Caro Lorenzo ,
come tu hai titolato su il Vicinato :
Gimmi Ori ha polemizzato con il PD Elbano , ma intendo precisare che avrei anche polemizzato con il PDL Elbano , ma risulta assente sulla questione caro-traghetti , sono in " religioso silenzio " .
Intanto dall'Ansa giunge notizia della chiusura senza esito e la conseguente mancata privatizzazione di Tirrenia e auspico che dal 01 ottobre 2010 venga istituita dalla Commissione Europea una commissione d'inchiesta per verificare le procedure di liberalizzazione del cabotaggio marittimo in Italia con la privatizzazione Tirrenia e Toremar iniziate dal Governo Prodi e proseguite dal Governo Berlusconi , con un ulteriore aumento dei costi per i cittadini del 50 % circa fin'ora .
" E meno male che le privatizzazioni sono un'opportunita' . "
Gimmi Ori
113687 messaggi.
x Prc su Toremar
Chi l'ha detto che la Toremar produce utili ?
Si analizzi con attenzione il bilancio e si vedrà chiaramente che la società è stata tenuta in piedi dai finanziamenti annuali previsti dalla legge 856/86: euro 13.400.000.
Nel bilancio 2008 a fronte di costi per euro 37.668.386 i ricavi delle vendite per prestazioni sono stati euro 25.401.604
[SIZE=5][COLOR=darkblue]Stampa tedesca contro la Toscana [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]"E' cara, meglio guardarla sui libri"Die Welt aveva criticato i pedaggi autostradali[/COLOR]
Altro che "modello Toscana". La stampa tedesca sembra amare sempre di meno la nostra terra e l'ultima rassegna di articoli esaminata dalla società "Nathan il saggio" di Klaus Davi suscita le reazioni indignate della Camera di commercio di Firenze e del presidente provinciale di Confesercenti Nico Gronchi. "Sono attacchi gratuiti, non li accettiamo", ribattono furiosi. Elenco doloroso, comunque. Si comincia dall'inchiesta di Tomahs Kapielski sul settimanale "Die Zeit" in cui il giornalista racconta di essere stato "costretto a vedere le torri di San Gimignano pagando un panino col salame uno sproposito" e aggiunge: "Meglio guardare Firenze sui libri che andarci di persona".
C'è poi l'attacco all'isola d'Elba sferrato dal quotidano Die Welt, che se la prende con i pedaggi autostradali: "Andare in Toscana costa caro perché le autostrade italiane sono tra le più care d'Europa. Per andare a Pisa si pagano più di 40 euro dal confine. E l'Elba è raggiungibile solo col traghetto con prezzi non abbordabili e orari per niente co modi. Evitate". Klaus Davi fa notare che oltre ai tedeschi, ci criticano pure gli inglesi. Sul Times Paul Kimmage fa un altro affondo su San Gimignano: "Mi sono seduto al ristorante e per venti minuti la cameriera mi ha ignorato. Poi mi ha dato un menu plastificato con fotografia dei piatti. Mai stato trattato così male in vita mia".
Può capitare di aspettare in una trattoria affollata ma il pedaggio delle autostrade che c'entra con la Toscana? Se lo chiede Vasco Galgani, presidente della camera di commercio di Firenze, preoccupato dal riflesso che questi articoli potrebbero avere sul turismo in un anno di crisi. "Che la stampa estera, soprattutto tedesca e inglese, attacchi l'Italia non è una novità", premette Galgani. "Che però si attacchi la Toscana dimenticando il piccolo particolare che le tariffe autostradali non si decidono qui assume una dimensione davvero preoccupante. Il mio invito agli imprenditori turistici è quello di garantire all'utenza straniera un trattamento professionale, qualitativamente elevato, identico a quello riservato agli italiani". Gronchi chiede addirittura alle istituzioni "di intervenire per fermare una strumentale campagna denigratoria". Il settore del turismo, spiega Gronchi, "negli ultimi anni è già stato colpito pesantemente dalla crisi economica globale e non possiamo rischiare di farci danneggiare ulteriormente".
