da
Ivano
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
12:22
Una sorta di media del pollo, decisa per non scontentare troppo nessuno e per non restare nell'impasse in cui si era trovata l'ultima volta, con Portoferraio che voleva tutto, Capoliveri che non voleva mollare l'osso della gestione, gli altri senza soldi che fremevano per una boccata di ossigeno che tardava ad arrivare a causa dei veti incrociati che non permettevano di arrivare al regolamento finale.
Una corretta ripartizione dovrebbe tener conto della superficie del territorio da gestire, del n° degli abitanti, delle spiagge, del n° delle frazioni, … etc. etc., dando a ciascuna di queste voci il giusto peso.
Applicare un metodo di calcolo come questo però sarebbe forse troppo … onesto, poco politico, e quindi …!!!
da
ex riese di su
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
11:16
sul fatto dei due porti non penso c'entri molto, basti pensare che l'unico comune che prende il doppio è portoferraio e tutti gli altri valgono uno, non vedo come il nuovo comune di rio potrà prendere il doppio di quello di marina di campo o capoliveri…
comunque basta lasciare la copia delle tasse e balzelli comunali degli ultimi anni e vedere quanto diminuiranno con i prossimi 😎
ovviamente anche la gestione sarà importante, avremo sicuramente molti servizi in più :gren:
da
per Elbano, msg 87537
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
10:55
Quindi quando parla di 15 milioni per la realizzazione funzionante del suo progetto dice una sciocchezza, comunque siccome ci legge, mi smentisca pubblicamente e descriva i costi analitici…..
Noi elbani siamo proprio messi male, abbocchiamo peggio dei ghiozzi…..
Progettare è facile, parliamo di un progetto di massima, eseguire un'opera del genere in un territorio abitato come l'Elba è a mio parere PURA FOLLIA.
Quando poi si racconta che bastano 15 milioni mi comincio a preoccupare davvero…..
Il problema idrico elbano è più complesso e difficile da risolvere, purtroppo la Val di Cornia con il suo sviluppo agricolo, visibile a chiunque percorre la superstrada da Venturina a San Vincenzo, abbisogna di enormi riserve idriche e quindi è partito l'ordine politico, BISOGNA STACCARE L'ELBA!!!!!!!!!
Aspetta qualche giorno, leggi chi farà il prossimo convegno/dibattito sul tema e mi darai ragione…..
1/2 paiola
da
Che risate, amare, Sig. Prianti
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
10:22
Finchè la barca va, lasciamoli fà, avessero a fà peggio …
da
Enduro disoccupato
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
9:49
da
LA TARI che non si deve pagare….
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
8:56
Paolino l'arrotino-
da
elbano
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
7:54
Non vi siete accorti che le vostre domande sono INFANTILI tali da rasentare la stupidità? Capisco che siete in buonafede ma dicendo certe cose, offendete l'intelligenza di chi ha il sale nella zucca.
Come si fa a dire siamo in un' isola e certe cose non si possono fare?
Oppure: ma quanto verrà a costare fare una galleria di certe dimensioni? Ma vi siete mai domandati come hanno fatto ad estrarre il minerale dalle miniere e quanto è costato farlo? Fate un salto a Calamita e visitate le miniere. Non sono scesi i marziani a realizzare queste opere, sono stati gli isolani! E' solo un problema di convenienza il fare e non fare.
Le sole cose che dovreste domandarvi, dopo avere letto qualcosa in merito a ciò di cui si sta parlando, sono:
– Il DISSALATORE, senza un invaso, può risolvere il problema
dell'acqua all'Elba, specialmente nel momento in qui c'è vera
necessità?
Le persone oneste che hanno studiato il problema, hanno detto NO
-QUANTO VERRA' A COSTARE L'ACQUA AGLI UTENTI ?
-Quale sarà l'impatto ambientale?
– La rete di distribuzione verrà rifatta per zone o useremo le solite
cravatte per rattoppare?….Finchè la barca va ecc.
