da
x Enduro
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
15:52
Ganzo anche quello della panoramica, anche lui dice a Simone pensaci te, sai io non mi espongo……..
Simone se devi fare la guerra sarà meglio qualcun altro si metta in gioco e ci metta la faccia insieme a te, non solo messaggi di comodo, dalla poltrona o dal balcone…..
Ecco perché le cose non funzionano……
da
X L'enduro
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
14:08
da
PescePalla
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
13:51
da
PARCHEGGI DISABILI E BARRIERE ARCHITETTONICHE-CAPOLIVERI-
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
12:42
da
Enduro disoccupato
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
10:39
da
x Lelio Giannoni
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
10:32
Saluti
da
MISERICORDIA PORTOFERRAIO
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
9:55
"Scale senza frontiere" è il nuovo servizio offerto alla cittadinanza dalla Misericordia di Portoferraio, in collaborazione con Cesvot, Fratres, Diversamente Sani, Associazione Volontariato Tempo Amico, Elba no Limits a disposizione di tutte quelle persone che -a causa di una disabilità permanente o temporanea- trovano difficoltà ad uscire di casa poichè residenti in abitazioni prive di ascensore o montascale.
I volontari della Misericordia, gratuitamente, con l'ausilio della nuova sedia scendiscale motorizzata, si recheranno, previo appuntamento, presso le abitazioni di chi voglia usufruire di questo nuovo servizio che verrà meglio illustrato durante la conferenza.
Vi aspettiamo alla conferenza per maggiori dettagli.
Cordiali saluti
Misericordia Portoferraio
da
LELIO GIANNONI
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
6:28
Una provocazione, per essere tale, deve basarsi almeno su un indizio, uno di numero, altrimenti come si dice da noi, diventa un puro e semplice viaggio d'acqua. Solo per rinfrescarvi la memoria: la prima mossa, la fece nel 2008 l'On. Bosi, presentando in Consiglio comunale una proposta di riunificazione, in alternativa al comune unico di cui si cominciava a ragionare all'epoca. La proposta passò con voto unanime. E quando fu il momento del referendum, nel 2013, molti sostenitori dell’Amministrazione Bosi si schierarono apertamente contro il comune unico e il sottoscritto fece parte del comitato del No, partecipando attivamente alla campagna referendaria. Ma già due giorni dopo il risultato (a Rio Marina 77% di no), inviai una lettera aperta al sindaco di Rio nell’Elba, Danilo Alessi, invitandolo a lavorare per la riunificazione riese. A pochi mesi di distanza, nel 2014 aprii il gruppo Facebook "Comune di Rio" per rilanciare la proposta e raccogliere adesioni tra i riesi di su e di giù. Poi, un anno fa, i sindaci Galli e De Santi, preso atto delle difficoltà dei piccoli comuni ad amministrare in modo efficace con la scarsità di mezzi a disposizione, proposero la riunificazione ai rispettivi consigli comunali. Come si vede, fino a quel momento i partiti, se pur legittimati a farlo, non hanno svolto alcun ruolo. Salvo poi, in Consiglio regionale, attraverso i rispettivi gruppi, votare all'unanimità la proposta di legge per la fusione e successivamente, durante la campagna referendaria, invitare i propri sostenitori a votare Sì. Tutto qui.
da
Dante Leonardi
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
4:41
Nei giorni scorsi è apparsa una foto postata dal sig. Prianti relativamente ad un cartello di stallo riservato ai disabili con alla sommità una scatola provvista di pannello solare sul Molo Gallo, forse per effetto del vento o di qualche urto, oggi il paletto e cartello stradale sono stati rialzati, ma la cassetta è scomparsa. Qualche anno fa, quelle cassette poste alla sommità dei pali mi incuriosirono, chiedendomi cosa fossero e a cosa servissero, poi un giorno passando da Calata Italia, all’inizio del porticato, un palo era ancora dotato di una piccola tabella che spiega di cosa si tratta.
Questi impianti fanno parte di un “ sistema sperimentale di telecontrollo stalli riservati ai disabili” e rientrano in un progetto finanziato dalla Comunità Europea dal titolo “ No Far Access – Toscana – Liguria – Sardegna – Corse “.
Ma cos’è questo No Far Access?
I Nofaraccess comprendono una serie di azioni volte a ridurre la marginalità delle aree deboli e delle persone disabili, intervenendo sul tema dell’accessibilità ai servizi e della mobilità. I partner coinvolti nel progetto sono: Provincia di Livorno (Capofila), Provincia della Spezia, Dipartimento della Corsica del SUD, Provincia di Massa Carrara, Provincia di Cagliari. Con un Budget complessivo di Euro 2.122.000,00.