(04 agosto 2010)
[SIZE=4][COLOR=darkred]Trasporti marittimi:l’ideologia liberista del PD e della Regione contro la logica e contro gli elbani. [/COLOR] [/SIZE]
Assistiamo in questi giorno ad uno sfoggio di presunzione e prepotenza da parte della Regione Toscana (controfirmato dal PD elbano) nell’affrontare la questione Toremar perfettamente in linea con le linee ideologiche del peggior liberismo nostrano. L’Assessore Ceccobao, viene all’Elba e rilascia interviste dal contenuto così grave che abbiamo il dubbio che neppure lui, Assessore ai trasporti, abbia ben capito quali saranno le conseguenze di certe scelte. Già, è bene sottolinearlo, si tratta di scelte politiche e non di obblighi imposti. Matteoli prima e il duo Conti/Ceccobao dopo hanno più volte cercato di imbrogliare le carte nascondendosi dietro le normative comunitarie.Ma altre voci, ben più autorevoli della nostra, e le decisioni assunte da altre regioni italiane, hanno dimostrato che si trattava di bugie. Ceccobao e Mazzei parlano esclusivamente degli effetti positivi sulla libertà d’impresa. Si dimenticano però che nell’Arcipelago Toscano vivono migliaia di persone che, con le loro scellerate decisioni, vedranno raddoppiare (nella migliore delle ipotesi) il costo del biglietto-residenti. La Regione Toscana quindi con una scelta politica ha deciso di non garantire il diritto alla mobilità degli isolani. Altro che concetto di continuità territoriale ! Con la privatizzazione al 100% della compagnia pubblica si fa un passo indietro di sessanta anni. E oltretutto è bene ricordare che TOREMAR, nonostante l’infausta gestione attuale e del passato, è una società che produce utili e molti di più ne potrebbe produrre se fosse gestita in altro modo.
I pericoli dovuti a quanto sta accadendo per i nostri diritti e per la nostra economia sono acuiti dalle dubbie scelte dell’Autorità Portuale di Piombino riguardo all’assegnazione degli “slot” di attracco. In tanti si chiedono ancora, e senza risposta, come abbia potuto aver la meglio nella gara di assegnazione una compagnia senza traghetti né esperienza e come sia stato possibile mantenere l’assegnazione pur in presenza di un’immediata cessione ad una nuova società pochi giorni dopo la conclusione dell’iter di aggiudicazione. Certo è che la piccola e neonata Blu Navy non impensierirà chi già punta al monopolio dei collegamenti con l’Elba….
La Regione Toscana manda a fondo il diritto alla mobilità degli elbani e i nostri Sindaci non sanno che tacere. Una linea comune tra amministratori del PD e del PDL. Bosi ogni tanto tossicchia qualcosa di incomprensibile, ma niente di sostanza reale. Tutti allineati e coperti in difesa delle scelte del duo Matteoli-Regione Toscana. Conti prima e Ceccobao oggi dettano la linea: i Peria e gli Alessi, come i Ciumei e i Papi obbediscono. Troppo valgono i finanziamenti per i loro beneamati porti turistici? Con questi comprano il silenzio dei sindaci ?
La Regione Toscana deve fermarsi e tornare indietro. Toremar può e deve restare pubblica. La normativa comunitaria lo consente (fino al 60%). Le decisioni attualmente assunte sono gravemente lesive dei diritti degli abitanti, dell’economia locale e, è bene non dimenticarlo, dei livelli occupazionali del settore del trasporto marittimo.
Chiunque stia appoggiando, seppur tacendo, questa politica di destra e neoliberista si assume gravissime responsabilità verso il nostro futuro.
[COLOR=darkred]PRC Circolo U.Lupi – Isola d’Elba [/COLOR]
Adesso mi sono rotto .....
si parla di elezioni anticipate... le riforme non si fanno.. e non si faranno..... un paese indietro di 20 anni... futuro non ne vedo...figli che emigrano....cervelli che vanno all'estero..
ma è questa l'italia che vogliamo?... ho votato fino ai miei 60 anni.. questi politicanti TUTTI non mi rappresentano più, per cui, NON ANDRO' MAI PIU' A VOTARE!!!!!!
