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113668 messaggi.

simpatizzante di sinistra


da
simpatizzante di sinistra


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
14:22

Che soddisfazione!!!!! A RIO Marina é stato eletto il nuovo segretario del PD di Renzi nella persona di Marchetti Lorenzo, è bello vedere che la rottamazione e il rinnovamento siano arrivati anche qui. A fatto cappotto, 13 voti su 13, tanti sono rimasti. Vergognatevi. Non vi è bastato distruggere il partito!! Non siete riusciti, per la prima volta dal dopo guerra, a formare una lista preferendo fare gli zerbini di cotanto sindaco. Ma anche se andate in giro con fare da intellettuali non in….te più nessuno. Un saluto e un ringraziamento alla redazione.

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Capitaneria di porto – Guardia Costiera


da
Capitaneria di porto – Guardia Costiera


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
14:17

[COLOR=darkred][SIZE=4]IL DIRETTORE MARITTIMO DELLA TOSCANA IN VISITA ALLA CAPITANERIA DI PORTO DI PORTOFERRAIO. [/SIZE] [/COLOR]

Mercoledì 22 novembre il Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, si è recato in visita ufficiale presso la Capitaneria di Porto di Portoferraio. Accolto dal Comandante della Capitaneria C.F. (CP) Riccardo COZZANI, il Direttore Marittimo ha subito incontrato il Vice Prefetto Vicario per gli Affari dell’Elba, dott. Giovanni Daveti, e il Sindaco di Portoferraio dott. Mario Ferrari, rinsaldando così quei rapporti di disponibilità e collaborazione del personale in divisa con le istituzioni civili, per il rispetto della legalità e la tutela del bene comune. In seguito, l’Ammiraglio Tarzia, ha voluto incontrare tutti gli uomini e le donne della Capitaneria elbana – che rappresentano una componente importante degli oltre 450 militari dipendenti dalla Direzione Marittima della Toscana. Ad essi l’alto Ufficiale ha ricordato il ruolo centrale e strategico dell’Elba nello scenario marittimo toscano, invitandoli a proseguire il loro lavoro con riguardo alle competenze proprie che, per legge, sono riconosciute in capo alle Capitanerie di Porto, in particolar modo sugli aspetti legati al contrasto degli abusivismi demaniali e alla salvaguardia della tutela ambientale

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CI MANCHERAI PIETRO


da
CI MANCHERAI PIETRO


pubblicato il 23 Novembre 2017

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14:03

[COLOR=darkblue][SIZE=4]LA SCOMPARSA DI PIETRO PAOLINI [/SIZE] [/COLOR]

Oggi il cuore di Pietro ha cessato di battere.
Per tutti noi di paese – e non solo- è una perdita gravissima , repentina e, in parte, inaspettata.
Anche se lo vedevamo da tempo con qualche acciacco, non immaginavamo che ci avrebbe lasciato così presto.
Ora , non potendo più raffrontarsi con lui , ci rifugiamo nei ricordi più vicini , ripercorriamo con la mente i momenti più significativi trascorsi insieme e elaboriamo le più vive riflessioni.
Pietro lo dobbiamo ricordare soprattutto come un buon padre di famiglia ,un amico, un sapiente imprenditore, che ha saputo valorizzare tutto quanto rientrava nelle sue attività.
Ha ricoperto anche il ruolo di assessore nell’Amministrazione Comunale parecchi anni fa.
Ma tra tutti gli impegni di cui si è fatto carico ce ne è stato uno di particolare importanza per cui il ricordo rimarrà a lungo: la costituzione e la guida dell’Associazione Pubblica Assistenza di Marciana Marina.
Dobbiamo riconoscergli di aver avuto il merito di darle inizio in mezzo a molteplici difficoltà nel lontano 1989,confortato da alcuni “pionieri” che hanno condiviso questa sua iniziativa e che hanno costituito un prezioso aiuto almeno in queste prime fasi di costruzione.
Pietro ha continuato a gestire l’associazione come Presidente, riscuotendo la fiducia delle assemblee e ricambiando la stima con il suo impegno teso a migliorare il sodalizio, imponendosi e superando i momenti critici che , lungo il percorso,non sono mancati.
L’ha portata avanti per oltre 25 anni, sobbarcandosi le responsabilità e gli’impegni richiesti dall’assumere un ruolo di tal fatta.
Da qualche tempo aveva lasciato il testimone ai più giovani , con i quali comunque era rimasto sempre in contatto.

