Con l'aggravante che siamo pure in un posto di mare.
“Gli attentati di Parigi, sono sconcertanti sia dal punto di vista umano che da qualsivoglia punto di vista politico. E si dimostrano palesemente che il buonismo riguardo all'estremismo islamico rappresenta un vero e proprio suicidio per l'Occidente ed un vero e proprio crimine contro la sicurezza dei cittadini di tutta Europa. L'ingresso incontrollato di clandestini nei nostri paesi consente al terrorismo di avere sempre nuove risorse, e di togliere alle forze dell'ordine il controllo del territorio. Se non chiuderemo immediatamente le frontiere ed innalzeremo livelli di sicurezza ormai allo stesso modo con il quale è da decenni costretto a difendersi lo Stato d'Israele, ci troveremo presto di fronte a nuovi sconcertanti episodi sanguinari. Massima solidarietà al popolo francese, il quale per legami familiari mi sento parte, ed alle famiglie delle vittime.
C'è solo la via della fermezza riguardo alla chiara inconciliabilità tra l'islamismo estremo e di valori della cultura occidentale. Oggi quando si parla molto di laicità dello Stato dovremmo avere un occhio più attento al barbaro ritorno ad un medioevo teocratico verso il quale si sta portando la presenza di milioni di islamici non ho, piuttosto di a negare le nostre radici cristiane.
[COLOR=darkred][SIZE=3] Aujourd'hui, nous sommes tous français [/SIZE] [/COLOR] ( Oggi siamo tutti francesi)”.
Alessandro Scipioni
Commissario Provinciale Lega Nord Livorno
(PRIMA PARTE)
Tutto ha inizio quando quando Fabbroni,comandante della terza compagnia di stanza nella piazzaforte di Portoferraio, su "questo importantissimo oggetto" (matrimonio clandestino) informa Strasoldo, governatore militare e civile dell'Elba. "Eccellenza Sono in dovere di render conto all'E.V. come il Sig. Arrighi Vicario Generale di questa Città si permette contro i veglianti Regolamenti e Disposizioni di S.A.I. e R. di accordare dei permessi ai militari di sposare clandestinamente come è successo il 27 febbraio scorso tra il furiere Cerboni della Terza Compagnia del Battaglione che ho l'onore di comandare e la ragazza Luisa Catalani di Longone. Prego l'E.V.di prendere questo importantissimo oggetto le disposizioni che crederà più convenienti,per richiamare detto Sig Arrighi al suo dovere ,facendogli sentire che qualunque sia il motivo che l'abbia indotto ad accordare questo permesso non era nelle sue facoltà,trattandosi di Militari senza la debita autorizzazione dell'Imperiale e Regio Governo. Prevengo poi all'E.V. che non mi son potuto disimpegnare di partecipare quest'affare al Sig. Tenente Colonnello Comandante della 2° Brigata mio diretto Superiore,per suo e mio discarico. Accetti l'E.V. le proteste le più sincere ( ) . Rispetto e venerazione con cui ho l'onore di essere Dell'E.V. P.ferraio 9 aprile 1816 Dev.mo Um.mo Serv.re I. Fabbroni " (Affari generali del Governo dell'isola d'Elba anno 1816. Filza 1. Carta 88.ASCP) La segnalazione diviene davvero "importantissimo oggetto" come chiede il Fabbroni. Dopo solo due giorni, Strasoldo scrive all'Auditor Vicario ( giudice) una lettera riservata: " Riservata Confido a VS Ill.ma una lettera di questo Sig Maggiore Fabbroni con la quale mi si dà conto che il Sig. Vicario Arrighi accorda senza difficoltà il permesso a dei Militari,senza preventiva autorizzazione dei loro superiori,di contrarre dei matrimoni clandestini. Prego VS Ill.ma a voler prendere ( ) cognizione di quest'affare ,interpellando quando occorra l'istesso Sig. Vicario, e di ritornarmelo quindi col resultato delle sue indagini e col suo savio sentimento" (Idem come sopra) Nel frattempo,anche il Dipartimento del Regio Diritto in Firenze, è stato informato della celebrazione di matrimoni clandestini di Militari ad opera del Vicario Arrighi in Portoferraio. E' quanto si apprende con lettera scritta a Strasoldo il 24 aprile 1816 proprio dalla Segreteria del Regio Diritto. "ill.mo Sig.Sig, Pron. Col.mo