Soprattutto dovremmo domandarci TUTTI, perchè la parte politica che è la più incompetente, di fronte a certi dati dimostrativamente negativi sul dissalatore, è anche la più ostinata a perseguire i suoi intenti alla barba di tutti. Tanto chi paga è sempre pantalone!!!
da
Marcello Camici
pubblicato il 11 Novembre 2017
alle
7:10
(PRIMA PARTE)
Il 17 settembre 1859 il governatore civile e militare di Livorno ,Biscossi,scrive a quello dell’Elba,Niccolini : “ Ill.mo Signore Mi affretto a trasmetterle in copia una circolare del Ministero dell’Interno pervenutami ieri che ha per oggetto di eccitare le Autorità Politiche ad adoperarsi con quanto impegno possibile a prevenire attentati e reprimere delitti contro le persone e le proprietà che si sono resi disgraziatamente frequenti nelle Città e più ancora nella Campagne… Lì 17 settembre 1859 Annibaldi Biscossi” Questo il dispaccio di Bettino Ricasoli del 15 settembre 1859 ,inviato in copia dal governatore di Livorno a quello dell’Elba. In questa prima parte del dispaccio il Ricasoli dopo essersi compiaciuto della concordia e tranquillità che regna nello stato di Toscana,ne fa merito alle autorità pubbliche e al tempo stesso richiama la loro attenzione sul fatto che i furti alla proprietà privata continuano soprattutto nelle campagne e tutto ciò “indebolisce l’opinione della sicurezza” e che in conseguenza “l’ordine politico con tantom successo mantenuto ,potrebbe essere ora minacciato da questi antichi nemici,i quali pongono in pericolo gli averi e la tranquillità dei pacifici cittadini” “ Eccellenza Mentre le condizioni politiche della Toscana sono argomento di compiacimento per il Governo giacchè il Paese non apparve mai né più concorde né più tranquillo,vorrei pure dire che le condizioni morali in qualche parte della popolazione sieno migliorate.I furti si commettono in proporzione non lieve nelle Città e più ancora nelle Campagne ; anco le violenze a mano armata si notano in qualche parte dello Stato e non diminuisce il vagabondaggio di gente che invoca la carità senza rinunziare al delitto. Il Governo come fa merito alle Autorità d’avere mantenuto ordinato il paese così ha ragione di dubitare che la loro attenzione tutta intesa a quel supremo scopo non abbia saputo in pari tempo volgersi alla tutela della proprietà privata oggetto non meno del primo importante anzi quanto il primo necessario a conseguirsi se vuolsi assicurare la tranquillità e la contentezza del paese.Però credo mio dovere di richiamare la E.V. sopra questo gravissimo argomento perché senza indugio vengano eccitate le delegazioni a spiegare tutta la loro attività e valersi di tutti i poteri che loro dà la legge onde prevenire e reprimere efficacemente quest’audacia sempre crescente dei facinorosi che manomette la proprietà e indebolisce l’opinione della sicurezza. Faccia comprendere la E.V. a tutti i suoi dipendenti depositari dell’Autorità e della Forza pubblica che l’ordine politico con tanto successo mantenuto ,potrebbe essere ora minacciato da questi antichi nemici ,i quali pongono in pericolo gli averi e la tranquillità dei pacifici cittadini. Specialmente nelle Campagne il furto ebbe da un pezzo per l’incuria del passato Governo estese proporzioni,e il Contadino,che si vede rapito il frutto dei propri sudori crede il Governo senza forza per difenderlo e ne mormora e non ci si affida …. BETTINO RICASOLI ” (Affari generali del governo dell’isola d’Elba 1859-60.Doc. 15-100.Circolari da 1 a 42.Circolare n 41.Archivio storico comune Portoferraio)
Marcello Camici mcamici@tiscali.
da
Io con Simone
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
22:44
da
X Meneghin
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
18:50
Forse si è dimenticato che l'Elba è un'isola e che per portare un macchinario del genere con tutti gli accessori , mi riferisco alla talpa, non credo che sia cosa facile oltre, naturalmente, ai macchinari per la cementificazione e il particolare cemento che dovrebbe essere usato.
Si rifaccia un pochettino i conti , mi sembra che manchino qualche decina di milioni di euro.
da
Per Meneghin
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
18:28
Mi dica che "SIAMO SU SCHERZI A PARTE"!!!!!!!!
da
Claudio gentili
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
17:24
Ma sono passate quasi tre settimane e stasera mi hanno risposto che forze fra una settimana sistemeranno il guasto.
Ora vi chiedo, ma e' possibile che ci voglia tutto questo tempo, per una riparazione?
Pero' quando sono in ritardo anche di tre giorni x il pagamento per la d.s.l. mi viene staccata.
Io aspetto ancora fino a martedi poi vediamo……
da
LIONS CLUB ISOLA D’ELBA
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
15:37
Convegno organizzato Dal Lions Club I. d’Elba col patrocinio del Comune di Portoferraio [/SIZE] [/COLOR]
La Lions Clubs International, impegnatasi per il prossimo triennio su temi quali diabete, fame, vista, ambiente e cancro pediatrico, ha indetto una settimana mondiale di lotta al diabete, che si stima colpisca nel mondo circa 400 milioni di persone con ben 5 milioni di vittime ogni anno.