Oggi la “sua “ associazione, partita con il minimo delle risorse possibili può vantare di possedere una sede di proprietà, un parco mezzi invidiabile, un gruppo di validi operatori e un bilancio in attivo; il tutto costruito con il contributo di molti .
Si è riusciti tra tutti a creare un servizio ormai riconosciuto e indispensabile per la collettività.
Questo è stato l’obiettivo di Pietro in tutti questi anni di militanza , perseguito con quella sua personale determinazione che tutti gli abbiamo sempre riconosciuto.
Questa idealmente può essere considerata l’ eredità che ci ha lasciato.
La sua scomparsa naturalmente ci lascia un vuoto difficile da colmare , ci mancheranno anche la sua perspicacia e la sua semplicità operativa .
Ci mancherà soprattutto la sua preziosa esperienza e la sua capacità organizzativa nei momenti di aggregazione.
Se noi vogliamo continuare il suo percorso non possiamo rifugiarci solo nel ricordo dei molteplici episodi vissuti con lui,dovremo invece far tesoro del suo esempio di pieno impegno nel sociale, orientato a realizzare il bene comune.
Se sapremo far rivivere nei nostri comportamenti questi principi allora siamo sicuri che rivivrà in positivo anche il ricordo di Pietro.; un caro amico che ci ha lasciati.

Luciano Giorni

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Grazie SCALFARI


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Grazie SCALFARI


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
11:46

di Luigi Di Maio

Eugenio Scalfari ieri sera a Di Martedì su La7: "Tra Berlusconi e Di Maio scelgo Berlusconi". A Scalfari va il mio personale ringraziamento: ci ha confermato come si comporterà il “sistema” nei prossimi mesi. Sanno che il PD non ha speranza e l'unico che può garantire che tutto resti com'è, oppure torni addirittura indietro, è Berlusconi.

Dopo 20 anni di campagna antiberlusconiana, dopo il bavaglio, le 10 domande, le tante parole al vento sul conflitto di interessi, adesso il fondatore de La Repubblica ci confessa che in fondo era tutta una farsa. Noi lo abbiamo sempre detto. Ricordate? Pdl e pdmenoelle sono sempre stati complici, funzionali l’uno all’altro per garantirsi potere a vicenda e tenere in piedi lo stesso vecchio sistema.

L'Italia però non ha più bisogno del passato, né di Berlusconi né di Scalfari. Ha bisogno del futuro, di una vita migliore. E ne ha anche diritto. L'unica forza politica in grado di dare nuovo slancio all’Italia e discontinuità con questo brutto passato è il MoVimento 5 Stelle. E se a Berlusconi e Scalfari questo non piace ce ne faremo una ragione.

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POLIZIA MUNICIPALE ELBA OCCIDENTALE


da
POLIZIA MUNICIPALE ELBA OCCIDENTALE


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
9:30

SMARRITO CANE SPIAGGIA DI PROCCHIO-CAMPO ALL'AIA:

Si comunica che in data 22.11.2017 ore 16 circa, è stato smarrito un cane di piccola taglia aventi le seguenti caratteristiche:
nome: ZORA
eta: 3 anni circa
colore: bianco/nero
sesso : femmina
peso: 9 kg circa
con microchip

nel caso fosse ritrovato , si prega di contattare la polizia municipale elba occidentale ai seguenti recapiti:

0565/901163
3351309616 – 3351309617

[EMAIL]poliziamunicipale@comune.marciana.li.it[/EMAIL]

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CONSIGLIO COMUNALE M. MARINA


da
CONSIGLIO COMUNALE M. MARINA


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
9:02

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Loredana Giusti


da
Loredana Giusti


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
8:59

Buongiorno, ho una casetta all'Elba dove passo un po di quel poco tempo libero che ho, quasi sempre nel periodo estivo e so che l'acqua è uno dei grossi problemi che assillano la gran parte dei presenti soprattutto nel periodo estivo.
Insegno materie scientifiche in un istituto tecnico vicino Livorno per cui sono attratta dalle questioni tecniche relative al trasporto idrico che vengono messe in evidenza a piu riprese su questo blog.
Non voglio dilungarmi, ma lette con interesse le osservazioni di Meneghin, Riese e soprattutto quelle di 'Remigio da Varagine' mi sono convinta che non esiste soluzione al problema se prima non viene revisionata tutta la rete idrica. Da quello che ho capito, la rete non ce la farebbe mai a distribuire la quantità che serve durante il periodo estivo anche se fosse disponibile un mare di acqua dolce potabile, vuoi per l'entità delle perdite, ma soprattutto perchè non dimensionata per distribuire circa 70.000 mc/gg ad una pressione tale da servire tutti gli insediamenti.
Mi sono fatta un'idea fasulla? Spero di si, altrimenti mi spiego perchè nessuno ha pensato alla costruzione di un grosso serbatoio di scorta, cioè, sarebbe inutile.
Loredana

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pier


da
pier


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
8:34

rispondo al Messaggio 87690 del Sig. di Campo, vede caro Sig. prima di digitare qualcosa sulla tastiera in risposta ad una problematica, bisognerebbe che uno recepisse quel che c'è scritto, perchè evidentemente il leggere non basta. La sua proposta di autoclave è la stessa che io ho chiamato pompa, ed il problema se leggeva ancora bene è che ha un costo di esercizio, questo per chiarire che per dare acqua non si può dare l'acqua con il secchio e dire io lacqua te l'ho data, quella di una certa pressione è d'obbligo, come ha costatato l'addetto ASA in effetti è bassa.
Ripeto tutto il discorso che ora viene avvalorato anche dalla sua affermazione che sono tanti ad averla questa benedetta autoclave, non servirebbe la dove le tubazioni non fossero colabrodi o tubazioni vecchie o non adeguate che riescono a malapena ad agguantare 1 Atm o poco più, il bello è che qualche anno fa dovetti mettere un regolatore di pressione, anzi ne ho cambiati 3 nel tempo perchè con la nostra bella acqua si bloccavano,
Vedi strano ora serve il contrario, ci sarà pure un motivo!
Ringrazio al contempo il Sig. Meneghin , per come cerca di combattere questa cosa che sicuramente e come andare contro i mulini a vento .
Buona giornata

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Madama Butterfly…


da
Madama Butterfly…


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
7:31

[COLOR=darkblue][SIZE=5]MELOMANIA PORTUALE [/SIZE] [/COLOR]

Ogni giorno sul porto agli amanti dell'opera lirica pare risentire quella melodia che Cio-Cio-San (Butterfly), rivolgendosi alla cameriera Suzuki intona dolcemente a ricordarci .. ”un po’ per celia un po’ per non morir “ Che l’opera lirica del grande compositore Lucchese Giacomo Puccini rivive imperitura ogni giorno sul palcoscenico portuale della vecchia cosmopoli…questa sì che è arte!

[COLOR=darkblue] Un bel dì, vedremo
levarsi un fil di fumo
dall'estremo confin del mare.
E poi la nave appare……..
[/COLOR]

Foto tratta da facebook di Paolo Calcara

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OLTRE LA PAROLA…..


da
OLTRE LA PAROLA…..


