– HEIDI – Sabato 9 e Domenica 10 ore 18.00
[B]]- IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO 2 [/B
Venerdì 8 ore 21.00 – Sabato 9 ore 22.00
Domenica 10 ore 21.00 – Mercoledì 13 ore 21.00
Info
[URL]www.flamingo.it[/URL]
0565 939147 – 393 8353820
– HEIDI – Sabato 9 e Domenica 10 ore 18.00
[B]]- IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO 2 [/B
Venerdì 8 ore 21.00 – Sabato 9 ore 22.00
Domenica 10 ore 21.00 – Mercoledì 13 ore 21.00
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Ricordiamo però che l'accattonaggio molesto e insistente è vietato.
In molti paesi Europei l'elemosina non è molto tollerata, e guarda caso sono quei paesi che affrontano il problema a monte, con un welfare che è molto attento ai bisogni dei propri cittadini. Certo, per un disoccupato, un pensionato che percepisce una pensione di 400/500 euro mensili, "a coloro i quali non è stato accordato l'aumento delle famose 80€", un giovane senza lavoro che non ha una famiglia alle spalle ecc.., cosa dovrebbero fare per vivere se in molti casi non chiedere l'elemosina? Qualcuno potrebbe obiettare ciò che riporto, ma nelle medio e grandi città, tutto questo è una cruda realtà. Se poi come già ho riportato, che la corruzione (solo nella sanità) sottrae circa 7 miliardi di euro all'anno, si può solo dire che la realtà delle cose non fa altro che sentire addosso una grande delusione ed una profonda tristezza.
Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari e l’Amministrazione Comunale tutta esprimono la loro solidarietà al sindaco di Livorno Filippo Nogarin per gli atti vandalici che da giorni si susseguono ai suoi danni, con il tentativo anche di penetrare nella sua abitazione, culminati questa notte nella pressoché distruzione totale dell’auto. Ci auguriamo che questi non siano gesti intimidatori legati al cambiamento e rinnovamento importante che il collega Nogarin sta portando avanti in una città difficile ed immobilizzata da anni come Livorno. Aspettiamo ora fiduciosi che le Forze dell’Ordine individuino quanto prima i responsabili di questi gesti vigliacchi che rappresentano un attacco alle istituzioni e alla convivenza civile.
Arch.tto Mario Ferrari
Sindaco di Portoferraio
Caro Marcello Camici, la foto mostra quello che era un rudere.
La casetta in primo piano, le due facciate con gli archi, muretti etcc., tutto ricostruito e restaurato come era in origine. Questi lavori eseguiti con passione e serietà, offrono uno spettacolo stupendo, infatti questa foto è cliccatissima e viene postata in continuazione su tanti Blog. Per vedere questo Borgo, ci sono persone che fanno centinaia di km.. Il Sito si trova in loc. Mulini nel Comune di Fabbriche di Vallico lungo la Provinciale per Lucca.
Guarda con che cura e che coreografia sono stati posizionati i vasi colmi di fiori. Per portare a termine tutto questo in tempi brevi, si sono prodigati sia il Sindaco che gli Architetti e quindi di conseguenza, a Loro vanno i ringraziamenti.
Qui al Volterraio, non hanno messo ne piante ne fiori ne sassi ( ma opere di bene ) e il tutto risulta rabberciato e deprimente, quindi per capire cosa succede, secondo me non c’è il bisogno di chiedere lumi agli esperti, basta confrontare.
Hanno chiuso l’accesso del Castello e si entra soltanto in base a delle regole fissate dall’Ente Parco. Il Castello, deve essere fruibile, non è possibile che il Visitatore, trovi lucchetti e catene e solo in maniere rigide e difficoltose da operare il Visitatore possa accedere al Castello. Non è Turismo trovare lucchetti e catene o sottostare a regolamenti impositivi. Ma ognuno fa quello che più gli aggrada. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma per ora quello che ritengo fondamentale e didattico, é che la sintesi che la foto ” impone “, la possiamo ricreare in ogni angolo di Portoferraio che al momento è un po’ “ sconquassato “. Ciao
Giancarlo Amore
Il Comitato “Porto” di Marciana Marina, nato alcuni anni fa con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e ospiti alla tematica della salvaguardia delle bellezze naturali del paese, ha ripreso la sua attività.
Lunedì scorso, in una sala del consiglio piuttosto affollata, ha avuto luogo la prima di una serie di assemblee che si terranno ogni lunedì e che avranno lo scopo di coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile in un confronto aperto e democratico sulle problematiche derivanti dal progetto di porto turistico recentemente approvato dal Consiglio Comunale e che ora approderà in Regione.