L'I.e R. Governo è stato informato che il Canonico Arrighi di Portoferraio,nonostante che prevenuto,che non poteva accordarsi ad alcun militare di unirsi in matrimonio senza la preventiva Grazia Sovrana,si è ( ) permesso di autorizzare il Matrimonio del Foriere Cerboni colla Fanciulla Luisa Catalani, ed il matrimonio è stato contratto nascostamente in Capoliveri nel 17 febbraio decorso. Quindi è che con Biglietto dell'I. e R. Segreteria di Stato dè 22 corrente mese mi viene ingiunto di commettere a VS Ill.ma di avere a sé il Sacerdote Arrighi e di fargli sentire che in Toscana non sono permessi i matrimoni segreti,né possono essere autorizzati i matrimoni dei Militari senza la preventiva Grazia,e che perciò contravvenendo a simili Disposizioni potrebbe esporsi a delle disgustose conseguenze. Mentre partecipo a VS Ill.ma per il conveniente adempimento questo Sovrano Comando,La prego a compiacersi di accusarmi il ricevimento della presente nell'atto che passo a dirmi con distinzione firma ed ossequio Dalla Segreteria del Regio Diritto Lì 24 Aprile 1816 Dev.mo Obbl.mo Servitore Magnani" (Idem come sopra)
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL] ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
Luciana Gelli
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Come ogni anno ci ritroviamo a metà novembre ad aspettare l'apertura della piscina comunale. Da almeno due mesi gli atleti e gli appassionati di tante attività sportive hanno la possibilità di allenarsi nei vari impianti dell'isola, mentre chi ha scelto, liberamente o per necessità, di praticare una disciplina in acqua è costretto a girarsi i pollici in attesa della faticosissima apertura della struttura della Finanza, colpita ad ogni inizio di stagione dai soliti ed immancabili «problemi» (dai calcinacci che si staccano alle perdite dai tubi arrugginiti).
Quest'anno ci era stato assicurato che l'impianto sarebbe stato a regime il 21 di ottobre; in previsione di un'apertura in quel periodo abbiamo iniziato, come le altre società che si appoggiano alla piscina delle Ghiaie, a prendere le iscrizioni ai corsi. A distanza di quasi un mese (e di continui rimandi) non abbiamo ancora certezza sulla data di apertura.
CENTINAIA DI PRATICANTI ALL'ASCIUTTO
Gli enti che organizzano attività in piscina portano in acqua almeno 500 persone (dai bambini delle scuole elementari agli Assistenti Bagnanti, dalle signore dell' aquagym agli agonisti del triathlon, passando per le scuole nuoto e le attività di supporto ai portatori di disabilità). Moltissimi altri praticano il nuoto libero facendo dell'impianto della Finanza la struttura sportiva con il maggior numero di utenti dell'Elba. Utenti che, visti i tempi di inizio corsi, soprattutto nel caso dei più piccoli si devono spesso rassegnare ad abbandonare il nuoto per poter praticare una qualsiasi altra attività. Il danno per gli appassionati e le società sportive è enorme, con un calo degli iscritti in continuo aumento.
CHIUSURA DEFINITIVA
In ogni caso, anche se la piscina comunale dovesse miracolosamente sfuggire ai naturali cedimenti strutturali, prima o poi la Regione Toscana, che consente l'apertura della piscina anche se non in regola con le normative vigenti, non rinnoverà la deroga e l'impianto dovrà chiudere definitivamente. In assenza di un progetto concreto per la realizzazione di un nuovo impianto la comunità elbana rimarrà senza una struttura per il nuoto invernale a tempo indeterminato. Con l'aggravante dell'insularità, non solo intesa come impossibilità di recarsi nella piscina del comune attiguo, ma soprattutto per l’importanza di una precoce educazione al nuoto in funzione della sicurezza in mare.
LA NUOVA PISCINA
A prescindere da ipotesi di incerta fattibilità (sono almeno tre le proposte in ballo ormai da qualche anno) a questo punto non può più essere rimandato l'inizio del percorso di progettazione e realizzazione di una nuova piscina.
