da
x pecora autoctona elbana
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
15:26
Campese
da
REGALO DAMIGIANE
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
15:16
Regalo 25 damigiane in paglia da ritirare a Marciana.
Per contatto 333 2930680
Stefano
da
Fabbisogno idrico
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
12:52
Questa è la soluzione e piantiamola qui!
H2O
da
CARAFFA DI RAME-
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
11:03
da
Quasi tutti gli elbani
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
10:45
E' mai possibile che con tutti i cervelloni che abbiamo e che sfornano soluzioni a cappellate, non ci sia un cane che si prenda la briga di dire quali siano i limiti-caratteristiche operativi della rete idrica Elbana in particolare qual è la portata max sopportabile? ASA potrebbe soddisfare queste curiosità o i dati sono secretati?
Grazie
da
il problema acqua
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
9:43
da
Per Ivano
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
9:19
Perché, mi domando, dobbiamo sempre essere trattati peggio delle pecore, visto che anche un umile pastore ha rispetto dei suoi animali????????
In un territorio come il nostro, dove tutti spesso si sperticano a richiamare il senso di appartenenza e di responsabilità nella attenzione generale del territorio, dove spesso siamo vessati per banalità, dove anche solo tre moto in un sentiero del Parco portano a richiami da più parti, alcune anche blasonate, possibile far passare certe decisioni sulla testa senza un minimo di coinvolgimento, consapevolezza e condivisione????????????
E' lecito quindi pensare che quando ci sono interessi economici e giochi di potere, come mere scelte di convenienza politica, si è disposti a forzare la mano con la logica che in definitiva a parte un poco di baillame poi ce ne faremo una ragione!!!!!
Entrando invece nel merito anche un cretino non si affannerebbe per riempire una pentola bucata, se non dopo averla stagnata nel miglior modo possibile…..
E le esperienze, vedi la Sanità, i trasporti, il famoso rigassificatore, il tribunale, le barriere di Piombino, i fanghi campani… ci dicono che anche oggi il metodo non cambia.
Stupisce il grado di resistenza degli elbani e non meno il silenzio passivo e accondiscendente di almeno una buona parte dei nostri rappresentanti amministrativi, preferisco coloro a torto o ragione almeno esprimono il loro punto di vista.
Ecco che decade anche a livello generale quel senso di tutela, attenzione, amore, rispetto e cura, per un territorio ove solo a comodo si esaltano le sue peculiarità.
Nel principio delle ATO vi è l'armonizzazione di un'area vasta, in cui nel contributo collettivo anche di risorse insite nel territorio, si armonizza la funzionalità, questa è la logica per cui la Val di Cornia deve contribuire nel caso non bastassero le risorse idriche locali, purtroppo questo legame si ricorda solo e più facilmente nel costo del traghetto e si oscura nei momenti topici.
L'Elba non può solo svolgere il ruolo di Perla del Tirreno ad uso e consumo di uno sviluppo diportistico che vede l'uso delle nostre bellezze solo gratuito e da richiamo al turismo costiero, la stessa Val di Cornia per propri fini esalta e pubblicizza l'arcipelago toscano.
Il o i dissalatori possono essere effettivamente strumenti di salvaguardia emergenziale, solo se ubicati idoneamente, coadiuvati da stoccaggi, solo dopo aver ripotato a valori civili le perdite idriche, non meno con il raddoppio del collegamento sottomarino.
Sarebbe certamente difficile essere contrari davanti ad un piano che trasuda saggezza, interesse collettivo, e non prepotenza.
Non ci resta che belare, forte ed a oltranza… beeeeeee…
da
LA SALUTE prima di tutto, dopo possiamo parlare di dissalatori……
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
9:04
PS- Io Paolino l'Arrotino sono a disposizione.
da
TARI: articolo copia//incolla
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
9:00
di Giuseppe L'Abbate, portavoce MoVimento 5 Stelle alla Camera
Ad ottobre 2016 ho presentato una interrogazione parlamentare per sollevare il problema dell’errato calcolo della "quota variabile" della Tari, la tassa sui rifiuti. La Tari, infatti, si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza.
