da
Paola di Porttoferraio
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
15:04
Grande FORNINO, in tanti speravamo che qualcuno lanciasse l'idea di una manifestazione a sostegno del nostro sindaco.
Siamo tutti prontii, quando vuoi partiamo lancia in resta.
Se mi vuoi contattare chiedi il mio numero a Mario o ad Angelo,
tanto tu sai chi sono. a presto .
Paola Pf
da
In aggiunta a "POVERI ROM"
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
14:07
Una signora giorni fa, commentando la notizia dell' espulsione delle 2 famiglie di ROM dall' Elba, mi diceva "Guardi che questa gente in Romania ha ville con tanto di piscine che noi nemmeno ce le sogniamo!" Mio pensiero: "Esagerazione!".
Altro che esagerazione! Ma questa notizia sua "excellence" la Pr. di Livorno, il Governatore della Toscana, il direttore di Elbareport, il sinistroide di Rio Elba, e tutti gli altri "tolleranti" buonisti l' hanno sentita o letta? Ma dico, si sono mai chiesti come fanno costoro a vivere e permettersi queste auto di grossa cilindrata e tutto il resto senza lavorare?
Hanno visto le immagini dello sgombero del campo ROM di Cascina e alla distruzione delle loro roulotte? Avete sentito le dichiarazioni trionfalistiche del Sindaco? Avete notato come i Rom coi loro bagagli si allontanavano tranquilli? Accidenti: da altre parti tutto avviene senza polemiche e qui hanno fatto un baillame che non finiva più! Accidenti, con che calma lasciavano le loro roulotte, mentre le ruspe le schiacciavano riducendole in un ammasso di rottami! Costo per lo smaltimento di ogni roulotte: 7.000 euro! Pagano i Cascinesi. Ma ecco la spiegazione di tanta calma: aggiungeva poco dopo un giornalista che a quella "povera gente" il comune per convincerli a sloggiare…aveva messo a disposizione alloggi nelle case popolari, costruite per i disgraziati cascinesi in attesa da anni dell' assegnazione di un alloggio!!! Ora sì che capisco!
Imbecilli, ma lo volete capire o no, che questi tizi non lavorano, né hanno voglia di lavorare? Non fa parte… della loro "cultura"!
Lo volete capire, mentalmente tarati, che costoro vivono esclusivamente dei furti, degli scippi, delle rapine, delle truffe a nostro danno!
Non avete visto le immagini di quei Rom che erano specializzati nello scassinamento dei bancomat?
La risposta del cretino: "Non si può mica fare di tutta l' erba un fascio!"
La risposta del ritardato "Se commettono dei reati, saranno le forze dell' Ordine a prenderli e consegnarli ai giudici!" Sì, imbecille, perché subito dopo averli presi li rimettano in libertà, mentre se la ridono della nostra melliflua e tollerante dabenaggine.
da
fam. Fiorentini
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
12:30
Fam. Fiorentini
da
Merlino
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
11:51
spero che queste segnalazioni non risultino inutili,anzi provochino quel clamore necessario affinchè si provveda ad un drastico repulisti di questi inutili occupasedie pagati dal contribuente.
Saluti
Merlino
da
l'Elba e gli incendi
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
11:29
da
Poveri ROM
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
11:14
Residenti tra Veneto e Friuli, risultavano nullatenenti. Sequestrate ville e terreni
A stare a sentire quello che dichiaravano al Fisco, in tasca non avevano un centesimo. Peccato che i due gruppi di rom finiti nel mirino della Guardia di Finanza fossero tutto, tranne che nullatenenti.
C'è voluta un'indagine delle Fiamme gialle per realizzare che gli indagati, residenti tra Veneto e Friuli Venezia-Giulia, avevano da parte proprietà milionarie. Dodici ville di pregio, tre terreni edificabili, un appartamento e un locale commerciale. Tutto questo è finito sotto sequestro, per un valore totale che si aggira sui 2.5 milioni di euro.