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
7:02

[COLOR=darkred][SIZE=4]NESSUNO PARLI…. MUSICA E ARTE OLTRE LA PAROLA [/SIZE] [/COLOR]

"Mercoledì 22 novembre l'Istituto Comprensivo di Portoferraio, con la Scuola Media Pascoli, ha partecipato alla giornata indetta dal MIUR "Nessun…parli. Musica e arte, oltre la parola".
Scopo della giornata è stato quello di valorizzare forme di apprendimento diverse dall'ascoltare o dal parlare, e privilegiare lo sviluppo delle abilità artistiche, musicali, ritmiche , sportive e manuali.
I ragazzi hanno sperimentato, a rotazione, laboratori di danza hip hop, ritmo, musica e karaoke, photo editing, acquerelli, produzione di addobbi natalizi e creazione di gioielli , attività di ginnastica artistica in palestra; usando materiali di riciclo e sperimentando tecniche innovative, anche digitali.
Il divertimento è stato tanto, ma soprattutto i ragazzi hanno mostrato grande interesse ed attenzione verso un nuovo modo di fare scuola, che li pone sempre più come soggetti attivi nel processo di crescita.
Quella sperimentata oggi è stata, sicuramente, una modalità efficace per incrementare lo spirito di gruppo tra alunni e docenti, nell'ottica di una scuola vista come palestra di partecipazione attiva e di collaborazione tra tutti i soggetti della comunità scolastica."

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ELBANO


da
ELBANO


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
6:51

X GAT

Se i nostri Sindaci vogliono fare il bene dell' Elba e se hanno a disposizione 3 Milioni da dividere li investano sull' AEROPORTO e sulle LINEE AEREE.
Questo è il futuro.
Ciao

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marcello meneghin


da
marcello meneghin


pubblicato il 23 Novembre 2017

alle
4:54

IL DESANIZZATORE, SENZA SERBATOIO ANNESSO, NON SERVIRÀ A NULLA

Egregio Riese
Dal suo ultimo messaggio mi ricredo e vi percepisco molto buon senso ed obbiettività Nel mentre io non ritengo assolutamente valide le sue frasi 'buone probabilità' o divine provvidenze. in quanto vi sono molte realizzazioni di opere importanti forse più di quelle in oggetto e che si basano, con buoni risultati, sulla piovosità statistica che, nel caso dell’Elba, stabilisce che l’acqua piovana sarebbe ampiamente sufficiente allo scopo, avrei molte delucidazioni da opporre che però sarebbero solo ripetizioni di quanto da mè ripetutamente sostenuto. Voglio invece soffermarmi su una sua importante conclusione. Lei, molto opportunamente afferma una verità incontrovertibile, basilare che è la seguente: senza un grande serbatoio all’Elba non si conclude nulla. Questa è una grande verità da sbandierare con tutti i mezzi possibili.
Quindi la ripeto: senza serbatoio l’Elba non risolve i suoi problemi idropotabili. Inutile arrabattarsi in mille infingimenti essendo sicuramente ed assolutamente questa l’opera da costruire subito, per prima. Il ragionamento mi pare ovvio,logico, lapalissiano.
Questo lo dovrebbero capire prima di tutti i cittadini elbani in quanto spetta a loro pretendere ed ottenere che si eviti di commettere errori madornali invece si cominci ad attuare per prime le opere necessarie e funzionali rinviando al dopo quelle velleitarie come un dissalatore che, se non munito di serbatoio, non serve a nulla mentre il grande serbatoio, anche da solo, darà da subito un notevole contributo.

