da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
10:29
da
Ponte di carico
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
9:58
Prima fu il Parco Nazionale poi il Parco Minerario a darmi speranza. Arrivò il Sindaco potente coi milioni del Ministero e tornai a sorridere. Ora è un Comune più forte a darmi l'energia per non mollare. Ci sono giorni in cui i pensieri negativi mi fanno venire l'ansia e prendono il sopravvento. Tutto ha più valore di me. Tutto è prioritario a me. Un palazzo, pubblico o privato, resta pur sempre un palazzo. Sarà lì e testimonierà il suo valore storico. Nessuno lascerebbe crollare un palazzo. La villa del Direttore è di un privato che la sta curando. Sarà sempre e per sempre sulla punta di Capo Pero a ricordare che il Direttore della Miniera viveva là. Il Bagno, seppur residenza privata, è ancora in piedi a rappresentare ciò che fu. Basterebbe mettere delle informazioni storiche. Privato non significa perso. In Italia ogni anno si organizza la giornata delle dimore storiche. Io non interesso a nessun privato. Per questo non ho valore. Nessuno scudo si alza in mia difesa. Nessun privato mi comprerà e quindi non ci sono Associazioni o Minoranze pronte a dar battaglia. Cadrò. Certo prima o poi dovrò arrendermi alla realtà. Cederò, non senza lottare. Devo combattere per i miei fratelli caduti prima di me. Devo farlo per ciò che rappresento. Devo resistere perché chi non conosce il proprio ieri è come orfano del proprio oggi. A darmi la forza questo vecchio proverbio arabo. "Non arrenderti. Rischieresti di farlo un'ora prima del miracolo"
Per sempre vostro, il ponte di Vigneria.
da
MUSEO DEL MARE
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
9:37
Un nuovo appuntamento imperdibile al Museo del Mare di Capoliveri per andare alla scoperta dello straordinario tesoro del Polluce.
Il 24 agosto nel doppio appuntamento alle ore 21,30 e alle 22,30 Visita guidata alla scoperta del Polluce, la sua storia ed il suo tesoro.
Un tesoro di gioielli, monete, una storia fatta di intrighi e misteri, una missione archeologica sottomarina.
Un mondo tutto da scoprire insieme alle amiche guide del Museo del Mare
Ticket: 3,00 €
Info: 393 872 00 18
da
GianCarlo Amore
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
8:09
Così veniva chiamato questo posto quando da bimbi ci si andava a giocare.
Nelle foto purtroppo non si vede bene, ma ci sono scolpite nella pietra una serie di scalette che portano aal’ antro di una grotta.
In questa grotta ,perfettamente filtrata, affluisce l'acqua del sovrastante terreno e viene convogliata in un contenitore circolare fatto con mattoni.
Ancora oggi in piena siccità, dal soffitto della grotta gocciola di continuo acqua fresca e il contenitore è sempre pieno.
Neanche l' Amico Miguel Montoy, al secolo Generale Bertrand , conosce questo omaggio che fu fatto a Napoleone.
Ma se si farà il sentiero della Madonnina, automaticamente cercheremo di fare anche quello che porta alle SCALETTE DI NAPOLEONE.
Ma nella nostra meravigliosa isola ci sono altre chicche da conoscere, e vi prometto che un poco alla volta le scopriremo.
Frattanto cercherò di fare un filmato un po più comprensibile che queste foto.
Giancarlo Amore
da
ALDO DALLA MARINA
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
7:48
Non cè più sordo di chi non vuol sentire…Nonostante la polemica e la denuncia dei giorni scorsi …non si capisce più di chi sia questo palco, continua a lavorare in barba a tutte le normali regole di sicurezza e nessuno interviene.
Si lavora la domenica mattina in pieno agosto come se turisti e regolamenti non esistessero.
Ma come mai tutta questa furia , forse a qualcuno serve la piazza……Menomale che si disse che finalmente era stata ripristinata la legalità.
