La visita del Presidente Mattarella ha lasciato l’amaro in bocca agli elbani. Questa è la sintesi della seppur storica visita del Capo dello stato all’Elba. Si è detto di tutto, che non c’è stata considerazione per i Sindaci elbani, non si è parlato minimamente dei problemi locali, ecc. La perdita però più grande è stata quella subita dagli studenti elbani e le loro famiglie, costretti loro malgrado a fare da spettatori.
E’ vero che si apriva l’anno scolastico di tutti gli studenti italiani ma è pur vero che come soggetti ospitanti, gli studenti locali potevano e dovevano essere i protagonisti in quest’occasione storica, forse irripetibile.
Ma di che è la colpa? Ovviamente, non lo sapremo mai e la domanda resterà un mistero italiano, anzi elbano.
Tuttavia, voglio raccontare un episodio casuale ma che dimostra come i ragazzi, nella loro esuberanza e spontaneità, spesso superano le difficoltà create dai grandi.
Un ragazzino dodicenne era da giorni che rimuginava in famiglia: perché io, studente delle medie di Portoferraio non sono stato invitato? No, la cosa non gli andava proprio giù!
Risoluto e cocciuto, è andato molto tempo prima all'evento e si è messo fuori ad aspettare. Di là doveva per forza passare il Presidente, almeno un saluto glielo doveva fare! La sua tenacia ed audacia è stata premiata dalla buona sorte. La macchina presidenziale si è fermata a pochi passi da lui. Appena uscito, attaccato al cancello del Palazzetto, l’ha chiamato: sono uno studente elbano, Benvenuto Presidente! Il Presidente l’ha visto e forse colpito dalla vivacità di quel ragazzino si è avvicinato e si è fermato a parlare con lui: in pochi minuti il piccolo ha parlato come se stesse parlando con il nonno, la scuola, che classe frequentava, ecc. Ma lo scambio più vivace è stato alla domanda sulla squadra del cuore: sono un tifoso del Napoli, io sono nato a Portoferraio ma porto il Napoli nel cuore perché il mia papà è napoletano! Il Presidente sorrideva, invece lui tifava per la Roma ma era anche simpatizzante del Napoli, per la gioia del ragazzo. Dopo un ultimo scambio di saluti, il Presidente ha continuato la sua visita istituzionale. Probabilmente sarà l’episodio che ricorderà meglio in questa breve visita elbana. Quello che è certo è che, grazie alla sua sensibilità, ha reso felice ed indimenticabile la giornata di quel piccolo studente elbano, forse l’unico con cui ha parlato.