NATALE A CASA CONAD
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NATALE A CASA CONAD
pubblicato il 29 Novembre 2015
alle
8:44
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NATALE A CASA CONAD
pubblicato il 29 Novembre 2015
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8:44
Attendi…
Finalmente una grande prestazione dei ragazzi allenati da coach Pedrazzini, vittoriosi sul difficile campo di San Vincenzo .
La cronaca :
Partenza al fulmicotone di nostri che mettono subito in affanno la squadra di casa , contropiedi rapidi e conclusioni dalla grande distanza ci permettono di chiudere in netto vantaggio la prima frazione 21 a 7 . Il ritorno dei padroni di casa non si fa attendere ma la buona difesa degli nostri limita il passivo e ci consente di andare negli spogliatoi ancora con un buon vantaggio 30 a 18 . Terza e quarta frazione in perfetto equilibrio , i locali la mettono un po’ sul fisico ma i nostri giocatori tengono duro e riescono a conservare il vantaggio maturato nel primo tempo chiudendo senza affanni la gara . Grande prova di Pacchiarini (14 ) ,Pieruzzini (20) e Casu ottimo in regia (8).
Al termine , è palpabile la soddisfazione dei ragazzi e del coach che sta raccogliendo i frutti del buon lavoro svolto fino a ora , la squadra è buona , dice Pedrazzini , possiamo batterci alla pari su ogni campo nonostante l’età media molto bassa dei nostri ragazzi che stanno migliorando ogni settimana .
La prossima è in casa con l’Argentario con l’imperativo di vincere per salire nelle zone alte della classifica .
Tabellino :
Pacchiarini 14, Pieruzzini 20, Iuliano 5, Casu 8 , Romano 7, Pellegrino 2, Palumbo 4, Arnaldi 7, Anelli, Boschi , Peria , Fiaschi.
CAPOLIVERI è SEMPRE CAPOLIVERI fino a prova contraria…
Relazionano al Lions Club Isola d’Elba l’Arch. Massimiliano Pardi e l’ing. Alessandra Rando
Divulgare idee, proposte, progetti, analisi di esperti in vari settori è una delle peculiarità dei Lions Clubs.
In quest’ambito la serata di venerdì 27 novembre è stata dedicata dal nostro sodalizio alla illustrazione di una materia di grande attualità, soprattutto per il nostro territorio, nel quale spesso la valorizzazione dell’antico stride con la necessità di innovazione.
Il tema trattato, introdotto dal presidente del club Antonella Giuzio, aveva come titolo “Una visione olistica energetica per Cosmopoli. Innovare un centro storico si può” ed a relazionare sull’argomento è stato l’architetto Massimiliano Pardi che, insieme all’ingegnere Alessandra Rando, assente al momento per improvvisi impegni, ha condotto ricerche e studi sull’idrotermia marina in seguito ai quali è stato in grado di formulare un progetto capace di fornire acqua calda a tutto il centro storico di Portoferraio, sfruttando nel contempo l’opera di interramento delle condutture come occasione per il cablaggio sotterraneo di linee idrauliche, elettriche, telefoniche, TV, nonché per la ripavimentazione originale di alcune strade caratteristiche della vecchia città.
Ma gli studi dei due professionisti elbani: l’ach. Pardi, che ha ricoperto vari incarichi nell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura Sezione Livorno del quale è attualmente segretario, e l’ing. Rando, specializzata in progettazione energetica, certificatore ed energy manager, non si sono fermati qui. I due tecnici hanno elaborato un progetto di stagno solare, realizzabile con costi bassissimi nelle zone umide di Portoferraio dove sorgevano le saline, in grado di riscaldare l‘acqua marina fino a 90°/100° e trasmetterne il calore alle abitazioni ed un piano, già sperimentato con prototipo pilota nel vecchio ospedale del centro storico ed inserito nei Progetti Case Mediterranee elaborati con la Francia, costituito da serpentine immerse in massetto e collocate nel sottotetto a tegole tradizionali, anch’esso in grado di fornire notevoli quantità di acqua calda accumulabile in appositi boilers.
Va sottolineato anche un positivo effetto collaterale che tali impianti, i cui elaborati, calcoli ed elementi per la pratica attuazione sono consultabili presso gli studi dei due professionisti, producono sotto il profilo del richiamo turistico, come già accade dove tipi di tali installazioni sono da tempo operative.
