da
Paola Mancuso
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
19:15
L'argomento non sono io ne' la legge che stabiliva che il Segretario fosse nominato dal Comitato su proposta del Presidente. Un accordo politico ma con requisiti indispensabili. Per conto mio avevo solo una laurea in Giurisprudenza alla LUISS di Roma dopo quattro anni di borse di studio, tesi in Diritto Pubblico dall'economia, Corso di specializzazione in" Forme di stato e forme di Governo", Master in Comunicazione Pubblica ed istituzionale, incarico di Commissario Straordinario per la messa in sicurezza delle Aree Minerarie senza prendere neppure un caffè. Il resto è storia passata. Oggi il problema non sono io.
da
vincenzo Fornino
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
16:41
Non posso che esprimere solidarieta'nei confronti della nostra cittadina indifesa e ferita in quel vigliacco gesto da parte di un folle aggressore.
Auguro nel breve tempo possibile che le nostre forze di Polizia identificano questo essere pietoso e gli facciano pagare quanto commesso e che non la possa fare franca.
Vincenzo Fornino.
da
Biodola
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
15:35
da
elbano
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
13:36
da
Nicolò Caselli
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
12:05
Infatti la cosa grave è proprio questa:
"esprimere un parere favorevole alla verifica della possibilità di affidamento di aree del demanio marittimo in favore di una attività turistico ricettiva in ampliamento di una concessione demaniale esistente".
Il tutto con un voto UNANIME da parte dell'amministrazione:
[URL]http://159.213.93.248/albopretorio/albopretorio/Main.do?id=98495&MVPG=AmvAlboDettaglio[/URL]
A questo punto mi pare evidente che tutti voi sono ormai anni che non vi presentate alla Biodola, dove per trovare un pò di spiaggia libera ci vuole il cane da caccia (come in molte altre spiagge, purtroppo). Ma, visto che "lavorate per il cittadino", secondo voi, se la continuiamo dell'altro con parcheggi a pagamento in ogni dove e concessioni su concessioni, i vostri amati cittadini, specialmente quelli giovani, cosa dovrebbero fare? Andare a prendere un ombrellone ed una sdraio in spiaggia a 20 o più euro il giorno per godersi il PROPRIO mare?
Io credo che fareste bene a farvi due domande, perchè tra un pochino vi tocca venire a fare il bagno alle Saline….e credetemi, la Biodola è parecchio meglio.
Saluti
da
Viviamo Portoferraio
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
11:20
La polemica innescata dal Gruppo Consiliare PD in merito alla Delibera della Giunta Comunale n. 188/2016, un atto d'indirizzo con il quale si esprime un parere favorevole alla verifica della possibilità di affidamento di aree del demanio marittimo in favore di una attività turistico ricettiva in ampliamento di una concessione demaniale esistente, e in ragione di quanto previsto dal comma 8 dell'articolo 63 del regolamento urbanistico vigente, richiede di fare alcune precisazioni.
E' falso parlare di atto autorizzativo, si tentano speculazioni politiche a difesa di chissà quali interessi. Esprimere un indirizzo è legittimo e corretto, tanto più quando è supportato dalle norme, come è certamente legittimo avere diverse opinioni in merito.
Oggettivamente, si tratterebbe di un ampliamento, come da regolamento, non superiore al 5% della concessione demaniale già esistente in uso ad una società. Ampliamento non superiore, quindi, a 80 metri circa, da intendere ad esclusivo uso dei clienti della struttura senza alcuna commercializzazione.
Pare veramente strano, quindi, che si parli di illegittimità, così come pare strano ricevere una diffida dai gestori di un punto blu alla Biodola; allo stesso modo pare singolare ricevere, così prontamente, una missiva firmata solo dai consiglieri di minoranza Pellegrini e Andreoli dello stesso tenore; ovviamente non firmata del consigliere Antonella Giuzio in quanto figlia di uno dei titolari del punto blu che, per l'appunto, hanno inviato la diffida di cui sopra; e non firmata, ovviamente, dal consigliere Alessandro Mazzei, in quanto già responsabile della sicurezza della società interessata nonostante facesse parte dell'amministrazione Peria.
Pare strano, ma proviamo ad analizzare i fatti.
