REDAZIONE
La ringrazio dell'apprezzamento ma onde evitare ritorsioni o probabili querele invito Lei e gli altri interessati a rispondere a Ivano tramite il vostro sito di riferimento
[URL]www.rioblog.altervista.org[/URL]
Si comunica a tutti gli interessati che il 18 agosto p.v. ,in occasione della festa di
S.Agabito a Marciana,per onorare l’evento, la nostra Associazione , come da tradizione, terrà aperti i musei del circuito culturale marcianese ( Fortezza, Museo Archeologico e Museo numismatico della Zecca) anche nel dopocena e cioè dalle ore 20,30 alle ore 23,00.
L’iniziativa oltre a valorizzare la festa marcianese è tesa a creare l’opportunità per i visitatori di una percezione particolarmente suggestiva dei tre luoghi di cultura di notte.
La mostra di immagini di Marciana Marina è stata opportunamente riportata alle sue reali dimensioni culturali. A farlo è stata la stessa curatrice Patrizia Lupi, la quale ha riconosciuto con semplicità e sincerità che "non manca solo la più pallida notizia sulle origini della Torre o del paese, come fa notare Michelangelo. Mancano molte notizie sulla trasformazione del tessuto urbano, del paesaggio, dell'economia…".
Aggiungerei che manca qualsiasi riferimento cronologico delle immagini, al punto che non si capisce qual è il principio e quale la fine.
Per usare ancora le parole di Patrizia, siamo di fronte a una mostra in cui "uno spazio espositivo ristretto, i pochi anche se intensi giorni di lavoro di ricerca, … le esigue risorse economiche non hanno permesso di ottenere risultati migliori".
In altre parole si tratta di un'esposizione senza pretese che, sorretta dalla passione di Patrizia, dalla sua sensibilità culturale, dal desiderio di fare gratuitamente qualcosa per gli altri, raccoglie "poche testimonianze visive di Marciana Marina" senza "caratteri di scientificità".
Ecco il punto: se presentata così come è stata presentata da Patrizia la mostra non avrebbe potuto che riscuotere lodi e consensi, nessuno si sarebbe sognato di andare a cercare inesattezze o lacune. Invece è successo tutt'altro: sulla mostra hanno voluto mettere il cappello i vertici dell'amministrazione e della Pro Loco che l'hanno riempita di dichiarazioni magniloquenti, l'hanno caricata di aspettative citando consulenti e supervisori come se fosse l'evento culturale dell'estate marinese 2017. Stanti così le cose, era naturale che la mostra venisse analizzata con un metro di giudizio diverso, tale da far emergere non solo molte lacune, peraltro puntualmente elencate dalla curatrice, ma anche il mancato rispetto della normativa sul diritto d'autore. Per quanto mi riguarda, infatti, posso dichiarare che è stata copiata, senza autorizzazione e senza citazione della fonte, l'immagine di un dipinto del Cotone pubblicata nel mio libro "Elba isola, olim Ilva", 2014, pagina 162.
Michelangelo Zecchini
Nella mattinata di oggi, un esemplare di Caretta caretta in evidente stato di difficoltà è stato affidato dalla Guardia Costiera al team dell'Acquario dell'Elba per le prime cure.
L'esemplare, lungo poco meno di un metro per 34 kg di peso, appariva in discrete condizioni generali e di vitalità.
La presenza di alghe sul carapace indicava un'esposizione anormale ai raggi solari, a conferma delle difficoltà di immersione riscontrata dai militari della GC.
Un'evidente deformazione del carapace, probabilmente dovuta ad un impatto pregresso, e una leggera frattura di una placca rendono necessario il trasferimento al centro specializzato di Talamone – previsto per domattina – per i dovuti accertamenti clinici.
Per il momento, la Tartaruga è stata sottoposta a trattamento antibiotico preventivo e resta in osservazione all'Acquario dell'Elba.
Yuri Tiberto Acquario dell'Elba
IN THE GHETTO. Elvis Presley -1969-
Quando cade la neve
in una fredda e grigia mattina di Chicago
Un povero bimbo è nato
Nel ghetto
E sua madre piange
Perché se c’è una cosa di cui non ha bisogno
È un’altra bocca affamata da sfamare
Nel ghetto
Gente, non capite?
Il bimbo deve essere aiutato,
O un giorno diventerà cattivo.
Guarda me e te,
siamo troppo ciechi per vederlo,
voltiamo semplicemente la testa
e guardiamo dall’altra parte
beh, il mondo continua la sua vita
e il bimbo affamato con un naso moccoloso
gioca per la strada, mentre un vento freddo soffia
nel ghetto
e la sua fame aumenta
così comincia a vagabondare per la strada, di notte
e impara a rubare
e impara a combattere
nel ghetto
alla fine, una notte, per disperazione
un giovane fugge.
Compra una pistola, ruba una macchina,
prova a correre, ma non va lontano
e sua madre piange
come la folla si raduna attorno a questo giovane furioso
che si affaccia per la strada con una pistola in mano
nel ghetto
quando il ragazzo muore,
in una fredda e grigia mattina di Chicago,
un altro bambino è nato
nel ghetto.
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Paolino l'arrotino-
I militari della Capitaneria di Porto di Portoferraio hanno recuperato una tartaruga marina ancora viva e in evidente stato di difficoltà.
Nella mattinata di mercoledì 16 agosto la Motovedetta CP 553 ha recuperato un esemplare di Tartaruga Marina Caretta Caretta in evidente stato di sofferenza e difficoltà.