Quel che è accaduto è che, per quanto concerne le pertinenze (ovvero i garage, i box, le cantine, le mansarde, le soffitte, etc..), tanti Comuni hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ognuna di esse: quindi una famiglia composta da 4 persone diveniva magicamente di 5 se possedeva un box, di 6 se deteneva anche una cantina, di 7 se vi era anche una soffitta nella propria utenza domestica. Basta un esempio, preso da una bolletta di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 70 euro l’anno pagati ingiustamente dal 2014, in pratica quasi 300 euro totali! Un errore sollevato anche da Il Sole 24 ORE ma che ha avuto un chiarimento solamente dopo la risposta alla mia interrogazione data dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.
Per verificare se nel tuo Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata ti basterà, pertanto, prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all’utenza “domestica” principale sono presenti altre voci “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”. Qualunque cifra riportata è, dunque, ILLEGITTIMA.
Per fare ricorso, sarà sufficiente protocollare o inviare per raccomandata a/r, al Comune che ti ha richiesto il pagamento in eccesso in questi anni, un modulo con la copia delle bollette pagate ingiustamente. Trascorsi 90 giorni, se non si è ottenuta risposta o se è stato esplicitato un diniego, puoi fare ricorso alla Commissione tributaria locale.
da
A proposito di Acqua da bere
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
8:55
ma un' altra cosa vorrei sottomettere alla Vs attenzione oltre a tutta l'acqua che si perde per la rete colabrodo(circa il 40/50%)…
Quante persone,elbane e turisti,bevono l'acqua dai rubinetti delle proprie case e/o alberghi? Non credo molti visto la qualità ed il colore di quest'acqua……Perchè non viene fatta anche un indagine di quante BOTTIGLIE DI ACQUA VENGONO comprate nei negozi? E io pago……….oltre l'acqua in bolletta ovviamente…
BASTA..ci prendono per il c..o…..Ora comandano solo i TECNICI,ha ragione Italo Sapere…….
Bisogna cambiare questo sistema marcio……
da
SE C'ERA "NANNI"………
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
8:44
Ormai sono giorni che il vecchio orologio della Porta a mare è fermo … probabilmente si tratterà di un guasto serio che nessuno dei nostri maestri orologiai riesce a riparare …facendo un facile paragone è un pò come le strade di Portoferraio , che nonostante le imminenti feste Natalizie ,le anticipate luminarie e le ultime toppe tappabuchi di tecnici specializzati , rimangono a testimoniare una crisi che non crediamo solo economica ….
Tornano all’orologio vanto e orgoglio di quell'artista che fu Nanni Calafati che lo curava come un figlio…e nella nostra memoria rimasto l’unico in grado di restituire ai Portoferraiesi la dimensione esatta del tempo che inesorabilmente passa…. 🙁
da
Calma con le ruspe
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
7:53
Se è vero, come pare sia vero, che il fabbisogno idrico Elbano di Luglio e Agosto cuba per circa 4 milioni di mc. di acqua, ammettiamo pure di reperirli, la rete è in grado di trasportare circa 60-70mila mc. di acqua al giorno alla pressione di esercizio? Se così non fosse o si pensa di pompare ad una pressione tripla col rischio di far saltare in aria tutta l’Elba oppure……..?
Mentre i 4 milioni di mc. di acqua che servono nei due mesi si possono trovare o con dissalatori o con serbatoi Meneghin o con una ventina di bettoline da 250000 tonnellate ormeggiate in rada o sa la miseria con cosa, dimensionare la rete idrica Elbana come per una città da mezzo milione di abitanti, se già non lo è, la vedo dimolto bigia.
C’è qualcuno che ha dei dati certi in proposito, cioè dei dati relativi ai limiti di esercizio della nostra rete?
Grazie
Alberto F.
da
ELBA SALUTE
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
4:32
Oltre alle solite analisi sulla sanità ascoltate dal Vicepresidente della Commissione Sanità Regionale Stefano Mugnai questa volta a documentare le vere criticità operative, strutturali e di organico del nostro ospedale sono stati i Medici che lavorano in ospedale ad iniziare dai chirurghi per finire ai Medici del pronto soccorso in particolar modo quelli con convenzione del 118. Anche gli infermieri per voce di un rappresentante hanno spiegato le loro sofferenze per la mancaza di organico e le condizioni in cui devono lavorare.