(PRIMA PARTE)
La vicenda di Biagio Sbarra,"possidente,nativo ed abitante in Portoferraio", che sul finire del 1815 e nei primi mesi del 1816 vuole innalzare la sua casa confinante col “Muro Castellano” di Portoferraio, è davvero interessante e merita essere ricordata. Biagio Sbarra vuole ampliare la sua casa che essendo situata vicino alle " Mura Castellane" in via 'La porta di Terra' trova il diniego delle autorità. E’ una supplica la quale evidenzia il modo con cui ogni suddito del granduca a lui si rivolge direttamente quando chiede qualcosa. La supplica mostra il modo con cui il suddito “umilissimo servo” si rivolge a Sua Altezza Imperiale e Reale e,“prostrato al regio trono” , supplica la “innata bontà” del granduca per ottenere la grazia per edificare. La supplica mostra inoltre la caparbietà con cui lo Sbarra persegue il proprio fine nonostante diversi pareri contrari. Dapprima Biagio Sbarra, “devotissimo e obbligatissimo servitore “ ,si rivolge a Fantoni,commissario regio straordinario granducale all’Elba: “All’Ill.mo Sig.Sig.Pron.Colen.mo Il Sig Conte Fantoni Cavaliere dell’Ordine di S. Giuseppe e Commissario Straordinario dell’isola dell’Elba Sig.re Biagio Sbarra di Portoferraio Possidente A’l’onore di esporle che fin dal Governo Passato aveva la permissione verbale di poter alzare un Piano di due Stanze sopra la sua medesima casa situata in Via La Porta di Terra confinante le Mura Castellane del Governo, e detto aumento di stanze per ricovero della propria famiglia che in oggi è aumentata. Tali Permissioni si sono concesse ad altri Cittadini non ostante tempi più pericolosi. Oggi che si gode la tranquillità e lontani da qualunque ( ) ,Prega il Supplicante di ordinare a chi aspetta una Tal Permissione. Portoferraio il 18 ottobre 1815 Di Vs Ill.ma Dev.mo Obbl.mo Serv.re Biagio Sbarra" (Affari generali del Commissario straordinario dell'isola d'Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 3. Carta 517.ASCP) Il giorno seguente,19 ottobre 1815,una lettera dello stesso tenore è spedita anche a Balbiani,Intendente dell'Elba. Il Balbiani chiede parere al signor Calderai ,Commissario di Polizia a Portoferraio,il quale risponde con una memoria consegnata a Cortini,comandante della Piazza. Il Cortini così scrive al Balbiani nel dicembre del 1815: "Ill.mo Sig.Sig. Pron. Col.mo Il Signor Calderai Commissario di polizia in questa Città mi presenta in di Lei nome l'unita memoria dicendomi che VS Ill.ma gradiva di averne il suo sentimento. Corrispondendo a questa richiesta devo fargli sentire che la dimanda di Biagio Sbarra non può essere ammessa essendo contrario alla sicurezza delle Fortificazioni il lasciar alzare delle Case,che ne debilitano la difesa e ne favoriscono l'avvicinamento. L'essere oggi in pace non è una ragione per accordare delle ( ) ,che potrebbero rendersi in altri tempi assai perniciose e nel caso di cui si tratta l'Autorità Militare non potrà mai prestarsi al conseguimento della dimandata grazia. E con la stima più distinta ho l'onore essere Di VS Ill.ma Portoferraio Lì 4 dicembre 1815 Dev.mo Um.mo Serv.re C. Cortini" (Idem come sopra) Lo Sbarra non si dà per vinto. Si rivolge direttamente con supplica a Sua Altezza Imperiale e Reale. In data 8 gennaio 1816 su carta bollata del costo di lire 7.13.4 e portante il timbro "Bollo Straordinario Firenze" così supplica in veste di "umilissimo servo e suddito": "Altezza Imperiale e Reale Biagio Sbarra,nato e domiciliato a Portoferraio ,umilissimo Servo e Suddito dell'A.V.I. e R. riverentemente espone come il medesimo ritrovandosi una numerosa famiglia e la di lui abitazione non essendo sufficiente per la medesima. Supplica umilmente l'A.V.I. e R. volergli benignamente degnare d'accordare al Supplicante di alzare la propria casa ,posta in questa Città in via Porta di Terra e corrispondino le finestre sopra la Darsena senza impedire per altro = il marciapiede detto delle Tonde = .acciò possa riparare a di lui comodi necessari come a quelli della sua famiglia. Chiede la Grazia Portoferraio 8 gennaio 1816 Biagio Sbarra supplica umilmente quanto sopra " (Idem come sopra) Dopo questa supplica,il commissario regio straordinario per l'Elba,Fantoni, con Minuta al Sig. Cavaliere Ferdinando Alliata dell'I. e R. Consiglio di Finanze " in Firenze, scrive il 25 gennaio 1816: " A.I. R. Biagio Sbarra,Possidente,Nativo ed Abitante in Portoferraio ,domanda che piaccia a V.A.I. e R. di permettergli di rialzare una di lui casa situata in questa medesima Città nella via di Porta di Terra e confinante col Muro Castellano. Egli suppose di averne ottenuto il permesso dal cessato Governo e di non averne ancora approfittato per mancanza di tempo. Io dubito molto della verità della di lui asserzione giacchè non produce alcun documento giustificativo. Ma comunque sia non può negarsi che il lasciare alzare le abitazioni dei Particolari sulle fortificazioni di una Piazza pregiudica alla sicurezza delle fortificazioni medesime debilitandone la difesa. Tale è ancora l'opinione dei Capi Militari che ho a questo proposito interpellati e quindi mi credo in dovere di proporre a V.A.I e R: di rescrivere le Preci del Supplicante =Agli Ordini = E profondamente inchinato al Regio Trono ho la gloria di essere Di V.A.I. e R. Portoferraio lì 22 gennaio 1816" Il 10 febbraio 1816 Federico Alliata risponde al Fantoni dall'imperiale e regio consiglio di finanze in Firenze: "S.A.I e R. ha ordinato Rescriversi = Agli Ordini = Lì 10 febbraio 1816 F.Alliata Visto L. Frullani " (Idem come sopra)
Marcello Camici mcamici@tiscali.it
ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
Carlo Gasparri responsabile della commissione ambiente della Fondazione Elba oggi ci accompagna alla riscoperta di quello che nel 2010 venne definito “Il filo d’oro” ovvero un percorso montano che era nato per volontà del Pnat come sentiero guidato per ipovedenti che si snoda per circa un chilometro sul versante meridionale del Monte Perone.
