CAMPO CULTURA
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CAMPO CULTURA
pubblicato il 23 Gennaio 2015
alle
7:56
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Attendi…
La prima domanda che si potrebbe porre un cittadino elbano che da anni segue la problematica della sanità insulare è perché questa volta un’intera schiera di “Sindaci continentali” e loro delegati si sposti per tenere all’Elba una Conferenza Provinciale sulla sanità che riguarda tutti i Comuni della provincia di Livorno.
E questo stupore nasce dal fatto che fino ad oggi l’Elba è sempre stata considerata veramente poco ad ogni livello istituzionale; non in alcuni casi come sull’opportunità nell’avere o meno un unico comune dove le forze si sono sprecate e malamente nella proposta e gestione dell’iter facendoci perdere una grande opportunità amministrativa e democratica.
Normalmente le “decisioni di peso” eludono il confronto diretto con i Cittadini della nostra Comunità Insulare, tra queste ad esempio la Sanità, per l’apparente esiguità della popolazione che in termini di serbatoio elettorale e di consenso costituisce il peso più basso della provincia con i famosi “30 mila circa”.
Di fatto considerando anche la popolazione turistica sull’anno il peso oscilla invece tra i 70/ 150mila cittadini che potenzialmente potrebbero accedere al servizio sanitario.
Di ciò nessuno vuole tenere di conto e dobbiamo continuare a lottare affinché la componente residenziale turistica incida su numeri che “pesino”.
Potremmo chiedere perciò di cambiare ad esempio i regolamenti.
All’incontro di martedì scorso a Portoferraio ha aperto i lavori Filippo Nogarin, Sindaco di Livorno e attuale Presidente della Conferenza Provinciale, dicendo che la conferenza da lui presieduta non intenderà considerare una visione Livorno-centrica delle problematiche sanitarie e quindi favorirà gli spostamenti su territori periferici come in questo caso.
Erano presenti alcuni sindaci della costa: quello di Cecina Samuele Lippi anche Presidente della Società della Salute con molte deleghe dei Comuni della bassa Val di Cecina (ma non tutti) e quello di Piombino su delega . Assente la rappresentanza per l’Isola di Capraia. Presenti tutti i sindaci dell’Elba e l’Azienda ASL 6 con il DG Eugenio Porfido e il Dott. Donigaglia Direttore di Zona Elba.
Il Presidente (il portavoce Sindaco del Movimento5Stelle) aggiunge che tra i punti all’ordine del giorno c’era la decisone di eleggere l’esecutivo della Conferenza e programmare subito la data della prossima, auspicando che nel futuro sia necessario aumentare la frequenza di questi incontri.
Annuncia che sono stati presentati dal sindaco di Cecina e dal Comune di Portoferraio due documenti contenenti una proposta di riorganizzazione della sanità della costa e dell’Elba, e a detta dello stesso Nogarin, sue testuali parole,“ grosso modo potrebbero essere un unico documento”!
A questo punto della sessione dei lavori il Sindaco di Marciana Anna Bulgaresi si alza molto contrariata e giustamente afferma che il documento proposto dal comune di Portoferraio non è stato consegnato e condiviso con i Sindaci della conferenza zonale dell’Elba e che quindi non è espressione corale della conferenza. Le sue testuali parole: “ a questo punto la sanità è in mano al comune di Portoferraio che si prenderà tutte le responsabilità di ciò che avverrà di qui a breve”… ed esce dall’aula!
Da qui in avanti inizia un film tragicomico e grottesco; peccato che si parla del diritto alla salute dei cittadini verso il quale non c’è il rispetto e l’impegno dovuto.
L’assemblea quindi nel suo totale svolgimento inizia con la presa d’atto che esistono due documenti che vanno nella stessa direzione presentati dal Sindaco di Cecina e dal Sindaco di Portoferraio ma i sindaci elbani non lo hanno avuto in visione e non lo hanno condiviso e culmina con la votazione del vice presidente che finisce con un nulla di fatto e in modo molto animato.
