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SEIIMANA CORTA…FACCIAMO CHIAREZZA
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
12:58
Per favore, ora parliamo seriamente di scuola! Sotto il sole d'agosto c’è chi giustamente pensa ad altro, ma a guardare bene non manca molto all'inizio del nuovo anno scolastico e noi docenti il primo di settembre ci troveremo ad approntare l'organizzazione curricolare in tutta la sua complessità.
Piace a tutti quanti parlare della scuola e dei suoi disservizi, ormai è un luogo comune lamentarsene. Quest’estate a Portoferraio la polemica ha assunto toni piuttosto accesi riguardo la cosiddetta 'settimana corta' alla scuola media. Sui social abbiamo letto, riassumiamo brevemente, che i docenti pretendono di restare a casa il sabato per esigenze personali, senza curarsi minimamente dei bisogni formativi degli alunni, i quali verrebbero trattenuti a scuola per un tempo eccessivamente lungo ed oberati da una giornata scolastica senza tregua.
Ebbene, ci preme precisare che la scelta non è personalistica, né è nostra intenzione sottoporre i nostri alunni a ritmi di lavoro insostenibili. Prima di arrivare a quella delibera collegiale che ha determinato la proposta della settimana corta discussa poi dal Consiglio d'Istituto e in seguito sottoposta in forma di sondaggio ai genitori, ci siamo largamente confrontati ponendoci vari interrogativi.
Ci siamo chiesti se il riposo settimanale di due giornate consecutive possa giovare ad un maggior recupero di energie nei ragazzi; la risposta è sì, sicuramente.
Ci siamo chiesti se la giornata scolastica di sei ore possa risultare eccessivamente pesante per loro; abbiamo individuato la soluzione nell’articolazione della mattinata con due momenti di pausa (alle 10:00 e alle 12:00), affidando alla competenza professionale del docente la modulazione di compiti più e meno gravosi (in altre parole, lezioni iniziali più impegnative e lezioni terminali più leggere, qualsiasi sia la disciplina).
Ci siamo chiesti se un'organizzazione curricolare su cinque giorni possa andare incontro alle esigenze delle famiglie; a questo proposito, abbiamo da tempo verificato che puntualmente numerosi alunni vengono prelevati dai genitori a partire dalle 10:00 del sabato mattina, soprattutto per motivazioni legate alle attività sportive. Inoltre il sabato si contano più assenti rispetto agli altri giorni della settimana, segno evidente di esigenze di spostamenti verso il continente dovuti a motivi personali.
Ci siamo chiesti anche se la pratica della 'settimana corta' possa giovare alla vita della famiglia, sia essa di struttura tradizionale o policentrica, o allargata; la risposta è sì, nella complessità della vita odierna si ha bisogno di tempi liberi più distesi.
Ci siamo chiesti se una nuova organizzazione curricolare con orario di sei ore possa ostacolare il buon funzionamento delle attività delle classi a Indirizzo musicale; quindi abbiamo pensato di poter dare a tali classi un’organizzazione diversa e adeguata alle esigenze dettate dall’impegno della pratica strumentale.
La nostra proposta si basa inoltre sull'osservazione di, altre realtà scolastiche del territorio nazionale che hanno da anni strutturato il tempo scuola in cinque giorni settimanali. Vero è che ogni realtà territoriale ha le proprie peculiarità. Proprio per questo il Collegio dei docenti ha proposto un anno di sperimentazione della nuova organizzazione oraria, al termine del quale le famiglie potranno esprimere il loro parere riguardo l’esperienza effettuata e quindi confermare o meno tale tipo di organizzazione.
Tornando alle esigenze formative degli alunni, esse restano di diritto al primo posto nella scala delle motivazioni che hanno portato i docenti a scegliere la 'settimana corta’. Il bisogno di apprendere di ciascun alunno, il suo percorso individuale, le sue difficoltà, il suo ritmo di apprendimento, la sua interazione nel gruppo costituiscono la sfida quotidiana del docente il cui lavoro ha la finalità del raggiungimento di competenze sociali e di cittadinanza oltre che disciplinari. La riduzione dell'impegno settimanale può giovare ad una ripresa più vivace e produttiva il lunedì mattina con l'apporto nel gruppo di esperienze di vita personale.