Alla Biodola, come altrove, sono attive spiagge libere attrezzate, cioè Punti Blu assegnati previa procedura di evidenza pubblica nel 2006. E qui se vogliamo troviamo delle "singolarità" a meno di non volerle definire, appunto, "stranezze".
Le concessioni furono richieste da ditte personali e mentre una è ancora in carico al concessionario originario, l'altra, la cui titolare ha diffidato il Comune di Portoferraio, ha subito ben due variazioni. Nonostante che alla gara avesse partecipato una sola persona, la concessione demaniale 7/2006 rep 7 del 23.06.2006, risulta rilasciata a 2 persone per una ATI (associazione temporanea d’impresa) (??????); al momento nella pratica non sono rintracciati atti e documenti afferenti questa regolarizzazione.
È ovvio che gli uffici provvederanno a chiarire questi punti e probabilmente i passaggi possono essere anche legittimi perché il regolamento comunale, articoli 21 e 22, ammette il subingresso e l'affidamento a terzi della gestione delle attività, ma l'assenza di documentazione lascia adito a dubbi.
Potremmo dire che gli articoli 21 e 22 sono norma "folkloristica" per una maggioranza consiliare, quella del PD, che si erge a tutela dei deboli, del lavoro e dei lavoratori e dell'interesse generale, poi di fatto ammette la "commercializzazione" delle concessioni, quindi, conseguentemente, la speculazione su di esse in favore esclusivo del privato, mentre poteva ben mettere vincoli più stringenti, così come ritroviamo in molti regolamenti di altre località turistiche.
Allora la tutela dello stato di fatto da parte del PD è evidente: tutela di privilegi commerciali come peraltro attesta l'ordinanza del TAR Toscana del 5 maggio 2015 quando rigetta la domanda risarcitoria, sotto forma di pagamento di euro 70.000 per mancata conclusione di contratti di cessione dell'azienda, avanzata contro il Comune di Portoferraio dalla ricorrente (madre del consigliere Giuzio) la medesima titolare del punto blu.
Peraltro, si potrebbe osservare che addirittura uno degli assegnatari della concessione della spiaggia libera attrezzata alla Biodola risulta anche titolare di altra concessione sempre nella stessa spiaggia; il soggetto in questione è della famiglia Giuzio, famiglia che con altro soggetto, addirittura, risulta titolare di punto blu alle Ghiaie; quindi, quanto meno, vi è un'altra stranezza, anche se l'altra concessione è di altra nat.
Aggiungiamo, inoltre, quale elemento essenziale che tra questa Associazione Temporanea d’Impresa e la società di cui sopra c'è stata una controversia per una compravendita del punto blu. Così come altro elemento essenziale, per capire tanto rumore, è che la controversia ha interessato anche l'amministrazione comunale di Portoferraio, come sopra detto.
Infine, rispetto alle polemiche politiche, per quanto si possa sostenere che si voleva attendere la soluzione della vicenda cosiddetta "direttiva Bolkestein" in merito alla rinnovabilità delle concessioni e alle modalità di effettuazione delle gare, rimane da domandarsi perché in tanti anni la maggioranza di centrosinistra non abbia prodotto un piano spiagge funzionale a razionalizzarne l'uso, a garantire servizi di qualità all'utenza, ad avviare l'eventuale assistenza per la sicurezza, a garantire le strutture ricettive che è inutile negarlo, vivono in simbiosi con la spiaggia, sono figlie dell'esistenza della spiaggia e senza di queste sarebbero meno attrattive con conseguenza decadenza di appetibilità della meta Elba.
Insomma, il punto di domanda è: il PD, che sicuramente è favorevole ad un confronto sulle prospettive di sviluppo (in termini di allungamento di stagione e qualificazione dell'offerta, di accessibilità all'isola) e che sa benissimo che un'amministrazione si trova a dare risposte, positive o negative a seconda della fattibilità e dell'indirizzo politico all'imprenditoria locale senza per questo gridare allo scandalo, perché si agita così tanto e, prontamente diffida per un solo atto di indirizzo non ancora concretizzatosi? Difende veramente gli interessi dei cittadini o meglio dei deboli? La risposta è chiara.