Ora sono necessarie alcune domande pubbliche da porre ai Sindaci elbani:
1). Pensate che nell’interesse dei Cittadini che rappresentate sia corretto andare ad una conferenza dei Sindaci provinciale dove viene consegnato dal Presidente della conferenza Sindaci “zona Elba” un documento a nome del comune di Portoferraio, che contiene una proposta per la futura sanità dell’Elba e dei vostri comuni e voi non lo avete avuto?
2. Siete d’accordo nel finire in un “unico calderone” dove si distribuiranno anche le risorse economiche e che vedrà scomparire quel minimo di autonomia decisionale che ha ora l’Elba?
3. Anche in questa assemblea avete verificato concretamente che il nostro peso vale 30 mila abitanti e siamo il peso che conta meno sulle decisioni nella provincia?
Come pensate di fare gli interessi dell’Elba a “suon di peso” che in partenza è inferiore rispetto agli altri con cui divideremo la “pagnotta”?
4. Pensavate che fosse giusto sostenere (incoerentemente) una vice-presidenza al Sindaco di Portoferraio quando in realtà lo stesso Sindaco non vi ha proprio considerato con il suo documento, presentandolo a nome del Comune di Portoferraio e che non ha sottoposto alla vostra approvazione nella conferenza zonale?
5. Avete pensato che a suo tempo, quando l’Elba era Usl 26 Portoferraio e siamo andati prima in fase sperimentale sotto l’area di gestione sperimentale fra Elba e Piombino, accorpate le due USL l’Elba 26 in attivo e la USL 25 Val di Cornia in deficit, successivamente siamo finiti sotto la ASL 6 Livorno e sono cominciati i problemi per l’Isola che conduceva fino ad allora bilanci in attivo, adesso riproponiamo la stessa cosa? Una decisione del genere sarà irreversibile e sposterà ancor di più la parte delle strutture di governo fuori dall’Elba con conseguenze inimmaginabili.
6. Avete pensato a rivalutare il rapporto di fiducia verso il Presidente della Conferenza Sindaci alla luce di questa presentazione del documento dove non si è rispettato il ruolo della conferenza zonale?
7. Avete considerato che i cittadini di alcuni Comitati hanno espresso parere ed elaborato una proposta su progetto con richiesta di voler declinare la sanità insulare in modo specifico per l’Elba non certo accorpandoci con ospedali della costa, in considerazione dei tempi, della distanza e dei limiti che pone l’essere ISOLA?
8. Avete considerato la gravità del perdere il governo locale della sanità in relazione alla gestione del fondo sociale, del fondo della non autosufficienza, del fondo di solidarietà, delle RSA, dei centri disabili e di tutta la gestione sanitaria, verso i quali si investe qualche milione di euro e finendo in un unico calderone ne perderemmo la gestione e saremmo gli ultimi come “peso”!
Fatte queste domande ci auguriamo che i Sindaci elbani le accolgano e facciano proprie: attendiamo le risposte, chiediamo che agiscano di conseguenza non permettendo accorpamenti con l’Isola che sicuramente non andranno a nostra vantaggio.
Auspichiamo anzi che si percorra la DIFESA del governo del territorio insulare a vantaggio e rispetto dei diritti dei Cittadini ed Ospiti che essi rappresentano.
In attesa di conoscere le posizioni dei Sindaci, e le risposte alle nostre domande non escludiamo di organizzare delle proteste dopo aver preventivamente informato la popolazione su quello che sta accadendo.
Ringraziamo il Sindaco Filippo Nogarin per aver aperto l’assemblea al pubblico e auspichiamo che sia così anche per il futuro anche per le conferenze zonali dove i cittadini erano già annessi, nel rispetto della partecipazione e della trasparenza degli atti che riguardano l’interesse collettivo.
(Staff Comunicazione Attivisti Movimento5Stelle “Gruppo-MeetUpPortoferraio/Elba”)
[URL]http://www.meetup.com/Movimento5StellePortoferraio/[/URL]
Lunedì 19 il luogotenente Antonio Pinna ha assunto il comando della stazione Carabinieri di Campo Elba. Il presidio dell’Arma di via Pietri, a seguito del congedo del luogotenente Nicola Bellini – che ha lasciato il servizio attivo dopo oltre 35 anni, di cui gli ultimi 11 trascorsi alla guida del reparto campese – ha quindi un nuovo comandante.