Aldo
da
marcello meneghin
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
7:41
Riscontro messaggio Acqua dell' Elba, ultimo appello n. 91708 del 19.08.2018, 08:53
Provenienza: piero in campo con l’indicazione delle mie tre verità riguardanti l’annoso prpoblema acqua potabile
Prima verità
Nessuno si muoverà nel senso da lei auspicato perché nessuno ha il coraggio di ammettere l’errore grossolano commesso in questi ultimi due decenni che consiste nel non aver capito che , stanti le grandi escursioni sia nel consumo e sia nella produzione dell’acqua potabile elbana da una stagione all’altra, uno solo era il provvedimento da prendere ed era quello di un grande serbatoio comunque costruito all’Elba. Tale struttura si sarebbe resa necessaria qualunque fosse stata la soluzione definitiva di alimentazione dell’Isola: sempre ed in ogni caso il manufatto da costruire per primo era ed è tuttora un grande serbatoio con il quale si risolverebbero immediatamente i problemi attuali e si metterebbero le premesse per un buon futuro. L’unico funzionario ad ammetterlo è stato il sindaco di Portoferraio Arch. Mario Ferrari che lo ha sempre citato in tutti i i suoi interventi sull’acqua potabile ivi compreso il suo libro “ Un acquedotto in mezzo al mare” nel quale vi ha dedicato più pagine.
Seconda verità
Per evitare l’immediata costruzione del desalinizzatore sarà sufficiente che qualcuno dei Comuni elbani non sia in grado di sostenere quel contributo economico che l’ASA ha messo come condizione sine qua non per costruirlo a Mola. In tal caso il desalinizzatore per il momento non sarà affatto costruito. Sarà questa probabilmente la situazione reale che si presenterà ma si tratta di una brutta situazione e perché si continua ad andare avanti tra dubbi e senza idee chiare
Terza verità
La presente rappresenta la verità in assoluto. Per risolvere definitivamente e razionalmente il problema è assolutamente necessario fermarsi per qualche anno con tutte le opere acquedottistiche e fognarie elbane onde dar tempo ai responsabili regionali di redarre un progetto generale serio della soluzione globale regionale del propblema idrico dell’intera tregione , prendendo delle decisioni studiate in profondità e precedute da tutte necessarie analisi e gli approfondimenti del caso. Ripeto deve trattarsi di un elaborato progettuale ed economico relativo a tutta la regione e, in caso di necessità anche extra regionale. Dall’approvazione di quel progetto generale in poi tutte le opere che si costruiranno devono assolutamente essere conformi al piano generale stesso in modo che fra un anno, tra dieci o venti anni le opere fognarie ed acquedottistiche della Toscana debbano formare un assieme razionale, funzionale ed economico sia nella costruzione che nell’esercizio dei due servizi acqua potabile e fogna. Nessun’altra decisione dovrebbe essere presa se non congruente. Sussiste un problema notevolissimo: deve trattarsi di di uno studio ed una progettazione di massima ma di alta qualità essendo studiata in profondità facendola precedere da tutti gli esami e gli approfondimenti necessari per fornire una buona soluzione ai numerosi e difficili problemi. Non è poi detto che questa soluzione abbia da restare negli anni come un macigno che blocca ogni nuova iniziativa. Al contrario dovrà essere una progettazione viva, suscettibile anno per anno di subire quegli aggiornamnti che il succedersi degli avvenmenti imporranno. Quello che dovrà restare assolutamente deciso sarà che nessuna opera deve essere eseguita se non conforme al Piano generale. Qualora le circostanze reali non lo avessero a consentire bisognerebbe procedere prima all’aggiornamento del piano generale e solo dopo la sua approvazione far patrtire i nuovi lavori.
Quanto da mè descritto rappresenta semplicemente la modalità usuale che le opere è pubbliche, per legge, devono seguire: nulla di più. Devo però dire che ciò che si continua a fare all’Elba non è mai incongruente ad alcun progetto generale approvato ed è questa la causa maggiore dei problemi che sono sorti,
Tra parentesi io affermo che il progetto generale di cui sopra, tra le priorità, sicuramente prescriverà come intervento primo da costruire all’Isola d’Elba quel grande serbatoio di cui al punto primo
da
Ma la Strada per RIO MARINA?
pubblicato il 20 Agosto 2018
alle
7:08
A disposizione delle amministrazioni un sofisticato sistema di monitoraggio.
Ma caro Presidente della ex strada prov.le per Rio Marina,quella per capirsi interessata dal sinkole,non se ne parla più….come mai?
E' proprio vero che in Italia tutto ciò che è "provvisorio" diventa "definitivo"….Non sarà così anche questa volta per la strada riese?