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Gat


da
Gat


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
19:31

domani a capoliveri i sindaci sceglieranno come dividersi quasi 3 milioni di €, non male direi.
ecco l'articolo completo [URL=http://gestioneassociataelba.altervista.org/gestione-associata-isola-delba-2017-quasi-3-milioni-ricavi/]http://gestioneassociataelba.altervista.org/gestione-associata-isola-delba-2017-quasi-3-milioni-ricavi/[/URL]

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X Pier


da
X Pier


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
19:19

Perchè non prova a rivolgersi ad un idraulico? Magari installando un’autoclave, risolve il problema come hanno fatto qualche migliaia di persone.
Saluti

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x Marcello Meneghin


da
x Marcello Meneghin


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
15:53

Le mie battute, bagaglio di una irrinunciabile cultura goliardica-livornese, non vogliono minimamente 'ridicolizzare' il suo progetto che reputo invece ineccepibile, come ho gia detto, da un punto di vista ingegneristico.
Non concordo sull' efficienza della soluzione, quella dei 25 Km di tunnel, per il semplice fatto che la pioggia è una variabile così critica e sempre più critica, da non poter giustificare impegni progettuali di tale portata all'insegna della continuità e dell'autosufficienza idrica. In ingegneria sono richieste garanzie piuttosto che 'buone probabilità' o divine provvidenze. Ecco che la strada della continuità e dell'autosufficienza non può essere altro che quella sicura della progressiva produzione garantita dai dissalatori,non a caso oggi al centro dell'attenzione di tutto il mondo. E' evidente che la nostra rete vada sistemata e resa efficiente e che si debba anche continuare ad attingere acqua di produzione classica, ma saremmo dei ciechi e sordi se non riconoscessimo che il paradigma delle fonti dell'approvvigionamento idrico è ribaltato cosi da considerare la dissalazione sistema primario e acque meteoriche, sistema secondario.
Concordo pienamente con lei sulla assoluta necessità di dotarsi di un invaso-volano da almeno 200.000-300.000 mc a garanzia della piena continuità del servizio e unica soluzione percorribile per far fronte alle punte estive che altrimenti rimarrebbero insoddisfatte. Francamente mi preoccupa il quasi silenzio su questo punto che, a meno di clamorose cantonate di valutazione, a me pare essere il fattore critico di successo per un corretto esercizio.
Riese

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elbano


da
elbano


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
15:38

Caro riese, a parte la sua tortuosa ed impalpabile contro risposta, non voglio fare a ping pong con Lei, su un problema a dir poco controverso, sarebbe stupido farlo. Voglio solo precisare alcune cose che mi riguardano, per come è stato interpretato il mio messaggio:
io non mi reputo un trascinato che accetta passivamente le tesi altrui, cerco solo di portare un benefico contributo per l'Elba e per gli elbani, sostenendo personaggi che hanno il mio stesso scopo, che non è ne politico ne economico. Non mi sono mai posto il problema di fattibilità della galleria deposito sul monte Capanne, non ne ho mai parlato ma non ho mai pensato che fosse impossibile farla, visto che oggi si fanno cose ben più onerose. Io, come ho già detto nel precedente messaggio, parto da un presupposto che è quello che il dissalatore non può TECNICAMENTE risolvere il problema e la sua costruzione sarà senza alcun dubbio un danno per l'intera comunità elbana. Ai tecnici veri, quelli non politici, per intenderci, l'onere e l'onore di trovare altre soluzioni. Se Lei come me vuole bene alla sua terra ed alle sue tasche, faccia le valutazioni che ritiene più opportune ma si ricordi che non ha la verità in tasca.

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marcello meneghin


da
marcello meneghin


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
14:00

PRESSIONE DELL'ACQUEDOTTO

Riscontro messaggio 87692 del 22.11.2017
Sig Pier . L’ho detto e lo ripeto qui. I problemi di pressione della rete di distribuzione acqua elbana sono difficilissimi da risolvere. Nel suo caso non lo saranno mai perché il gestore tenderà giustamente a ridurre la pressione per ridurre le perdite di una rete colabrodo. Esiste un solo rimedio parziale ed è quello di avere tanta acqua di basso costo in modo da ridurre le spese delle enormi perdite ed anche dele bollette. Purtroppo si sta facendo il contrario: si produrrà acqua molto molto più cara di quella attuale con costi altrettanto più elevati perché la metà dell’acqua desalinizzata andrà perduta nel terreno. Lei si immagina invece se con quei soldi si costruisse un serbatoio da 200 000 o 300 000 mc e lo si riempisse d’autunno, inverno e primavera lasciando poi l’acqua a riposare sotto terra al buio ed al fresco per poi d’estate coprire ampiamente i consumi con tale acqua infinitamente meno costosa. Non si lusinghi : questo non si farà mai e purtroppo quelle spese che la preoccupano non possono che aumentare e di molto! :bad:

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pier


da
pier


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
11:44

X Tutti i msg e le considerazioni sui problemi dell'acqua.
Non ho nessuna conoscenza dei problemi e delle varie soluzioni prese in cnsiderazione, voglio citare una mia situazione e quindi fare una logica considerazione.
La mia casa è a 35 m. slm, ho una pressione costante intorno ad 1 Atm , avendo messo una doccia che "dovrebbe" avere una sorta di getti idromassaggi, ho costatato che basta appena per gestire la grossa doccia in alto.
Poichè ho una cisterna e quindi avevo previsto una pompa per l'emergenza, ho dovuto metterla in funzione sempre , anche perchè se usiamo l'acqua in due , questa quasi non esce dalla doccia stessa. Ho chiesto un intervento di ASA, un bel pò di tempo fa, sono venuti e considerando l'altezza hanno detto che potevano spingere un pò di più la pressione a monte, ma non troppo altrimenti sarebbero saltate le tubature che portavano l'acqua a casa mia e dintorni.
Dopo qualche giorno ho montato un contatore elettrico sulla linea della pompa per vedere il consumo , ad oggi sono 468 KW il cui costo va ad incidere su quello dell'acqua.
Faccio presente, che mai è stato fatto l'aumento di Atm , così sono sempre a
08-1 max.
Deduzione che anche se a detta di molti esperti Sig. Meneghin compreso , la sostituzione delle condotte sarebbe di difficile esecuzione, dico che se mai si comincia , mai si finisce e come direbbe Totò e io pago e fra un pò pagheremo anche di più,
Un ringraziamento anche a Luciano Campitelli per le sue logiche argomentazioni .

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CINEMA TEATRO FLAMINGO


da
CINEMA TEATRO FLAMINGO


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
11:10

[COLOR=darkblue][SIZE=3]Cinema Teatro Flamingo – Capoliveri

Stasera Mercoledì 22 novembre ore 21.30
Dopo il successo di “Perfetti sconosciuti”, una nuova intrigante commedia firmata da Paolo Genovese
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matrcello meneghin


da
matrcello meneghin


pubblicato il 22 Novembre 2017

alle
10:51

[COLOR=darkblue][SIZE=4]L'ELBA NON RISOLVERA' MAI IL PROBLEMA IDROPOTABILE [/SIZE] [/COLOR]
Riscontro messaggio 87681 del 22.11.2017,