Purtroppo ormai i docenti hanno assunto nell'immaginario collettivo nazionale un'aura negativa e tutto ciò che fanno o propongono sembra, come in questo caso, avere fini personalistici e di convenienza. Se fino ad oggi abbiamo ritenuto opportuno restare in silenzio è per rispetto e stima nei confronti del Dirigente Scolastico Prof.ssa Battaglini che ci rappresenta e che si è fatta portavoce delle nostre scelte; per rispetto e fiducia nei confronti del Consiglio d'Istituto che rappresenta la pluralità delle componenti scolastiche; per rispetto di tutti quei genitori che hanno di diritto espresso la loro scelta, sia essa stata favorevole o contraria, senza poi lamentarsi dell’esito raggiunto. Dal momento però che tanto discredito si sta gettando sui docenti e sulla scuola, sia con cicaleccio da supermercato che con interventi sui social e su piattaforme giornalistiche locali, abbiamo ritenuto opportuno spiegare quali sono state le ragioni ponderate della nostra scelta e chiarire le finalità educative ad essa legate.
Riteniamo che fare scuola debba costituire una pratica quotidiana di confronto, condivisione, sperimentazione e collaborazione. Pertanto chiediamo alle famiglie di considerare le nostre motivazioni e di dare credito alle nuove possibilità didattiche che potrebbero nascere da questa scelta, invece di arroccarsi su posizioni difensive del consueto. Si sa che ogni qual volta nella scuola si è verificato un cambiamento, esso ha prodotto polemiche e prospettive apocalittiche, per poi magari scoprire che la nuova formula meglio si adattava alle esigenze della comunità e del singolo. Non ci facciamo sentire dunque per buttarla in polemica, anzi per far sì che essa venga del tutto abbandonata, e per cercare la collaborazione ai fini della qualità formativa della scuola, bene di tutti.
Un gruppo di docenti
Sc. Secondaria 'G. Pascoli', Portoferraio
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STASERA A LACONA
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
12:55
Musica, dance, animazione: questi gli ingredienti per la folle notte del 10 agosto a Lacona.
Mercoledì prossimo torna puntuale anche quest’anno l’Hot Summer Party, edizione 2016, che porterà tanto tanto divertimento direttamente sulla magica spiaggia capoliverese
La festa più “Hot” dell’estate laconese sarà scandita, a partire dalle 22,00, dall’irriverente voce di Pippo Palmieri, direttamente dallo Zoo di 105 e da radio M20 ci sarà Sabrina Ganzer con musica, gadjet e i mitici dj della discoteca Butterly!
Non mancheranno stand in spiaggia con drink e specialità direttamente dai locali di Lacona.
Una serata da non perdere.
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Curioso
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
12:09
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A chi ha risposto a 20.000 case all'Elba
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
12:04
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campese attento
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
10:13
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Dipendente
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
10:01
QUALCUNO PUO' RISPONDERE?
NOI SPUTIAMO L'ANIMA PER UNO STIPENDIO DA FAME E TROTTIAMO COME CAVALLI, SE FOSSE VERO E' DA DENUNCIARE NON SOLO LUI MA CHE LE CONSENTE DI POTERLO FARE.
Chi non può firmarsi (lo farei volentieri solo che a me licenziano mentre chi se ne approfitta e offende pazienti inermi resta sempre lì)
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SCUSI DOV'E' L'OSPEDALE
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
9:50
Non è difficile essere fermati da auto in transito che chiedono preoccupati dove si trova l’ospedale dell'Elba .
A questo proposito ci rivolgiamo al sig. Sig. Sindaco affinché si provveda, quanto prima, al posizionamento di segnaletica che indirizzi verso L’ospedale civile Elbano
Il nostro nosocomio che si trova in una traversa di Via Carducci, denominata via Giardini e praticamente sconosciuto ai forestieri che in caso di bisogno si debbano recareal pronto soccorso o alla ricerca di un medico,
Sia nella via principale che nella traversa in questione manca una indicazione visibile dell'ospedale, questa carenza rende complicato raggiungere l’ospedale , specialmente, per chi, da fuori elba , arriva dal porto o da altri comuni dell’isola e deve deviare proprio in quel punto per raggiungere la struttura ospedaliera.