In quest’ambito il Lions Club Isola d’Elba ha dato vita ad un incontro pubblico tenutosi, col patrocinio del Comune di Portoferraio, nell’Auditorium del Centro De Laugier nel pomeriggio di giovedì 9 novembre.
A relazionare sull’argomento sono stati invitati il Dott. Nicola Mumoli direttore f.f. U.O. Medicina Generale Ospedale Portoferraio, il Dott. Stefano Anelli responsabile Sez. Endocrinologia Ospedale Portoferraio, la D.ssa Sonia Lucchesi responsabile Sez. Diabetologia Pediatrica Ospedale Livorno ed il Prof. Pierluigi Rossi (2° V. Governatore Distretto Lions 108LA Toscana) medico specialista dell’alimentazione e Docente Universitario conosciuto dal grande pubblico per le sue partecipazioni a rubriche in onda sui canali nazionali RAI, mentre la moderazione è stata affidata al Dott. Lucio Rizzo già direttore U.O. Pediatria Ospedali di Livorno, Cecina e I. d’Elba.
Dopo l’introduzione del Presidente del Lions Club Marino Sartori ed il saluto del Sindaco Mario Ferrari, che ha espresso gratitudine al sodalizio elbano per il costante contributo reso in vari settori alla società, ha per primo preso la parola il Dott. Mumoli che ha ripercorso la storia di questa patologia, della quale già intorno al 1.500 a.C. gli Egizi osservavano i sintomi quali poliuria ed eccessiva sete, descrivendo le varie tappe che lentamente nei secoli hanno incrementato la conoscenza del diabete che fino al 20° secolo era incurabile e mortale. Ma, come specificato da Mumoli, è solo nel 1921 che, isolata l’insulina da alcuni medici canadesi, si riesce finalmente a salvare milioni di persone. La ricerca è proseguita senza sosta con l’introduzione di congegni atti a determinare il valore della glicemia, della quale finalmente nel vicino 1997 viene stabilito il livello per la diagnosi del diabete nelle sue varie forme.
È seguito l’intervento del Dott. Anelli che ha relazionato sul tema “Il diabete nell’adulto”. Si tratta di una malattia, come spiegato da Anelli, in continuo aumento con percentuali molto più alte nei paesi progrediti rispetto a quelli delle aree depresse, dove però, a causa del continuo miglioramento delle condizioni di vita, si sta registrando un notevole incremento dei casi di questa malattia. Per quanto riguarda l’Italia, come evidenziato dal relatore, si hanno circa 3.700.000 diabetici dei quali il 90% sono adulti al cui interno oltre il 60% ha più di 65 anni. Anelli ha proseguito toccando argomenti quali sintomatologia, diagnostica, fattori di rischio, aspettativa di vita, complicanze, terapie e sottolineando l’attenzione sull’argomento da parte della Regione Toscana.
La parola è quindi passata alla D.ssa Sonia Lucchesi per trattare il tema “Corretta gestione del diabete nel bambino”. Enuresi notturna dopo i 5 anni, maggior appetito, dimagrimento, sete eccessiva, dolori addominali, chetosi, irritabilità sono alcuni dei sintomi, elencati dalla Lucchesi, che via via compaiono nel bambino diabetico arrivando fino al coma. Ammonta a 490.000 il numero dei bambini diabetici in Italia, dove abbiamo il triste primato europeo del maggior numero di casi di obesità infantile, con massima concentrazione al meridione. Su questo dato la D.ssa ha fatto alcune considerazioni quali l’importanza della diagnosi precoce e la necessità scegliere bene i professionisti cui affidarsi; in Toscana a tal riguardo esiste un team multidisciplinare nel quale operano, oltre al medico, un’infermiera specializzata, una psicologa impegnata anche sulla famiglia del bambino, un dietista. Oltre a raccomandare di mettere i bambini al corrente della loro patologia la Lucchesi ha proseguito descrivendo i dispositivi che la nuova tecnologia mette a disposizione, tramite i quali è possibile passare i dati in tempo reale al centro medico, anche con smartphone, attraverso la telemedicina.
Ultimo a prendere la parola è stato il Prof. Rossi che ha evidenziato come la sua posizione di 2° V. Governatore Distrettuale, che lo condurrà fra 3 anni al livello di Governatore, gli consentirà di seguire personalmente e operativamente, interagendo con le Istituzioni, il service triennale mondiale sul diabete.
