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IL MISTERO DELLA MASCHERA EGIZIA. IL SOSIA DI NAPOLEONE [/SIZE] [/COLOR]
L’inizio del romanzo è a Parigi nel tumultuoso momento in cui Napoleone ritorna sconfitto dalla Russia e il popolo inneggia al re chiamando tiranno Napoleone.
Letizia,madre dell’imperatore,è venuta a conoscenza che monsieur Dubonne,ceramista,crea maschere con una formula che risale ai tempi dei faraoni egizi.
A chi la indossa la maschera consente di assumere il volto che vi è stato impresso seguendo l’antica formula egizia.
Tutmose I la faceva indossare ad uno della classe sacerdotale che assumeva così il suo volto.
Il faraone poteva così comparire contemporaneamente in luoghi diversi apparendo agli occhi dei sudditi un essere divino.
Letizia,madre dell'imperatore, si fa creare due maschere :una maschera che consente a suo figlio Napoleone di poter assumere il volto dell’amico Nunzio e un'altra che consente a quest'ultimo di assumere il volto di Napoleone.
Ciò permetterà a Napoleone di poter fuggire al destino avverso uscendo di scena senza che nessuno se ne accorga.
Il luogo in cui si svolge l’azione del romanzo oltre Parigi è l’isola d’Elba, dove l’imperatore è stato esiliato e dove i protagonisti provano ciascuno ad indossare la maschera dell’altro nella normale vita di relazione.
Nunzio che vive in Corsica ,amico d’infanzia di Napoleone,viene all’Elba invitato da Letizia. Qui, in privato e in pubblico, indossa la maschera di Napoleone.
Nunzio, indossando la maschera diventa Napoleone ma rimane sé stesso. Fa e dice cose che meravigliano chi conosce Napoleone.
“..Come era possibile che l’uomo che aveva conquistato il mondo potesse affermare questo? Il padrone del mondo intento a parlare di felicità dei popoli !?..”
Dopo la sconfitta di Waterloo è a Parigi dove assume definitivamente le sembianze di Napoleone per farlo sfuggire all’avverso destino.
Napoleone,però, non indossa la maschera di Nunzio : la rifiuta perché vuole abbracciare suo figlio che si trova a Vienna.
Così facendo va incontro alla morte.
Il romanzo è strutturato in modo tale da apparire un racconto fiabesco.Però…
Parallelamente,tra le righe, si dipana l’eterno tema della maschera da ciascuno di noi indossata nel relazionare con gli altri.
“..Rabulione ? Chi è costui” chiede incuriosito Campbell.”E’ Napoleone ! Così lo avevamo soprannominato: tutti lo chiamavano in questo modo perché era un impiccione,toccava tutto e metteva la parola in ogni discorso…”
“..Perché scuoti la testa ? Scuoto la testa non perché dissento da quello che dici ma perché mi sto accorgendo di quanto la vita ti abbia cambiato..”
“..Vedo figure umane con la testa di leone ,di falco,di serpente e figure di animali con la testa di uomo” “..Sono le maschere che ciascuno di noi indossa nella vita per rappresentare agli altri quello che in realtà non è…”
Il libro si presta ad una duplice lettura.
Una,la maschera egizia, è quella della fiaba,della novella. Il sosia,cioè la maschera del profondo sé,è l’altra lettura .
Marcello Camici
Il libro al prezzo di euro 15 può essere acquistato:
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