[COLOR=darkred][SIZE=4] OPERAZIONE “DELFINO ALGERINO”: I CARABINIERI SMANTELLANO UNA RETE DI SPACCIATORI SULL’ELBA. [/SIZE] [/COLOR]
Sei mesi di indagini tecniche nell’ambito di un’attività investigativa protrattasi per circa un anno e mezzo, a cavallo tra l’autunno 2017 e l’estate del 2019, otto provvedimenti cautelari per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, più di mezzo chilo di cocaina sequestrata oltre a svariate dosi di marijuana. È questo il bilancio dell'operazione "delfino algerino" con cui i Carabinieri di Portoferraio, coordinati dal PM dr. Massimo Mannucci della Procura della Repubblica di Livorno, diretta dal dr. Ettore Squillace Greco, sono riusciti a smantellare una fitta rete di spaccio che approvvigionava di droga l’isola d’Elba. Tra gli indagati anche un avvocato del Foro di Roma con studio a Livorno, Francesco Mancini, 46enne, finito ai domiciliari, mentre il suo collaboratore albanese Aurel Zhupa, 43enne, è stato tradotto in carcere.
Altri sei indagati sono agli arresti domiciliari: si tratta dei fratelli Marco e Andrea Coppola, di 42 e 32 anni, del 27enne Emanuele Maniaci rintracciato a Terrasini, nel palermitano, del 36enne Issam Belemaalem, del 33enne Mohamed Oueslati e del 46enne Benyoucef Bouabdallah, individuato e tratto in arresto a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Tutte le misure sono state eseguite nella mattinata odierna dai Carabinieri di Portoferraio e Livorno, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Firenze e dai militari delle Stazioni Carabinieri di Terrasini (PA) e Pinetamare – Castel Volturno (CE).
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Portoferraio attraverso pedinamenti e servizi di osservazione e anche mediante l’uso di strumentazioni tecniche, hanno consentito di documentare oltre 200 episodi di spaccio al dettaglio di cocaina da parte degli indagati nei confronti di numerosi cittadini elbani, per un volume d’affari di decine di migliaia di Euro.
Come ricostruito dalle intercettazioni, i pusher prendevano appuntamento con i loro clienti utilizzando un linguaggio criptico con cui la droga diventava “caffè”, “birra”, “istanze”, “atti”, mentre il luogo dello spaccio diventava “l’ufficio”, il tutto al fine di eludere eventuali ascoltatori sul reale contenuto della conversazione. Lo spaccio interessava acquirenti di diversi Comuni elbani e avveniva soprattutto nel centro di Portoferraio, dove i pusher prendevano appuntamento con i loro clienti, ai quali chiedevano incontri anche in luoghi insospettabili, come negozi e supermercati.
Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e segnalato alla Prefettura diversi acquirenti come assuntori di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 75 del Testo Unico sugli stupefacenti.
Durante l’esecuzione dei provvedimenti cautelari con l’ausilio di una unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze, i militari hanno anche effettuato perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, rinvenendo sostanze stupefacenti e € 8.000 in contanti
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[COLOR=darkblue][SIZE=4] ACQUA DELL’ELBA LANCIA LO SPOT A FAVORE DEL TURISMO ITALIANO [/SIZE] [/COLOR]
Il video in anteprima per gli elbani e da questa sera in onda su La7
Ripartiamo dall’Italia e dall’Isola d’Elba.
Un viaggio tra immagini spettacolari dell’Isola d’Elba accompagnate dalla voce narrante di Maurizio Di Maggio, conduttore radiofonico di Radio Monte Carlo e da sempre gran sostenitore del territorio elbano, per la regia di Stefano Muti. E’ lo spot realizzato da Acqua dell’Elba che andrà in onda a partire da stasera sulla rete La7 ma che vuole essere condiviso in anteprima con gli elbani : https://vimeo.com/stefanomuti/download/412371828/7d4809a9c4
Un appello dell’azienda elbana alle istituzioni per risvegliare l’attenzione sul turismo, un settore economico fondamentale che a oggi sembra dimenticato, uno dei pilastri della nostra economia e della nostra cultura che merita la giusta attenzione e aiuti concreti.