“Ogni giorno costruiamo col cibo il nostro corpo”, “Il diabete è una malattia culturale”, “La conoscenza genera salute, l’ignoranza genera la malattia”, “Non mangiare come vuole il supermercato”, “Portare il diabete fuori dalla medicalizzazione” sono alcune delle citazioni intorno alle quali l’Officer Lion ha fatto ruotare il suo intervento ricco soprattutto di consigli sulla corretta alimentazione e sulla consapevolezza dei suoi effetti. Rossi ha distribuito ai presenti un questionario, che il Lions ha tratto dal Test Findrisc, composto da sole otto semplici domande, rispondendo alle quali l’interessato è già in grado di conoscere la propria percentuale di rischio diabetico ricevendo nel contempo utili consigli per il raggiungimento di precisi obiettivi atti a contrastare la patologia.
A conclusione dell’incontro il moderatore Dott. Rizzo, ringraziati i relatori, le Autorità ed i presenti in sala, ha passato la parola al pubblico per la formulazione di domande alle quali i medici hanno risposto esaurientemente.
Al termine il presidente Sartori ha fatto omaggio ai conferenzieri del guidoncino del Club con la grafica del cinquantenario del sodalizio elbano che si verificherà il prossimo 5 aprile, e di una copia del Notiziario Sociale.
L’evento ha avuto un epilogo in una serata conviviale con relatori, lions ed ospiti al ristorante Molo 5. Nell’occasione due soci, il lion fondatore Prof. Giorgio Barsotti ed il lion Cap. Vittorio G. Falanca, sono stati insigniti della massima onorificenza lionistica, il Melvin Jones, pervenuta direttamente dalla sede USA, quale riconoscimento per ill loro impegno nelle attività del Club. I loro nominativi vanno ad aggiungersi a quelli dei soci che già in passato hanno meritato tale ricompensa: Piero Cambi, Dario Gasperini, Elio Niccolai, Tiberio Pangia.
da
Marcello Meneghin
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
15:28
In questa ridda di notizie buone e cattive sul dissalatore che riempiono blog e giornali vorrei ripetere due soli argomenti ambedue sicuramente positivi anche se, come sempre, resteranno lettera morta
1) Utilizzando i 15 milioni di euro che inevitabilmente si spenderanno per il dissalatore, si potrebbe avere per ogni futuro inizio della stagione estiva una galleria di 10 m di diametro lunga 4 Km rivestita in calcestruzzo e piena di ottima e fresca acqua potabile posta al buio, al fresco per un volume di trecentomila mc raccolta dalle piogge, dall’esubero degli acquedotti, dalle sorgenti, fossi e vallette del M. Capanne ed evitando di fermare d’inverno i pozzi come si fa ora per una presunta ma non reale. ricarica di falda. Questo volume di trecentomila mc d’acqua trovandosi a 150 m di altezza sarebbe pronto ad entrare in rete direttamente a gravità e quindi senza bisogno pompe e coprire per tutti gli anni a venire le punte di consumo elevatissime ma sempre di breve durata. Nel frattempo l’Elba avrebbe potuto avere a sua disposizione ed a costi prossimi allo zero migliaia e migliaia di mc di materiale inerte prezioso per mille usi come ripristinare o aumentare e migliorare le spiagge, per costruire rilevati utili, per sistemare gli squarci provocati nelle montagne dalle cave, per usare come inerti dar calcestruzzo. Invece cosa avverrà sicuramente ed inesorabilmente? Si costruirà un enorme dissalatore ( si è detto uno dei più grandi d’Europa) il quale con i suoi 40 l/sec di produzionecontinua e costante, nel mentre risparmierà alla val di Cornia ( che ne ha estremo bisogno )la stessa portata continua di 40 l/sec, non darà che benefici infimi alla risoluzione delle crisi estive dell'Elba ma contribuirà notevolmente all’aumento delle bollette d'Acqua elbane.
2) Il secondo argomento, molto importante, riguarda l’opportunità e la sicurezza cella galleria scavata sotto il M. Caoanne.
