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AL TEATRO FLAMINGO SUCCESSO PER …. “STORIA DI UN IMPIEGATO” [/SIZE] [/COLOR]

Quante storie di impiegati&operai si sarebbe potuto raccontare ieri sera nell’affollato Cinema Teatro Flamingo di Capoliveri , dove si rappresentava uno spaccato quasi inedito della vita musicale di Fabrizio DeAndrè.
Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti" "così ha esordito Sandro Zingoni nelle vesti di narratore , che con il supporto musicale del gruppo “Oltre le nuvole” composto per l'occasione da Giancarlo Ridi, Alessandra Puccini, Alessandra Emprin, Jacopo Baroni, Alberto Baldetti e Giorgio Salvadorini, ha cercato di raccontare pensieri e riflessioni di un giovane De Andrè
Il protagonista – Racconta Zingoni – è un impiegato trentenne – – un impiegato dedito come molti lavoratori della sua categoria, molto più alle piccole faccende quotidiane e familiari che ad una visione più ampia degli infiniti sentieri della vita , l'impiegato, nel brano "La bomba in testa" comincia a chiedersi per quale motivo dei ragazzi poco più giovani di lui, invece di adagiarsi in una vita costellata di frasi fatte e del taanto agognato “posto fisso” , si siano lanciati in una rivolta così feroce e, quasi certamente, condannata alla sconfitta.
Si rende conto, quindi, di trovarsi a far parte di quella schiera di persone che gli studenti combattevano, inchiodato al suo piccolo mondo borghese e alla sua vigliaccheria, dovuta alla sottomissione automatica che il potere impone quando tu lo accetti.
E proprio quando la sua età e le sue abitudini lo potevano completamente mettere fuori gioco, si accorge di avere la forza per ribellarsi al potere stesso anche adesso che le rivolte studentesche sono finite, e comincia ad immaginare un modo per farlo, e per "farcela da solo".
Il termine di questo bellissimo disco interpretato magistralmente dai “ragazzi” del gruppo Oltre le nuvole, sembra comunque l'invito, ancora una volta, nonostante tutto, a tentare la rivoluzione di massa che ha ispirato, più di tutti, l'ideale comunista: i carcerati, tutti insieme, si ribellano ai secondini. Nonostante il potere abbia dimostrato all'impiegato la propria forza, lui non riesce comunque a chinare la testa e ad arrendersi.
La serata si è conclusa, tra un interminabile applauso del pubblico, così come si era aperta: con i versi più significativi della Canzone del Maggio.
"Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti"
Faber