Lo spot sarà on air a partire da sabato 2 Maggio su diverse piattaforme televisive e digitali, tra cui segnaliamo i passaggi in prime time sulla rete La7 (il 2, 3, 4, 6 e 9 maggio) poco prima delle ore 20.00 tra l’anteprima e i titoli del Tg condotto da Enrico Mentana, uno dei più visti e seguiti dal pubblico italiano
“Tornerà il momento del viaggio. E sarà il dono più bello che potremo farci.
Alla scoperta della bellezza, Alla riconquista della libertà.
#ripartiamodallitalia, dal nostro turismo
Alla riscoperta della nostra essenza.”
La frase "non fare assembramenti" vale per tutti o come al solito i ciclisti solo liberi di fare come li pare? Ho visto gruppi di ciclisti senza mascherina e che non mantenevano la distanza di sicurezza.
Fatemi capire come funziona quest'ordinanza sennò che siamo stati a fare quasi 2 mesi in casa?
X RICCARDO ANCILLOTTI.
Caro Riccardo hai proprio ragione. Ma purtroppo l’Italia va male proprio perché ci sono persone ignoranti e debosciate come queste. Ma speriamo che se il virus deve prendere a meno prendesse chi si comporta male. Saluti e rispettate le regole, che costa poco.
Portoferraio ieri mattina non sembrava che le persone abbiano capito l'importanza del distanziamento sociale, mascherine,in calata sembrava di essere in una pista per ciclisti e corridori SENZA MASCHERINA e chi di dovere che deve fare i controlli è solo passato.........SE QUESTO è IL COMPORTAMENTO RESPONSABILE DELLE PERSONE SPERIAMO BENE....
Nel periodo piu' buio della pandemia era scomparsa l'effigie rassicurante di Luigi Lanera: ci mancavano le sue ricette e soluzioni a pronto uso elargite con nonchalance e disinteresse in qualita' di consigliere di minoranza o ancor meglio di "responsabile" nazionale per i trasporti marittimi di Fratelli d'Italia. Ha tentato inutilmente di sostituirlo Roberta Madioni, stella nascente delle scienze delle finanze, resa piu' umana dalle incertezze sui calcoli percentuali e sulla storia delle zone franche. Ora tutti i problemi legati al contagio sono risolti ci assicura Lanera, prossimo alla nomina di responsabile epidemiologo di Fratelli d'Italia, e chiede libero ingresso ai proprietari delle seconde case. Ma come fino a ieri non minacciava il Sindaco di Portoferraio che se non avesse chiuso le barriere a Piombino sarebbe stato il responsabile morale del contagio elbano? Forse da Roma non l'avevano ancora avvisato del nuovo incarico di responsabile sanitario? Effettivamente in queste due settimane di silenzio stampa era a capo chino sui libri a studiare! Chissa' se ora nel suo curriculum affianchera' al titolo di Comandante di Lungo Corso anche quello di Virologo (quello di economista gia' se l'e' guadagnato sul campo con anni di attivita'). Caro Roberto, non sei l'unico a non poterne piu' di leggere queste ricettine preconfezionate a risposta delle legittime preoccupazioni dei cittadini, cerchiamo di essere seri se non riuscite a farlo per rispetto dei lettori fatelo almeno per rispetto di voi stessi.
Sig. Lanera, chiedo cortesemente un chiarimento.
Si parla di tasse e di loro azzeramento, ma le tasse da pagare, posticipate, sono relative agli utili della passata stagione, quella 2019, che ha anche visto un incremento della stagione turistica di circa il 4%.
Perché dovrebbero essere azzerate?
E chi paga al posto loro?
La fiscalità generale, ovverosia anche i pensionati e i lavoratori dipendenti e stagionali?
