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113682 messaggi.
Yuri da Yuri pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 14:10
Chiedo scusa se risponderò a Scepale e Dante con un attimo di ritardo, ma oggi sono impegnato su di un fronte assai importante: l'apertura di Pianosa alla subacquea. Vorrei però dire che "il blog", anche se nello specifico dovrebbe essere un forum, esiste già, ed è aperto a chiunque voglia contribuire. Si chiama, come ben sapete, "laltroparco". Tanto per fare un esempio: l'amico Gimmi Ori ha, negli ultimi tempi, fattivamente contribuito sul settore traghetti. Oggi, chi vuole avere un database sul problema basta che si connetta e trova tutto, o quasi tutto: certo, se qualcuno avesse aiutato Gimmi, postando repliche o comunicati stampa altrui, sarebbe anche più completo. Non sostituisce in alcun modo un frizzante guest book come Camminando, ma, almeno sulle tematiche ambientali e ambiental-turistiche, rappresenta un utile strumento di dibattito, confronto e soprattutto ha una funzione di archivio che serve a smentire le tante persone dalla memoria corta. Copio e incollo dalla premessa da me fatta a suo tempo: [COLOR=darkred]"Questo forum ha lo scopo di costituire un archivio storico, in costante aggiornamento, relativo a tutte quelle tematiche ambientali che riguardano da vicino l'Arcipelago in generale e l'Elba in particolare. Il Parco Nazionale ha dei precisi confini, ma a me piacerebbe che TUTTA l'Isola fosse un "Parco". Fatto di tutela e fruibilità, di rispetto tanto per l'Ambiente quanto per le attività umane. (..) Per quanto l'impostazione sia ovviamente molto critica nei confronti del modo con cui finora è stato gestito il Pnat, spero nel contributo di tutti per provare ad ottenere finalmente risultati concreti"[/COLOR] Certo, bisogna iscriversi, perché al contrario di Fabrizio che può decidere di non pubblicare cose false o offensive, sull'Altroparco quel che si posta "esce" senza censure: ma basta anche un banale nick e un indirizzo farlocco di posta elettronica... che nessuno può individuare, salvo la Polizia postale in caso di illecito uso...... Alzare le chiappe e darsi da fare, signori miei: solo con i fatti (nel nostro caso, con "scripta che manent.." 🙂 si può dare il proprio contributo... Buona giornata a todos! 🙂 [URL]http://laltroparco.forumattivo.com[/URL]
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Genitore da Genitore pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 13:58
SALVE HO LETTO LA RISPOSTA DI ANTONINI SUL TIRRENO , RESPONSABILE CGIL ELBA, CHE DICE CHE L'AUTISTI ATL SONO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO E CHE NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI DUBITARE DELLE MALATTIE. ANTONINI OFFENDE GLI ELBANI E QUELLI CHE SONO RIMASTI A PIEDI. MA COME PUO' PENSARE CHE NON SIA STATO TUTTO CONCORDATO, GLI STUDENTI, SABATO MATTINA, SAPEVANO GIA' TUTTO, SAPEVANO CHE TANTE CORSE SAREBBERO SALTATE , SAPEVANO IL NUMERO DEI CERTIFICATI CHE SAREBBERO ARRIVATI IN ATL, E POI E' STATISTICAMENTE PROVATO CHE E' IMPOSSIBILE AMMALARSI CONTEMPOREANEAMENTE IN SEI SU VENTI . ANTONINI FAREBBE MEGLIO A CONDANNARE SIMILI AZIONI E NON A GIUSTIFICARLE PERCHE' CHI CI RIMETTE SONO GLI STUDENTI E QUELLI CHE NON HANNO AUTOBUS E DEVONO ANDARE A FARE LE ANALISI IN OSPEDALE. POI SI PUO' DISCUTERE DI TUTTO MA I MODI SONO STATI DA TERZO MONDO. GENITORE
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antonio da antonio pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 13:57
Sono appena tornato da Lavacchio, sopra Marciana Marina, dove ero andato per fare funghi e subito mi e` parso disastroso lo stato dei sentieri della zona. Vorrei sapere a cosa serve questo parco e che cosa fanno i dipendenti del medesimo. Sicuramente stanno rubando lo stipendio visto il generale abbandono dei boschi elbani, almeno prima i sentieri venivano puliti dai cacciatori. I signorini dipendenti del parco invece di stare dietro ad una scrivania farebbero bene ad armarsi di falce o pennata ed andare a pulire i sentieri. Vergogna, andatevi a guadagnare lo stipendio!!! Antonio
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Americano da Americano pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 11:36
Il blog di Dante: confrontarsi per risolvere Ho letto con piacere l'intervento di Dante che, come al solito, evidenzia con molta chiarezza i problemi reali dell'Elba proponendo anche delle soluzioni concrete, andando oltre alla solita nenia dell' abbassare i prezzi dei traghetti. Allora mi (e soprattutto Vi) domando perchè qualcuno non crea un blog sul quale affrontare e discutere le problematiche elbane? Dalle più piccole alle più grandi. Sono certo che confrontandosi e con un pò di buona volontà si riuscirebbero a risolvere tanti problemi senza il bisogno dell'intervento della politica, tantomeno di inutili manifestazioni.