Logica vorrebbe che la struttura fosse comprensoriale e posizionata in una zona centrale e facilmente raggiungibile da tutta l'isola. Il nuovo impianto, costruito secondo i principi del risparmio energetico, avrebbe costi di gestione sicuramente inferiori a quelli dell'attuale piscina e grazie al dimensionamento delle vasche potrebbe accogliere un'utenza molto più ampia dell'attuale, consentendo lo svolgimento di più attività in parallelo. Se inserito in un contesto più ampio potrebbe far parte di un nuovo polo sportivo in grado di offrire una grande varietà di servizi, a beneficio della futura gestione.
Una piscina a norma potrebbe ospitare importanti manifestazioni sportive, a cominciare dai Giochi delle Isole, più volte annunciati e sempre rimandati per carenze strutturali, mettendo finalmente la nostra isola alla pari nel confronto con lo standard di oltre canale.
Il Circolo Teseo Tesei ha ripetutamente offerto la sua collaborazione alle tante amministrazioni portoferraiesi avvicendatesi da 40 anni a questa parte mettendo a disposizione i progetti che il CONI offre alle società affiliate; sono piani continuamente aggiornati e dettagliati in ogni loro parte che potrebbero essere immediatamente utilizzati come base da adattare alle condizioni locali.
A questo punto servono risposte chiare e tempi certi: chiedo quindi al Comune di Portoferraio ed alle altre amministrazioni dell’Isola d’Elba un incontro con i rappresentanti di enti e società sportive. La pagina di facebook “Isola d'Elba: vogliamo una Piscina Pubblica decente!” può essere un valido riferimento per tutti gli interessati.
Andrea Tozzi, Fiduciario FIN Isola d’Elba e Direttore Sportivo Scuola Nuoto Federale Teseo Tesei
L’Associazione micologica piombinese , che con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, nel maggio scorso, per conto della Regione Toscana, ha tenuto una serie di lezioni a Portoferraio ad un gruppo di corsisti per approfondire la conoscenza dei funghi, ha consegnato nei giorni scorsi gli attestati ai frequentatori del corso.
La consegna degli attestati si è svolta nella sala consiliare del Comune con soddisfazione del presidente dell’Associazione micologica signor Mauro Bellucci, dei suoi collaboratori e dei corsisti che per l’occasione erano al completo.
Il far ritrovare persone che hanno la stessa passione ha fatto scoccare la scintilla e proprio in quella occasione alcuni componenti del gruppo hanno espresso la volontà di costituire anche all’Elba una Associazione micologica, per poter scambiare esperienze per migliorare la conoscenza del maggior numero di persone e per poter socializzare.
L’Associazione Micologica Piombinese e l’Amministrazione comunale hanno garantito collaborazione per facilitare il nascere di questo nuovo gruppo.
La flottiglia di IsolaMondo è rientrata all'Elba dalla Corsica con un ricco bottino di Amicizia e Fratellanza Isolana.
La settimana è stata entusiasmante, ricca di incontri e assai gratificante.
Gli equipaggi di IsolaMondo hanno trovato accoglienza ed entusiasmo per il progetto di Fratellanza Isolana.
Il nostro viaggio di conoscenza e gemellanza sulle tracce della Gloriosa Repubblica di Corsica è stato un successo.
Dopo un passaggio a Capraia per salutare gli amici e imbarcare i ragazzi Capraiesi, le prue della flottiglia hanno puntato su Capo Corso dove abbiamo preso i contatti con la scuola di Macinaggio e dedicato una giornata alla scoperta della natura selvaggia con un'escursione lungo il Sentiero dei Doganieri, in questa stagione immerso nella meravigliosa fioritura di erica multiflora.
Ripreso il mare, ci siamo diretti a Sud per approdare nel Vecchio Porto di Bastia, dove abbiamo fatto base per il resto della settimana.