Non voglio esser più complice di giochetti e regole che faranno in vista delle prossime elezioni.
BY BY ITALY :angry: :angry:
Mentre il Parlamento sembra un palazzetto dello sport dove si svolge un derby stracittadino di basket.....
[SIZE=4][COLOR=darkblue]TIRRENIA, SALTA LA PRIVATIZZAZIONE [/COLOR] [/SIZE]
Mediterranea Holding non si presenta (ma aveva chiesto un rinvio...nota di Marco).
L'annuncio a sorpresa di Fintecna a poche ore dall'approvazione finale alla Camera del decreto sulla gara. La società vincitrice del bando, che appartiene per il 37% alla Regione Sicilia, ha disertato l'appuntamento nel quale avrebbe dovuto firmare il contratto
ROMA - La privatizzazione di Tirrenia salta. A darne comunicazione con un comunicato di poche righe è stata Fintecna: "Con riferimento alla procedura di privatizzazione della Tirrenia, Fintecna comunica che non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, all'uopo convocata in data odierna, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione". La nota, di fatto, annulla la gara.
La notizia è arrivata a poche ore dal varo alla Camera del decreto legislativo sulla privatizzazione e dell'approvazione, in consiglio dei ministri, del decreto legge che varava le misure di sostegno provvisorie e urgenti a sostegno della compagnia nel passaggio dalla mano pubblica a quella "privata". La Mediterranea Holding, rimasta unica concorrente della gara, è in realtà una società a capitale misto nel quale il socio di maggioranza è la Regione Sicilia che possiede il 37% delle quote. Oggetto del bando insieme con Tirrenia era anche la Siremar, la controllata che gestisce i trasporti marittimi in Sicilia.
Il decreto approvato in via definitiva stamattina alla Camera (304 sì, 251 no e 2 astenuti) consentiva a Fintecna di concludere nei tempi previsti il processo di privatizzazione Tirrenia, dando il via libera alla nomina di un amministratore unico insediato fino al 30 settembre. Dopo una consultazione tra i ministri dell'Economia, Giulio Tremonti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, il 14 luglio era stato scelto Giancarlo D'Andrea, già direttore generale di Fintecna.
Il primo commento dei ministero delle Infrastutture è stato: "Sarà assicurata la continuità operativa". Nei fatti, l'annullamento della gara preoccupa soprattutto i dipendenti per i quali si prevedeva un piano di esuberi a fronte dei conti societari, carichi di un debito di 520 milioni di euro.
Commento
Ora si andra' alla gara separata delle diverse rotte rimaste alla Tirrenia e Siremar. Ricordo che rotte in attivo come quelle delle Toremar sono state regalate da Tirrenia alle regioni che le regaleranno a loro volta ai privati.
Navi, un marchio presente da decenni sulla linea (centinaia di dipendenti di agenzie turistiche conoscono il numero telefonico e, ora gli indirizzi e-mail, delle agenzie Toremar a memoria...),esperienza dei lavoratori: costo zero.
voi mi direte che sbaglio, ma io lo vedrei bene cosi, non di quelle dimensioni ma lasciando libera tutta galenzana partendo diciamo da sotto l'ultima villa ed attaccandolo al molo esistente.
lo sapete che oggi i moli si progettano e costruiscono, (nelle località importanti dove ci sono amministratori in gamba e lungimiranti) come fossero delle vere e proprie penisole corredati anche della macchia mediterranea?
cosa ne pensate campesi?
non riesco ad allegare il file ma andate su mucchio selvaggio al n° 1 dello Scoglio e quardate la bozza di progetto del famoso porto del Landi.
X Sandra, il Parco delle 5 Terre è grande 3.860 ettari (a terra) con un trasferimento dallo Stato di 2 milioni e 175 mila euro. Il NOSTRO Parco è grande 16.856 (a terra) con un trasferimento dallo Stato di 1 milione e 600 mila euro.
Mi sembra che le cifre parlino da sole
(a Piombino ci sono "Le 5 ciminiere") :gren:
Proprio questa mattina ho avuto una piacevola discussione con un imprenditore dell'altra parte dell'Isola,quella orientale.
