Le super menti della Gestione turistica esprimono concetti in inglese credendo che la Fava Elbana non capisca e lo fanno per non prendersi “ma toglietevi da tre passi dai …..” Noi dello Scoglio si lavora sì con gli stranieri ma il lavoro grosso lo facciamo con gli Italiani è a loro che dobbiamo lanciare messaggi nelle TV nazionali come fanno il Trentino, la Sicilia, L’Abruzzo e le fave varie.
Il web come ci raccontano, lo vedono in pochi e chi lo fa perché ha già qualche idea dove trascorrere le vacanze mentre i messaggi devono raggiungere chi ancora non ha deciso dove passare la villeggiatura e dobbiamo farlo sui di giornali e sulle TV nazionali fino a rompere le “fave” non Elbane. I radar e i sonar che ben vengano ma ora che non siamo più attrezzati per un turismo giovane e quindi informatico spingiamo sulle famiglie e sulle persone che amano sì il mare ma anche la cultura e l’ambiente e dobbiamo offrire a loro stimoli naturalistici insistendo sui prodotti di nicchia, spiagge pulite e libere da abusivi (tollerati dalle amministrazioni) che non ti permettono neanche di mettere asciugamento sulla sabbia, la visita ai siti archeologici, ai musei Elbani, alle passeggiate sulla sentieristica, a prendere visione delle cave di granito che sono un vanto dell’Elba, la visita agli alberi secolari, questo è quello che l’Elba offre e che una organizzazione di promozione turistica deve valorizzare ad un pubblico che vuole riscoprire bellezze naturali e valori umani. Come al solito però, chi rappresenta l’Elba non è Elbano e quindi non ha l’amore radicato per lo Scoglio.
E poi per favore!!! Cambiate logo quello dell’ATP era già orrendo e voi l’avete peggiorato però per farlo e per migliorare le vostre grafiche e fotografie costosissime, affidatevi a professionisti Elbani, da loro avrete prodotti ben superiori di quelli che descrivete.
I Comuni come hanno impiegato la grossa fetta della tassa d’imbarco a loro destinata? Perché non la impiegano per rendere pulite, libere e decorose le spiagge???
Favetto.
