Quanti ne sono morti nelle Miniere di Rio? Sarebbe stato bello che le 2 Amm.ni AVESSERO RICORDATO IN QUALCHE MODO QUESTO TRISTE GIORNO…..
RICORDIAMOCI sempre dei nostri amati italiani "immigrati" morti nelle miniere di tutto il mondo……..
Franchino
Questo e altro ancora più preoccupante si doveva chiedere giovedì scorso al Direttore Sanitario dell'Area vasta nord ovest. (fonte il Telegrafo) Non le solite valutazioni o promesse da riparlarne a settembre come sentiamo da tre anni. FATTI, abbiamo bisogno di fatti. Dopo i vari proclami ci deve essere coerenza e armonia di azione, ne abbiamo diritto. Di fronte alla salute dei cittadini non si scherza e non bisogna rimandare ad altri momenti le anomalie e criticità che possono mettere in serio pericolo la nostra salute.
Signori Sindaci, questa sera 7 agosto 2017 alle ore 22,46 al pronto soccorso Elbano:
In visita: 1 codice rosso – 1 giallo – 7 verdi.
In attesa: 2 codici azzurri – 7 verdi
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Pronto soccorso Piombino:
stesso giorno stessa ora.
In visita: 2 codici verdi
In attesa: Nessuno
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Anche questo sotto riportato era da chiedere e obbligare l'immediata risoluzione:
Colonscopia/gastroscopia…Elba chiuse le agende, nulla.. Piombino o Livorno metà di questo mese. (La delibera 651 emessa è a tempo determinato chi accetta l'incarico?)
Cardiologia, prima visita Gennaio 2018.
Ortopedia . prima visita 28 ottobre 2017
Mammografia… Elba chiuse le agende, nulla (questa è la decantata prevenzione)
TAC addome Novembre 2017
Situazione medici di famiglia.. grave… urge ripensare e riprendere in mano cosa non ancora fatto e votato nel 2012 dal Consiglio Regionale. Questo servirebbe a diminuire gli accessi impropri al Pronto Soccorso e servirebbe come prevenzione e quindi diminuire anche quei ricoveri improri a danno di altri necessari.
Presidente Ferrari, i Comitati pro-sanità non hanno ambizioni di partecipazione a quei tavoli dove si discute di sanità territoriale dove a suo dire devono stare solo gli eletti anche se una delibera del Comune di Portoferraio del dicembre 2012 da facoltà di partecipazione, ma almeno ascolti le voci dei suoi concittadini che in più casi non possono aspettare altre promesse che perfino Lei contestava giorni addietro. Vogliono fatti immediati e concreti – Signor Presidente – sempre nei limiti del ragionevole ma che garantisca la cura ai cittadini e un dignitoso lavoro per chi opera nella struttura ospedaliera.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
La Pro Loco di Marciana Marina presenta la mostra fotografica “Marciana Marina: gente, luoghi, mestieri, tradizioni fra ‘800 e ‘900”, una raccolta di immagini per ricordare il paese dalle origini fino all’avvento del turismo. Sarà inaugurata dal Sindaco, Gabriella Allori, giovedì 10 agosto alle ore 19.
“Marciana Marina: gente, mestieri, luoghi, tradizioni fra ’800 e ’900” è il titolo emblematico della mostra promossa dalla Pro Loco di Marciana Marina con il patrocinio del Comune che sarà inaugurata giovedì 10 agosto alle ore 19, a Marciana Marina, presso i locali che lo scorso anno hanno ospitato la mostra organizzata dal Comitato Porto presso la Piazzetta degli Artisti, Viale Regina Margherita 13.
Curata da Gianfranco Vanagolli e Patrizia Lupi, con la collaborazione di Sergio Spina, la mostra raccoglie immagini ritrovate presso archivi privati e presso gli uffici del Comune, utilizzate per ricordare e riscoprire quelle che erano le tradizioni, i mestieri, gli stili di vita, i luoghi del paese e del territorio marinese. La marineria, la cantieristica, il commercio del vino, l’agricoltura e la produzione del vino, con il loro vasto indotto di addetti e di artigiani, rappresentavano il fulcro dell’economia della costa occidentale dell’Isola d’Elba fino al dopoguerra. Il cambiamento avvenuto negli anni successivi, pur adeguando il Paese alle necessità di una economia basata sull’accoglienza turistica, non ne ha modificato le caratteristiche e ne ha mantenuto l’originalità e la bellezza.
