Non comprendo la sorpresa di molti elettori elbani sul positivo risultato del PD alle ultime elezioni regionali, nonostante la politica regionale del PD, per molti non favorevole all’isola stessa.
Io credo che l’interpretazione del successo del PD, “nonostante tutto” sia di semplice lettura. Il Partito Democratico, rispetto alle forze di centro-destra, Forza Italia in primis, è fortemente consolidato sul territorio, con una struttura zonale solida e radicata. Si pensi alle numerose sezioni sul territorio, alla struttura piramidale gerarchicamente ben struttura ai ben distinti ruoli di ognuno.
Ad ogni appuntamento elettorale tale struttura si muove come un enorme pachiderma, con capacità, esperienza, con le truppe cammellate, i portatori di acqua, incontri, iniziative, tavole rotonde, ecc. e portano a casa sempre il risultato.
In opposizione a tale organizzazione, a destra non c’è nulla. Non esiste sull’isola un minimo di organizzazione di partito, non esiste un coordinamento, una sezione, un responsabile che può raccogliere e farsi portavoce dell’istanze dei cittadini. Questo non solo all’Elba, ma anche negli altri comuni. Piombino, città di ben 35.000 abitanti, non ha una sede né un coordinamento di alcun partito di centro-destra, meno che mai di Forza Italia.
Sull’isola si assiste ad uno spettacolo inconsueto. La politica è demandata ai Sindaci, che in realtà, una volta eletti, come rappresentanti delle istituzioni, dovrebbero amministrare, lasciando ad altre figure l’espressione della politica. In poche parole, non si fa più politica sul territorio, ormai da molti anni.
In assenza di questo, i Sindaci stessi sono costretti a vicariare ad un ruolo che non sarebbe certamente il loro.
L’esempio è la battaglia contro la politica regionale sulla Sanità, in cui il ruolo dei partiti di centro destra è stato nullo ed i Sindaci di quell’area sono stati lasciati soli, affiancati solo dai comitati civici, che però sono altra cosa.
Partendo da tale lettura, quello di Ruggero Barbetti è stato un incredibile successo. Da solo, in assenza di qualsiasi supporto politico, si è preso sulle spalle il peso di una candidatura difficilissima ed è risultato il più eletto del centro destra in tutta la provincia e questo è risultato rilevantissimo, tenendo presente l’enorme numero degli elettori livornesi e della provincia, rispetto ai piccolissimi numeri relativi agli elettori della piccola Elba.
Leggo su “Il Tirreno” le dichiarazioni di Anselmi che sottolineava come in alcune parti dell’isola avrebbe preso più voti del Sindaco di Capoliveri.
Ma se solo Barbetti avesse avuto un centesimo del supporto e dell’organizzazione del Partito Democratico (e forse anche i mezzi economici) e la capacità di penetrazione dello stesso PD in tutti i contesti dove si raccolgono voti, non ci sarebbe stata partita.
Credo che queste elezioni dovrebbero servire al centro destra come campanello di allarme per i prossimi appuntamenti elettorali (elezioni amministrative in primis). Se non si ricomincia a fare politica sul territorio, riorganizzando i partiti alla vecchia maniera tra la gente, con sezioni e persone che possano raccogliere le istanza dei cittadini ma, al contrario, si pensa che la politica sia solo scrivere quattro cazzate su Facebook, si rischia non solo di capitolare, ma anche di scomparire.
Gianluigi