Discutevamo della crisi in atto,delle problematiche dei trasporti,delle speculazioni edilizie che affossano il turismo di qualità.
Mi diceva che all'Elba comandano sempre gli stessi, delle tessere che gli armatori regalavano alle persone più importanti, di politici interessati direttamente agli investimenti edilizi.
Condevidevamo il pensiero che una causa della crisi è sicuramente il voler costruire in modo non compatibile,che la speculazione ucciderà il turismo.
Loculi affittati a bassi prezzi a danno di operatori turistici che investono per migliorare la loro attività.
Costruzione di appartamenti Peep destinati a persone non residenti,in nome dello sviluppo ed a danno delle abitazioni esistenti.
Troppe auto e sporcizia per le strade, pochi parcheggi per parcheggiare, schiuma bianca vicino alle spiaggia di Marina di Campo, mare non sempre limpido.
Per un attimo non mi sono sentito solo,ho capito che anche dall'altra parte ci sono persone che hanno la mia stessa sensibilità.
Purtroppo,quelli come noi, non vogliono alzare la voce,stanno ad ascoltare tutte le bischerate che vengono sparate da persone più o meno interessate, senza contraddire.
Leggiamo ed ascoltiamo in silenzio le esternazioni di persone che per interesse e politica si ergono a capipolo contro enti preposti alla salvaguardia della nostra Isola , considerandoli la causa di tutti i mali .
Non si rendono conto,costoro, di essere indietro di 30 anni....
Quello che più preoccupa è vedere che la nuova classe dirigente comportarsi da vecchi politicanti.
Io non ho grosse preoccupazioni per il mio futuro,i miei genitori hanno creato delle basi importanti per la mia sicurezza.
Mi preoccupa di molto il futuro dei miei figli........ 🙁
[SIZE=1]SALTA IL PASSAGGIO DI TIRRENIA A MEDITERRANEA
HOLDING..... FINTECNA SI E' OPPOSTO AL PASSAGGIO IN QUANTO MEDITERRANEA ( REGIONE SICILIA E ARMATORE
TOMASSOS...) NON HA AL MOMENTO GARANTITO LE CIFRE RICHIESTE PER IL PASSAGGIO.... A QUESTO PUNTO LA PRIVATIZZAZIONE DI TIRRENIA VA QUINDI VERSO IL TANTO TEMUTO EFFETTO SPEZZATINO: CESSIONE DELLE SINGOLE SOCIETA' VEDI SIREMAR
CAREMAR TOREMAR.... E IN PROSPETTIVA GROSSI TAGLI OCCUPAZIONALI NONCHE' RISCHI CONCRETI PER LA MANCATA COPERTURA DELLE TRATTE ( NON USO IL TERMINE VERAMENTE OSCENO CONTINUITA' TERRITORIALE...) . SE CI FOSSERO POLITICI A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE VERAMENTE INTERESSATI ALLE SORTI DELL' ARCIPELAGO.... DOVREBBERO SPINGERE I LORO EUROPARLAMENTARI DI RIFERIMENTO A FAR IN MODO CHE LA UE QUANTO PRIMA EFFETTUI UNA CORPOSA STANGATA AL GOVERNO ITALIANO NONCHE' UNA COMMISSIONE D' INDAGINE PERCHE' ORMAI LA VICENDA DELLA PRIVATIZZAZIONE TIRRENIA E COLLEGATE HA ASPETTI OSCURI CHE MERITANO DI ESSERE ESAMINATI IN SEDI APPROPRIATE ED IMPARZIALI[/SIZE]
Ma secondo voi se il cassonetto a scomparsa fantascientifico e funzionante a caso, nemmeno fosse una Slot-machine, quando pigiate il bottone lui non vi apre il coperchio, a quel punto voi la vostra spazzatura la potete buttare in quello che casualmente si apre, oppure è meglio deporla ai piedi della fantascientifica colonnina di competenza? o va portata direttamente in municipio? Provato a Campo anche il 4.8.10.
Mi associo a Pino nel dire che la pinetina è stata sistemata un pochino mentre negli anni precedenti era davvero abbandonata a sè stessa, ma la realtà è che quella pinetina è da rifare a nuovo, perchè credo che nelle condizioni in cui versa non rispetti le norme di sicurezza.
I miei complimenti a Carla per la segnalazione che ha fatto perchè comunque un pericolo per i bambini è giusto che venga segnalato e al più presto risolto, ma la verità è che la pinetina è tutta un pericolo.
Ci sono radici dei pini ovunque che escono dal terreno (le dimensioni sono enormi) e in alcuni punti sono davvero pericolose, se un bambino per caso cadesse dall'altalena o da un altro gioco e per sbaglio cascasse sopra una di quelle radici rischierebbe di rompersi un braccio o una gamba e se cascasse di schiena non oso nemmeno immaginare 🙁
I giochi dovrebbero essere circondati da un bello strato di sabbia in modo da proteggere i bambini in caso di cadute (un bell'esempio è il parco di Procchio)
Spero vivamente che venga fatto qualcosa al più presto visto che nella giunta ci sono anche genitori di bambini piccoli..
Quali sono gli undici armatori in gara per Toremar ?
Leggi il post su :
[URL]http://traghettielbaprezzipiubassipertutti.blogspot.com/[/URL]
cara camminatrice, innanzitutto una precisazione:la passeggiata dell'Amore nelle 5 terre costa 5€ e 3,50€ per le comitive, e consente inoltre di percorrere gli altri sentieri ed utilizzare altri servizi offerti dal parco quali ad esempio l'ascensore a Riomaggiore.Inoltre il parco 5 terre ci mette la faccia, chiedendoti la tassa d'ingresso e spiegando alla gente a cosa servono i soldi(manutenzione sentieri, servizi igienici, manutenzione e recupero terrazzamenti, punti informazione).Le tasse del PNAT, richieste per l'ingresso in alcune isole a fronte di un nulla offerto, servono solo per pagare stipendi nel poltronificio. Fate un favore allo sviluppo dell'arcipelago: andatevene!
Ieri dopo secoli a S.Piero si sono visti i vigili, tutti abbiamo creduto che fossero venuti per castigare chi parcheggia a ....lo.ma ci sbagliavamo,erano arrivati nel piccolo paesello per far spostare alcuni vasi che, secondo qualcuno,intralciavano il passaggio,giustissimo:allora ,visto che c'erano potevano far cadere l'occhio sulle varie piazzette usate come giardini allestite di tutto punto con tanto di tavolini e ombrelloni,visto che si dice che la legge è uguale per tutti,cerchiamo di farla rispettare a tutti e non ascoltiamo solo la campana che più ci aggrada. per quanto riguarda i parcheggi .belli quei parcheggi a pagamento ,molto utili perchè trovo finalmente posto.sono sempre vuoti ,allo stesso tempo però, i marciapiedi sono occupati dalle auto. ciao ci risentiamo.
Caro Albergatore, ho letto e riletto il tuo messaggio in risposta al mio. Credimi, pur rispettando la tua onestà intellettuale, la tua risposta è piena di controsensi. Vedi caro albergatore le idee per per scoraggiare il sommerso, per scoraggiare gli pseudo alberghi stellari, per scoraggiare gli pseudo "ristoratori", ci sono, eccome se ci sono, basta avere la volontà, quella vera, per metterle in attuazione; ecco perchè passo la palla d'accusa ai vari enti presenti sul nostro territorio, quegli enti, come l'associazione albergatori, che nulla o poco hanno fatto per l'elba a parte le comparsate in video e sui giornali. Credimi, le idee ci sono per strutturare un piano di qualità per l'elba ed a costi contenuti per il turista. Non mi invento l'acqua calda perchè in altri posti turistici italiani l'hanno applicato ed ha funzionato. Quello che qui manca è la volontà che sembra quasi voluta e non so ancora il perchè. Su una cosa ti do ragione: l'elbano è intollerante in genere ma anche l'elbano che gestisce le strutture turistiche. Quando dico che non siamo un popolo di ristoratori e albergatori, ho forse detto bugie ? Le associazioni perchè esistono ? Rispondimi con umiltà visto che da trent'anni ne fai parte, poi possiamo parlare di navi, alberghi, ristoranti, accoglienza, come e quando vuoi. Mi farà solo piacere.
Ricevi il mio più cordiale saluto
Libero Pensiero
Qualcuno sa dirmi quando verra attivato il senso unico a s.piero ?I dieci o piu posti auto servirebbero adesso e non a settembre o ottobre! o forse conta di piu la raccolta firme fatta da 50 60 persone per interesse proprio e non della comunita! o forse ancor peggio, è meglio non farlo adesso cosi il comune puo sguinzagliare i vigili a fare multe """""cassa""""" per ripagarsi quei 30 cartelli messi da circa un mese!
gradirei una risposta grazie
X Spada Francesco
La strada è una provinciale (SP 31) quindi eventuali danni vanno chiesti alla provincia ma prima vanno segnalati i problemi e non verbalmente.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Porto di Campo, nuovo look e più servizi [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]La giunta Segnini vara interventi per 1 milione e 300 mila euro[/COLOR]
Il nuovo fronte mare di Marina di Campo sarà realtà per la prossima stagione turistica. «I lavori dovrebbero iniziare ad anno nuovo per concludersi prima dell’estate - prevede il sindaco Vanno Segnini -. Entro la fine dell’anno partiranno le gare per l’assegnazione degli appalti, primo passo verso una complessiva riorganizzazione e messa in sicurezza della nostra area portuale».
Nel complesso si parla di interventi per oltre un milione e 300 mila euro, una somma finanziata direttamente dalla Regione Toscana per la riqualificazione dei porti regionali. Ecco come cambierà l’orizzonte del porto campese nel progetto a firma dell’ingegnere Alessandro Schezzini: in pratica verrà rinforzata la diga foranea che chiude il golfo del paese per arginare l’impatto delle onde in caso di maltempo.
Un obiettivo da raggiungersi tra l’altro attraverso il completamento della testata finale della diga. La stessa pavimentazione della quale verrà completamente rinnovata. Attenzione anche al cosiddetto «Molo grande» che vedrà interventi migliorativi per circa 170 mila euro. Verrà messa in sicurezza inoltre la banchina che va dal Molo grande alla diga frangiflutti, presupposto indispensabile per l’adeguamento dei servizi essenziali di ogni porto come la fornitura idrica ed elettrica e lo scarico dei liquami, a cui si provvederà in seconda battuta. Infine si darà il via a una totale risistemazione degli ormeggi attraverso la sostituzione dei vecchi corpi morti con una nuova catenaria. Un corposo pacchetto di interventi dunque, approvato dalla giunta guidata da Segnini che, a un anno dall’insediamento, punta sull’efficienza e sul «restyling» di quella che considera la «vetrina» privilegiata del paese. «La riqualificazione del nostro porto, tassello fondamentale nello sviluppo economico della nostra comunità, resta uno degli obiettivi-chiave dell’amministrazione comunale – spiega il primo cittadino – in attesa dell’approvazione del nuovo Piano Regolatore dei Porti e di un nuovo Piano Strutturale, passaggi obbligati per arrivare un giorno a regalare ai nostri cittadini un’area portuale moderna e funzionale negata ormai da troppi anni».
SANITA'-ELBA
[URL=http://comitatoelbasanita.blogspot.com/]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]
Il COMITATO SOLLECITA I SINDACI AD UNA UNITA' DI INTENTI SULLA SANITA' ELBANA
Tratto da "Elba Report":
Il Comitato Elba Sanità sulla riunione del 30 luglio con Calamai e Scelza
Il Comitato Elba Sanità con alcuni suoi rappresentanti, Manola Balderi, Michele Rampini, Giovanni Talucci, era presente, in qualità di uditore, all’audizione della Commissione Sanità del Comune di Portoferraio del giorno 30 luglio, presente la Direttrice generale dell’Azienda usl 6 Dott.ssa Monica Calamai e il Direttore della Zona Elba Dott.Massimo Scelza. E’ stata la penultima tappa di un percorso conoscitivo, a cui anche il Comitato ha partecipato, programmato dal Consiglio e dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio per avere a disposizione dati, esperienze, suggerimenti, piani aziendali, alla scopo di elaborare un progetto complessivo per la sanità elbana che potesse avere larga condivisione fra tutti gli attori del sistema sanitario locale da presentare e discutere all’ultimo incontro con l’Assessore regionale Dott.ssa Daniela Scaramuccia previsto per il 22 settembre. Possiamo dire e condividere che il motivo dominate che ha caratterizzato tutti gli interventi sia stata l’idea di dover coniugare la modernizzazione dell’ospedale dei Portoferraio che rimarrà sempre il principale distretto sanitario della nostra isola, con la riqualificazione e rafforzamento delle strutture territoriali. Per il Comitato, però, modernizzazione dovrà significare non solo collocare il nostro ospedale in un sistema di rete complessiva in tutto il territorio di competenza della Asl6, ma anche e soprattutto il miglioramento di tutte le prestazioni standard per patologie acute che fino ad ora sono state erogate dal nosocomio elbano, ottenibile con un numero idoneo di personale qualificato, con una ristrutturazione dei reparti che punti sulla qualità e non soltanto sulla mera quantità statistica delle prestazioni, con la drastica riduzione temporale delle liste di attesa per la diagnostica e facilitazioni tariffarie per i residenti che si devono spostare in strutture continentali, con un servizio di emergenza-urgenza adeguato sia nell’assistenza medica che nei tempi di erogazione proprio per la nostra condizione insulare, garantendo anche la continuità territoriale nei trasporti sanitari. La riqualificazione e rafforzamento delle strutture territoriali dovrà corrispondere non solo ad una manutenzione straordinaria delle strutture esistenti, ma anche ad un loro miglioramento funzionale dotandolo di competenze adeguate e, là dove è necessario per alcune esigenze emergenti, alla creazione di nuove. Dunque il cosi detto ospedale di comunità per i cronici, per la riabilitazione, per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, per la erogazione di cure palliative ed oncologiche, non dovrà essere solo un luogo geografico magari collocato presso l’ospedale, ma soprattutto una rete di interventi e servizi anche territoriali con strutture e mansioni dedicate. Vigileremo attentamente che, dove si siano evidenziati buoni propositi, questi si concretizzino realmente pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari e saremo sempre presenti nel richiedere con forza gli interventi necessari nelle situazioni che presentano e presenteranno importanti criticità. Ovviamente tutto questo comporterà anche l’impiego di risorse economiche aggiuntive per cui non vorremmo che progetti di nuovi ospedali sul continente che sono altrettanto importanti per i territori interessati possano però drenare a nostro danno risorse che sono e purtroppo saranno sempre più limitate.
Quello chi ci preoccupa in modo altrettanto significativo è il perdurare del disinteresse degli altri Consigli e Amministrazioni comunali isolani sulle problematiche di cui abbiamo trattato sopra in maniera sintetica, lasciando solo alle rare riunioni della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità e al Comune di Portoferraio le iniziative per cercare di adeguare il nostro sistema sanitario alle esigenze che ci competono. E’ una assenza del tutto ingiustificata soprattutto nei confronti dei propri cittadini e dei bisogni che esprimono, e forse una sottovalutazione del loro importante ruolo di ultimi responsabili della salute pubblica e di attori nel dover approntare tutti quei servizi che sono anche di loro competenza per migliorare i servizi sanitari territoriali. Questo nostro appello non vuole essere un accusa fine a se stessa, ma piuttosto una sollecitazione perché ciascun Comune operi in questo importate settore della vita pubblica non solo come partecipe ad una conferenza di Sindaci, ma anche singolarmente per disporre di conoscenze e contributi anche critici tali da poter essere sempre propositivo in un contesto di unità di intenti nel governo di tutta l’isola d’Elba e per non essere ancora una volta, per così dire, separati in casa.
Comitato Elba-Sanità
Il Comitato Elba Sanità sulla riunione del 30 luglio con Calamai e Scelza
Il Comitato Elba Sanità con alcuni suoi rappresentanti, Manola Balderi, Michele Rampini, Giovanni Talucci, era presente, in qualità di uditore, all’audizione della Commissione Sanità del Comune di Portoferraio del giorno 30 luglio, presente la Direttrice generale dell’Azienda usl 6 Dott.ssa Monica Calamai e il Direttore della Zona Elba Dott.Massimo Scelza. E’ stata la penultima tappa di un percorso conoscitivo, a cui anche il Comitato ha partecipato, programmato dal Consiglio e dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio per avere a disposizione dati, esperienze, suggerimenti, piani aziendali, alla scopo di elaborare un progetto complessivo per la sanità elbana che potesse avere larga condivisione fra tutti gli attori del sistema sanitario locale da presentare e discutere all’ultimo incontro con l’Assessore regionale Dott.ssa Daniela Scaramuccia previsto per il 22 settembre. Possiamo dire e condividere che il motivo dominate che ha caratterizzato tutti gli interventi sia stata l’idea di dover coniugare la modernizzazione dell’ospedale dei Portoferraio che rimarrà sempre il principale distretto sanitario della nostra isola, con la riqualificazione e rafforzamento delle strutture territoriali. Per il Comitato, però, modernizzazione dovrà significare non solo collocare il nostro ospedale in un sistema di rete complessiva in tutto il territorio di competenza della Asl6, ma anche e soprattutto il miglioramento di tutte le prestazioni standard per patologie acute che fino ad ora sono state erogate dal nosocomio elbano, ottenibile con un numero idoneo di personale qualificato, con una ristrutturazione dei reparti che punti sulla qualità e non soltanto sulla mera quantità statistica delle prestazioni, con la drastica riduzione temporale delle liste di attesa per la diagnostica e facilitazioni tariffarie per i residenti che si devono spostare in strutture continentali, con un servizio di emergenza-urgenza adeguato sia nell’assistenza medica che nei tempi di erogazione proprio per la nostra condizione insulare, garantendo anche la continuità territoriale nei trasporti sanitari. La riqualificazione e rafforzamento delle strutture territoriali dovrà corrispondere non solo ad una manutenzione straordinaria delle strutture esistenti, ma anche ad un loro miglioramento funzionale dotandolo di competenze adeguate e, là dove è necessario per alcune esigenze emergenti, alla creazione di nuove. Dunque il cosi detto ospedale di comunità per i cronici, per la riabilitazione, per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, per la erogazione di cure palliative ed oncologiche, non dovrà essere solo un luogo geografico magari collocato presso l’ospedale, ma soprattutto una rete di interventi e servizi anche territoriali con strutture e mansioni dedicate. Vigileremo attentamente che, dove si siano evidenziati buoni propositi, questi si concretizzino realmente pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari e saremo sempre presenti nel richiedere con forza gli interventi necessari nelle situazioni che presentano e presenteranno importanti criticità. Ovviamente tutto questo comporterà anche l’impiego di risorse economiche aggiuntive per cui non vorremmo che progetti di nuovi ospedali sul continente che sono altrettanto importanti per i territori interessati possano però drenare a nostro danno risorse che sono e purtroppo saranno sempre più limitate.
Quello chi ci preoccupa in modo altrettanto significativo è il perdurare del disinteresse degli altri Consigli e Amministrazioni comunali isolani sulle problematiche di cui abbiamo trattato sopra in maniera sintetica, lasciando solo alle rare riunioni della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità e al Comune di Portoferraio le iniziative per cercare di adeguare il nostro sistema sanitario alle esigenze che ci competono. E’ una assenza del tutto ingiustificata soprattutto nei confronti dei propri cittadini e dei bisogni che esprimono, e forse una sottovalutazione del loro importante ruolo di ultimi responsabili della salute pubblica e di attori nel dover approntare tutti quei servizi che sono anche di loro competenza per migliorare i servizi sanitari territoriali. Questo nostro appello non vuole essere un accusa fine a se stessa, ma piuttosto una sollecitazione perché ciascun Comune operi in questo importate settore della vita pubblica non solo come partecipe ad una conferenza di Sindaci, ma anche singolarmente per disporre di conoscenze e contributi anche critici tali da poter essere sempre propositivo in un contesto di unità di intenti nel governo di tutta l’isola d’Elba e per non essere ancora una volta, per così dire, separati in casa.
Comitato Elba-Sanità