A questo riguardo è importante far rilevare come una decina di anni or sono e precisamente subito dopo che il sottoscritto aveva presentato all'hotel Airone il suo progetto di grande serbatoio sotterraneo ( visibile cliccando [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elba_giugno2005.html[/URL] )
le autorità elbane avevano preso contatto con il ministero delle infrastrutture di Roma e precisamente nella persona del Ministro Lunardi ingegnere e specialista nella costruzione di gallerie il quale ha preso a petto il problema inviando all’Elba ed a casa mia l'ingegnere R_B. per assumere tutte le informazioni per la congruità e la fattibilità economica e funzionale dell’opera. Ne sono scaturiti approfondimenti in loco con campionamento del granito, analisi di costo che hanno portato ad un elaborato, di cui possiedo copia ma che non posso produrre perché non è di mia proprietà e le cui conclusioni presentavano gli enormi vantaggi funzionali ed economici del mio serbatoio-galleria fatte salve alcune lievi modifiche ritenute necessarie. Tra l’altro figurava anche un cospicuo introito economico dato dall’utilizzazione del granito scavato in diverso modo sotto il M. Capanne. Da rilevare come nei mie scritti io non abbia mai considerato questo vantaggio economico considerandolo solo un elemento in più che poteva mettere a disposizione alla comunità elbana la sabbia per il ripascimento delle spiagge. In questi giorni l’ing. R.B. è tornato in Italia ed mi sono messo in contatto con lui sperando in un suo prossimo intervento nella sua qualità di esperto di lavori del genere e di conoscitore del mio progetto
Faccio infine notare come il ministro Lunardi avesse contribuito personalmente alla redazione una rivista tecnica mensile di grande valore intitolata GALLERIE E GRANDI OPERE SOTTERRANEE. Ebbene nel n. 75 aprile 2005 di detta rivista è stato pubblicato in italiano ed in inglese il mio progetto di serbatoio-galleria dell’isola d’Elba. in tale occasione io ho inviato per posta alla direzione ASA di Livorno una copia della rivista pregando soltanto di conservarla nella biblioteca tecnica dell’ASA stessa dove mi auguro tale rivista si trovi anche adesso.
La domanda che mi pongo è questa : ma tutto questo lavoro non poteva essere esaminato, criticato, messo a confronto? Non è stato così e tutto è piombato nel nulla, semplicemente nel nulla. E. come sappiamo tutti, i 15 milioni di euro saranno impiegati tra breve per costruire il dissalatore di Mola.
da
lupi simone
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
13:51
da
H2O
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
13:14
da
dissalatore
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
13:00
perché parli di 4 milioni? almeno 15 milioni per il dissalatore di Mola, che sicuramente diventeranno molti D+
ma devi aggiungere i costi di gestione di questo impianto che graveranno interamente sulle nostre bollette.
x acqua acqua, soluzione Meneghin:
per chi vede la soluzione di Meneghin così assurda, vorrei ricordargli che la SALES a Collereciso e l'EURIT al Buraccio "DOVREBBERO" essere interessate a realizzare queste gallerie di raccolta, utilizzando il materiale di risulta per l'edilizia (Sales) e da esportazione per le ceramiche (Eurit)
Certo che questi materiali avrebbero "forse" un costo maggiore, ma il danno ambientale sarebbe ZERO, mentre da anni scavano a "cielo aperto" e nessuno parla dei danni all'ambiente che hanno fatto queste due società e che continuando a fare con il consenso di :Sindaci, Soprintendenza, Parco, Legambiente, Italia nostra ecc.
:bad:
ma danno lavoro a decine di persone, dirà qualcuno
prova a chiedere di costruire un'appartamentino di 50 mq. per tuo/a figlio/a nel parco 😀 eppure dai lavoro anche te ai muratori, alla sales, all'idraulico,all'elettricista, al falegname ecc. ecc. ma col ca… che te lo fanno fare! neppure se hai 50.000 mq. di terreno :gren:
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
11:10
da
pensatore
pubblicato il 10 Novembre 2017
alle
11:09
Ma se vogliamo (vogliamo???) risolvere/investire sul problema idrico all'elba non è forse meglio seguire un altro filone di pensiero?
Mano a mano che si va avanti c'è sempre più attenzione al riciclo, all'economia verde, alle fonti rinnovabili.
Allora questi 4 milioni o quelli che sono investiamoli in qualcosa di utile anche a lungo andare. Fate un bando con finanziamenti a fondo perduto (magari al 50%) per imprese e cittadini che installano sistemi di riciclo delle acque grigie o delle acque piovane. Se anche solo un albergo potesse riciclare le sue acque grigie, in una stagione, quanto risparmio ci sarebbe?
Perchè spendere 4 milioni per avere nuova acqua quando ne possiamo riutilizzare una buona parte di quella che usiamo.
Non sono un tecnico, ma penso che se si cambiasse direzione un'alternativa ci sarebbe.
