NUOVO COMITATO CARPANI
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NUOVO COMITATO CARPANI
pubblicato il 13 Agosto 2018
alle
17:16
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NUOVO COMITATO CARPANI
pubblicato il 13 Agosto 2018
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17:16
Attendi…
Ormai da anni si discute del problema acqua senza che nulla di sensato venga messo in atto, ma quel che è peggio senza che l'autorità competente esca dal suo maestoso silenzio.
In particolare, di fronte alle critiche e ai suggerimenti di autorevoli e competenti personaggi come Marcello Meneghin (con cui concordo al 100% e apprezzo l'indefessa tenacia con la quale continua a sostenere le sue ottimali, inattaccabili proposte), sarebbe, a mio avviso, quanto meno doveroso che chi di ragione si degnasse di dichiarare coram populo: 'tutte le proposte alternative al dissalatore di Mola sono fregnacce per questo e quel motivo (e qui di seguito esponiamo in dettaglio tutte le motivazioni scientifiche ed economiche), ragion per cui mettetevi il cuore in pace e piantatela di rompere, il dissalatore si fa e morta lì'.
Pare che in Italia, quando un papavero in alto loco decide che un'opera di interesse pubblico si deve fare, il fatto che sia utile o inutile costituisca dettaglio del tutto trascurabile, vedi, ad esempio, la TAV: se qualcuno si permette, non dico di cassarla, ma semplicemente di chiedere una ragionevole verifica preventiva della sua utilità, viene accusato di terrorismo sociale.
Non sono uno specialista in ingegneria idraulica, ma mi sembra facile confutare gl' incubi di chi ipotizza disastri ecologici con lo scavo di un serbatoio nel monte Capanne: l'attuale tecnologia in questo settore consente senza ombra di dubbio di realizzare l'opera in tutta tranquillità e sicurezza mentre la follemente costosa inutilità con macroscopico danno ecologico del dissalatore di Mola risulta lapalissiana anche per un non addetto ai lavori.
Superati i puerili timori di chi paventava epocale carenza idrica per lo sciopero ad oltranza di Giove Pluvio, chiudo condividendo anche qui il parere di Meneghin sulle tubazioni colabrodo: giustissimo ripararle ove possibile, ma siccome pare che la cosa sia in molte situazioni impossibile o talmente costosa da renderla irragionevolmente praticabile, do anch'io parzialmente ragione a chi viene accusato di negligenza: in effetti il danno è più apparente che altro in quanto le perdite non si volatilizzano ma vanno a rimpinguare la falda sotterranea e vengono quindi ripescate. Lo spreco effettivamente esiste, ma è limitato al costo dell'energia elettrica necessaria al recupero e quindi, in termini economici, meglio spendere altrimenti i soldi delle riparazioni. Se poi l'acqua del costruendo serbatoio viene gratis ed in abbondanza dal cielo, mi sembra lampante che il danno sia veramente trascurabile, mentre sarebbe un vero ed ulteriore salasso economico se si disperdesse il 40% della costosissima (ed oltretutto insufficiente) acqua del dissalatore.
Visita elbana per il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, arrivato sull’isola nel pomeriggio di domenica 12 agosto, per qualche giorno di relax all’Hotel Hermitage a la Biodola. Subito dopo l’atterraggio all’aeroporto di La Pila, Sgarbiha voluto visitare il centro culturale De Laugier, con particolare attenzione all’archivio storico, la Pinacoteca e la mostra multimediale su Napoleone. Nella sua visita culturale è stato accompagnato dalla coordinatrice degli archivi storici dell’Elba, Gloria Peria, e dal professor Giuseppe Massimo Battaglini ai quali ha rivolto diverse domande e con i quali ha voluto soddisfare molte curiosità di carattere storico – culturale. Vittorio Sgarbi è stato accolto dal sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari che lo ha accompagnato nel tour portoferraiese e con il quale ha scambiato alcune impressioni a caldo sull’Isola d’Elba.
Marciana Marina, 15 Agosto 2018. Dopo il successo della mostra “Il Mare Dove Non C’è”, il Centro Informazioni della Pro Loco diventa di nuovo una piccola galleria d’arte, ospitando le opere del pittore Filippo Pinto.
