Macchina del fango è una locuzione della lingua italiana diffusasi nel linguaggio giornalistico e politico per la sua potenza evocativa nell'indicare l'azione coordinata di un gruppo di pressione, soprattutto attraverso i mass media, volta a delegittimare o ledere l'onore e la credibilità di una persona giudicata avversaria (di un gruppo politico o di una qualsiasi altra lobby) ovvero infamarne l'immagine allo scopo di intimidirla, punirla o condizionarla.
Giuseppe D'Avanzo, le cui inchieste giornalistiche hanno ipotizzato l'operatività di un'organizzazione di delegittimazione politica
Per quanto, all'epoca, l'espressione non fosse ancora stata coniata, un caso simile riguardò un Presidente della Repubblica Italiana, Giovanni Leone, oggetto di una veemente campagna scandalistica condotta da Camilla Cederna sulle colonne del'l'Espresso, sulla base di accuse che portarono alle dimissioni del presidente, sebbene poi rivelatesi completamente false.
L'emergere del fenomeno viene fatto risalire alle vicende degli inquinamenti effettuati in una sede ai massimi livelli istituzionali, come il Parlamento della Repubblica Italiana, nelle devianze verificatesi nell'attività di una commissione appositamente insediata per indagare sulla vicenda politica del cosiddetto affare Telekom Serbia.
La macchina del fango opererebbe attraverso la raccolta, a volte illegale, di notizie o informazioni delicate e riservate, allusioni, variamente estrapolate, manipolate, o anche completamente false, riguardanti la vita privata e professionale del soggetto da colpire, e la loro successiva diffusione, effettiva o semplicemente ventilata, al fine di esercitare un'indiretta ma forte pressione sull'attività pubblica e sulla libertà personale e di espressione del soggetto colpito.
I metodi utilizzati, estrapolazioni, manipolazione, falsificazione, e i suoi fini ricattatori o diffamatori, distinguono nettamente questa attività di dossieraggio da quella del genuino giornalismo d'inchiesta, il cui scopo è invece l'approfondimento del lettore. Una simile attività, per il modo in cui è concepita, e per i metodi con cui è condotta, è peraltro virtualmente in grado di colpire, indistintamente, qualsiasi personaggio.
Il destinatario delle attenzioni della macchina delegittimante può appartenere a un'ampia varietà di categorie: di volta in volta, potrà essere un politico, un giornalista, un funzionario statale, un personaggio dello spettacolo, un capitano d'industria, ecc. Il meccanismo di delegittimazione si servirebbe della cassa di risonanza offerta dai mezzi di informazione.
Roberto Saviano, nel monologo della 2a puntata di Vieni via con me, ha esplorato l'effetto intimidatorio della macchina del fango
Il meccanismo di delegittimazione messo in atto alla macchina del fango porta con sé un enorme pontenziale limitazione nella libera espressione delle persone colpite. Essa infatti, per i suoi stessi meccanismi, che possono far leva perfino su banali azioni compiute nell'intimità quotidiana[4], si presta bene a colpire chiunque, condizionandone e ledendone la libertà di espressione e di azione garantite dalle leggi vigenti.
L'effetto intimidatorio dispiega i suoi effetti anche in assenza di una reale divulgazione di notizie imbarazzanti o infamanti, dal momento che la stessa ventilata esistenza di dossier, di notizie lasciate serpeggiare, è in grado di influenzare il soggetto.
Ma la pericolosità del potere intimidatorio sotteso al funzionamento della macchina del fango si rivela ancor più devastante se si riflette sul modo sottile in cui essa può raggiungere il suo scopo, anche senza un'effettiva attività, ma semplicemente allungando la sua minacciosa ombra virtuale sui potenziali obiettivi: paradossalmente, infatti, la semplice percezione della sua esistenza, la conseguente incombente possibilità di diventare obiettivo della sua azione infamante, può indurre un soggetto (ad esempio, un politico o un protagonista del sistema dell'informazione) a modificare o annacquare il proprio atteggiamento critico, ovvero ad autocensurarsi.
Questo è il significato estrapolato da Wikipedia.
Purtroppo anche nel nostro piccolo c'è qualche vigliacco che usa questi metodi subdoli per screditare il prossimo!!! Per antipatia per non so che cosa ma accade. Come reagire??' Ripagandolo con la stessa moneta??? No o per lo meno la persona per bene non può abbassarsi a tanto!!! Allora come difendersi??? Difficile perché il vigliacco non si espone essendo troppo vigliacco per farlo!!! La soluzione è semplice ed è quella del rispetto, della stima di coloro che ti conoscono e di te caro mio che infanghi gli altri nessuno ha rispetto!!!