51 anni, nato nel Lazio ma cresciuto in Sardegna, il luogotenente Antonio Pinna, laureato in scienze dell’amministrazione – operatore giudiziario, sposato e padre di due ragazzi, vanta un’esperienza di servizio ultratrentennale, quasi tutta vissuta nella linea territoriale dei carabinieri, tra la provincia di Cagliari e l’Elba.
Il sottufficiale, componente di una famiglia completamente dedicata ai carabinieri (il papà, anche lui maresciallo, ha servito l’ Istituzione per decenni, come pure i suoi tre fratelli, tutti carabinieri), conosce assai bene l’Elba e ora che gli è stato è affidato il comando di stazione con la circoscrizione isolana più ampia e popolata dopo quella portoferraiese, potrà mettere a disposizione di questo nuovo, prestigioso, incarico tutta l’esperienza maturata soprattutto sull’isola.
Il luogotenente Pinna, infatti, oltre ad un periodo vissuto sul continente, negli ultimi decenni ha prestato servizio a Portoferraio, a Capoliveri – dove ha comandato per circa tre lustri la stazione- e a Porto Azzurro, sua prima destinazione elbana, dove alla fine degli anni ’80 trascorse ben tre anni
Si terrà domani, venerdì 23 gennaio, a Capoliveri, l’incontro pubblico per presentare i contenuti dell’attività svolta nell’anno 2014 dalla Gestione Associata per il Turismo per la promozione turistica dell’Isola d’Elba.
Ad ospitare l’appuntamento sarà la sala del Cinema Teatro Flamingo dove a partire dalle 15,30 saranno aperti i lavori. Qui i professori Paolo Ricotti, Maurizio Goetz, Andrea Rossi insieme ai responsabili dell’Ufficio Stampa Studio Mailander Srl, incaricati dai comuni elbani, presenteranno i contenuti del lavoro svolto nei dodici mesi appena trascorsi.
L’incontro voluto dal Comune di Capoliveri, ente capofila della Gestione Associata per il Turismo, servirà a fare il punto sugli obiettivi perseguiti e raggiunti nel 2014 per promuovere l’Isola d’Elba sul piano nazionale ed internazionale e a presentare le linee guida tracciate dai comuni dell’Elba per il periodo 2015/2016 in un confronto aperto con cittadini e categorie professionali ed economiche del territorio.
“Con questo incontro al quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare – spiega il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti – non saranno illustrati solo i risultati già conseguiti, ma anche i progetti per il 2015-2016, progetti che saranno condivisi con i cittadini stessi che potranno offrire il loro supporto attraverso spunti, idee e suggerimenti utili, perché per il bene della nostra Elba è importante la collaborazione di tutti”.
PS- Se si segue in particolar modo il calcio, ci si può accorgere che ciò che dico corrisponde a verità, basta stare attenti all'origine dei nomi dei calciatori che giocano nelle varie nazionali, in particolar modo nella nazionale della Germania ( campione del mondo ) dell'Inghilterra, della Francia e di quelle del nord Europa.
[COLOR=red]Il Prof. Avv. Mario P. Chiti è stato nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Letta, membro della Commissione per la riforma costituzionale, che è stata insediata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 6 giugno scorso. Compito della Commissione – costituita con recentissimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – è di elaborare un progetto di riforma dell'attuale Costituzione, che sarà poi sottoposto allo speciale Comitato parlamentare composto da venti senatori e venti deputati.[/COLOR]
È membro dell’Ufficio Studi del Consiglio di Stato. Dal 2004 al 2010 è stato Presidente dell’Istituto Italiano di Scienze Amministrative. Dal 2006 al 2010 è stato membro del Committee of Experts of Public Administration (CEPA) dell’Organizzazione Nazioni Unite (ONU). Dal 1995 al 2004 è stato membro dell’Executive Committee dell’International Institute of Administrative Sciences (IISA).