“Si tratta del primo step di una ricerca più complessa ed articolata – ha dichiarato il Consigliere delegato alla cultura Santina Berti – e non intende essere un racconto per immagini esaustivo, seppur significativo. Abbiamo invitato ed invitiamo i Marinesi a collaborare ad un progetto di “memoria collettiva e condivisa” fornendo documenti che altrimenti rischierebbero di essere dispersi o sconosciuti. Contemporaneamente ci rivolgiamo ai nostri ospiti per illustrare il Paese e le nostre tradizioni, coinvolgendoli in un percorso, anche emotivo, che mostri come il trascorrere del tempo abbia comunque mantenuto Marciana Marina autentica e incontaminata, con il suo porto, il suo mare, i suoi paesaggi”.
“La nuova amministrazione – ha confermato il Sindaco Gabriella Allori – intende mantenere un dialogo aperto con i cittadini e con i turisti, basato sui valori della partecipazione e della condivisione. Per questo siamo partiti dalle nostre origini, per ricordare a tutti come è stato possibile costruire quest’oggi facendo tesoro del lavoro e delle idee dei nostri antenati. Crediamo che la valorizzazione delle tradizioni possa servire ai nostri giovani, ad esempio per riscoprire quei mestieri legati al mare od alla terra che possono rappresentare per loro una opportunità ed un’occasione di futuro.”
La Mostra, che è stata possibile grazie alla collaborazione di numerosi sostenitori fra i quali i Cantieri Marinesi, la Busini gift&promo, i cantieri Vismara, Italia Nostra Arcipelago Toscano, Dejavu Isola d’Elba e la società comunicAzione srl, rimarrà aperta tutti i giorni fino al 30 settembre, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 22 alle 24.
“Ringrazio anche a nome del Prof. Vanagolli , che è anche Presidente onorario di Italia Nostra Arcipelago Toscano – ha dichiarato la curatrice della mostra Patrizia Lupi – tutti coloro che hanno lavorato con noi per rendere possibile questa iniziativa della Pro Loco, sostenuta e patrocinata dalla nuova Amministrazione comunale, volta al recupero delle tradizioni marinesi. Crediamo che il turismo culturale rappresenti per tutta la Toscana un’opportunità di destagionalizzazione. L’immagine dell’Italia è profondamente legata al concetto di cultura inteso non solo come patrimonio artistico-culturale-paesaggistico, ma anche gastronomico, artigianale, folkloristico e l’Isola d’Elba, insieme alle altre Isole dell’Arcipelago, è da considerarsi una mèta di grande suggestione e non solo per il suo mare.”
PER INFORMAZIONI: PATRIZIA LUPI [EMAIL]patlupi@gmail.com[/EMAIL] cell. 3396974753
Per una emozionante esperienza, il Circolo le Macinelle e la guida ambientale Francesca Anselmi , organizzano, per Martedì 8 Agosto alle 21:30 partendo da piazza di Chiesa, a San Piero, una passeggiata notturna con con luna piena.
L’escursione notturna porterà i partecipanti ai Sassi ritti che rappresenta uno dei più suggestivi e antichi luoghi elbani, espressione d’ancestrale spiritualità delle popolazioni che abitarono l’isola durante l’Età dei metalli. Raggiunti i Sassi ritti saremo accolti dai sussurri poetici del maestro e poeta Adriano Pierulivo che nell'occasione sarà accompagnato dai poeti Elbani dell'ass. Punto di fuga, subito dopo Francesca Anselmi ci parlerà degli aspetti naturalistici e storici del luogo, di seguito “Angelo Lello Tranchida”, esperto astrofilo, spiegherà del Triangolo estivo che domina il cielo di questo mese, dalla via Lattea che attraversa il cielo, Salutando le costellazione della Vergine e del Leone che abbandonano il cielo estivo per far posto alle costellazioni da Cassiopea a Pegaso con Andromeda.
Rientro a San Piero previsto intorno a mezzanotte.
