Carlo Gasparri responsabile della commissione ambiente della Fondazione Elba oggi ci accompagna alla riscoperta di quello che nel 2010 venne definito “Il filo d’oro” ovvero un percorso montano che era nato per volontà del Pnat come sentiero guidato per ipovedenti che si snoda per circa un chilometro sul versante meridionale del Monte Perone.
Si tratta di una breve escursione facile pensata soprattutto per chi potrebbe avere problemi di mobilità legati a ridotte capacità visive, rimanendo comunque un breve percorso didattico e panoramico adatto a tutti.
Purtroppo dobbiamo sottolineare come le belle iniziative in particolare quelle rivolte a persone più sfortunate non vengano conservate nel tempo in modo fruibile e questo sentiero ne è la dimostrazione…
Come ci mostra Carlo Gasparri , il tragitto è pressoché inagibile ad una persona normale, immaginate per un disabile , una pista forestale che prevede un'andata e un ritorno seguendo la stessa viabilità: un corrimano ormai sepolto dai rovi ed un fondo devastato da cinghiali e Mufloni che accompagna tutto il percorso giungendo fino ad un piccolo anfiteatro naturale panoramico con tanto di indicazioni e tavole esplicative per i non vedenti scritte in Braille .
Resta solo l’amarezza – dice Carlo Gasparri – di vedere come l’attenzione e la considerazione per quella schiera di persone più sfortunate di noi ma con gli stessi diritti di godere di un percorso a loro dedicato venga abbandonata, è una vera vergogna che nessuna delle istituzioni pensi ad adottare questo percorso, anche se dovrebbe essere la coscienza degli uomini di fronte al loro prossimo a dettarne i comportamenti …..in fondo non vogliamo – conclude Carlo Gasparri – incolpare nessuno perché è risaputo che….la colpa morì fanciulla….
Ma ascoltiamo l’accorato appello di Carlo Gasparri e se possiamo facciamolo nostro…
Clicca sul link e …… BUONA VISIONE
[URL]https://www.youtube.com/watch?v=HfeD-lM0m1g&feature=youtu.be[/URL]
F.Prianti