L’arte diventa momento da condividere, le tele come finestre su scorci pittorici carichi di emozioni, tutto a un passo dal lungomare di Marciana Marina. Turisti e marinesi potranno immergersi nello stile espressivo di Filippo Pinto, fare il pieno di bellezza e tuffarsi poco dopo dal moletto del pesce. Salsedine e pittura, colori e profumo di mare.
La mostra nel Centro Informazioni (Piazzetta degli Artisti in Viale Regina Margherita 12) sarà aperta al pubblico dal 15 di Agosto e sarà visitabile fino al 30 Agosto, tutti i giorni dalle 10,30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
L’inaugurazione ufficiale avverrà Giovedì 16 Agosto a partire dalle 18,30.
Filippo Pinto presenta a Marciana Marina alcuni suoi recenti e selezionati lavori. La sua pittura è caratterizzata da un segno potente, che richiama l'espressionismo, e da un forte impatto coloristico. Il tutto genera una forte emozione lirica e il rappresentato diventa protagonista non tanto attraverso il ricordo del reale impresso nella retina, ma piuttosto attraverso le forti sensazioni emotive che esso genera, come un'entità a sé stante, un luogo o un oggetto epico.
Una stretta collaborazione volta ad incrementare i controlli sul tenore di zolfo dei combustibili utilizzati dalle navi che scalano il porto di Livorno con finalità di prevenzione e limitazione dell’inquinamento atmosferico. Questo il contenuto della convenzione sottoscritta tra il Comandante della Capitaneria di porto di Livorno, Ammiraglio Giuseppe TARZIA, e il Direttore Interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Dr. Giuseppe NAPOLEONI, presso la sede della Capitaneria di porto di Livorno.
La normativa internazionale vigente in materia prevede infatti concentrazioni percentuali tassative ed inderogabili dello zolfo contenuto nei combustibili ad uso marittimo, con limiti ancora più stringenti quando le navi si trovano in porto.
Secondo il disciplinare concordato, le verifiche verranno svolte da Ispettori specializzati della Guardia costiera che si recheranno a bordo delle navi per il prelievo di campioni da analizzare presso il Laboratorio chimico di Livorno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’obiettivo di individuare eventuali illeciti, potenzialmente dannosi per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Le sanzioni in caso di inosservanza arrivano fino a 150.000 euro.
Viva soddisfazione è stata espressa dall’Ammiraglio Tarzia che ha dichiarato: “È un accordo che consolida ed ottimizza la collaborazione tra istituzioni del territorio, accomunate da un rapporto di prossimità con il cittadino e che apporta indubbi benefici in termini di salvaguardia ambientale e dunque incide in termini assolutamente positivi per la salute pubblica, tenuto conto che il porto della nostra città è pienamente inserito nel tessuto urbano”.
Alle parole dell’Ammiraglio si è associato il Dr. Napoleoni che ha aggiunto: “È stata ratificata un’intesa importante, capace di accelerare le procedure di controllo demandate dalla Legge alle rispettive Istituzioni, e di assicurare il miglioramento della qualità della vita delle persone, in particolare di quelle che abitano in prossimità dei porti e delle coste.”
Quello dell’inquinamento atmosferico, in particolare nelle città, quali Livorno, in cui le realtà portuali sono pienamente integrate nei tessuti urbani, è un fenomeno molto sentito, cui le Istituzioni conferiscono primaria importanza e che l’accordo sottoscritto potrà contribuire efficacemente a contrastare e ridurre.
Sono arrivati da tutta Europa a migliaia. Si sono organizzati con punti di incontro stabiliti in diverse parti della città. Uno dei più importanti, nella grande piazza centrale. Hanno fatto ore di fila alla dogana. Con pullman provenienti da tutte le città del paese. Treni, aerei, ognuno in marcia verso il centro della città. Anche intellettuali, attori, blogger, mobilitati da mesi e dall’estero con un tam tam via Facebook. Tutti per strada a chiedere firme con una petizione che chiede di allontanare dal governo chi ha carichi penali.