A questa prima assemblea hanno partecipato tanti cittadini, diversi per età, orientamento politico, categoria di appartenenza (operatori del porto, pescatori, semplici cittadini), ma tutti animati dal medesimo intento: dire fermamente di no al progetto voluto dall'Amministrazione Comunale, il cui impatto sul paesaggio e sull'ambiente appare di proporzioni devastanti, con ricadute economiche difficilmente quantificabili, ma sicuramente pesanti per chi attualmente opera sul porto e per tutti i “Marinesi” in generale; concordare con l'Amministrazione Comunale un progetto alternativo, meno “impattante” dal punto di vista ambientale.
Il Comitato si propone, in questa fase, di raccogliere ancora tante adesioni, e di costituire un gruppo unito e compatto che possa predisporre una serie di strategie atte ad allontanare dal nostro bel paese questa minaccia.
Pertanto, invita tutti i cittadini che sono contrari alla cementificazione massiccia del loro porto o che desiderano maggiori informazioni o che vogliono semplicemente confrontarsi con chi ha opinioni diverse, a partecipare alle assemblee che si svolgeranno ogni lunedì sera alle 9.30 nella sala consiliare.
Intanto, in attesa che sia attiva una pagina Facebook di cui daremo notizia, è possibile aderire al Comitato stesso iscrivendosi direttamente durante le assemblee o telefonando al seguente numero: 347 7056638.
Comitato Cittadino Porto Comune
PETIZIONE
“Viaggiare in navi sicure”
La FNP CISL dell’Elba allo scopo di migliorare la qualità dei servizi marittimi e la sicurezza a bordo delle navi, organizza una petizione rivolta alla Regione Toscana Assessorato trasporti e alla Società di Navigazione Moby – Toremar, installando un gazebo per la raccolta delle firme nell’area portuale di Portoferraio, attiguo al molo Massimo, nel periodo da lunedì 11 aprile a sabato 16 aprile 2016 con l’orario così articolato:
mattino dalle ore 9.00 alle ore 12.00
pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 18.00
Portoferraio 06/04/2016
Il Capolega FNP CISL Isola d’Elba
Ivo Gentili
In tutta l’Elba e in particolar modo nel Comune di Portoferraio, i tumori sono in continua crescita per cui si chiede al Comune di Portoferraio, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, di procedere a uno screening per studiare e valutare le cause della crescita vertiginosa di queste patologie e la correlazione delle stesse con l’ambiente caratterizzato da una compromissione qualitativa dell’acqua (arsenico, boro, radon e presumibili inquinamenti delle falde acquifere provenienti dalla “Collina degli Orrori”), dell’aria (la nebulizzazione del carburante superfluo degli aerei), del mare (dove raddoppia il mercurio e dove si scarica di tutto) e del territorio dove l’amianto sfaldato è sempre presente in grosse quantità.
Sull’Elba gli ammalati oncologici oggi sono circa 1.970 (quasi il 6% della popolazione) come per dire 1 ammalato su 3 famiglie. Alla fine del 2014 erano circa 1.040. Questo dato impressionante non può essere taciuto oltre e impone l’adozione, per tempo, di tutte le precauzioni possibili a tutela della salute pubblica.
Se le numerose donne, tra l’altro molte giovani, in cura nel reparto oncologico avessero avuto la possibilità di sottoporsi a una mammografia in tempi brevi, forse non sarebbero lì. Si ricorda che per un esame di mammografia bisogna aspettare l’autunno del 2017 e non all’Elba. Prevenzione è anche poter fare in tempi brevi un’ecografia precauzionale senza ricorrere al Privato.
Prevenzione è anche provvedere alla bonifica e messa in sicurezza delle vecchie cave una delle quali convertita, in maniera superficiale e illogica a invaso di acqua potabile. Significa bonificare le discariche abusive d’inerti da demolizioni e di rifiuti disseminate nel territorio del Comune di Portoferraio le quali sono state già oggetto di segnalazioni. Significa la messa in funzione dei depuratori per i quali da anni si paga il servizio mai iniziato.
Più risorse; forse i Sindaci non sanno che molti ammalati di tumore per fare la terapia si devono sedere su una sedia a rotelle perché le poltrone appropriate non sono sufficienti, anche se molta solidarietà è data dalle Associazioni Onlus e da generosi privati. Oltre la carenza di personale medico e infermieristico e dello spazio attrezzato per le terapie, esiste anche la possibilità di restare senza medicinali specifici perché nella lista di consegna alle farmacie ospedaliere siamo gli ultimi della costa, mentre per logica insulare dovremmo essere primi.
Comitato Elba Salute.