Si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa, ed è stato allievo del Collegio giuridico della Scuola Normale Superiore, ove si è “licenziato”. Dopo aver insegnato nelle Università di Pisa e Cagliari, è risultato vincitore nel 1980 del concorso a cattedra di Diritto amministrativo.
Ha insegnato e tenuto conferenze in molte Università europee, americane ed asiatiche. È stato Visiting Professor alla London School of Economics and Political Science e all’University College London. Ha partecipato come relatore ai principali congressi italiani ed europei di diritto amministrativo e di diritto pubblico.
È membro fondatore dell’European Group of Public Law e partecipa a numerose associazioni scientifiche nazionali ed internazionali. È membro dell’Editorial Board delle riviste European Public Law e European Review of Public Law. È membro del comitato scientifico di varie riviste italiane, tra cui Diritto pubblico.
Oltre che ai temi tradizionali del diritto amministrativo, è particolarmente interessato al diritto europeo e al diritto amministrativo comparato, ha pubblicato molte opere su questa tematica tra cui: Diritto amministrativo europeo, Giuffrè, Milano, 2011 (quarta edizione); Trattato di diritto amministrativo europeo, diretto con G. Greco, voll. 6, Giuffrè, Milano, 2007 (seconda edizione). Di recente ha curato il volume Il Partenariato Pubblico Privato, Napoli, ES, 2009 e Lo Spazio amministrativo europeo, Bologna, Il Mulino, 2012. Ha fondato nel 1991 e dirige (con G. Greco) la Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, Giuffrè Editore. È autore di oltre centocinquanta saggi ed articoli.
Amministratore e consulente di vari enti pubblici e privati, società e fondazioni. Dal 1993 al 2010 è stato consigliere dell’Istituto Italiano di Statistica ISTAT. Ha partecipato a numerose commissioni di studio per la riforma delle istituzioni e della pubblica amministrazione, nazionale comunitaria.
Sono trascorsi alcuni giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato e come possiamo immaginare l’incertezza sta regnando in maniera totale nonostante le rassicurazioni pervenute dalla Regione Toscana.
La preoccupazione rimane anche dopo aver letto le dichiarazioni di alcuni politici dimenticando che la Toremar, oltre l’Elba, raggiunge tutte le altre isole dell’Arcipelago Toscano ed in alcune, come Capraia dove è l’unico vettore, è presente tutti i giorni dell’anno a fronte dell’esiguo numero dei passeggeri trasportati soprattutto nel periodo invernale garantendo la continuità territoriale.
A dispetto di tutte le difficoltà la compagnia è riuscita ad attuare sinergie che significa risparmio a favore dell’azienda e la possibilità da un lato per la famiglia Onorato di investire, regolarizzare i precari, assumere nuovi lavoratori e per l’utenza avere una flotta moderna e di usufruire di un servizio efficiente e continuo.
Al di là delle affermazioni riportate dai componenti la cordata della Compagnia Toscana di Navigazione per le quali parla chiaro il loro passato fatto di promesse ed accordi non mantenuti, di marittimi in continuo stato di sciopero e di persone inquisite, l’unica certezza che abbiamo avuto in questi tre anni dove le persone vengono mandate a casa dall’oggi al domani, è che l’attuale conduzione della famiglia Onorato ha permesso a tutti, comunità isolane, operatori del settore e noi lavoratori di avere la certezza di un futuro.
X OSPEDALE
Messaggio 70194 del 14.01.2015, 12:33
Provenienza: CAPOLIVERI
Credo, che il tempo dei discorsi e delle chiacchiere sia volto al termine. Penso, sia arrivato il momento di una grande manifestazione ( SUBITO ) di tutti gli Elbani ( in testa i sindaci degli 8 Comuni ) come accadde ( si ricorda? ) in occasione della istituzione del parco dell'arcipelago toscano. Suppongo che questo, che interessa tutti da vicino, non solo noi residenti, ma anche le migliaia di turisti presenti sull'Isola nel periodo estivo, sia molto più importante di un parco, senza nulla togliere. Se siamo riusciti allora a mettere insieme molti Elbani, non vedo il motivo per cui non si possa fare per il nostro ospedale. Naturalmente ber organizzata, autorizzata e con la presenza( INVITATI ) di tutti i media sia locali, regionali che nazionali. Con la salute dei cittadini non si scherza, ce lo ricorda bene l'articolo 32 della nostra Costituzione che recita; La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
PS- Mi risulta che una manifestazione analoga con migliaia di persone, fu organizzata anche sotto il palazzo della Regione. Forse erro?