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CHAPEAU PER IL POPOLO RUMENO-
Paolino l'arrotino-
Arriva la perturbazione del mese di agosto, portando con sé già da lunedì 13 forti temporali, che interesseranno dapprima il Nordovest, dove sarà registrato un primo lieve calo termico, e, a seguire, anche il Nordest.
"Martedì 14, – affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo – la perturbazione scivolerà lungo la nostra Penisola, con condizioni di forte instabilità al Nordest e nelle regioni centrali, favorendo in queste zone d'Italia anche una sensibile attenuazione del caldo. Al Sud invece la calura si attenuerà solo a Ferragosto, giornata caratterizzata da un miglioramento del tempo al Nord e da un tempo variabile e a tratti instabile al Centro-sud e, al primo mattino, anche in Emilia Romagna".
A Ferragosto la perturbazione, assicurano gli esperti, "tenderà a scivolare verso Sud: il tempo sarà in miglioramento al Nord e sulla Toscana settentrionale, mentre risulterà ancora instabile sul resto del Centro-sud e al mattino anche in Emilia Romagna, dove vi sarà il rischio di locali rovesci o temporali sparsi".
La ringrazio per l’intervento anche se non sono affatto d’accordo con lei. Prima di tutto costruire una piccola parte del mio serbatoio ( vedi [URL]http://www.altratecnica.it/un-maxi-serbatoio-per-lacquedotto/[/URL] ) non si corre alcun pericolo di franamento invece si realizzerebbe un’opera sotterranea che risolve subito i problemi attuali (anche quello delle perdite come dirò più avanti) ma soprattutto si metterebbero le premesse per completarlo per stralci successivi fino a poter realizzare l’autonomia idrica elbana,
Lei giustamente pone al primo piano le perdite perché non conosce la situazione reale dell’acquedotto elbano. La sua rete è cosi complessa che per realizzare quanto da lei auspicato occorrerebbe praticamente buttar via tutto e ripartire da zero con importi di spesa nemmeno immaginabili. Eliminare completamente le perdite come vorrebbe lei in territorio come quello elbano costituisce un impegno immenso e non giustificato in quanto non basterebbe rifare la rete ma bisognerebbe cambiare sistema dalla base in modo da poter riportare ovunque un funzionamento entro valori accettabili. Ora, invece di spendere capitali enormi in questo modo, la soluzione migliore , secondo mè, è quella di rifare poche condotte e cioè quelle veramente obsolete e curare bene la manutenzione delle altre intervenendo prontamente ad ogni rottura. Le perdite rimarrebbero lo stesso elevate ma costerebbe infinitamente meno procurare acqua buona e soprattutto a prezzo basso ed in quantità sufficienti per far fronte a queste perdite. E’ dimostrato che per far questo basterebbe adottare due provvedimenti. Primo immagazzinare buona parte di quell'acqua di pioggia buona, senza arsenico e senza boro che piove dal cielo sicuramente in quantitativi più che sufficienti tenuto conto dei pozzi elbani e della Val di Cornia e secondo utilizzare meglio i pozzi elbani. Ho già scritto più volte che una falda artesiana è molto delicata e bisogna trattarla con molta cautela. Una regola fondamentale è quella di mantenere i pozzi con portata il più costante possibile per tutto l’anno mentre effettuare manovre di chiusura e riapertura stagionale significa danneggiare la falda stessa e costringere a ricostruire continuamente i pozzi sperando di ricavare dalla falda una portata maggiore di quella possibile. Uno dei provvedimenti da evitare è quello di deprimere la falda sotto il livello del mare per scongiurare danni ed intrusione in falda del cuneo salino.
In conclusione se con gli stessi soldi del desalinizzatore si costruissero ,come da progetto citato, poniamo 300000 (trecentomila mc di di serbatoio sotterraneo si risolverebbero per almeno una decina d’anni tutti i problemi che esistono all’Elba e che si riducono ad una trentina di giorni estivi. Alle perdite si rimedierebbe con una loro attenta e rapida riparazione e soprattutto con una disponibilità d’acqua sufficiente a farvi fronte anche in quei famigerati trenta giorni estivi mentre per tutto il resto dell’anno già nella situazione attuale non ci sono problemi. Resterebbero soltanto i costi di produzione dell’acqua infinitamente più bassi di quelli attuali. Il guaio è che adesso l’acqua della Val di Cornia è già cara e diventerà oro colato quando sarà prodotta dal desalinizzatore . Allora si che sarà un vero delitto perderne il 50% !
