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FENOMENI DEL NOSTRO MARE…..OPPURE… [/SIZE] [/COLOR]
A Portoferraio davanti alla spiaggia del Grigolo sono state scattate una serie di fotografie della superficie del mare, inerenti ad improvvisi affioramenti di grosse masse di gas. Per questo fenomeno, tramite la stampa, è stato richiesto un opportuno chiarimento che a distanza di due settimane, non è ancora arrivato.
Mi permetto di chiarire. Di questo evento sono anni che ne ho già pubblicato le ragioni e visto l’importanza, una relazione riferita esclusivamente alla zona dei cantieri nautici è stata affidata agli Inquirenti. Ma veniamo alla situazione del Grigolo, che in passato aveva lungo il proprio litorale, degli scarichi di fogna a cielo aperto. Parte dei composti degli scarichi fognari, si sono adagiati sul fondale, dove hanno dato inizio ad un fenomeno di “ putrefazione perenne “. Infatti il fondale interessato che per circa un metro di profondità è morbido come la panna, ma di colore nero, si estende per una lunghezza di circa mt. 150 e di una profondità che varia dai mt. 13 ai mt. 23.
In questa definiamola ”buca “, periodicamente le correnti ci riversano grossi quantitativi di foglie di posidonia e altre sostanze organiche. In natura, le foglie di posidonia, quando è il momento come in tutte le piante, si staccano, si seccano e sgretolandosi si decompongono. Nella buca che rappresenta una immensa fornace acida, le sostanze organiche subiscono un processo chimico particolare che da origine alla formazione di micro bolle di gas, delle quali una parte di esse fuoriesce risalendo in superficie in maniera impercettibile, mentre una parte dei gas, rimane confinata sotto lo strato dei sedimenti portati dalle correnti. Se per condizioni meteo o artificiali, avviene una improvvisa bassa marea, automaticamente tutte le bolle di gas presenti nei fondali suddetti, per diminuzione della pressione aumentano il proprio volume e facendosi largo tra i composti, risalgono in superficie raddoppiando o triplicando il proprio volume. In pratica vuol dire, che se dal fondale fuoriescono mille litri di gas, gli stessi quando arrivano in superficie avendo percorso diciamo mt. 13 , si trasformano in oltre duemila litri procurando l’effetto scenico documentato dal mio amico Massimo Manca. Artificialmente queste condizioni di fuoriuscita di gas, possono avvenire con delle particolari combinazioni, infatti basta una normale bassa marea e addizionato al transito del traghetto veloce “ giallo “ famoso per le sue enormi onde, le quali creano cavità o depressioni che sono sufficienti ad innescare tale fenomeno.
E’ stato scritto che questo avvenimento inconsueto avviene a pochi metri dai pontili della Darsena, questo non è probabile, giacché mancano i presupposti. Cioè: la Buca del Grigolo, è alimentata continuamente dal vicino posidonieto di vaste proporzioni, mentre nella darsena nonostante lo sversamento quasi continuo delle fogne, il fenomeno non si manifesta in maniera così evidente per il semplice motivo che manca il materiale organico, quindi le bolle ci sono e sono tante ma è rarissimo che esse si combinano tra di loro per affluire in superficie in maniera vistosa. L’ultimo avanposto delle posidonie che detiene una superficie di circa mq. 3, è al lato sinistro della Torre di Passanante. Da questo mini posidonieto ai cantieri nautici, le posidonie causa l’inquinamento, non crescono. Quindi anche se al Grigolo, un semplice fenomeno fisico viene così evidenziato, non ci sono preoccupazioni per eventuali pericoli sanitari. Mentre invece nella zona dei cantireri nautici, la situazione è molto diversa. In questa zona industriale le fogne continuano a riversare in mare i loro prodotti su dei fondali già resi tossici da residui di lavorazioni industriali di 70 anni fa.
Le conclusioni evidenziano dei risultati importanti, infatti a causa delle maree e quindi per la differenza pressoria generata, si verifica presso la zona “Cantieri “ la fuoriuscita simultanea di milioni di bolle di gas generate sia dai composti fognari e sia dalle migliaia di tonnellate di sostanze tossiche che rappresentano il fondale presso i “ Cantieri “. Il risultato evidente è che la superficie del mare si riempie di chiazze di probabili idrocarburi dall’odore pestilenziale. Quando una singola bolla, aumenta di volume e attraverso i fanghi risale fino alla superficie del mare, come un pistone o “ raggio traente “ risucchia una porzione superficiale delle masse di idrocarburi e altri composti tossici depositandoli sull’ acqua. Queste prodotti tossici che galleggiano sono simili a lamine e possono dissolversi evaporando in poche ore o in giorni. Rimane il fatto, che l’odore nauseabondo che emanano, non é altro che particelle che in forma appunto aerosolica, si insinuano nei polmoni e quindi destano pericolo per chi ha patologie bronchiali. Quindi i fumatori accaniti o asmatici che hanno una infiammazione polmonare, respirando queste sostanze vanno incontro ad un sicuro peggioramento che può causare danni irreversibili. Ecco perché, sia gli Ospiti che i Lavoratori che permangono molte ore nella zona cantieri, come prescrive la Legge, dovrebbero essere avvertiti dell’esistenza di questi pericoli che invisibilmente minano la salute dell’uomo. Per quanto riguarda la notizia dei bidoni pieni di sostanze tossiche disseminati nella zona cantieri, è tutto falso, anche perché tutta la zona è già un enorme bidone tossico.
Questo documento è in “ micro formato “ giacché riportare altre pagine di dati penso che non sia opportuno. Ricordo che anni fa questi miei articoli venivano pubblicati con coraggio dalla Direttrice del più letto Giornale on-line Elbano, ma il “ SISTEMA “ richiedeva di tombare i miei articoli che addirittura sono stati dallo stesso Giornale tutti resettati e i miei scritti mai più pubblicati. Questo dimostra quanto siamo in Democrazia!!!. Se gli “ OPPORTUNISTI “ prontamente non la oscurano con la Loro disonestà, c’è una rubrica on-line ancora in circolazione, basta cliccare “ FOTOSPIA – TIRRENO ELBA NEWS “ dalla quale potete informarVi leggendo articoli inediti e importanti, mi raccomando leggete e salvate gli articoli che ne vale la pena. La verità, come le bolle del Grigolo, prima o poi viene a galla. E per questa spinta positiva, ringrazio i coraggiosi “ Pubblicatori “ cioè: Fabrizio Prianti con il Suo Camminando, i Giornali Etruria Elba Nazionale, Elba Notizie, Elba Sport e Tutti i sostenitori che vogliono vederci chiaro.
Giancarlo Amore