Il primo incontro a Bastia è stato con il sindaco Gilles Simeoni e la sua squadra. Simeoni, nonostante i tanti impegni (è in piena campagna elettorale e all'indomani doveva ricevere un ministro francese), si è trattenuto a lungo a parlare con noi. Non è stato un incontro di cortesia, ma di fratellanza e di sostanza. Conosceva IsolaMondo e ha usato parole molto belle nei confronti del progetto, non frasi di circostanza. Si è rivolto a noi in Lingua Còrsa e abbiamo parlato di sviluppi e coinvolgimento, della necessità di unire le Isole per avere insieme una cassa di risonanza maggiore, di progetti transfrontalieri, di identità mediterranea, di essere parte dell'Europa e del mondo.
Gli abbiamo detto che per noi la Corsica e in particolare Bastia è importante, perché ha delle potenzialità enormi rispetto alle altre Isole e può amplificarne la voce, specialmente di quelle minori che soffrono problematiche gravi, in primis la scuola e lo spopolamento.
Dal palazzo del municipio di Bastia che si erge come una torre sulle Isole dell'Arcipelago Toscano, abbiamo parlato e progettato un futuro di fratellanza senza frontiere, assurde ovunque, ma in mezzo al mare ancora di più.
Simeoni e tutta la sua squadra sono stati molto gentili e ci siamo sentiti a casa come non mai.
Tutti noi, ragazzi e adulti, non abbiamo potuto fare a meno di confrontare questo atteggiamento e questa visione ampia con quella dei nostri referenti locali che ancora non hanno capito cosa è IsolaMondo.
Per la prima volta abbiamo avuto la sensazione di avere dei referenti politici che hanno capito veramente il progetto e, cosa fondamentale, se ne sono sentiti parte.
Abbiamo parlato e progettato scenari futuri come parte di un unico sogno condiviso: Noi Isolani, una grande famiglia orgogliosa e radicata nelle nostre Isole e aperta al Mondo.
A Bastia abbiamo incontrato anche gli insegnanti e i ragazzi del collegio Giraud e della primaria Charpak per un momento di scambio, gioco e condivisione, spiegando il progetto e cercando il loro coinvolgimento.
Seguendo le tracce della Repubblica Còrsa, il giorno successivo in bus abbiamo raggiunto Corte, la storica capitale, per una giornata insieme ai "zitelli" (bimbi) della scuola primaria bilingue della cittadina, parlando corso accompagnati dal meraviglioso maestro Antonio Muracciole che tanto ci ha insegnato. Abbiamo visitato il museo di Corsica e la Cittadella per poi andare a scuola per giocare, fare festa e mangiare il fiadone e i canistrelli, dolci tipici preparati per noi da i zitelli della scuola.
A seguire passeggiata nel centro della capitale della Repubblica di Corsica con la foto sotto la statua di Pasquale Paoli "u Babbu di à Patria".
Quindi la visita all'Università di Corsica, dove abbiamo incontrato studenti e docenti del corso linguistico di italiano.
Una cittadella universitaria che ospita 7000 giovani, una vera fucina della nuova Corsica.
Sabato è stata un'altra giornata entusiasmante con la visita alla scuola del borgo di Cardu. In un giorno in cui normalmente la scuola è chiusa, per IsolaMondo è stata eccezionalmente aperta e tutti i ragazzi, gli insegnanti, le personalità e tanta bella gente del paese ci aspettavano alla scuola, con tanti buoni dolci fatti in casa. Abbiamo visitato la chiesa e i vicoli del paese e per i ragazzi è stata organizzata una partita nel campetto della scuola.
Trascinati dall'entusiasmo di Bernardu Cesari del comune di Bastia e della direttrice scolastica Maryline Taddei abbiamo presentato il progetto a tutti i Cardinchi.
In Corsica abbiamo trovato entusiasmo e complicità su un'idea comune di Fratellanza Isolana, abbiamo trovato nuova energia per rilanciare con più forza il nostro messaggio e progettare nuovi viaggi di fratellanza sempre più ambiziosi, sanciti da un fatto importante: dal 1 al 5 marzo 2016 un numeroso gruppo di studenti della scuola primaria di Cardo con le imbarcazioni di IsolaMondo raggiungerà l'Elba. Un segnale forte e un fatto concreto per avvicinare le nostre Isole e i giovani Isolani che saranno l'avvenire delle nostre terre e delle nostre tradizioni.