da
x sig.ra Mancuso
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
11:08
da
Esterefatto Vs Mancuso
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
10:31
da
campesesese
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
10:29
da
Marcello Camici
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
10:22
Il racconto è liberamente ispirato alla vicenda umana e familiare di Solimano il Magnifico ed è ambientato nella Istanbul del XVI secolo. Protagonisti sono Solimano,Sultano e Califfo, e una donna predata e schiava. L'azione si svolge sulle coste della Maremma e nell'harem imperiale della corte di Solimano nel palazzo di Topkapi. Il Sultano e Califfo Solimano dalla sua corte di Istanbul invia a Tolone,in Francia, Kayr al-Din,ammiraglio della flotta turco-ottomana,per rinnovare col re di Francia il patto di alleanza. Kayr al-Din riceve l'ordine di predare donne sulle coste italiane per rimpinguare l'harem del Califfo. Sulle coste della Maremma, dal Cernia,un pescatore italiano catturato convertito all'islam e poi rilasciato,viene a sapere che vive una bellissima giovane: Margherita. Assale la torre dove vive la fanciulla che,predata,è condotta come schiava ad Istanbul. La donna divenuta schiava è sbarcata a Istanbul. Viene rinchiusa nell'arsenale e poi condotta nell'harem del Sultano Solimano. Qui inizia il noviziato per diventare odalisca,impara la lingua turca e il corano,si converte all'islam. Per la sua stridula risata attira su di sé l'attenzione della padrona dell'harem,la valideh sultane,madre di Solimano. Un compiacente legame sorge e unisce le due donne. Ordiscono un complotto per eliminare Gulbhar,rosa di primavera,preferita di Solimano a cui ha dato il primo figlio ma invisa alla valideh sultane. Margherita cambia il nome prendendo quello di Kurrem,colei che ride. Dopo aver aiutato la valideh sultane a far allontanare Gulbhar dall'harem,viene a sua volta aiutata dalla valideh ad essere prescelta da Solimano. Entra nel cuore e nella mente del Califfo fino ad essere kossach,la preferita. Diviene kadina dando alla luce figli del Sultano. Elimina donne dell'harem sue rivali. Fa innamorare il Califfo . E' principale collaboratrice ed ispiratrice nell'azione di governo. Essa stessa s'innamora appassionatamente. Il Sultano cambia il suo nome da Kurrem in Afrah,colei che dà gioia. Afrah si scontra con Ibrahim gran visir e amico d'infanzia di Solimano perché si oppone al matrimonio di lei col Califfo. Lo fa uccidere dallo stesso Solimano facendo credere che il gran visir è un traditore. Poi diventa haseki,moglie del Sultano. Non essendo suo figlio, complotta contro Mustafà che è il primogenito di Solimano e per questo destinato a succedergli: lei vuole che sia suo figlio il successore. Facendo credere a Solimano che si è alleato con la scià di Persia ,Mustafà viene accusato di tradimento e fatto uccidere dal padre. Morto Mustafà ,Afrah,per la successione a Solimano preferisce il figlio Selim all'altro,Bejaret,scatenando così una lotta tra i due fratelli durante la quale muore. Solimano innamorato ama e perdona tutto ad Afrah,colei che dà gioia. Il romanzo,liberamente ispirato alla vicenda umana di Solimano e Roxelana sua moglie,è racconto di amore,odio,tradimento,passione,ambizione ,violenza,fede religiosa,menzogna,potere,vendetta,paura,ira. Sentimenti presenti nei protagonisti principali come in quelli secondari ,sentimenti che muovono il loro agire. Seppure in una società musulmana caratterizzata da ruoli ben distinti tra uomo e donna basati su precetti di fede religiosa,questi ruoli vengono superati e annullati se l'amore è sentimento che predomina gli altri. Accade tutto questo quando la schiava,donna ,fa innamorare l'uomo, che è Sultano e Califfo e poi,ella stessa s'innamora. E' romanzo di azione che diventa "affresco" della civiltà musulmana del XVI secolo. Il libro è appena uscito dalle stampe scritto da Marcello Camici , edito da Edizioni Myra ([URL]www.edizionimyra.it[/URL]). Lo si può acquistare al prezzo di euro diciassette presso le librerie dell'Elba oppure online ([URL]www.IBS.it[/URL];[URL]www.libreriauniversitaria.it[/URL];[URL]www.webster.it[/URL];[URL]www.unilibro.it[/URL]) oppure richiedendolo direttamente all'editore [EMAIL]info@edizionimyra.it[/EMAIL].
