Stamattina mi sono svegliato e la prima cosa che ho scoperto è che in qualche modo sono diventato uno di quelli che si affilia a qualche clan mafioso. Sono chiaramente tutte cazzate, e le smentiamo in maniera categorica subito.
La mafia, come emerge da molte intercettazioni non sta con noi: ricordo quelle in cui si parla di Bagheria, e dicono che non «ci sono più occhi per piangere con Patrizio Cinque», oppure quando si parla di altri sindaci del Movimento 5 Stelle, che sono ritenuti «inavvicinabili» come il vicesindaco di Civitavecchia o il Sindaco di Pomezia. Ma anche quando le persone dei clan parlano delle Regionali in Sicilia, e dicono che dare il voto a Cancelleri ed al Movimento 5 Stelle sarebbe un voto perso perché noi con la mafia non faremo mai affari.
Questa è la verità delle cose e lo dicono direttamente i mafiosi, non lo diciamo noi.
Allora quando su Repubblica viene scritto che hanno arrestato Corona, il tesoriere della mafia, e su Facebook viene pubblicata una foto, si dovrebbe anche dire che nessuna delle persone ritratte è Corona l’arrestato per mafia, solo che non lo dicono.
Oggi mi sono alterato, mi sono leggermente incazzato, perché non permetto a nessuno di diffamare la mia immagine, l’immagine di Luigi Di Maio, del Movimento e del grande lavoro che stiamo facendo. Oggi leggo agenzie, post, uscite di altri parlamentari del Partito Democratico che ci mandano a dire: «Spiegateci cosa ci facevate nella foto col mafioso…».
Beh, il punto è che non c’è il mafioso in questa foto.
Ricordo che quel giorno (era il 26 ottobre) io e Luigi Di Maio camminavamo per strada dopo un incontro. Parlavamo di Imprese quel giorno. Una campagna elettorale estenuante, un caldo torrido, la cravatta che mi soffocava, arrivammo davanti questo bar e dissi: “Luigi prendiamo un caffè perché ne ho davvero bisogno”. Siamo entrati, abbiamo preso un caffè mentre il gestore ci ha chiesto di fare una foto insieme, abbiamo pagato, salutato, e siamo andati via.
Non sono mai andato in quel posto né prima né dopo, io non conosco queste persone e non le ho mai più incontrate. E questa cosa è abbastanza ovvia.