Il sito dei Sassi Ritti, importantissima testimonianza del megalitismo elbano, per la sua concentrazione di menhir, è senza dubbio uno dei luoghi più importanti dell' Elba preistorica. La piana offre un complesso unico di menhir aniconici, ossia senza decorazioni o immagini scolpite,che testimoniano le grandi civiltà che hanno dominato l'isola prima della nostra era ed evocano rituali religiosi ancora misteriosi. Molte domande rimangono sul significato di dare a questi menhir .Questi monoliti del primo neolitico possono essere simboli fallici sollevati dai contadini nella speranza di rendere feconda la terra? O sono monumenti funerari che rappresentano i Shardanes signori della guerra, I Popoli del Mare che per gli Egizi venivano dalle Isole dell'Occidente e sono rappresentati nei bassorilievi del tempio di Medinet-Abou in Egitto?
Molto mistero gira ancora intorno a queste creazioni. Per l'archeologo Roger Grosjean, i menhir sono le raffigurazioni dei leader dei nemici uccisi in combattimento.
Al rientro degustazione di dolci tipici accompagnati da in buon bicchiere di Aleatico dell'elba. docg.
L'escursione è facile gratuita e adatta a tutti “ma ricordatevi di mettervi le scarpe chiuse”.
Questa passeggiata vuole essere un ricordo a Luca Noce ,un amico della nostra montagna, prematuramente scomparso due anni fa.
organizzazione : Comune Campo nell'Elba , Circolo le Macinelle, Elba Nostrale, Mago Chiò e tenuta Guido Allori Lacona.
Paolino l'arrotino-
Paolino l'arrotino-
A soli ventuno anni ha al suo attivo una brillante carriera costellata da numerosi premi ottenuti in campo internazionale in vari continenti del pianeta; fra questi vogliamo ricordarne uno “Il riconoscimento conferitogli alla Camera dei Deputati personalmente dalla Presidente Laura Boldrini”.
Stiamo parlando del sassofonista Jacopo Taddei, elbano di nascita sia fisica sia professionale, in quanto a soli otto anni faceva già parte della Filarmonica Pietri, nella quale ha mosso i primi passi col suo inseparabile strumento.
Il Lions Club Isola d’Elba lo ha voluto ospite alla tradizionale Festa di Mezza Estate tenutasi la sera di sabato 5 agosto all’Hotel Villa Ottone, nel corso della quale, dopo alcune sue applaudite esibizioni che spaziavano dalla musica classica a quella più popolare fino al jazz, il Presidente del sodalizio Marino Sartori gli ha consegnato una borsa di studio quale contributo per la prosecuzione dei suoi corsi di specializzazione.
Non sono mancati gli elogi espressi nei confronti del giovane musicista dal Governatore del Distretto 108LA (Toscana) Fabrizio Ungaretti, che ha offerto a Taddei la medaglia coniata per la partecipazione ufficiale dell’Italia alle celebrazioni del centenario della Lions International Association fondata a Chicago nel 1917.
Ungaretti, che non ha voluto mancare all’evento, nel corso del suo intervento di saluto ha sottolineato il valore di questi incontri che vanno ben aldilà dell’aspetto lusorio. Secondo il Governatore il ritrovarsi insieme con lions di altri club con i quali scambiare idee sui programmi da attuare nel corso dell’anno lionistico appena iniziato, favorisce la creazione di un substrato in cui germoglia il vero lionismo nonché occasioni per l’affermazione del concetto di squadra.
Per ricordare infine che l’attività di un Lions Club deve spaziare dalle necessità del proprio territorio ai grandi temi distrettuali, nazionali e mondiali, Ungaretti ha rammentato una celebre citazione “Il Club deve avere i piedi ben piantati nel territorio, ma la testa proiettata nell’internazionalismo”.
La serata si è conclusa con il tradizionale scambio di guidoncini fra il Governatore ed il Presidente, che ha anche fatto omaggio all’Officer di una copia del Notiziario del Club.