Sarebbe quindi opportuno e crediamo anche a norma di legge intervenire come ci sembra di evincere dall’ Art. 39 Cod. strad:
Il segnale OSPEDALE deve essere usato per indicare la vicinanza di ospedali, case di cura, cliniche, istituti di ricovero per ammalati; esso ha, fra l'altro, lo scopo di invitare gli utenti della strada ad adottare le precauzioni dovute ed in particolare ad evitare i rumori. Il nome dell'ospedale o delle altre case indicate può essere riportato su pannello integrativo modello II.6; qualora l'ospedale comprenda un pronto soccorso, il segnale deve essere abbinato con quello di PRONTO SOCCORSO
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X elba 20.000 case
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
9:09
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capoliveri e feste
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
9:02
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x autostrada POZZO VECCHIO
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
8:48
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Michelangelo Zecchini
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
8:45
Un conoscente mi ha inoltrato queste due note, a me sconosciute fino ad oggi, comparse sul forum on line “La Moneta.it” a firma del piombinese Luciano Giannoni. Costui, già nominato dalla Bulgaresi direttore dell'esposizione definita pomposamente “Museo Numismatico e Didattico della Zecca di Marciana”, dove, chiunque può controllare, non c'è una sola moneta coniata a Marciana, così si esprime:
1 – Agosto 2014: “Lo Zecchini è un bravo archeologo (magari non certo "…uno dei massimi esperti di Etruscologia…" come enfaticamente lo descrive il giornalista e come spero lui stesso non si sia autodefinito) … Infine due parole sulla "tomba etrusca" ipotizzata dallo Zecchini. Visto che non sono un etruscologo (ma conosco eminenti studiosi di etruscologia), possiamo ragionevolmente dire che ci sono motivi a favore dell'ipotesi ed altrettanti contrari e che un'approfondimento non può che essere benvenuto… Non mi pare invece che il problema debba essere affrontato con quel lieve tono di spocchia presente nelle dichiarazioni dell'amico Zecchini”.
2 – Agosto/Settembre 2015: “… lo Zecchini usa un suo metodo scorretto e assolutamente indegno per un auto proclamato "archeologo di fama internazionale"… “Altra "zecchinata". Nessuno ha mai detto che il supposto ipogeo fosse "l'officina della zecca" ma più ragionevolmente ho sempre sostenuto che facesse parte dei vari ambienti costituenti l'officina della zecca. E' vero, non esistono prove "dirette" dell'esistenza al piano terra del così detto Palazzo Appiani, a parte una persistente vox populi e le indicazioni del buon Zanetti che certamente non era quel coglionazzo come lo vorrebbe far apparire lo Zecchini (celeberrimo archeologo utriusque oceani)”.
Il Giannoni, come si può osservare, nell'agosto 2014 mi qualifica come “bravo archeologo” (bontà sua) e perfino come “amico” (ma quando mai, sarebbe imperdonabile). A distanza di un anno, a dimostrazione che la coerenza non è il suo forte, Giannoni rovescia il suo giudizio e si produce in evoluzioni degne di un trapezista, asserendo falsamente (e offensivamente) che mi sono autoproclamato archeologo di fama internazionale, senza precisare, ovviamente, in quale occasione. Da notare che un tipo che si comporta in questo modo riesce pure, evitando con cura gli specchi, a dare dello scorretto e dell'indegno al sottoscritto. Si analizzi, poi, la singolare metodologia giannoniana di ricerca, alquanto pro domo sua: le testimonianze degli autori del passato vengono da lui lodate e ritenute attendibili quando gli fanno comodo, ma diventano non credibili e da respingere quando sono d'ostacolo alle sue congetture. Primo esempio: il citato numismatico, chiamato da Giannoni 'buon Zanetti', nel 1779 rappresentava la zecca, di cui non precisava l'ubicazione, come una stanza, mentre Giannoni, per aggiustare le proprie supposizioni, ne stravolge la descrizione propalando l' ipotesi, infondata, dei “vari ambienti”. Secondo esempio: Zanetti scriveva che nel Principato di Piombino svolgevano la loro attività 4 zecche (Piombino, Marciana, Rio nell'Elba, Follonica), ma Giannoni le riduce seduta stante a 2 (Piombino e Marciana), sconfessando in modo plateale la validità della sua fonte principale (il “buon Zanetti”, per l'appunto). Per inciso, già che ci siamo, diamo un'occhiata anche all'ortografia giannoniana: monsieur Giannoni, un approfondimento si scrive senza apostrofo! Forse non sarebbe male se, oltre che “eminenti studiosi di etruscologia”, conoscesse anche qualche eminente glottologo. Normalmente non ci penso nemmeno a sottolineare scivoloni linguistici del genere, ma di fronte a un altisonante “Direttore del Museo Numimatico e Didattico della Zecca di Marciana”, quale Giannoni è e 'si sente', sarebbe irrispettoso sorvolare.