Signor Presidente ci dia una risposta,visto che è diventata una STRADA REGIONALE…
ATTENDIAMO…….sono già passati 3 anni……Signor Sindaco CORSINI si faccia sentire…e la minoranza invece di fare interrogazioni sui "LUMINI E SPECCHI" si impegni su questo importante problema..
Buona giornata a tutti
da
un'altro qualunque
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
19:08
da
uno qualunque
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
16:08
Parlare di abusivismo edilizio ad ampio raggio, si rischia di entrare in un ginepraio e di uscirne senza centrare la VERA gravita' di questo problema.
Dando per scontato che l'abusivismo è un reato contro le istituzioni, contro la libertà dei cittadini e contro la moralità di un popolo, vorrei evidenziare quanto sia difficile combatterlo individualmente specialmente quando ci sono le connivenze istituzionali: quando cioè chi compie il reato, lo fa con l'appoggio di coloro che dovrebbero combatterlo. Mi spiego meglio: per la realizzazione di un qualsiasi manufatto edilizio, necessita una serie di documenti che vanno dall' identificazione della proprietà, ai vincoli a cui questa è sottoposta ed infine al progetto di un tecnico. Dopo l'approvazione (salvo terzi), dell'Ufficio Tecnico e di tutti gli altri Enti preposti al controllo del territorio, si prosegue alla realizzazione di quanto è stato concesso, con l'obbligo di attuare quello che la legge prescrive ad inizio lavori: cosa importante il cartello di cantiere, nel quale vengono dettagliatamente riportate tutte le notizie relative all'opera da realizzare (il progetto, il tecnico abilitato, i tempi di realizzazione, tutte le prescrizioni antinfortunistiche ecc.), da porre in luogo ben visibile da tutti. Questo non sempre avviene!!!. L'ufficio Tecnico Comunale, l'Ente che ha dato l'OK, dovrà su richiesta di terze persone, mostrare ad esse il progetto nei dettagli, per permettere loro una giustificata opposizione in caso si potessero intravedere motivi di danneggiamenti vari. Così dovrebbe essere ma non è quasi mai così. Una volta approvato il progetto, i lavoro esecutivo va, dove il tecnico compiacente unitamente al richiedente lavori, vuole che vada. A volte si usano metodi legali quali le variazioni in corso d'opera che però, non vengono resi noti nel cartello di cantiere e non permettono quindi a terzi di poter intervenire tempestivamente, per obiettare sulla legalità di dette modifiche; a volte lo fanno aumma aumma forse con la compiacenza degli amici degli amici nei vari uffici tecnici. Così ci si ritrova ad avere un manufatto completamente diverso dal progetto approvato e nulla vale l'intervento della polizia municipale che, su richiesta di chi ha subito il danno fa gli accertamenti, e verrifica la correttezza progettuale. Se i lavori eseguiti non sono conformi al progetto, si blocca l'attività. E' da qui in poi che la cosa incomincia ad intrigarsi: il Comune preso atto dell' illecito, se c'è, cerca una mediazione fra le parti e se questa non c'è, si va in giudizio e qui come dice un detto elbano : “chi ce l'ha più lungo se lo tira”. Il Comune prenderà i suoi soldini da chi ha fatto l'illecito, non si costituirà parte civile e per anni, qualora il danneggiato vorrà avventurarsi in un processo civile, le cose resteranno al punto in cui sono state interrotte finchè il giudice per non oltrepassare i tempi consentiti, non farà fifty- fifty suddividendo le spese tra le due parti premiando alla fine chi ha commesso l'illecito. Fortunatamente per il novanta per cento dei casi, le cose non andranno così perchè chi non ha grosse possibilità economiche, e sono molti, non si avventurerà in un processo , non butterà via soldi e tempo e ci sarà quindi in ogni caso un solo vincitore che è colui che ha commesso il reato mentre chi ha subito.il danno dovrà vivere con il disgusto della legge e di chi dovrebbe rappresentarla e tutelarla.
A Rio Marina, forse, si sta verificando uno di questi casi (e ce ne sono tanti) che per la visibilità della posizione dell'immobile ( EX CASERMA DELLA FINANZA ), diventerebbe, se vero, l'emblema sia del cattivo controllo da parte dell'ufficio preposto sia della spudoratezza e impunità del tecnico che ha gestito l'esecuzione del progetto.