Così come promesso, il Comune di Portoferraio ha presentato qualche giorno fa il ricorso al Tar contro il Piano Sanitario Regionale per la difesa dell'Ospedale dell'Elba, affidato al Prof. Mario Chiti del Foro di Firenze in quanto dal novembre scorso il nostro ospedale è stato dal consiglio regionale toscano declassificato ad ospedale di prossimità. Si tratta di un atto fondamentale per tutelare le ragioni dei cittadini elbani residenti e di coloro che lo diventano nel corso dell'intero anno. Questa declassificazione non comporta più la presenza sul nostro territorio di un reparto medico, di un reparto chirurgico e nemmeno di un pronto soccorso che potrebbe essere sostituito con un “punto di primo soccorso” nel quale non è possibile nessun tipo di intervento sostanziale, praticamente una specie di ambulatorio medico. Ma il Presidente Rossi, il fido assessore Marroni e tutto il clan organizzativo regionale che ha partorito la bella "frittata", la pensano diversamente.
In effetti la Regione Toscana fino ad oggi, sulla gestione sanitaria, non ha raccolto grandi successi ma il piano di recente approvato costituisce il fiore all'occhiello per riportare i conti in pareggio dopo gli ammanchi massesi di cui non si sa chi pagherà le colpe. Per ora a pagare è il popolo e i cittadini dell'Elba in particolare.
Così è accaduto che la recente della Conferenza di distretto per la prima volta, grazie all'intelligente scelta del neo presidente Filippo Nogarin, si è svolta a Portoferraio. L'incontro poteva segnare realmente un cambio di rotta rispetto al passato, favorendo una discussione sui temi concreti dell'ospedale e della salute elbana. Al contrario, non appena si è profilata la possibilità che la vicepresidenza della Conferenza zonale potesse andare a un rappresentante elbano, si è inasprito fra la rappresentanza insulare e quella continentale, nonostante Nogarin avesse proposto due vicepresidenti. Così la componente di sinistra e, spiace constatarlo, la stessa componente aziendale nella persona del dott. Porfido, al termine di una vera e propria baraonda di opinioni, con le solite scaramucce sulle deleghe, sui poteri rappresentativi, tutte cose che non interessano alla gente, si è alzata per abbandonare la riunione e far mancare il numero legale per la validità della seduta.
Così non si va da nessuna parte. Ma soprattutto un comportamento del genere non interessa a nessuno né intende essere avallato sotto alcuna forma dai Sindaci Elbani, che in modo compatto e responsabile hanno continuato a tenere banco sulla difesa dell'Ospedale di base, sulla irrinunciabilità del Distretto di Portoferraio, sulla Vice Presidenza ad appannaggio di un Sindaco dell'Isola. In questo contesto, anche il contributo tecnico reso dal consigliere Rossi di Portoferraio, ha finito per essere strumentalizzato senza alcuna discussione in positivo ed è servito per degenerare l'incontro. Un progetto sanitario che vedrebbe l’Elba come centro di un Distretto Sud, perché solo così era ipotizzabile un accordo fra le parti.
Deve essere ben chiaro che le cose su cui i Sindaci dell'Elba puntano e Portoferraio ne é il capofila, sono quelle costantemente affermate, vale a dire: difesa del Distretto di Portoferraio, quale presidio irrinunciabile sul territorio elbano, ospedale di base, piena autonomia di rappresentanza e di azione dell'Isola nelle sedi istituzionali dove si prendono le decisioni. Una cosa è sicura: compatti siamo pronti a continuare con forti azioni di protesta, siamo pronti a difendere la sanità fino allo stremo.