A Porto Azzurro, pochissima gente in giro ieri, e quei pochi tutti con mascherina e distanziamento di sicurezza. C' è sempre chi vuole fare dell' allarmismo. Non sarà mica quella che si lamentava, allarmata, che c' era qualcuno che lavava la macchina al distributore di Mola? Invece di essere contenti che ci hanno ridato un po' di libertà, indispensabile per ripristinare il nostro benessere psico- fisico, la nostra salute, c' è qualcuno cher si lamenta del relativo, limitato e controllato spiraglio di libertà che ci è stato dato! Sarà mica un detenuto col binocolo puntato sul nostro paese?
x il sig. Lanera
Non sono un medico ma da quanto si sente in tv dai vari professori, virologhi etc, neanche il tampone da sicurezza sia perchè deve essere fatto da esperti e mi sembra che non tutti lo siano, sia che è difficile trovare chi li fa, poi il tampone a quanto dicono da l'effetto ad ora ma se il virus è in incubazione probabilmente non se ne ha traccia, proprio stamattina su la 7 ho sentito che non è possibile avere un libretto sanitario, comunque la si giri è un problema serio, capisco anche chi sull'isola ha paura di un'invasione , che non credo proprio che ci sia, ma anche l'economia isolana va salvaguardata, essendo io proprietario di un appartementino ho desiderio di venire e di fermarmi, una cosa però è certa se mi sentissi male rimarrei a casa, non capisco chi si sposta avendo dei sintomi. Le pongo un problema che qualche camminatore non ha preso bene, se per tutti i motivi validi i proprietari di seconde case non potranno usufruire delle loro proprietà perchè dovrebbero pagare la tari ad importo pieno? lei che ne pensa grazie
Bravo Lanera, hai centrato il punto!
Fatevi promotori con le autorità del fatto che un proprietario di seconda casa che esibisca un tampone negativo o che venga con l’obbligo di stare in quarantena a casa propria, con multa di xmila euro se colto al di fuori del domicilio dichiarato, possa venire nella propria proprietà.
In caso di ulteriori impedimenti dovranno essere tagliate tutte le tasse pro tempore di inutilizzo!!!!
Se non vi svegliate l’isola muore!!!
Per chi scrive che a Portoazzurro tutti facevano come li pare rispondo che forse vive su un altro pianeta,qui a portoazzurro prima di tutto ,non girava molta gente nonostante si potesse uscire,secondo da quello che ho potuto vedere quasi tutti stavano alle regole,quindi prima di sparlare,informatevi!!
[COLOR=darkred][SIZE=4] INCERTEZZE E PROROGHE [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_23/lanera.JPG[/IMGSX]All'incertezza di un rilancio economico che per le Isole significa aprire le porte al turismo , il Presidente della Regione Toscana chiede al Governo di prorogare il fermo dell'esodo verso le seconde case.
Ma se non si apre a chi ha le seconde case ovviamente si include la chiusura al turismo.
Sarebbe invece auspicabile, a sostegno e salvaguardia della nostra economia ripartire quanto prima . Sarebbe sufficiente che ,per chi vuole raggiungere l'isola che esibisca un certificato di tampone ed esame sierologico negativi.
Ricordiamoci anche che il pagamento delle tasse è stato posticipato a settembre e non azzerate come da noi auspicato . Se ai nostri imprenditori, non gli sarà permesso di svolgere la propria attività , di fatto gli si impedirà di guadagnare e quindi come potranno fare fronte al pagamento delle tasse ?
La Tari , considerato che l’attività di raccolta rifiuti è notevolmente ridotta per la mancanza di presenze turistiche sul territorio , per la stessa chiusura di numerose attività, dovrebbe di fatto essere ridotta la tariffa di almeno il 30% .
Dobbiamo attuare politiche a sostegno della nostra economia , dei nostri imprenditori , della cittadinanza tutta .
Rinnovo l'invito alle nostre amministrazioni ad attuare politiche unitarie e condivise .
Per Dr.sss Roberta Madia
Le sue preoccupazioni, accorate e sincere, sono le nostre preoccupazioni e quelle degli abitanti di tutte le piccole isole italiane. Fragili per quanto belle. Con una economia incentrata sul turismo, per la maggior parte estivo. Ho avuto modo proprio oggi di parlare con ANCIM associazione alla quale mi permetto di inoltrare la sua istanza. Salute, trasporti, istruzione e formazione, energia, sono temi di vitale importanza per chi abita le perle del Mediterraneo. Aggiungerei che sarebbe necessario pensare ad un nuovo modello di sviluppo, recuperando anche le tradizioni agrarie o artigianali dell’Isola. Inoltre, mi sono chiesta perché i miei amici vanno a svernare in Portogallo, Canarie o Tunisia, a parte gli sgravi fiscali, quando hanno a portata di traghetto luoghi unici come le nostre isole che potrebbero davvero essere le Isole della Salute, aria buona, cibo genuino, passeggiare nella natura, vita semplice e schietta, albe e tramonti e mare e paesaggi che già quelli ti curano solo a vederli. Pensiamo allora a come fare per rendere l’Elba accogliente sempre, e laboriosa, e positiva. Riducendo al minimo cassa integrazione o disoccupazione evdiversificando la mono cultura del turismo. Creando occasioni per i nostri giovani che, ascoltando le ultime dichiarazioni sui social, hanno le idee molto più chiare di noi. Leggi Daniele Mazzei e Pietro Gentili. Desidero alla fine ringraziarla per la sua riflessione così ricca di spunti. Ce la faremo.