Andate a vederlo con i vostri occhi e vi farete un'idea di come stanno le cose. Questo lo dico con dispiacere!!
Mi scuso per essermi dilungato e per le imprecisioni che avrò detto ma non sono un addetto ai lavori. Quello che a me interessa è solo l'essenza della denuncia che sia da deterrente ad un consolidata illegalità da parte di qualcuno..
da
pasquino
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
14:46
da
Lancillotto
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
12:37
da
Renzo
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
11:33
Riguardo al resto, hai ragione, non ho vinto e i risulati fallimentari di chi ha vinto le precedenti tornate, sono tangibili. Una rovina.
Quindi, caro, pur deludendoti, ribadisco la mia estranietà a post anonimi!
Grazie
da
Appello al sindaco del COMUNE di CAPOLIVERI
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
10:21
Questa mattina, nella mia abituale passeggiata, per poco non venivo investito, io insieme ad una altra persona, da un' auto di grossa cilindrata totalmente fuori mano e ad una velocità che superava di molto il limite previsto.
Faccio anche presente che quanto qui descritto, avviene ogni giorno, ed è motivo di grande preoccupazione per i molti turisti e delle centinaia di residenti di Capoliveri, del resto, basterebbe chiedere a chi abitualmente percorre la stessa strada per confermare la veridicità di questo mio intervento.
A fronte di questo, suggerirei di installare una cartellonistica che indichi:
LIMITE DI VELOCITA' (in entrambi i sensi)-
DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE-
PERICOLO GENERICO, e una cartellonistica ad hoc che indichi presenza di persone, bambini e ciclisti.
Certo di un suo rapido intervento,
cordialmente la saluto.
Capoliverese DOCG-
da
Riecco Pasquino
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
9:39
da
L.V. Condoglianze
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
8:32
da
….Mentre l'acqua continua a passare sotto i ponti……
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
7:59
Tutto ciò fa capire che c'è un problema di fondo, e fino a che non si capisce che l'utente (sia nel privato che nel pubblico) non è un numero ma un cliente, possiamo discutere fino all'infinito ma i risultati non cambiano. Forse la ragione è anche la meritocrazia e il nepotismo?
Molti dovrebbero andare un po all'estero per capire di cosa sto parlando, tanto che in Italia i nostri migliori scienziati non sono neanche presi in considerazione, mentre altre nazioni gli accolgono a braccia aperte.
Mica sono scemi a scegliere i migliori senza peraltro avere investito una "lira" per la loro formazione scolastica e universitaria.
Paolino l'arrotino-
da
Acqua dell' Elba, ultimo appello
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
6:53
Io in questa vicenda conto poco, anche se ho tutte le ragioni per essere preoccupato visto che vivo e lavoro quì da cinquant'anni dando il mio contributo allo sviluppo turistico dell'isola, ma non mi rassegno e, soprattutto, quello che non posso digerire è che non si esamini, almeno per confutarlo, un progetto come quello di Marcello Meneghin – professionista che non ho il piacere di conoscere personalmente, ma di evidente stima – che ha sicuramente tutte le carte in regola per essere preso in seria considerazione, a fronte di un altro palesemente demenziale i cui costi senza alcuna contropartita saranno inevitabilmente a carico di tutta la comunità.
A tutto quanto sopra va aggiunto il danno ecologico e il tempo che si perderà (1-2 anni ?) per ritrovarsi poi punto e a capo: possibile che tutti quelli che potrebbero intervenire subiscano passivamente? Mi si permetta di dire che non ci posso credere. Qualcuno DEVE rispondere, SPIEGARE e anche, spero, FARE qualcosa di sensato. Abbiamo diritto ad essere informati, non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo trovarci di fronte al mis-fatto compiuto. Non siamo dei pecoroni buoni solo a pagare il pedaggio per poi precipitare dal ponte.
da
STEFANO BALLARINI
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
5:57
Ciao faber,a meta'degli anni 90, subito dopo tangentopoli,nelle sedi nazionali dei pochi partiti rimasti e'passata la parola d'ordine "esternalizzare i servizi".
Di fatto lo Stato abdicava a societa' e cooperative servizi essenziali per i cittadini.
