Mi sono vergognato.
Nella mattina di ieri , gli uomini dell’Anticrimine del Commissariato di Portoferraio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Varese al termine di una vasta operazione antidroga che ha interessato il nord Italia , conclusasi con l’arresto di 7 persone.
Il reato contestato è di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tra di loro.
A seguito di accertamenti e di un attento sopralluogo, veniva individuata in Rio Marina l’abitazione ove una delle persone da arrestare, Pasquale FORTUNATO , 43 anni, originario di Varese.
Pertanto, all’alba di ieri gli uomini della Polizia di Stato di Portoferraio , irrompevano nell’abitazione del FORTUNATO , traendolo in arresto.
Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti 100 grammi di hashish e modica quantità di cocaina, nonché 20 grammi di mannitolo ed un bilancino di precisione; tutti elementi che lasciano intendere senza ombra di dubbio l’attività di spaccio del FORTUNATO.
Pertanto lo stesso veniva tratto in arresto anche per il rinvenimento di droga ai fini di spaccio.
Accompagnato in Commissariato, dopo le formalità di rito ed il fotosegnalamento , veniva associato alla Casa circondariale di Livorno a disposizione di quella Autorità Giudiziaria.
Mercoledì 18 Novembre 2015, 11:19
Alcune studentesse musulmane sono uscite dall'aula di una scuola di Varese, rifiutandosi di partecipare insieme ai compagni e all'insegnante al minuto di silenzio di lunedì scorso per commemorare la vittime degli attentati di Parigi.
Sull'episodio, riportato oggi dal quotidiano 'La Prealpina', sono in corso accertamenti da parte della Digos di Varese, che ha ricevuto una segnalazione. Le ragazzine frequentano la classe prima all'Istituto tecnico commerciale Daverio, dove lunedì le lezioni si sono interrotte per il minuto di silenzio osservato nelle scuole di tutta Italia. Sono in corso quindi accertamenti sulle motivazioni della decisione delle studentesse, in una scuola frequentata da diversi ragazzi di religione islamica.
«Un pasticcio al quadrato che punta solo a evitare il referendum abrogativo: ecco cos’ha varato oggi la giunta regionale con la riforma della riforma del sistema sanitario toscano»: a parlare in questi termini è il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (capogruppo Forza Italia) nel giorno in cui la giunta regionale ha varato la nuova legge di riforma della sanità.
«Verificheremo ovviamente gli atti in commissione – argomenta Mugnai – ma è ovvio che i tempi concessi per questa riforma sono ancor più esigui di quanto non lo fossero quelli graziosamente elargiti per la legge 28/2015 approvata nel marzo scorso. In più, questa nuova legge nulla cambia se non in peggio, applicando toppe e rammendi su una coperta che è già corta e lisa al solo scopo di schivare, con una specie di gioco delle tre carte in cui perdenti sono sempre i cittadini, il referendum abrogativo. Così si aggira la democrazia e si imbavagliano i toscani.
D’altronde in questi mesi è stato un susseguirsi di tentativi di ostruzionismo, ultimo quello per il recepimento delle oltre 55mila firme a sostegno del referendum. E ora questo. Ci aspettavamo il peggio dalla giunta, e il peggio è arrivato. Sappiano però che non solo noi, ma anche pezzi importanti della società toscana sono pronti a dare battaglia fino in fondo avendo chiaro che questo ultimo atto altro non è che un escamotage».
Mario Ferrari
Sindaco di Portoferraio
Assessore alla cultura e al turismo
Roberto Marini
Dal prossimo 25 novembre il personale medico e infermieristico degli ospedali deve rispettare la normativa Europea 2003/88/CE che prevede, senza possibilità di deroghe, 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Finalmente non avremo più maxi turni al pronto soccorso e nei reparti come la radiologia e l’ortopedia che per mancanza cronica di medici obbliga alcuni di loro a 4 turni ininterrotti tra ambulatorio, guardia, reperibilità mentre il primario a scavalco del reparto è quasi sconosciuto agli Elbani benché contribuiscono al suo stipendio.