Le due famiglie, residenti tra Pordenone e Venezia, erano nullatenenti per il fisco, ma secondo la Guardia di Finanza erano invece impegnati nel commericio illecito di auto di grossa cilindrata (anche marchi come Ferrari o Porsche), ma si occupavano pure di costruire mega-ville e manutenere arredi sacri di proprietà della Chiesa.
Nel prossimo settembre i rom finiranno davanti al Tribunale di Prevenzione di Pordenone.
da
PINOCCHIO
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
10:21
scendi in un dettaglio tanto ovvio quanto inutile.
Come ho premesso nel mio intervento, la vicenda sarebbe grave ma per il livello medio di legalità nel quale viviamo (tutti!) a chi vuoi che interessi del mancato introito e tutto il resto?!?
Continuo a pensare che l’aspetto più interessante (si fa per dire) consista nella pochezza dell’intervento del Presidente di un ente di rilevanza nazionale che, mi par di capire, oltretutto presiede la federazione di tutti i parchi italiani.
Mi meraviglio sempre di come sia possibile che personaggi apicali dell’Amministrazione dello Stato, alla resa dei conti, dimostrino mezzi così modesti.
Quello che scrivi tu è davvero scolastico. Certo, in un contesto più “normale”, di fronte all’emergere di una situazione del genere si sarebbe mosso chi di dovere per accertare che questo ticket non viene pagato da anni, il Presidente avrebbe fatto anche la figura del bugiardo (oltre a quella del pessimo amministratore) e si sarebbe dimesso alla svelta per non subire l’onta di essere proprio cacciato.
Capisci che da noi questo non può succedere; questo lo capisce anche “uno che ha fatto la seconda media e nemmeno tra i primi banchi”!
da
Campese
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
10:16
Iscritti a bilancio.
da
Carlo Dotto
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
10:06
da
Merlino
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
7:45
sorgono quindi alcuni dubbi,per quanto accaduto sul traghetto per Pianosa:
1 – se quelle richieste erano legittime, chi è responsabile del fatto che ,ad oggi, siano mancati. per anni gli incassi del ticket partendo da Rio Marina, con grave danno per le casse del parco e del Comune di Campo nell'Elba?
2 -potrebbe prospettarsi qualche ipotesi di reato nei confronti dei responsabili di questa situazione ?
3 – questi movimenti di denaro erano controbilanciati dall'emissione di un regolare tagliando d'ingresso, oppure erano,per così dire, "lasciti oscuri" al gabelliere di turno?.
Buon Ferragosto
da
ecchecca…..
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
7:37
da
TOZZI si TOZZI no
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
7:33
Aldilà di Mario Tozzi, personalmente se dopo un nubifragio mi arrivasse l'acqua ai COGLION@,qualche domanda me la porrei!
Saluti.
da
RECORD DA BATTERE
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
7:32
da
Ivano
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
7:16
Prima ancora dello sdegno per l'insensibilità verso gli animali e anche verso i loro padroni che parimenti soffrono quando i loro piccoli amici stanno male, vorrei additare al pubblico disprezzo una classe di amministratori incapaci di capire l'importanza anche turistica che una mancata assistenza veterinaria h 24 oggi comporta.
Aver portato a questo punto di rottura i veterinari che si erano dimostrati disponibili a tale iniziativa, significa a mio giudizio che nessuno degli 8 sindaci ha avuto sensibilità e lungimiranza per sostenerla e spingerla anche con gli altri.
Colpevoli!
da
Giuseppe Bottazzi
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
7:02
da
Mario Tozzi in Tv
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
6:56
Una volta te l'avrebbero fatta sì la doccia di letame se te la meritavi, prendere per il culo la gente come i nostri nonni che si spaccavano la schiena in miniera o nei campi da uno che non ha mai lavorato è una cosa dell'altro mondo, ma non si sa mai così ci aspetta nel futuro, visto le previsioni catastrofiche dei professori, forse anche loro dovranno tornare a lavorare la terra per mangiare, in Cina manca l'acqua ed è tutto inquinato, Professore!
da
L'AMICO DI FAMIGLIA
pubblicato il 11 Agosto 2016
alle
3:01
da
PINOCCHIO
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
23:14
Ho letto sul Tirreno che martedì, alcune Guide Ambientali, su incarico dell’Ente Parco, avrebbero cercato di far pagare il ticket di accesso all’isola (8,00 euro) ai passeggeri che sul traghetto Toremar navigavano verso Pianosa.