Si ringraziano le Amministrazioni Comunali di: Bastia per tutte le attenzioni, Corte per la collaborazione, Rogliano per l'ospitalità nel porto di Macinaggio, Capraia per l'ospitalità nel porto dell'Isola, Marciana Marina per l'ospitalità nel porto e gli omaggi, Campo nell'Elba per l'ospitalità nel porto e gli omaggi, Parco dell'Arcipelago Toscano per gli omaggi.
IsolaMondo
Club del Mare Marina di Campo
Dopo aver letto i giornali e ascoltato le interviste dell’incontro con l’Assessore Regionale alla Sanità Dottoressa Saccardi, ci viene spontaneo dire tutto qui??? E’ questo che abbiamo ottenuto dopo quasi due anni di preparazione e di liti istituzionali per dare una sanità efficiente e appropriata agli Elbani.
L’Assessore oltre ad avere mantenuto la stessa linea politica e di risoluzione dei suoi predecessori, si è lasciata andare alle promesse dopo aver letto nei volti dei Sindaci l’entusiasmo di quanto proponeva. Una di queste è la creazione di “Un centro di Formazione per infermieri e OSS” che non garantisce che un Elbano entri direttamente nel nostro ospedale.
Oltre a questa proposta di poco spessore se rapportata alle criticità presenti nel territorio e nell’ospedale, non abbiamo sentito altro per migliorare la nostra sanità che langue nelle criticità, nelle povertà di personale, di aggiornamenti e di apparecchiature tecnologiche ma solo promesse e progetti a cui ci hanno abituati da anni e ogni qualvolta che si verificano avvicendamenti all’Assessorato delle politiche sanitarie e sociali.
Cosa invece che abbiamo letto e riletto e sentito dai vari video, è la pressoché bocciatura di un presidio sanitario Elbano autonomo e autosufficiente, spina dorsale del “Documento Elba” per abbracciare quasi in toto il Progetto “Ferrari” che da due anni richiede l’utilizzo di tutte le risorse aziendali alfine di potenziare le specialistiche ambulatoriali come oculistica, otorino e urologia, pur mantenendo una ferma autonomia del nostro presidio ospedaliero. Forse i Sindaci non l’hanno capita ma l’Assessore è stato chiaro (rivedersi interviste e video) quando ha detto: “Credo che oggi lavorare insieme sia una ricchezza per tutti, perché l’isolamento è impoverimento e non è mai una soluzione in un momento in cui bisogna trovare le soluzioni nella collaborazione e nel lavorare in rete, dobbiamo garantire i servizi sul territorio piuttosto che i principi, l’isolamento non ha mai fatto bene a nessuno”. Questo passaggio è un sonoro schiaffo al “Documento Elba” e qui un Presidente della conferenza dei Sindaci, com’è stato fatto da Peria, doveva pretendere un impegno scritto e sottoscritto perché tutto quello che è detto e proposto dall’Assessore è basato su progetti e promesse verbali che a volte svaniscono o vengono dimenticate.
Quegli impegni e garanzie verbali le abbiamo già sentite decine di volte (guardate le cronache) “Spostamento camera iperbarica” – “Potenziamento Pronto Soccorso” – “aumento di personale medico e infermieristico” (sono anni a loro dire che lo stanno cercando) – “maggiori risorse per l’Elba” Ma non si è parlato delle lunghissime liste di attesa che obbligano gli Elbani a migrare così come non si è parlato di un probabile piano “B” serale/notturno in caso di avaria piattaforma elisoccorso.
Noi di Elba Salute non esprimiamo tutta quella soddisfazione che sta trasudando dai pori di molte persone perché chi si accinge a reinventarsi un sistema sanitario sulle macerie di quello nato all’inizio del 2015, non può certo concedere delle eccellenze, delle unità operative e una base di elicotteri fissa a un’isola con un bacino di utenza di 32 mila residenti come chiede il decreto “Balduzzi”.
Penso che una riflessione sia necessaria così com’è doveroso rivedere la politica sociale/sanitaria che dopo le amministrative non ha prodotto quello che gli Elbani speravano.
Comitato Elba Salute.