A Marciana Marina a venti mt. dal famoso “ Tubo Bianco “ con attaccata una Torre Pisana, c’è un altro Tubo adibito a scarico fognario e per non farsi mancare niente, anch’esso è completamente rabberciato, sassi appiccicati, getto in cemento fatiscente etcc. effettivamente un lavoro posticcio. Fino a poco tempo fa, da questo involucro di ruggine, essendo perforato fuoriuscivano liquami, provocando acque torbe e puzza insopportabile. Nonostante queste condizioni durate molto tempo, si è sempre parlato di dare alla spiaggia la “ Fenicia “ che dista mt. 47 da detta tubazione, la Bandiera Blu, proprio….da“ blurloni “ . Questo Tubo, attraversando la Cittadina, entra in mare vincolato ad una scogliera che è lì da milioni di anni. La domanda che mi pongo è perché posizionare un migliaio di tonnellate di massi e tetrapodi intorno al Tubo quando non c’è un effettiva necessità….. forse solo per la questione economica ?. Quello che ho riscontrato è che quell’angolo di incantevole di scogliera non ha certo bisogno di opere di difesa e ora con quei massi risulta sgraziata. Il Tubo è stato riparato da poco tempo, se questo lavoro fosse stato ben fatto fin dall’inizio, non c’era certo bisogno di mettere massi. Questi, oltre ad essere posizionati senza rispettare una simmetria, sono disuguali tra di loro, infatti ho contato 5 tipi di rocce diverse tra di essi. Addirittura ci sono massi in rara pietra rosa di cui, che io sappia, é severamente vietata l’asportazione dalle cave. Ricordo che la simmetria della stessa diga è importante, giacchè vedere un ammasso di rocce orientate disordinatamente danno come risultato un cattivo effetto ottico ed una impressione del paesaggio totalmente negativa. Non è possibile che in un capitolato d’appalto siano state previste queste modalità di lavoro. Il fatto è che è stato cagionato un danno al Comune e alla Popolazione. Inoltre in vista dei lavori di miglioramento del Porto, sarebbe auspicabile dedicare un minimo di attenzione verso la tubazione del lungomare. In particolare focalizzare l’attenzione sui cosiddetti “ troppo pieni “ che in caso di emergenza, rovesciano nel porto acque inquinate. Questi ingegnosi sistemi per far defluire le acque, sono diffusi su tutto il perimetro costiero Italiano con ottimi risultati. Di questi sbocchi che danno sul mare, a Marciana Marina ce ne sono tre, non sarebbe opportuno fare una verifica e creare un progetto che con le dovute modifiche, migliori e renda più sicuri questi sbocchi?. La foto in cui si intravede il tubo, evidenzia ad un esperto professionista, un lavoro approssimativo. E di questi lavori ce ne sono a bizzeffe. Ricordo ai difensori dell’immagine dell’Elba a prescindere, che questo mio documento, non è fatto per sminuire il valore dell’Isola. Anzi sono proprio questo tipo di denunce, che però a tanti danno fastidio, a frenare gli scempi che continuano a danneggiarci. Per i lavori che verranno eseguiti nel Porto di Marciana Marina, se il Sindaco tiene conto di quanto sopra e quindi si attuano dei controlli più rigidi, può darsi che una volta terminati i lavori, si possa fare un sospiro di sollievo e di soddisfazione.
Giancarlo Amore
Nella suggestiva cornice del Borgo dei Pini in molti si sono trovati per l’apertura dell’Accademia del Bello fortemente voluta da Paolo Ferruzzi nel suo avito e recentemente restaurato antico edificio che domina la parte alta del paese di Poggio.
In una atmosfera raffinata ed elegante già si è percepito quello che l’Accademia del Bello si prefigge comunicare a chi la vorrà frequentare come quel voler trasformare la bruttura in bellezza l’inutile in fantastico il bistrattato in meraviglia.
E’ stata quella di sabato scorso una apertura informale per essere ancora nei dettagli da definire ma simbolicamente compiuta attraverso lo speculare dialogo delle opere esposte di due giovani artisti : Simona Campitelli e Luca Bolzoni.
Nel giardino antistante l’amico e mecenate australiano Patrick Harford ha offerto un drink agli ospiti quale tangibile segno di amicizia e comune sentimento verso l’Arte aprendo anche, per essere visitato, il salone della sua abitazione elbana. Come ci avrebbe discretamente suggerito Oscar Wilde la bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.
Nelle foto un salone e la biblioteca. (Comunicato dell’Accademia del Bello)