Il guaio è questo: non si vuole fare alcun grande serbatoio e, senza questo è inutile discorrere, i problemi restano anzi si acuiscono enormemente quando sarà in servizio il destabilizzatore di Mola con i suoi 40 l/sec di produzione che rappresentano una vera ma costosissima inezia a fronte dei 600/700 l/sec che occorrono nei momenti di punta estiva di consumo ed ai quali attualmente non si riesce mai a far fronte dovendo invece ricorrere al servizio turnario
La serata di festa per il ferragosto, organizzata dal comune di Portoferraio e dalla Pro Loco, inizierà alle 22 con lo spettacolo musicale del gruppo Summer Band . Subito dopo il taglio della torta in onore di Napoleone Bonaparte accompagnato da una salva di cannone della Petite Armèe. Infatti, non tutti sanno che Napoleone Bonaparte è nato il 15 agosto del 1769. Per dare risalto a questa data e per celebrare l’imperatore da sempre simbolo dell’Elba, Portoferraio il 15 agosto celebra così il suo compleanno. Alle 24 tutti sulla Calata per assistere allo spettacolo pirotecnico e infine per festeggiare ancora la notte più importante dell’estate, musica fino alle 2.00 con Dave D.J.
Il Comune di Capoliveri informa gli utenti che nei giorni dal 14 al 18 agosto 2018 gli Uffici comunali resteranno chiusi al pubblico. Per urgenze sarà possibile contattare il Comando di Polizia Municipale del Comune di Capoliveri al seguente numero 0565.935200.
Sarà visitabile dal 16 al 29 agosto la nuova mostra di pittura che sarà allestita nel Borgo degli Artisti di Capoliveri.
All’interno dello Spazio d’Arte di via Palestro e nelle vie del Borgo, a pachi passi dalla storica piazza di Capoliveri, giovedì 16 agosto con inizio alle ore 18,00, sarà inaugurata la personale dell’artista internazionale Skim, alla presenza del gallerista Walter Bellini, del curatore dello Spazio d’Arte Michelangelo Venturini e degli amministratori di Capoliveri.
Francesco Forconi, in arte Skim, è oggi uno dei più apprezzati artisti di graffitismo a livello internazionale. Nato a Firenze nel 1985, Skim, è sempre stato attratto dall’arte del graffitismo. Dopo l' Istituto d' Arte di Firenze ha frequentato la Scuola Internazionale di Comics dove si è diplomato nel 2009.
I suoi graffiti, fatti di una straordinaria tecnica e sensibilità artistica sono espressione di uno stile “ironico, caustico e poetico”, uno stile unico che gli è valso premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
Con il suo motto “In Color We Trust” si sta facendo largo con mostre e performance in contesti nazionali ed internazionali.
La personale che si terrà a Capoliveri sarà l’occasione unica di conoscere l’artista e di scoprire da vicino la sua arte fatta di colore, innovazione e grande capacità d’analisi della quotidianità reinterpretandola in maniera mai banale ed anzi sorprendente.
Il provvedimento che rende procedibile solo a querela di parte il reato, di cui sono accusati Alessandro e Luca Conticini, fratelli del cognato dell'ex premier (quest'ultimo è indagato per riciclaggio), è stato deliberato dal Consiglio dei ministri due giorni prima dell'insediamento del nuovo Parlamento in attuazione della riforma Orlando della giustizia
Auguriamoci che il nuovo Governo faccia NUOVE LEGGI per mettere fine a questi "abusi da parte degli amici degli amici" ed in particolare le faccia rispettare…
Su facebook, dove ormai si è spostato il dibattito politico italiano ed elbano, un utente posta la foto del vecchio ponte per il carico del minerale di Rio. "Oddio come si è piegato" scrive l'autore del post. "Sta collassando" gli fa eco un altro utente. "Ne ha per poco" sentenzia un terzo intervenuto. "Forse non ci siamo impegnati abbastanza per evitare tutto questo" è la presa d'atto di un quarto intervenuto.