Marcello Camici
da
MADONNA DELLA NEVE DI LACONA
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
10:09
C’è attesa per il tradizionale appuntamento con la Festa del Santo Patrono di Lacona.
Domani, venerdì 5 agosto, nella ricorrenza della Madonna della Neve, nella suggestiva località balneare laconese torna il grande spettacolo pirotecnico, con luci, colori e il fragore dei fuochi d’artificio direttamente sul mare per un’incredibile notte d’estate.
La spiaggia sarà illuminata dalla luce delle torce che incorniceranno l’arenile e la musica già a partire dalle 20,00 accompagnerà la serata.
Alle 21,00 la processione che da Lacona salirà fino al colle ove sorge la chiesa della Madonna della Neve, dove i fedeli si riuniranno in preghiera.
Lo spettacolo pirotecnico fra musica, luci e tanto divertimento, avrà inizio come da tradizione alle 23,00.
da
Felice
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
9:43
da
Per Meoni
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
7:30
Dissento solo su alcuni particolari, perché quanto accaduto ad uno spettacolo musicale non può e non deve passare come routine……, fosse accaduto invertendo i soggetti immagino oggi anche l'Unità direbbe la sua!!!!!!!
Alla faccia della libertà, della democrazie ed in ultimo della tolleranza!!!!!! Alla faccia del diritto di espressione e di satira!!!!!!
Non sono neppure d'accordo sui pacifisti, chi oggi vuole Rom e delinquenti non intende in assoluto portarseli a casa, pretende esige (e lo fa politicamente sia chiaro) che altri li accolgano a casa loro!!!!!
Manca la coerenza, fra quanto si dice ed il comportamento nella vita, nei rapporti personali, nel lavoro, nella società.
Come te osservo questo baillame ed in molti casi vedo solo tanti ego alla ricerca di visibilità, non sanno che a volte è meglio star fermi e zitti, per lasciare almeno il dubbio alla platea.
Per fortuna…….. resta la speranza…….. e chi visse sperando….
Scusa l'interferenza, un saluto…
da
Paola Mancuso
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
7:10
Sig. ESTERREFATTO…. Si vada a leggere le delibere se lo sa fare… E pretenda un mondo in cui il curriculum di Paola Mancuso sia giustamente escluso di fronte a quello di giovani più capaci, preparati ed onesti che abbiano il coraggio di chiamare reato ciò che lo è, che sappiano che un'amministrazione pubblica non è casa propria, che anziché vergognarsi di gente incapace di vedere oltre la propria pancia piena provino ad applicare semplicemente la legge tutelando chi per opposti motivi l 'ha vuota.
Ma sicuramente lei non è tra quelli.
da
Per Stefano Tanghetti
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
6:33
Vi ricordate il cominco Cirilli: TATIANA!!!!Chi è TATIANA?
da
Verba volant……
pubblicato il 4 Agosto 2016
alle
3:10
Con il caldo d’agosto stanno aumentando sui siti locali le dichiarazioni dell’ex sindaco. Fa anche citazioni ispirate a famosi film di qualche anno fa con protagonista tal “Smilla” attratta/oppressa dalla neve.
Nonostante i pesanti e pressanti impegni che affronta come “vicesindaco professionista ” (un vero e proprio“political foreign fighter” ) non perde occasione per manifestarsi e, soprattutto, per ribadire che Lui è l’unico “onesto” e il solo “paladino della “legalità”.
Probabilmente, mi lascio andare anch’io a citazioni leviane, “La legalità si è fermata sulla strada del Viticcio, svincolo per Sansone”.
Dimentica, come sempre, che legalità non significa insinuare, come metodo, dubbi sull’onestà e buonafede di chi, oggi, amministra questa piccola realtà. Altrimenti si usa la parola “legalità” come grezzo mezzo di promozione politica. Dovrebbe ormai conoscere come questo grezzo mezzo possa creare danni irreparabili sulla vita, non solo politica, di chi è visto come avversario del momento. La pericolosità e ambiguità del mezzo, come noto, cresce nel caso di condivisione manifesta da parte dei dispensatori weberiani di consigli, mascherati da ricercati radical-anedotti, e, al contempo, di rozze e grossolane “prese di culo”.