x Riccardo Ancillotti, (ma anche per i Longonesi)
anche a Porto Azzurro ...stessi comportamenti, e forse peggio.
In piazza, sui lungomare, sulla Carmignani, ma anche per le strade fuori paese... come se tutto fosse tutto finito e ritornato alla normalità, ormai è finita la quarantena! mascherine abbassate, vecchietti seduti sulle panchine e ai tavoli fuori qualche locale a chiacchera senza tenere le distanze, biciclette che scorazzavano per la piazza... gruppi di 2,3, 4 persone che passeggiano e chiaccheravano tra loro senza mantenere le distanze, qualche macchina che andava fino in fondo al porto e li ritornava indietro, insomma ... o non hanno capito niente o fanno i finti tonti, 👮?
Buonasera,
Stamane 1^ maggio, la mia ragazza ed io abbiamo, come molti, approfittato della giornata. Siamo partiti da casa per fare dello sport, nel nostro caso la camminata, dotati di mascherine come previsto dalla legge.
Tenevo a precisare che, nei momenti in cui nessuno era nelle vicinanze, abbassavamo le mascherine per respirare aria più salubre.
Purtroppo non ho potuto fare a meno di notare che, in zona Albereto, Viale Einaudi, Via Mentana, Viale Teseo Tesei..., molte delle persone che camminavano, lo facevano senza protezione. Per quanto riguarda i ciclisti, molti procedevano affiancati parlando amabilmente, in barba alla distanza minima da tenere.
Ci sarà da ridere via via che verranno allentate le restrizioni, se già ora sono questi gli atteggiamenti responsabili delle persone.
Riccardo Ancillotti
Avevamo un lavoro all'Elba, iniziato ed interrotto a Marzo, ma il contratto è valido e il committente (elbano) è intenzionato ad andare avanti. Lunedì torneremo in 4 (due per furgone) porteremo due bagni chimici, termoscanner e tutte gli altri dispositivi richiesti. Ci aspettiamo la visita dell'ASL, senza problemi, il coordinatore alla sicurezza sarà presente all'inizio dei lavori e anche il committente. L'appalto era di 140 mila e ho stimato che i costi aumenteranno di circa 25/30mila, il committente è disposto a trattare e noi non possiamo fare diversamente. Dovremo sanificare tutto tutti i giorni, compreso l'appartamento in cui dormiremo, io che sono il titolare dopo due giorni dovrò tornare in continente per poi tornare avanti indietro per due mesi e lo stesso faranno i tre operai il fine settimana. Farò pari ma è lavoro ed i contratti li rispetto. Ci mancherebbe che qualcuno mi impedisca di venire a lavorare.
In paese siamo tre gatti...... E mai possibile che alcune di queste persone che girellano per il paese non le conosco...... Fate i controlli sulle false residenze prima che sia troppo tardi
Buongiorno a tutti.
Nei messaggi diramati dall'ESA non ho trovato accenno allo smaltimento degli oli esausti che ormai da mesi albergano in casa mia (sono ormai componenti di fatto della famiglia) e che vorrei smaltire in qualche modo. Chiamare il numero verde è una perdita di tempo perchè almeno a me non risponde nessuno. Vorrei quindi lumi sullo smaltimento considerando anche che chi lavora mattina pomeriggio e notte compresi i festivi non ha spesso la possibilità di aderire alle iniziative segnalate. Metter la bottiglia con l'olio esausto fuori casa per 4-5 giorni di fila non è servito a nulla perchè i netturbini l'hanno ignorata.
Che devo fare? grazie per la risposta