Giusta l’applicazione della normativa sia per i medici sia per i pazienti. Per i medici, per evitare errori legati alla stanchezza con conseguenti azioni legali di rivalsa da parte degli assistiti, per i pazienti, che hanno tutto il diritto di ricevere prestazioni mediche “eccellenti” da parte di medici “non stressati dal lavoro”. Questa legge in ritardo di 13 anni, finalmente pone fine ai turni massacranti nelle corsie e ci permetterà di avere medici più riposati e più attenti ai pazienti. Inoltre si avrà una netta riduzione degli eventi avversi.
I servizi sanitari in Toscana sono a rischio caos perché la riforma del Sistema Sanitario Regionale prevede nuovi tagli del personale di circa 1.500 “esuberi” stimati tra medici e infermieri. Nel nostro ospedale per scarsezza degli organici, finora tamponate dalla buona volontà dei medici e degli infermieri, causerà un crollo delle prestazioni non urgenti, soprattutto a livello ambulatoriale, scoppieranno le liste di attesa perché molti turni rischiano di rimanere scoperti e gli interventi programmati saranno dilazionati.
La razionalizzazione delle risorse non ha però impedito alla Regione di rinnovare le convenzioni con il privato per 250 milioni di euro per i prossimi tre anni, ancor prima di riorganizzare il servizio.
Comitato Elba Salute
“Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo e le storie sono un mezzo di relazione e una fonte inesauribile di stimoli.”
Nati per Leggere auspica di garantire che alle bambine e ai bambini non manchino mai da parte degli adulti tempo, voce e storie e che ci siano in ogni città, in ogni paese, da nord a sud, sulle isole e sulle cime delle montagne, spazi riservati a libri belli, di qualità, libri che nutrono e aiutano a crescere, libri da leggere tutti insieme o da portare a casa.
ARCA COOPERATIVA SOCIALE
Lunghissimi saloni affiancati da sale laterali confluiscono in un grande e meraviglioso ambiente a capriate, affrescato da opere del trecento.
Qui sono esposte 20 tele dedicate al ciclo del Cristo e un altrorilievo del Cristo che troneggia su di un velluto viola. Sullo sfondo affreschi di un volo di angeli.
L’atmosfera è resa ancora più mistica da musiche di Bach.
Nel salone d'ingresso sono esposte le opere pittoriche del periodo 2013-2015.
Vi è poi una saletta per proiezioni sulla vita di Italo Bolano.
Nelle 5 sale laterali sono ospitati i cicli pittorici dedicati appunto a Mario Luzi, al quale è dedicata la mostra, Napoleone, la Donna Isola nonché la grafica e le ceramiche in apposite vetrine.
Nella sala Luzi si possono sentire sue poesie recitate dal poeta stesso.
Le opere fanno bella vista su di un percorso di circa 300 metri.
Circa 400 persone hanno partecipato all'inaugurazione, avvenuta sabato 14 novembre; una moltitudine di persone provenienti dal territorio ma anche dall'Italia e dall'estero, nonché dall'Elba, Isola natale dell'artista. Una bella sorpresa anche la presenza dell’Esercito della base di Val Carene con a capo il Colonnello Maurizio Silvestri.
In apertura hanno preso la parola Massimo Carlesi, ideatore della mostra, Claudio Cerretelli, Direttore dei Musei Diocesani di Prato, l'Assessore alla cultura Simone Mangani, Ilaria Bugetti, in rappresentanza della Regione Toscana e in fine il noto critico d'arte Marisa Vescovo che ha illustrato la personalità dell'artista ed ha ufficialmente presentato il suo nuovo libro “Bolano, enigma della pittura ed. Skira”.
In occasione delle venuta di Papa Francesco a Prato la Diocesi gli ha regalato un quadro di Bolano dal titolo “Cristo nella guerra”.
La mostra sarà aperta fino al 10 gennaio 2016.
Info 347 6434610.