Sono stati ceduti a terzi,trasporti,pulizie e mense gestioni dei servizi informatici manutenzioni di scuole e ospedali.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti,la qualita'dei servizi e'peggiorata e paradossalmente i costi aumentati,molti posti di lavoro persi,
I dipendenti di molte societa'o cooperative sottopagati e il vizietto di sovvenzionare o "facilitare"la politica e'stato legalizzato con contributi "spontanei",che dire diventeremo mai un paese credibile e veramente civile?
un caro saluto
stefano ballarini
da
DE ANDRÈ DAY 20^ EDIZIONE
pubblicato il 19 Agosto 2018
alle
3:19
E così il De Andrè Day arriva alla 20^ edizione. Un traguardo importante che rimarca il profondo impegno, la costanza e l'amore per la divulgazione dell'immensa opera che Fabrizio De Andrè ci ha lasciato. Un cantautore ma soprattutto un poeta che ha trattato temi scottanti e ha stravolto i canoni della canzone italiana con le sue ballate, sempre sospese tra mito e realtà sfidando gli arroganti di ogni tempo con il linguaggio sferzante dell'ironia. Senza mai cedere alle "leggi del branco". In questi 20 anni sono saliti sul palco oltre 250 musicisti, professionisti e non, e tutti hanno cercato di interpretare o riproporre il loro “Faber” che più gli stava a cuore. Impossibile elencarli tutti e quindi citiamo alcuni degli ospiti d'onore che hanno partecipato: Massimo Bubola, Mimmo Locasciulli, Vittorio De Scalzi, Francesco Motta, il Quartetto Euphoria, Antonella Ruggero, Maurizio Colonna, Mauro Ermanno Giovanardi, Bobo Rondelli, Davide Civaschi, Karima, i Matti delle Giuncaie, i Gatti Mezzi, Danilo Sacco, Tony Bowers, Tricarico, e altri ancora. Nella 20^ edizione l'ospite sarà LORENZO KRUGER, il cantante dei Nobraino, gruppo folk-rock romagnolo. Con l’ormai famoso tono basso-baritonale e lo charme da neoclassicismo francese, Kruger incanta platee gremite da migliaia di persone in tutto lo stivale italiano. Il leader dei Nobraino si muove, arriva, incanta, intrattiene. Un mix di potenza, originalità ed energia, performance tra il teatro e lo spettacolo musicale, monologhi sull’esistenza che sfociano sul sociale, coreografie mirabolanti e d’impatto circense, con tanto di salti sulla folla e corda da trapezista. Protagonisti della scena sono soltanto il piano, la sua voce, ma soprattutto i suoi testi, nudi e crudi di fronte ad un pubblico normalmente abituato a un altro genere di spettacolo. Insieme a lui saranno sul palco i gruppi “Epl'o” da Siena, i Party Cruschers, Gabriele Uccelli da Genova, la Compagnia Scapestrati che presenterà anche il suo ultimo lavoro, Marco Prianti e Riccardo Santini, Perla Azzurra Buonaccorsi, ed infine i Khaula Shaker che si fonderanno in un unico set con i Bwp Larghe Intese Explosion. Quella che si svolgerà lunedì 20 agosto nella tradizionale piazza di Chiesa a San Piero, alle ore 21, sarà una serata particolarmente sentita soprattutto da chi ha più assiduamente partecipato, sia come artista sia come spettatore. In un periodo in cui molte manifestazioni spesso si accavallano, si improvvisano o nascono in tempi brevissimi senza una comunicazione efficace, riuscire ad avere degli eventi fissi e consolidati nel tempo è un elemento di forza per un territorio come il nostro. Il De Andrè Day è ideato e curato da Alessandro Beneforti con il suo gruppo storico (la BWProduction), si sostiene con il contributo del comune di Campo nell'Elba, e dal 2005 si avvale della collaborazione dell’associazione musicale Amedeo Modigliani del maestro Mario Menicagli. Come al solito l’organizzazione raccomanda gli appassionati di recarsi per tempo nel paese per poter prendere posto nella piazza e ricorda che è possibile parcheggiare anche all’interno del campo sportivo (che resterà illuminato) situato a 300 mt dalla piazza nella parte alta del paese. Si ringraziano inoltre per la collaborazione il Ristorante Cacio e Vino, il Mago Chiò Paninoteca bar, il Circolo culturale le Macinelle e l’associazione Luigi Martorella. Il concerto sarà presentato da Mavi Conti e Federico Regini.
L'ingresso alla piazza è gratuito e l'inizio è fissato per le ore 21.