Il 30 luglio scorso però rilascia questa dichiarazione parlando della vita amministrativa del Comune di Portoferraio;
“Eh si…..verrebbe da scherzare, se non fossimo davanti ad un problema drammatico: far saltare le regole, aggirarle, consegna le decisioni alle logiche di club, amicali, parentali, di lobby o di loggia. Quando questo accade, ci rimettono tutti, ma soprattutto i più deboli, che non hanno architetti di grido da incaricare, non conoscono studi associati, né hanno avvocati potenti da pagare o politici di grido da avvicinare.”
Quindi, per chiarire, l’Amministrazione Ferrari, secondo Peria,:
a) vuol far saltare, o consente che saltino, le regole e/o aggirarle;
b) fa dipendere le proprie decisioni: da logiche di club; da logiche amicali; da logiche di lobby; da logiche di loggia
L’Amministrazione Ferrari quindi rappresenta il malaffare. Peria omette solo, forse per dimenticanza, le infiltrazione mafiose e le manifeste simpatie per Erdogan.
Peria dice, come è stato già osservato, cose molto gravi. Per non passare da “ingenuo e sprovveduto credulone” dovrebbe ora parlare chiaro. E dire chi fa parte dei club, chi sono gli amici, quali sono le lobbies e, già che c’è, anche chi sono i massoni. Il Paladino della Legalità questo deve fare. E, naturalmente, portare qualche prova o svelare le proprie fonti.
Lo dica pubblicamente o lo riveli agli organi istituzionalmente preposti. Scelga lui il modo. Lo faccia per quei deboli che sente di rappresentare. Quei deboli che non vivono di politica, quei deboli che lavorano sotto il sole dieci ore al giorno per seicento euro al mese. Quei deboli che non hanno una casa. Quei deboli che vengono scacciati perché nessun li vuole ospitare.
Se, invece, questo non accadrà dimostrerà che usa la parola “legalità” come grezzo mezzo di promozione politica. Dimostrerà, a distanza di dodici anni, che il sacrificio di chi non c’è più non è servito a nulla. Che per ricoprire una “carichetta” in un comune come il nostro, si è disposti a calpestare le coscienze, le vite e le famiglie di chi la pensa diversamente.
Per evitare questo non è necessario né arrabbiarsi né appassionarsi.
Basta starsene umilmente zitti e solitari a casa.
da
ESTERREFATTO
pubblicato il 3 Agosto 2016
alle
22:28
E' un incarico tecnico o politico?
Se è tecnico dicci quante domande erano pervenute, per favore naturalmente.
Se è politico ti pare giusto essere scelta, senza selezione, per portarsi a casa uno stipendio, o indennita', di gran pregio?
Infine, ma con la laurea in giurisprudenza cosa avresti fatto all'Ufficio Tecnico?
da
Mauro Meoni
pubblicato il 3 Agosto 2016
alle
17:18
da
A 25.000 migranti
pubblicato il 3 Agosto 2016
alle
15:57
siamo in un paese governato da una Sinistra tutta volta a difendere gli immigrati illegali e i Rom, senza polso e senza idee, rammollita, incapace di prendere decisioni coraggiose, di difendere il suo paese e i suoi abitanti più deboli. Quando qualcuno si azzarda a tentare di arginare il dilagare del malcostume e dell' illegalità, c' è sempre gente che gli da addosso accusandolo di razzismo, discriminazione, intolleranza, illegalità. Basta solo che tu legga alcuni interventi su questo blog per rendertene conto. Vedrai, quando l' insicurezza, il degrado, la criminalità, la violenza si appresserà alle loro dimore, come cambieranno opinione e gireranno bandiera. Ma sarà troppo tardi: con questo flusso ininterrotto, inarrestabile, prima o dopo ognuno si troverà questa gente vicina a casa sua. E vedrai ora, quando si insedierà a Marina di Campo, come il Commissario Prefettizio aprirà le porte del Comune ai clandestini! Come i Campesi rimpiangeranno Lambardi!