Il progetto nell’ambito temporale 2014/2017, si è prefissato di realizzate nelle varie provincie coinvolte, interventi sulla pubblica mobilità (rotaia, gomma, navale e circolazione urbana). Per Portoferraio la Provincia ha previsto il controllo delle aree di sosta riservate ai disabili così strutturato: un sensore viene infisso a terra e quando un mezzo occupa quello stallo, si interrompe il dialogo con la centralina posta in testa palo, inviando un segnale alla sala operativa dei VV.UU di posto occupato, con conseguenti possibili controlli, anche se nelle relazioni del progetto si accennava all’integrazione di apparati con riconoscimento immediato del cartellino di autorizzazione.
Curiosando sul l’andamento del progetto si è parlato spesso di convegni per incontri tecnici sull’andamento dei lavori, facendo ritrovare i vari rappresentanti in sedi prestigiose, in fondo di soldi a disposizione ce n’erano. Io Spero che siano stati bene, come spero che di tutti quei progetti gran parte abbiano raggiunto i risultati prefissati, aiutando tante persone che hanno bisogno nell’ambito mobilità.
Purtroppo se prendo come punto di riferimento l’intervento a Portoferraio, credo che la delusione sarebbe grande. In questi anni ho avuto modo di vedere 2 cassettine distrutte, una in via del Carburo e una in via Cairoli in prossimità del parco delle Ghiaie. Una in piazza del Popolo è rimasta fagocitata dal banco di frutta e verdura, mentre una all’interno delle traverse di via Carducci fa bella vista di sè in mezzo ai tavoli di un ristorante e adesso l’abbattimento di quello sul Molo Gallo.
Una cosa però mi piace dirla, se l’impianto non funziona, denunciatelo, certe spese non possono passare in silenzio.
Un saluto, Dante Leonardi
da
Marcello Camici
pubblicato il 18 Novembre 2017
alle
4:39
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(SECONDA PARTE)
In questa seconda parte del dispaccio che il 17 settembre 1869 Ricasoli ha inviato al governatore di Livorno,Biscossi, si evidenzia una qualità della politica dello statista che è quella dell’annessione della Toscana al Piemonte attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico,diversamente da Mazzini che intravede nella rivoluzione la via migliore. Ricasoli incita il governatore militare e civile di Livorno affinchè faccia comprendere a”tutti i suoi dipendenti depositari dell’Autorità e della Forza pubblica, che l’ordine politico potrebbe essere minacciato da coloro che “pongono in pericolo gli averi e la tranquillità dei pacifici cittadini” specie nelle campagne “….Le Campagne hanno lo stesso sacro diritto alla tutela Governativa che le Città;né può dirsi ben ordinata e tranquilla una Società Civile se i reati ordinari non vi si tengono in limiti quanto siano possibili ristretti. L’Agricoltura e l’Agricoltore domandano dal Governo una speciale tutela ; né tutela più efficace potrebbe dal Governo concedersi quanto lo assicurare il frutto dei sudori del Contadino dirimpetto ai vagabondi e ai predatori dei frutti campestri. D’altronde è debito precipuo dell’Autorità Governativa di eliminare l’ozio,frenando l’accattonerìa vagabonda,che fa strada al delitto,come di auspicare per ogni via il miglior indirizzo civile e morale del Paese.E’ urgente dunque che a questo stato di cose si ponga un pronto riparo,perché se al sopravvenire dell’inverno non sarà frenata questa baldanza i mali che oggi si deplorano si faranno ancor maggiori. L E.V. vedrà al pari di me a quali conseguenze potrebbe condurre una trascuratezza che pare tolleranza in questa materia, e non dubiterà della necessità di provvedere con i larghi mezzi che il Governo pone a disposizione della Autorità subalterne. Così non si tratta di sterili ammonizioni ma di azione pronta assidua ed intelligente e di cui il Governo vuol vedere prontamente gli effetti. I delegati,li Carabinieri, i Commessi di pubblica vigilanza ciascuno per la parte che lo riguarda uniscano i loro sforzi a rassicurare le popolazioni e mostrare che il Governo vuole e può tutelarle. La E.V. si valga di ogni mezzo ,ecciti,invigili e se alcuno mancherà al suo dovere saprò come punirlo. Si guardino i precettati,si rompano le fila segrete di quelle associazioni delittuose infiltrate quasi in ogni provincia ,si perlustrino le strade ,si rimandino al loro paese i vagabondi e gli sconosciuti che non danno conto di sé,si perquisiscano i sospetti possessori di prodotti campestri,si dia soccorso ai Contadini contro le invasioni dei ladri nei campi.La Polizia indaghi e spenda quanto occorra per essere informata e per prevenire quanto è possibile almeno per non lasciare nelle tenebre il delitto ed il suo autore. Si faccia insomma tutto quello che importa per frenare il male e per dimostrare al popolo che la libertà non vuol dire violazione impunita delle Leggi e che il Governo non patteggia coi ladri e coi facinorosi. Raccomando allo zelo della E.V. l’esecuzione precisa ed immediata di queste mie prescrizioni e mi pregio di professarmi all’E.V. Lì 15 settembre 1859 Dev.mo Servitore RICASOLI” (Affari generali del governo dell’isola d’Elba 1859-60.Doc 15-100.Circolari da 1 a 42.Circolare n 42.Archivio storico comune Portoferraio)