I militari, durante le quotidiane attività di pattugliamento dell’Area Marina Protetta di Pianosa, hanno rinvenuto l’animale in emersione e con evidenti difficoltà natatorie. Prontamente contattata la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Portoferraio, ne è stato disposto il recupero previo contatto con l’ARPAT in qualità di Operatore scientifico qualificato in materia di mammiferi marini e tartarughe marine.
L'animale, protetto da severe leggi internazionali, dopo essere stato prontamente recuperato dagli uomini della MV CP 553, unità di Polizia
Marittima della Guardia Costiera, è stato trasportato presso il porto di Marina di Campo ed affidato per le prime cure allo staff dell'Acquario dell'Elba.
A tal proposito si ricorda di segnalare l’eventuale presenza di esemplari appartenenti a specie marine protette al numero blu per l’emergenza in mare 1530
Dopo un silenzio durato quattro anni, l’organo della Chiesa del Carmine ha finalmente ripreso vita; si tratta, invero, d’un imponente organo a canne (Frescobalda) con doppia consolle e doppia pedaliera voluto dal compianto don Renato Cignoni attorno al 1979 che ha sempre rivestito un ruolo principale nelle funzioni e nell’accompagnamento canoro dal tempo di Vittorio Perna a quello odierno di suor Gemma.
Il lavoro di restauro (a cura della ditta Chichi-Organi), effettuato grazie alla generosa benevolenza d’una famiglia paesana, all’interesse del Consiglio Pastorale, ad una ditta edile e a imprenditori locali vicini alle esigenze della parrocchia, si è positivamente concluso una decina di giorni fa.
E per meglio celebrare questo evento, don Francesco e don Mattia invitano tutti al concerto d’inaugurazione con repertorio classico che il seminarista don Filippo Balducci (esperto organista della Diocesi) terrà sabato 19 agosto, alle ore 21,30, nella stessa chiesa.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]GLI ETRUSCHI, I CINQUE MILIONI DELLA REGIONE E L'ELBA DIMENTICATA [/SIZE] [/COLOR]
Come potete leggere sopra, è di pochi giorni fa la notizia che la Regione Toscana elargirà cinque milioni di euro a Volterra, Cortona, Populonia affinché sistemino i loro siti e musei etruschi, approntino itinerari, facciano tutto quello che serve per tutelare, conservare, valorizzare il patrimonio lasciato nei loro territori da una grande civiltà, gli Etruschi.
Balza subito agli occhi che è stata lasciata fuori l'Elba, che con il suo ferro è stata il loro polmone economico e il motore della loro grandezza. Lo hanno scritto molti importanti etruscologi, fra cui il professor Mario Torelli. Michelangelo Zecchini ha documentato l'esistenza della via del ferro cosiddetta dei due mari perché partiva dall'Elba, toccava Populonia, Pisa, Prato, Bologna e terminava a Spina nell'Adriatico. Un tratto lungo 300 metri di di questa via di comunicazione nel 2004 fu scoperto proprio da Zecchini al Frizzone di Capannori (Lucca). Altre vie del ferro si dirigevano verso Genova e verso Ischia.
Perché, dunque, l'Elba è stata trascurata dalla Regione? Forse perché l'isola è considerata una realtà periferica? No, questa volta la Regione non ha tutti i torti. Gli amministratori delle città di Volterra, Cortona, Piombino, sono sempre state in primo piano, con ricorrenti iniziative, per dare la giusta considerazione alle loro testimonianze etrusche. L'Elba ha fatto la stessa cosa? Pare proprio di no. Le amministrazioni elbane hanno snobbato i problemi relativi agli Etruschi, hanno spacciato per zecca una straordinaria tomba, hanno lasciato nel più completo abbandono importanti siti etruschi come Monte Castello di Procchio e Castiglione di S. Martino. L'appassionato che volesse visitarne i ruderi non potrebbe farlo perché sono inaccessibili o perché sono coperti di rovi e di erbacce. Questo stato di cose fu denunciato nel 2015 durante il convegno "I beni culturali dell'Elba: anatomia di un patrimonio da proteggere e da valorizzare organizzato dall'associazione Ilva isola d'Elba e dal Comune di Marciana Marina. Ma tutto è rimasto come prima. Potremmo elencare altri casi di archeologia in rovina all'Elba, ma preferiamo fermarci qui.
E allora? L'isola, a cui gli Etruschi sembrano non interessare per niente, avrebbe meritato i soldi della Regione? La risposta, pur con amarezza, appare scontata.
Redazione
A Portoferraio oltre alle segnalazioni giunte da più parti della città , la sorpresa e l’incazzatura è divenuta virale anche sui social dove è apparsa improvvisa…. i depositi degli utenti di Asa sono coinvolti nel disagio,si sono riempiti durante la notte di un liquido indefinito, scuro e maleodorante , terra mista a fanghiglia che ha interessato lavatrici, lavastoviglie, scaldabagni e pompe dell’autoclave…adesso chi pagherà gli eventuali danni?
Per ovviare a questa assurda situazione è iniziata la corsa , in barba alla voce acqua potabile della bolletta idrica, a rinnovare le scorte di “Minerale per uso alimentare” e gettare un migliaio di lt. del prezioso e costoso liquido per poter ripulire le cisterne, vi sembra giusto , no dunque a questo punto bisognerebbe fare squadra e pretendendo uno sconto adeguato al danno subito sulla prossima bolletta idrica?
Ci sarà almeno una volta una risposta con annesse scuse senza che ci venga ripetuto il solito ritornello….
“Stiamo lavorando per voi”