Chi non si è impegnato abbastanza? I Sindaci? I cittadini? Lo stato? Le varie associazioni ambientaliste ed elbaniste?
Certo è che il Parco Nazionale non può non avere responsabilità. Cosa deve tutelare se non la storia di quest'isola? Non può non averne il Parco Minerario. Il nome parla da sé. E la GAT? Difendere l'ultimo simbolo di millenni di storia elbana non dovrebbe essere tra gli obiettivi della tassa di sbarco? Gli iprenditori elbani? Le compagnie di navigazione? L'azienda Elba, come qualsiasi azienda, per generare ricavi avrebbe bisogno di investimenti.
Quando sarà caduto, probabilmente con il prossimo inverno, assisteremo all'ennesimo scaricabarile. Qualcuno salterà sul carro degli accusatori, altri diranno di non avere competenze. Chi lamenterà di non avere i soldi e chi di non aver saputo. Doveva partire dal Comune, dirà qualcuno, i soldi li avremmo trovati. Sapendo che ormai non dovrà tirarli fuori.
Il ponte di Rio, insomma, è la perfetta rappresentazione dell'Italia che cade a pezzi. Per colpa di qualcun altro.
Paolino l'arrotino-
Sotto il Faro di Portoferraio in prossimità della scogliera, si erge un opera d’arte in ferro che rappresenta la famosa “ Madonnina “ di Portoferraio. Come si riesce a distinguere in basso a destra della foto, l’ opera è danneggiata e in maniera irreversibile, tutto il manto che avvolge il simbolo, è completamente sfondato o ridotto ad uno strato di ruggine e quindi senza materia. Dopo anni che ci siamo prestati per un degno restauro, oggi ci rendiamo conto che non è più possibile attuare un lavoro di rifacimento. Il vecchio sentiero che portava sotto il faro è impraticabile dalla folta vegetazione e quindi c’è anche il grosso problema di raggiungere la Madonnina per un controllo. Questo Simbolo di Portoferraio divenuto Storico, fu posizionato nel 1965.
Per ricreare le stesse condizioni di “ bellezza ,“sarebbe opportuno di ricostruire il sentiero e ergere una nuova opera. Tutta la zona sotto il Faro e la Villa Napoleonica rappresenta un qualcosa di speciale, ma questo non è annoverato e non interessa a nessuno. Peccato!!
Giancarlo Amore
condivido… in parte:
1° costruire un grande serbatoio credo impossibile e forse anche pericoloso, penso a una rottura o qualche altro problema .
perché non costruire in ogni paese un serbatoio di acculo che contenga la quantità necessaria, pari al consumo di tre -quattro giorni? forse potrebbe essere già sufficiente, ma ogni ogni paese dovrebbe essere autosufficiente con i propri pozzi o sorgenti.
Marciana, Marciana M. , Marina di Campo, non credo abbiano problemi.
Capoliveri, Porto Azzurro, Rio, idem.
Portoferraio, forse potrebbe avere qualche problema.
Ma, caro Meneghin, io credo sia inutile qualsiasi mega-opera (dissalatore/politico, Cisternone, laghetto di raccolta, tipo Acquabona ecc) se prima di tutto non si provvede a tamponare TUTTE le falle delle condotte!
Si sta buttando il 40% di acqua per queste vecchie tubazioni, alcune hanno oltre 60-70 anni, altre NUOVE realizzate con tubi in polietilene difettosi dalla fabbrica, abbiamo una rete idrica che è un "colabrodo" e tutti lo sanno! TUTTI!
inutile realizzare: Pozzi, Mega Serbatoi, mega Dissalatori, laghetti artificiali, Dighe.. e poi il 40% dell'acqua va a…"puttana"
I vecchi dicevano: il toro va preso per le corna , cioè dalle condotte principali da sostituire COMPLETAMENTE e si continua subito dopo dentro i paesi, altrimenti il problema non si risolve, lo tamponi per qualche anno (forse) ma quella enorme quantità d'acqua che perdi (40%), per gli Elbani, quanti milioni di euro ogni anno vengono buttati..anche in mare? (condotta sottomarina) :angry: