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TASSA SUI FOSSI da TASSA SUI FOSSI pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 20:00
Che si fà? si deve pagare sta tassa oppure facciamo ricorso? Ci organizziamo? Credo che quella relativa al 2006 sia palesemente illegittima. Qualcuno più esperto ci faccia sapere il miglior comportamento da adottare. I tempi sono veramente ristretti. L'unione fa la forza e le spese da sostenere si riducono. Grazie
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X "QUESTO E' IL PARCO" da X "QUESTO E' IL PARCO" pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 19:58
Il sentiero 66 che dalle Foci porta a Santa Lucia è interamente fuori Parco... e risulta bene segnato (in realtà segnato in tratteggio o come recita la stessa carta: sentiero segnalato non pertinente la descrizione)sulla cartina dei sentieri che fece la Comunità Montana qualche anno fa. Sulla carta 1:30.000 del Parco invece, quel sentiero 66 non è nemmeno indicato. Prima di sparare a zero, la prossima volta, sarebbe meglio informarsi un tantino meglio, giusto per non fare queste figurette...
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QUESTO E' IL PARCO? da QUESTO E' IL PARCO? pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 19:37
[SIZE=4][COLOR=darkred]PRIGIONIERO NELLA MACCHIA, LO SALVA LA FORESTALE UN SENTIERO SEGNALATO SULLA CARTA ERA INVECE ABBANDONATO , L’UOMO ANCHE SE ESPERTO ED ALLENATO NON E’ RIUSCITO AD USCIRE DA SOLO[/COLOR] [/SIZE] Brutta avventura per un turista friulano appassionato di mountain bike. E’ successo tutto questa mattina alla periferia di Portoferraio: Michele Morandini, 42 anni, di Udine, ha scelto l’Elba per la sua vacanza sportiva ed ha deciso di esplorare in bici il sentiero 66, regolarmente segnato sulla carta dei sentieri dell’Isola d’Elba, quello che dalla località Le Foci porta a Santa Lucia. Il 42enne, biker allenato ed esperto, ha affrontato il tratto di sterrato di buon mattino, incurante della altimetria abbastanza impegnativa. : giunto quasi a metà percorso, dopo un chilometro e mezzo era costretto a fermarsi, perché il sentiero si perdeva in una vegetazione fittissima. L’uomo non si arrende , decide di proseguire con la bici in spalla, ma la macchia elbana in quel punto è impenetrabile e lo costringe a tornare indietro. Nel farlo, però, il ciclista friulano ha perso tutti i punti di riferimento e neanche scendendo verso valle è riuscito a ritrovare la strada. Il telefonino è stata la sua salvezza: l’uomo - erano le 8,30 - ha fatto il 113, e il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza ha dirottato sul posto una pattuglia della Forestale . Giunti sul posto, gli uomini dell’ispettore Gianmoena hanno individuato ‘alla voce’ il disperso, ma non riuscendo neanche ad avvicinarsi hanno dovuto chiamare personale dell’Unione di Comuni che è intervenuto con motoseghe e zappe per aprire i varchi necessari. Solo qualche graffio ed escoriazione per il ciclista, che ha rifiutato il soccorso sanitario. “Ringrazio tutti per la celerità e l’efficienza dei soccorsi – ha detto alla fine della sfortunata avventura il 42enne friulano – ma trovo davvero strano che un sentiero regolarmente segnalato sulle carte sia invece praticamente abbandonato. Spero che si tratti di un caso isolato”. PS Un consiglio da un biker isolano Caro collega biker sarà meglio tu pedali in strada ( attento alle buche ) perchè gli stradelli del parco sono quasi tutti impraticabili , sai loro stanno in ufficio con l'aria condizionata aspettando che qualche coglione di volontario pulisca gli stradelli VERGOGNA!
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TASSA UNIONE COMUNI da TASSA UNIONE COMUNI pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 19:15
[SIZE=1]CARISSIMI LETTORI DI "CAMMINANDO" L'UNIONE DEI COMUNI CHIUDE, PERò COME ULTIMO ATTO STA FACENDO ARRIVARE TRAMITE EQUITALIA LE CARTELLE DI RISCOSSIONE "TASSA SUI FOSSI" ALCUNI MESI ORSONO, QUANDO L'UNIONE DEI COMUNI INVIO' PER POSTA ORDINARIA LA RICHIESTA DI PAGAMENTO, SI SOLLEVARONO MOLTE PROTESTE, PERò UN SIGNORE, RICORDO, UTILIZZANDO "CAMMINANDO", INVIò UNO STAMPATO PER FARE RICORSO CONTRO QUESTA ASSURDA TASSA. CHIEDO CORTESEMENTE SE QUALCUNO HA QUEL MODULO PER RICORRERE CONTRO LA TASSA. GRAZIE[/SIZE] Francesco Franceschini
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Assicurato da Assicurato pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 18:04
A proposito di lavoro nero, perchè non controllano bar, ristoranti, pizzerie, dove la sera lavoranano a nero persone che risultano assicurate in altre aziende ( più serie ) dove lavorano di giorno? Questo andazzo è vergognoso, e più vergognoso è che lo sanno tutti e nessuno fa niente.
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SANDRA da SANDRA pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 17:44
Le auto blu in Italia sono 607.918 ... più che nel resto d'Europa! VERGOGNA!!! Si, avete capito bene: lavoriamo per mantenere ben 607.918 auto blu: praticamente una ogni cento abitanti bambini e anziani compresi, una quantità superiore al totale delle auto blu circolanti nel resto dell'intera Europa. La crisi ci attanaglia, cresce la disoccupazione e il ricorso alla cassa integrazione, per risparmiare i nostri governanti rinunciano ad assumere poliziotti, carabinieri, medici e infermieri, tagliare insegnanti e risparmiare su scuola e ricerca; bloccano gli stipendi del pubblico impiego, ma nessuno parla di tagliare questo scandalo tutto italiano. Di questo non parla nessuno: nè destra nè sinistra, che servono solamente a dividere la popolazione in due schieramenti distraendoci dai veri temi di questo paese che, permettetemi, chiamare "repubblica delle banane" è fargli un complimento. LE AUTO BLU NEGLI ALTRI PAESI: Gli USA (340.000.000 di abitanti) con 75.000 unità si classificano a distanza siderale al secondo posto, seguiti da Francia (64.000), Regno Unito (55.000), Germania (53.000), Turchia (52.000), Spagna (42.000), Giappone, (31.000), Grecia (30.000) e Portogallo (23.000).
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Barca da Barca pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 17:38
X Verità: Pianosa Deregulation non dice tutte cose non vere. Riguardo al generico "qualche migliaio di euro", non sbaglia.
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squaloviola da squaloviola pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 17:07
[SIZE=1]BENE, CONTINUIAMO A FARE ED ACCETTARE IL LAVORO NERO FACENDO IL GIOCO E LA RICCHEZZA DI CERTI PERSONAGGI CHE CAMPANO E SI ARRICCHISCONO ALLE NOSTRE SPALLE. INVECE DI SCRIVERE ESCLUSIVAMENTE SU QUESTO SITO, QUESTE PERSONE VANNO DENUNCIATE ALLE AUTORITA' COMPETENTI!!![/SIZE]
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UNO QUALSIASI da UNO QUALSIASI pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 16:30
CONSIDERAZIONI FILOSOFICHE Se i "sinistri" Giovanni Frangioni e Alessandro Mazzei hanno dei ripensamenti sul Parco, vuoi vedere che alla fine anche i "destri" si convincono che forse Comune Unico è meglio ( con le municipalità, però! ) Meditate gente, meditate.
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Gianluigi Palombi da Gianluigi Palombi pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 15:34
Se la manifestazione, negli ultimi anni, è diventata di livello nazionale, si debba soprattutto alla capacità e caparbietà di Alex Beneforti. Ottimo italiano, Gianluigi, complimenti... G. Palombi
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FACCIAMO CHIAREZZA da FACCIAMO CHIAREZZA pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 15:21
[SIZE=5][COLOR=darkblue]PIANOSA, TRUFFATORI E…. TRUFFATI! [/COLOR] [/SIZE] Il ripetersi dell’inosservanza delle regole imposte dal Parco da parte della Toremar nell’indifferenza assoluta del personale preposto a farle osservare (Corpo Forestale dello Stato ) ci induce ad una riflessione più approfondita in merito alla gestione delle presenze sull’isola. Fin qui ci si è occupati prevalentemente dell’aspetto “politico” della questione, alcuni ritengono che il numero di visitatori sia troppo basso in rapporto alle richieste dei turisti mentre altri sono convinti che le presenze ammesse sull’isola siano già anche troppe. Gli aspetti tecnici e legali pare che non interessino molto ma credo che dietro all’impunità riservata alla Toremar sarebbe di un certo interesse cercare di capirne qualcosa di più. L’articolo 16 della Costituzione sancisce: “[COLOR=darkblue]Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dai territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge [/COLOR] .” La Legge quadro sulle Aree Protette, n°394 del 6 dicembre 1991, richiamata da tutti i provvedimenti che il Parco ha adottato in merito alla fruizione dell’Isola di Pianosa, stabilisce all’articolo 11, comma 2, punto c) che: [COLOR=darkred]“il Regolamento del Parco disciplina in particolare:……c) il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto;” . [/COLOR] Pur contrastando l’articolo 16 della Costituzione che non cita la difesa dell’ambiente tra i motivi di limitazione alla circolazione ed al soggiorno dei cittadini, la Legge quadro sulle Aree Protette darebbe al Parco la possibilità di farlo tramite uno strumento ben preciso che si chiama Regolamento del Parco. Purtroppo, nel nostro caso, l’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano non dispone ancora di un Regolamento del Parco e pertanto ci sorge il dubbio che possa procedere in mancanza di questo a determinare a quelle limitazioni all’accesso ed al soggiorno di cui sopra. Sarebbe interessante avere chiarimenti in merito alla correttezza formale con la quale si è provveduto a limitare un diritto costituzionale con atti (Delibere del Consiglio Direttivo ed altri ) sulla cui forza nei confronti di una norma della Costituzione pare lecito sollevare più di un dubbio. Tornando al “caso Toremar”, a termini del Provvedimento del Direttore n°452 del 11 agosto 2010, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, rilevato che la nave sbarcava più di 200 passeggeri (limite fissato all’articolo 1 ,punto a)) , cosa non difficile dato che i passeggeri erano circa 400, avrebbero dovuto provvedere redigere un Verbale di Contestazione di Illecito Amministrativo nei confronti del Comandante della Nave quale trasgressore e nei confronti di Toremar s.p.a. quale obbligato in solido. Escluderemmo qualsiasi forma di inerzia da parte degli Agenti, dato che nei confronti delle navette che effettuano le visite giornaliere l’entità dei controlli e delle contestazioni denotano al contrario una spiccata frenesia. Perché non abbiano provveduto nei confronti della Toremar né questa volta né tutte le altre deve farci supporre che abbiano delle disposizioni ben precise in merito. Va altresì osservato che unitamente alla restrizione numerica, l’accesso all’isola è condizionato dal pagamento al Parco di un diritto di euro 6,00 a persona, la cui legittimità segue il ragionamento già sviluppato. Sull’utilizzo dei danari prelevati dalle tasche dei visitatori possiamo poi stendere tranquillamente un velo pietoso se non fosse che la finalità del loro utilizzo potrebbe forse giustificarne la richiesta. Per concludere, permane il mistero della necessità dell’Agenzia di Viaggi per la fruizione giornaliera mentre la Toremar fornisce anch’essa un complesso articolato di servizi senza che nei suoi confronti venga sollevata nessuna obiezione. [COLOR=darkblue]Come spesso accade non è facile capire chi siano i truffatori e chi i truffati [/COLOR] 🙁
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portoferraio da portoferraio pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 15:11
qualcuno mi sa dire chi suona sabato 28 al giardino di procchio?
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favole da favole pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 15:02
quelli del Pd dovrebbero smetterla di raccontare la favola che l'Unione dei Comuni è fallita perchè c'erano solo 5 comuni: è fallita perchè i soldi della regione non bastavano, come avevano ampiamente previsto - e dichiarato - i tre sindaci che ne sono rimasti fuori, per bravura loro e per fortuna dei loro concittadini
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per Il Mio da per Il Mio pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 15:01
Sei sicuro di quello che dici? Fai attenzione a quello che scrivi perchè con le tue parole tanti cittadini potrebbero non pagare la tassa e trovarsi , da parte di Equitalia, il fermo aministrativo del mezzo. Forse la tua è una bolletta con importo inferiore ai limiti di legge (poi dicci qual'è l'importo nel limite di legge da non superare). A San Piero dove, credimi, ne traggono "ZERO" diretto feneficio dalla attività dei Consorzi di Bonifica, sono arrivate bollette abbastanza alte (purtroppo dipende dagli immobili che possiedi e dal beneficio che ne trai). Nè abbiamo avuti altri che ci volevano guidare, ma grazie a loro da bolletta non pagata si è trasformata in cartella e da una cifra si è trasformata in altra sommandoci in più i 5.88 euro di notifica della cartella. Bella fregatura.L'anno scorso sotto elezioni, non andavano pagate, quest'anno si e con i 5,88 euro in più.
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un campese del porto da un campese del porto pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 14:46
x giornalista di turno del TIRRENO Con riferimento all'ultima frase del messaggio 17768 del 23.08.2010 ore 15,44 a firma Assessore Dini Alessandro,viene specificato che Lei si è preso licenza,autonomamente,di fissare le date di inizio e fine lavori del PORTO di Marina di Campo........ A questo punto vorrei da Lei un cortese quanto sollecito chiarimento in quanto io ed alcuni amici dobbiamo decidere se bruciare le barche per i fuochi di San Giovanni o meno,grazie !!
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x xTRISTEZZA Capoliveri da x xTRISTEZZA Capoliveri pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 14:27
Mia figlia non vuole che scriva di questa faccenda perchè potrebbe riguardare altre ragazze. Si era accordata con i gestori per una cifra approssimativa di € 700,00 mensili, poi ci sono stati dei cambiamenti di giorni ed orari. Comunque il compenso che gli è stato dato non è stato sufficiente neanche a pagare la benzina. Spero che la lezione sia servita e che non si faccia più fregare da " venditori di fumo",persone furbe che vivono di espedienti. Non ho altro da aggiungere e mia figlia non vorrebbe. 🙁
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CARO TORNI, NELLA TOSCANA ROSSA ANCHE da CARO TORNI, NELLA TOSCANA ROSSA ANCHE pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 14:22
Eh sì, caro compagno, è difficile far comprendere certe cose a chi non vive quotidianamente all’Elba , ma chi ci abita lo sa: nella Toscana governata da comunisti (para, ex e in servizio permanente effettivo) per giunta associati ai verdi, se uno dice che lo sviluppo è fonte di occupazione e benessere, viene considerato “nemico del l’umanità”. Per questo, qui da noi, le parole scritte da Bosi, non soltanto non sono scontate, ma assumono il valore di un gesto eroico. L’Elba, nel corso dei decenni, ha perso migliaia di posti di lavoro stabile: le miniere, la cementeria e la caserma sono state chiuse; la Toremar è stata napoletanizzata, gli uffici pubblici sono stati trasferiti in continente; schiere di giovani elbani sono andati in continente; la popolazione residente è rimasta stabile solo perché per oltre un terzo è costituita di proprietari di seconde case, a caccia di sconti e sgravi destinati ai residenti. Ciò nonostante, per la sinistra che ci governa in Regione, gli elbani sono solo dei nababbi che in estate si arricchiscono, mentre in inverno, non sapendo come passare il tempo, si lamentano di tutto. Non per nulla due anno or sono il Consiglio Regionale ha approvato un documento (Elba no oil, no plastica, a infrastrutture leggere, amica dei cetacei ecc.) che in pratica inneggia alla decrescita dell’Isola e ci propone un futuro fatto di ippovie, piste ciclabili, sentieristica e santuario dei cetacei. Come direbbe Fantozzi? “Cagate pazzesche”!
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Dante da Dante pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 14:17
x Federico Mazzei Ok, vedo che finalmente si sta arrivando al nocciolo del problema: le amministrazioni elbane devono convergere verso una organizzazione congiunta. E’ un punto di partenza prioritario, non tanto come una esigenza di pura e semplice ottimizzazione delle risorse, ma soprattutto perché possa esserci una pianificazione unitaria di medio-lungo periodo per la nostra isola. Bisogna ripetere questo concetto fino alla noia: le attuali 8 amministrazioni devono farsene una ragione … Dante Schezzini
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Gluigi da Gluigi pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 13:55
Caro Carlo, condivido assolutamente il tuo pensiero. Il De Andre Day è appuntamento intoccabile a San Piero e se la manifestazione, negli ultimi anni, è diventata di livello nazionale, si debba soprattutto alla capacita e caparbietà di Alex Beneforti. Ma spunti per ricordare altri grandi della musica italiana ce ne sono ed è a mio parere discutibile la scelta di ripetere sull'isola molti "De André Day, ignorando altri aspetti della musica italiana, altrettanto importanti. Mi auguro che il prossimo anno torni a Campo la manifestazione dedicata a Graziani-Gaetano. Uno dei primi atti della nuova Amministrazione di Campo è stata quella di cancellare questo appuntamento ed ho già minacciato l'assessore Baldetti che, se il prossimo anno non ripete questa iniziativa, divento definitivamente comunista e mi iscrivo ad "Elba Protagonista" Intanto domenica sono a suonare con la cover dei Nomadi alla festa di Liberazione di Riotorto.. e questo è già un avvertimento... Gianluigi
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Soloxlelba da Soloxlelba pubblicato il 25 Agosto 2010 alle 13:54
ASCA) - Roma, 25 ago - Boersennews, uno dei maggiori portali della Germania dedicato agli investitori (300 mila utenti) ha deciso di reintrodurre la quotazioni in marchi delle azioni quotate a Francoforte. Verra' ovviamente mantenuta anche la quotazione in euro. Una decisione, spiega il portale, frutto di un'inchiesta tra gli investitori dove il 39% e' convinto ''che il marco tedesco debba essere reintrodotto''. L'euroscettiscimo dei tedeschi, spiega il portale, e' alimentato dai numeri, innanzitutto il cambio euro/dollaro sceso fino a 1,19 da quota 1,60. Poi, spiega la nota, per evitare l'euro-crash sono stati spesi gia' ''170 miliardi di euro, la Germania ha contribuito per 147 miliardi, mentre paesi economicamente piu' poveri, come la Spagna o il Portogallo, possono uscire dal patto di stabilita' secondo determinate condizioni in ogni momento e senza svantaggi per se stessi''. ''L'intenzione di Boersennews non e' di contribuire all'abolizione dell'euro ma di avvicinarsi al desiderio di molti cittadini offrendo una stabilita' economica piu' sicura. Perche' una cosa e' certa: il marco rappresenta una Germania sana e forte economicamente. L'euro invece rappresenta un sistema economico piuttosto scricchiolante - non solo in tutto il mondo, in Europa ma soprattutto anche in Germania'' conclude la nota. Meditate e per oggi basta così!
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