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MA E' POSSIBILE "DESTAGIONALIZZARE ? [/SIZE] [/COLOR]
L'amico Giovanni Cafagna ripropone l'annosa questione della "destagionalizzazione", o se, preferite, del ritorno alle stagioni di almeno 6 mesi, da aprile a settembre.
E' davvero possibile? Probabilmente, purtroppo, no.
Prendiamo i soli dati reali disponibili in rete:
presenze ufficiali 2001: marzo, 19.000 / aprile 140.000 / maggio 236.000 / giugno 582.000.
presenze ufficiali 2014: marzo, 6.000 / aprile 42.000 / maggio 80.000 / giugno 278.000.
In buona sostanza, parliamo di una perdita secca di 570.000 presenze. Come dire che, accontentandosi di un'occupazione al 70% per i tre mesi aprile/maggio/giugno (si, anche giugno è crollato), abbiamo perso la clientela minima per far rimanere aperti 108 alberghi da 50 camere ciascuno. Con i relativi dipendenti a spasso. Partendo dal presupposto che normalmente, gli adulti lavorano e i ragazzi vanno a scuola, proviamo quindi ad analizzare la situazione.
Motivazioni: nel 2001, il turismo scolastico ci vedeva come meta privilegiata. Dal 15 marzo al 15 maggio, si poteva lavorare a pieno regime dal lunedi al venerdi. Certo, gli studenti pagano poco e fanno danni, ma si accontentavano di letti a castello, menù semplice ed economico, servizio ridotto al minimo. Oggi, spesso richiedono camere massimo triple con letti piani, menù specifici per celiaci, intolleranti, mussulmani, vegani ecc. ecc. Sempre pagando, per dormire e tre pasti completi, poco più del costo di un'ora di traghetto.
Oggi: i viaggi d'istruzione sono diminuiti drasticamente. Le famiglie hanno meno soldi, gli insegnanti troppe responsabilità. In più: le gite, almeno alle superiori, le scelgono gli studenti. Che ovviamente preferiscono la "vita" di Barcellona, Praga o Parigi ai musei napoleonici o alla ricerca di orchidee sul Perone. Anche perché i costi dei viaggi aerei hanno reso economiche località prima troppo distanti per treni e pulmann.
E' possibile recuperarli? Temo di no. A meno che a qualcuno venga qualche idea geniale.
E proseguiamo. Sempre nel 2001, la richiesta di disponibilità per gruppi di adulti o terza età era tale da consentire perfino accordi di "vuoto per pieno" con agenzie e T.O. I fine settimana, quasi sempre per venerdì e sabato, erano richiestissimi, e per i ponti, il tutto esaurito era la norma.
Oggi: le richieste sono sporadiche, spesso per una sola notte, spessissimo con offerte ridicole del tipo 25€ a persona pensione completa bevande incluse. Capire i motivi di un crollo simile, quando il settore è l'unico in costante crescita – aumento delle aspettative di vita e migliore qualità della stessa, ma soprattutto aumento vertiginoso della percentuale di popolazione "anziana", particolarmente in Italia – non è facile.
Probabilmente, anche in questo caso sono intervenuti profondi cambiamenti: i soliti aerei low cost, crociere per tutte le tasche, maggiore ricerca della qualità da parte di una popolazione "anziana" che tranquillamente si muove sul web, si documenta, cerca e sceglie destinazioni precise senza più affidarsi alla gita parrocchiale o al cral aziendale di fantozziana memoria.
Anche qui, come recuperare il terreno perduto? Difficile. Parliamoci chiaro: cosa offre l'Elba in primavera? Passeggiate nel Parco? Certo. E' un isola unica, con panorami mozzafiato e in più, l'esclusiva di avere il mare a un passo dai monti. Ma avete idea di quante meravigliose località offrono sentieri perfetti, attrezzature sempre in ordine, animali selvatici in abbondanza (mentre noi eradichiamo..) e in più, trattandosi di solito di località collinari o montane, servizi diffusi come spa, piscine riscaldate ecc.? E poi.. se piove? Noi non abbiamo città d'arte nelle vicinanze, strutture coperte o alternative valide. Pochi musei più o meno fatiscenti o spesso pure chiusi, e diciamolo, mediamente non certo troppo interessanti. C'è la Piccola Miniera e ci siamo – per ora, finché si riesce a resistere coi costi – noi con l'Acquario. Ma se piove per tre giorni? In estate si fa il bagno lo stesso, ma in aprile……
Rimane una sola voce positiva: il turismo sportivo. Siamo stati molto bravi, e abbiamo molte iniziative ben organizzate e di grande attrattiva: maratone, triathlon, bici, moto, auto. Il problema è che quasi sempre, necessariamente, si limitano ai fine settimana. E pensare che qualcuno ha criticato la concomitanza di più iniziative nello stesso w/e… Ma ci rendiamo conto che il minimo necessario sarebbe una Legend Cup o una Maratona….. TUTTI i fine settimana, e una PER OGNI COMUNE? Credete che la Legend abbia portato una sola presenza a Campo? O la maratona a Porto Azzurro? Forse, tenendo conto che esistono appassionati di innumerevoli discipline, dal free climbing al parapendio, dalle gare di aquiloni ai tornei di Burraco, è possibile che con un accorto coordinamento fra Enti pubblici e privati, si possano cercare nuove strade.
Ma proprio non credo che un'Amministrazione comunale, da sola, possa fare molto di più che occuparsi del decoro e di una degna accoglienza degli Ospiti: occorre arrivare molto più in alto, in un Paese folle che praticamente non ha nemmeno un Ministero del Turismo che si occupi di valorizzare degnamente un settore che da solo rappresenta quasi il 15% del PIL nazionale.
Ps: volutamente, non ho accennato al turismo straniero. E' chiaro che posti come il citato Lago di Garda beneficiano della vicinanza con comodissimi aeroporti (Bergamo, Verona, Milano), ed ecco che non solo arrivano dall'Olanda o dalla Scandinavia, ma perfino i turisti russi, cinesi e polacchi sono cresciuti, nel 2015. del 120%. E' anche chiaro che sono a poche ore d'auto da Germania, Austria e Svizzera. Poi hanno un'attrazione come Gardaland, che da sola richiama 3.000.000 di visitatori, il triplo di tutti quelli che sbarcano sull'Isola in un anno.
Serve l'aeroporto, è ovvio. Ma attenzione: non basta la pista adeguata, peraltro non così facile da fare come molti lasciano intendere, servono gli accordi preventivi con le compagnie, e tanti, tanti soldi. E siamo alle solite: non sarà certo il Sindaco di Campo, chiunque sia, a poter sbloccare la situazione con un colpo di bacchetta magica.
Buon lavoro a tutti! 🙂
Yurti Tiberto