Si tratta di una breve escursione facile pensata soprattutto per chi potrebbe avere problemi di mobilità legati a ridotte capacità visive, rimanendo comunque un breve percorso didattico e panoramico adatto a tutti.
Purtroppo dobbiamo sottolineare come le belle iniziative in particolare quelle rivolte a persone più sfortunate non vengano conservate nel tempo in modo fruibile e questo sentiero ne è la dimostrazione…
Come ci mostra Carlo Gasparri , il tragitto è pressoché inagibile ad una persona normale, immaginate per un disabile , una pista forestale che prevede un'andata e un ritorno seguendo la stessa viabilità: un corrimano ormai sepolto dai rovi ed un fondo devastato da cinghiali e Mufloni che accompagna tutto il percorso giungendo fino ad un piccolo anfiteatro naturale panoramico con tanto di indicazioni e tavole esplicative per i non vedenti scritte in Braille .
Resta solo l’amarezza – dice Carlo Gasparri – di vedere come l’attenzione e la considerazione per quella schiera di persone più sfortunate di noi ma con gli stessi diritti di godere di un percorso a loro dedicato venga abbandonata, è una vera vergogna che nessuna delle istituzioni pensi ad adottare questo percorso, anche se dovrebbe essere la coscienza degli uomini di fronte al loro prossimo a dettarne i comportamenti …..in fondo non vogliamo – conclude Carlo Gasparri – incolpare nessuno perché è risaputo che….la colpa morì fanciulla….
Ma ascoltiamo l’accorato appello di Carlo Gasparri e se possiamo facciamolo nostro…
Clicca sul link e …… BUONA VISIONE
[URL]https://www.youtube.com/watch?v=HfeD-lM0m1g&feature=youtu.be[/URL]
F.Prianti
Il Comitato Carpani con la cerimonia d’impianto del nuovo cipresso, simbolo storico della località, invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia.
Dopo il rito, il Comitato Carpani sarà lieto di OFFRIRE ai presenti, un sostanzioso rinfresco.
“Festa dell’Albero”
La "Festa dell'albero" è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e rappresenta la celebrazione che meglio dimostra come il culto ed il rispetto dell'albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo.
La “Festa dell’Albero” oggi mantiene il valore delle sue finalità sempre più attuali perché gli alberi, con i vegetali, contribuiscono a ridurre i gas serra.
Comitato Carpani
Laura Berti
Assessore alle Politiche Giovanili
Comune di Portoferraio
Firenze 27 novembre 2015. Andrea Quartini e Enrico Cantone, consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle firmatari della mozione sul mantenimento di Portoferraio quale ospedale di base, rispondono alla lettera di Mario Ferrari, Sindaco di Portoferraio, pubblicata su vari siti internet .
“Leggiamo con stupore la lettera di Ferrari pubblicata su Elbareport. In premessa ci preme precisare al Sindaco di Portoferraio che era difficile per noi intervenire sulla questione dell’Ospedale elbano 12 mesi fa – segnalano Quartini e Cantone – visto che siamo in Regione da luglio 2015.
Dispiace poi leggere ancora questa vecchia politica che antepone riflessioni elettorali al bene dei cittadini. Il nostro intervento nasce infatti dalla volontà di risolvere un problema – proseguono i consiglieri M5S – e se siamo dovuti intervenire noi è perché i sindaci si sono impegnati poco affinché il loro ospedale non venisse derubricato.
Se davvero Ferrari tenesse ai cittadini elbani dovrebbe apprezzare questo impegno per l’isola e l’arcipelago di alcuni consiglieri regionali, se poi questi sono del Movimento 5 Stelle gli dà così fastidio?
La vita politica è fatta di priorità e nella lettera di Ferrari si sente molto più la paura di perdere voti che la voglia di raggiungere l’obiettivo di un servizio sanitario efficace per l’arcipelago toscano. Infatti sull’unica contestazione di merito che leggo lo invitiamo a studiarsi la differenza tra un ricorso amministrativo e una mozione, e tra il loro ricorso e la nostra mozione. Come ogni nostro atto è pubblica e la può leggere tramite il nostro sito web. Magari – concludono Quartini e Cantone – si accorgerà del lavoro di dettaglio realizzato che potrebbe ottenere un successo là dove finora altri, lui incluso, hanno fallito”.