Ma cos'è successo di tanto grave, in 12 mesi, da trasformare un colloquiale Luciano Giannoni in un Giannoni Luciano inacidito, insultante e lanciato in ampie capriole? Da parte mia, oggettivamente, poco o niente, solo roba da normale dialettica, ma più che sufficiente per innescare la reazione scomposta del Nostro, che non è abituato a sopportare opinioni diverse dalle sue. Ho semplicemente manifestato il mio parere, affermando in sintesi quanto segue:
• a Marciana la “zecca” nei locali dell'ipogeo non c'è mai stata e, a dimostrarlo, esistono ben 20 'pesanti' motivazioni. Chi vorrà esaminarle, potrà trovarle in internet sotto il titolo “De credita et ementita nummorum officina”.
Nel marzo 2016, a rilevare testualmente che “la zecca doveva avere altra ubicazione” e che “la storiografia italiana (e non solo) presenta molti casi di zecche 'inventate', o per lo meno ingigantite, per amor patrio”, è intervenuta la prof.ssa Lucia Travaini dell'Università di Milano, considerata nell'ambiente scientifico un'autorità in fatto di numismatica e di ambienti destinati alla funzione di zecca. Sarà concesso alla docente di esprimere liberamente il proprio pensiero, oppure ce ne sarà anche per lei per aver osato contraddire, sia pure indirettamente, il verbo del Giannoni?
A favore dell'esistenza della “zecca” finora il Giannoni non ha saputo fare altro che avanzare congetture evanescenti e mai avallate da qualcuno che abbia un minimo di peso scientifico. Perciò lo esorto a pubblicare (ma la vedo dura) almeno una decina di motivazioni logiche e solide. Altrimenti la sua ambita carica di direttore rischierà di apparire (e di essere) priva di significato e 'vuota', un po' come l'armatura di Agilulfo, il cavaliere inesistente di Italo Calvino.
Michelangelo Zecchini
P. S. A questo mio intervento, che considero una replica doverosa, non ne seguiranno altri. Considerati i pregi dell'interlocutore, continuare sarebbe inutile. Faccio presente che da sempre accetto critiche, ironie e sarcasmi in quanto espressioni del diritto di opinione, ma non tollero né le falsità, né le offese, né coloro i quali, come il Giannoni, le utilizzano volentieri (M. Z.).
da
cavoli
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
8:39
a Cavoli ci lavoro ed in effetti adesso la situazione del traffico è insostenibile, una unica strada per scendere alla spiaggia e risalire e FORTUNATAMENTE regolata da un semaforo .L'altra mattina mi sono permessa di chiamare i vigili urbani , dato che il traffico era bloccato, mi è stato risposto che trovato un collega disponibile sarebbe stato inviato, ahime' non si è visto nessuno e dopo un po' la situazione si è sbloccata .
Data l'esiguità dei parcheggi in basso, già completi alle 8,00 di mattina è inutile scendere;
data l'esiguità dei parcheggi lato strada ( con effettiva presenza di vigili a multare le auto parcheggiate in malo modo ) ;
come fa il nostro famigerato turista a prendere il posto davanti al mare ?????
da
campese
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
8:39
Anche a Cavoli si fermano sulla strada a senso unico alternato regolato da semafori per far salire / scendere le persone bloccando la strada. Le macchine che sono passati col verde si trovano bloccati sulla strada a senso unico quando gia' e' scattato il verde nell'altra direzione.
da
"DISCO ON THE BEACH"
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
8:35
da
per capoliveri
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
7:51
da
Elba 20.000 case!
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
7:42
Sentire che sull'isola vi sono 30.000 abitanti e 20.000 case, mi ha sconcertato.Ha spiegato che a Marina di Campo sono stati fatti errori di costruzione…mi chiedo: quando arrivano le alluvioni, invece di chiedere soldi allo stato non sarebbe opportuno chiederli a chi concede permessi a iosa su tutto il territorio? 😀
da
capoliveri e feste
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
7:39
da
Migranti a Campo nell'Elba ?
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
7:00
io non sono di Cavoli, e ho solo portato degli ospiti diversamente abili al mare a Cavoli trovandomi bloccato nel mezzo della ripida salita per dei deficienti che devono caricare e scaricare le loro cose del mare e le persone, comunque vedremo quando arriveranno i migranti a Campo nell'Elba se sarete ancora tutti soddisfatti del Commissario Prefettizio e ringrazierete quei sette che si sono dimessi e hanno fatto decadere il consiglio comunale.
I Migranti a Campo nell'Elba
P.S.
Per dirigere il traffico basta mandare qualcuno di quei tanti che lavorano negli uffici comunali …
Grazie Sig. Prianti e buona giornata!
da
PORTE APERTE
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
2:48
