Se si traduce dal burocratese, ci sembrerebbe di capire che gli acquedotti in futuro dovrebbero cercare di collegarsi il più possibile fra di loro, evitando di lasciare zone isolate.
In quest’ottica (o esattamente al contrario, non abbiamo ben capito,) si inserisce il progetto di rendere AUTONOMA l'Elba, costruendo uno o forse due dissalatori per risolvere la crisi idrica.
E quando succederà (prima o poi) che la condotta sottomarina smetterà di portare l’acqua dal continente? Ci risponderanno che l’Elba è autonoma.
Saremo anche (forse) autonomi, ma resteremo attaccati ad una (o due) macchine, con un rischio incommensurabile, affidando il futuro della nostra economia semplicemente a una/due macchine.
E se si guastassero o se semplicemente mancasse l’energia elettrica?
Ci sembra assurdo voler superare un rischio creandone un altro, risolvere una emergenza idrica (eventuale), con un rischio ancora maggiore.