La cosa più grave che si commette anche all’Elba come nel resto d’Italia è la mancanza totale di una strategia di base in tutti i servizi importanti e quando qualcuno la propone lo si critica per la sua onerosità. Anche lei caro signore ridicolizza e scambia il progetto generale di risoluzione del problema idropotabile Elbano da attuarsi in un futuro forse molto lontano con la autonomia idrica dell’Elba dal Continente per quello che non è. Fa dello scherzo considerando i 25 Km di serbatoio galleria una cosa mostruosa. Ma provi a tornare all’attualità e cominci a pensare ai soli 3-4 Km che si potrebbero costruire con la stessa cifra che quanto prima si spenderà per un dissalatore il quale, da solo così come previsto e senza serbatoio annesso, non servirà a nulla. Mentre 3-4 Km di galleria costituirebbero un invaso di 200.000 – 300000 (trecentomila mc) di grandissima utilità. Il dissalatore che si va costruendo nella realtà è una struttura difficilissima da gestire con costi enormi per produrre una portata continua di acqua del mare dissalata pari a soli 40 l/sec e modificabile soltanto con la diminuzione della stessa. Stiamo parlando di una portata ridicola se paragonata a quella assolutamente sconosciuta all’Elba in quanto in questo posto si considerano solo come essenziali le migliaia di mc d’acqua che bisogna produrre nel corso di un'intera annata. Un modo come un altro per nascondere i problemi veri. Nessuno nomina (perché non la conosce e non se ne preoccupa minimamente) né parla mai di quella portata che occorre nel periodo di punta per soddisfare le richieste dell’utenza . Potrebbe trattarsi ad esempio di ben 500/700 l/sec di fronte ai quali i 40 l/sec del dissalatore fanno semplicemente ridere . Nessuno fa presente che la richiesta di punta estiva dell’Elba non viene mai soddisfatta. In realtà le soluzioni adottate nel passato anche recentissimo per farvi fronte sono state il ricorso all’alimentazione turnaria con i gravi pericoli che corre l’utenza nell’usare acqua che ha assorbito dal terreno, ogni volta che viene rimessa in pressione la rete rimasta chiusa per ore, tutti i possibili inquinanti ed inoltre per aver depresso la falda dei pozzi una decina di metri e più sotto il livello del mare con la conseguenza che la portata emunta dai pozzi in quel frangente non è affatto acqua potabile ma solo acqua salmastra che è pericoloso immettere in rete e che, oltretutto, provoca la risalita entro il terreno del cuneo salino con tutti i problemi che ne possono derivare.
Non si vuol capire che quello che manca all’Elba e che bisognerebbe costruire prima di tutto e con qualsiasi modalità di esecuzione, è un grande serbatoio di accumulo indispensabile qualunque sia la soluzione idropotabile definitivamente scelta; è necessario sia per consentire al dissalatore di funzionare a portata costante offrendo però la possibilità di immettere in rete le portate di punta, sia per attenuare i prelievi di punta dalla Val di Cornia oramai allo stremo, per dar tempo alla eventuale riparazione della condotta sottomarina, per immagazzinare la portata esuberante e presente negli acquedotti elbani nelle ore notturne e comunque di scarso consumo per poi poterla immetterla in rete a momento opportuno. Ecco questo problema non è proprio sentito. Ci si figura le enormi difficoltà che sorgerebbero per costruire un’opera completamente sotterranea e che quindi non disturba nessuno quando i altre zone e sotto montagne anche preziose come le Dolomiti si scavano tre o quattro Km di galleria stradale senza alcun problema: solo all'Elba non sarebbe possibile farlo.!
Anche le dichiarazioni sulla scarsezza delle piogge sull’Elba non sono suffragate da dati veri. Esistono misure reali in base alle quali negli ultimi 20 anni il volume annuo piovuto all’Elba non è affatto diminuito, quelle che sono molto cambiate sono le modalità che sono attualmente caratterizzate da piogge molto intense che cadono durante periodi brevissimi. La soluzione di questo problema non và ricercata nella costruzione di un dissalatore bensì sulle modalità di raccogliere i grandi volumi idrici che invece vengono lasciati scaricare inutilizzati a mare. In questo senso un serbatoio -galleria avente un grande sviluppo longitudinale ne faciliterebbe la raccolta.
Il guaio principale è quello di sempre: ci si accorge dei gravi problemi sempre troppo tardi ma pronti a criticare, senza dati di fatto, le proposte che vengono presentate. Ne fa testo l’ottimo progetto redatto una ventina di anni or sono dal prof. Megale dell’Università di Pisa con il quale si proponeva di ricavare un grandissimo serbatoio sotto la piana di Marina di Campo tramite un diaframma di impermeabilizzazione che isolava dal mare la piana stessa: chi lo ha preso in esame?. Nessuno, né le autorità e nemmeno quelli che pontificano oggi sui vari blog senza avere in mano dati di sorta.

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