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
da
SI – NO dissalatorre
pubblicato il 17 Novembre 2017
alle
15:38
da
La storia continua
pubblicato il 17 Novembre 2017
alle
8:23
L'esponente dem è iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Benevento. La vicenda risale al 2013 ed è relativa alle presunte pressioni dell'allora capogruppo Pd in Regione Campania sull’allora direttore generale dell’ospedale Rummo per rimuovere dirigenti ritenuti ostili. "Vicenda relativa a una sola intercettazione di 4 anni fa – si difende – oggi, a fine legislatura, la questione si ripropone come un fiume carsico"
…ogni giorno una puntata del PD ….da non perdere
da
MAURIZIO PAPI Sindaco
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
16:16
A seguito del guasto verificatosi in data 20 ottobre u.s. sull’impianto fognario di Piazza Matteotti, io sottoscritto Dr. Maurizio PAPI Sindaco di Porto Azzurro, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale e della cittadinanza, intendo esprimere apprezzamento e stima nei confronti del Settore Manutenzione Reti Fognarie e Impianti di ASA S.p.a per il lavoro eseguito con grande capacità professionale e con massima tempestività.
L’intervento in questione, che si è protratto per diversi giorni e che ha richiesto l’impiego di professionalità diverse, ha presentato molteplici problematiche che sono state affrontate in emergenza, ma comunque sempre con la massima dedizione da parte di tutti i tecnici, che si sono costantemente adoperati per risolvere al meglio le difficoltà tecnico/operative e logistiche che si sono presentate.
Le attività e i lavori in questione, sono stati, in sinergia con questa Amministazione, egregiamente realizzati e coordinati dalla struttura Tecnica di ASA S.p.a., che ha sempre profuso il suo impegno con la massima disponibilità ed efficienza e che ha saputo circoscrivere l’area interessata dall’intervento, limitando i disagi nella bella piazza del nostro Comune.
Questa Amministrazione Comunale confida che anche in futuro vengano programmati e concordati, in collaborazione con ASA, ulteriori interventi che potranno andare ad ottimizzare la funzionalità delle reti e degli impianti fognari comunali.
Si ringrazia quindi per la professionalità e la competetnza dimostrata, ASA S.p.a. nella persona del Dirigente, Ing. Michele Del Corso, del Responsabile Settore Reti Fognarie, Geom. Marco Bartolini e del Responsabile Settore Impianti e Depurazione, Ing. Giuseppe Colasanto.
Con stima e gratitudine
Il Sindaco
Dr. Maurizio PAPI
da
Per Elbivoro
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
12:08
I RIESI veri di sù ormai non ce ne sono più…e quei pochi rimasti hanno votato di fatto per lo" stato di SUDDITANZA" di se stessi e del "defunto Rio Castello".
Di solito prima dei Matrimoni si fanno i Fidanzamenti e che non sempre durano fino al giorno del "SI"………..
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
10:22
da
Viva l'Italia
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
9:43
Sardegna, Peru vicepresidente dopo l’arresto
L’esponente di Forza Italia rieletto come numero due del consiglio regionale. Anche coi voti della sinistra
Finito ai domiciliari nel 2016 per associazione a delinquere, per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio
Arrestato il 5 aprile 2016 con l’accusa di associazione a delinquere, tornato in libertà (con obbligo di dimora a Sassari) quattro mesi dopo, reintegrato in Consiglio regionale a ottobre 2016, il forzista Antonello Peru è riuscito a riprendersi il posto di numero due nell’Assemblea regionale della Sardegna, che ricopriva al momento dell’arresto. E lo fa, tra l’altro, con il beneplacito di un pezzo della maggioranza di centrosinistra
da
I FALLIMENTI….
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
9:03
Paolino l'arrotino-
da
Elbivoro
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
8:43
da
mi farò carcerare
pubblicato il 16 Novembre 2017
alle
8:06
ma una bella raccolta per i figli delle loro vittime non sarebbe meglio?
chissà con questo buonismo dove ci porterete…