Il fatto ha destato un lieve clamore in seguito alle proteste di una parte dei passeggeri che non ha voluto aderire alla richiesta di esborso ed a quelle della parte che invece ha pagato.
La vicenda è veramente buffa e sarebbe anche grave se si fosse avvezzi ad un livello di legalità appena dignitoso, purtroppo questa abitudine ci è piuttosto estranea e sulla gravità del fatto possiamo sorvolare.
La prima cosa ridicola è che, dopo anni ed anni in cui chi si è imbarcato a Rio Marina non ha pagato alcun ticket per accedere a Pianosa (mentre chi si imbarcava a Marina di Campo pagava regolarmente), nel momento in cui il Parco decide di provare a porre un rimedio alla situazione il fatto finisce sul giornale! Probabilmente, se il Parco avesse lasciato proseguire l’andazzo, non ci sarebbe stato nessun clamore e si sarebbe andati avanti in una silenziosa illegalità chissà ancora per quanto.
Così non è stato ed è emersa in tutta la sua assurdità una consolidata prassi che, se risulta difficile da comprendere, appare ancor più complicato spiegare. Ed a cercare di spiegarla si è cimentato il Presidente Sammuri in persona ma la difficoltà dell’impresa è apparsa evidente anche per un soggetto di grande capacità ed esperienza come lui.
Da politico purosangue, il Presidente ha subito attaccato sparando un paio di balle clamorose!
Per iniziare ha assimilato il ticket di Pianosa al contributo di sbarco all’Elba. Naturalmente i due tributi non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro né per quanto riguarda i fondamenti giuridici, né per i presupposti in base ai quali vengono incassati né tantomeno per l’entità visto che per sbarcare all’Elba si paga un euro e cinquanta centesimi mentre per sbarcare a Pianosa se ne pretendono otto.
Ma queste sono sottigliezze ed ha proseguito spedito alzando subito la posta con l’affermazione che lo scorso anno il tributo era compreso nel prezzo del biglietto della nave. Guarda caso, lo scorso anno il prezzo del biglietto era identico a quello che si paga adesso ma tant’è, chi vuoi che se lo ricordi?
Dato poi per assodato che queste due fandonie sarebbero state bevute tutte in un fiato dal lettore ha voluto illustrare il perché quest’anno il ticket non viene pagato.
Il livello di questa spiegazione ricorda il miglior Berlusconi, quello che diceva che “il telespettatore medio ha l’intelligenza di uno che ha fatto la seconda media e nemmeno tra i primi banchi”; probabilmente il Presidente Sammuri fa la stessa valutazione a riguardo dei lettori del Tirreno ed espone che il mancato incasso del ticket da parte della Toremar sarebbe dovuto a delle modifiche nelle procedure di bigliettazione.
Certo, nel 2016, è difficilissimo fare modifiche ad un sistema di bigliettazione senza che il ticket che veniva incorporato (a suo dire) nel prezzo del biglietto continui ad esserlo. E’ così complicato che Sammuri continua dicendo “stiamo lavorando con la compagnia di navigazione per superare questa criticità”. E’ chiaro, stanno lavorando giorno e notte, ci sono delle squadre dedicate, stanno facendo i turni!
L'unica cosa sicura è che se il Presidente Sammuri si fosse risparmiato un intervento di questo livello avrebbe dimostrato un maggior rispetto dell’intelligenza dei lettori del Tirreno e, in definitiva, anche della propria!
da
X 20.000 case
pubblicato il 10 Agosto 2016
alle
20:34