Il Vicepresidente Mugnai ha particolarmente apprezzato questi interventi venuti da chi ogni giorno e ogni ora lavora in uno ospedale come il nostro dove per garantire la salute agli utenti deve lavorare moltissime ore in più di quanto dovrebbe fare e con macchinari e attrezzature che lasciano a desiderare alcune delle quali obsolete.
Anche i Comitati pro-sanità hanno chiesto più fatti e programmi a breve e medio termine e non più promesse o previsioni.
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
da
italo sapere
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
0:37
“Ma è possibile che persone che non conoscono la natura dell’isola, (se la conoscessero sfrutterebbero l’acqua del nostro sottosuolo), possono passare sopra le nostre teste ed imporci un impianto industriale in una zona come Mola e possono distruggere una spiaggia bella come Lido?”
Ma è possibile che persone, pagate (molto bene) da noi con i soldi delle nostre bollette, non debbono tener conto di quello che pensiamo e di quello che vogliamo ?
Ma perché non cambiano prima le tubazione di costruire il dissalatore? Dopo immettere l’acqua, che costerà di più, in un colabrodo, è un controsenso.
Questo concetto lo aveva espresso anche il Presidente Enrico Rossi, in una lettera del giugno scorso ai gestori toscani, anche ad ASA; peccato che ora se ne sia dimenticato!
da
italo sapere
pubblicato il 12 Novembre 2017
alle
0:06
Da' sicurezza essere amministrati da persone con questo piglio di decisionismo emergenziale…
da
Per Remigio da …
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
19:20
Purtroppo ciò che manca su questo blog e altrove, da parte di ASA e dei sindaci dell'Elba è l'evidenza delle alternative che obbligatoriamente dovrebbero aver preso in esame prima di passare alla scelta del dissalatore.
Manca cioè da parte di tutti la risposta a:
Dissalatore perché?
Ivano
da
X Elbano
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
19:08
Si faccia spiegare dal grande esperto dove si dovrebbe iniziare a scavare con precisione in modo che chi è di quel luogo possa sapere a cosa va incontro e avrà la stessa reazione di coloro che hanno fatto il comitato del "No" ,di cui ho il massimo rispetto, per le loro preoccupazioni che dovrebbero essere chiarite in modo compiuto da tutti coloro che hanno preso parte , nei tempi passati, alle varie riunioni dove hanno dato il loro assenso, sicuramente in virtù delle argomentazioni presentate da ASA e ATI altrimenti caro Elbano parliamo d'aria fritta.
da
ARRIVA L'INVERNO…
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
17:54
Tra domenica sera e lunedì mattina l'Italia verrà investita da un'onda di aria fredda che porterà un 'anticipo' d'inverno sulla Penisola, con temperature in calo anche di 7-10 gradi nel Nord-est e al Centro. E' quanto prevedono i meteorologi, secondo cui l'inizio della prossima settimana vedrà l'Italia investita da forti venti, con rovesci e temporali al Centro-Sud e sulle isole e nevicate anche a quote molto basse sull'Appennino settentrionale. Piogge e qualche temporale interesseranno già da domenica pomeriggio soprattutto Lombardia, Liguria di Levante e Nord Est, spingendosi poi anche a Toscana, Umbria e Marche settentrionali". Per effetto di questa perturbazione, le temperature saranno in diminuzione quasi ovunque, in modo più sensibile al Nordest al Centro e sulla Sardegna con un calo anche nell'ordine di 7-10 gradi. I valori si porteranno diffusamente sotto le medie stagionali, soprattutto al Centro-nord. Qualche gelata sarà possibile nelle ore più fredde del giorno al Nord. Ad accompagnare questa circolazione invernale saranno inoltre i venti forti dapprima di Libeccio e Ponente, poi di Tramontana e Maestrale.
La situazione miglioraerà da mercoledì.
da
elbano
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
17:50
Vorrei aggiungere una terza cosa riguardo alle spese: le Regioni come accertato, non riescono a presentare un solo progetto in sede europea, per avere finanziamenti adeguati; è più facile scaricare sui cittadini gli oneri di ogni opera piuttosto i che operarsi per il contrario, anche se a tagliare il nastro, ci vanno poi i soliti noti.