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Sezione Ragazzi Biblioteca Comunale Foresiana da Sezione Ragazzi Biblioteca Comunale Foresiana pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 10:17
Oggi pomeriggio dalle 16.30 alle 18.00, vi aspettiamo alla Sezione Ragazzi della Biblioteca Comunale Foresiana di Portoferraio, con ...................... “Racconti d’Autunno”: l’autunno da leggere, ascoltare, guardare e assaggiare. Sono invitati tutti i bambini!! 🙂
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Caduto da Caduto pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 10:05
[SIZE=2]Piazzale Arcipelago toscano e Poste scivolosi[/SIZE] Buongiorno, vorrei segnalare, dopo aver visto scivolare e cadere a terra, 2 signore all'esterno del supermercato Eurospin, la pericolosità del pavimento del piazzale antistante. Questo è costituito da mattonelle poste in pendenza, che diventano scivolosissime se bagnate, tali da costituire una "insidia occulta". Lo stesso dicasi della scivolosità del pavimento, se bagnato, all'esterno delle poste. Chi dovesse cadere e farsi male può chiedere i danni al proprietario dell'area. In caso di caduta chiamare i vigili o altra autorità per far stendere il verbale, chiedere la testimonianza di qualcuno che ha assistito, farsi refertare dal pronto soccorso, fare immediata denuncia dell'accaduto e richiesta di danni a chi di competenza. Eventualmente farsi assistere da una agenzia di pratiche infortunistiche. (solitamente prendono il 10% della somma liquidata). Spero che i proprietari delle aree citate prendano i provvedimenti necessari prima che qualcuno si faccia male seriamente.
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C.R. da C.R. pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 9:45
[URL=http://img21.imageshack.us/i/screenshot006xo.png/][/URL] [URL]http://www.facebook.com/#[/URL]!/event.php?eid=165737113460198
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Dante da Dante pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 9:34
Cari Yuri, Scepale & altri Strana posizione e la mia: mi vedo considerato come un giudice di pace, ma in realtà vi sbagliate, ho le mie convinzioni e ci vogliono buone ragioni per convincermi a modificarle. Scepale ha detto cose che posso condividere nell’ottica di capire se ci sono all’Elba interessi in giro non confessi; lo considero un messaggio warning, come si dice in gergo tecnico. I cosiddetti “poteri forti” sono dovunque, l’importante è marginizzarli opponendovi sistematicamente gli interessi della collettività. Yuri, ti ringrazio per la scheda informativa su te e gli altri; di qualcuno mi ero già fatto delle idee abbastanza precise. Mi sento ora in dovere di comunicarti chi sono io: sono nato a Portoferraio da genitori riesi (di su) ma la mia formazione scolastica e professionale me l’ha data quella città incredibile che è Firenze, dove, dopo la laurea ho iniziato, la vita accademica. Soprattutto mi considero un precursore (anni ’60) nell’utilizzo sistematico del computer per la gestione aziendale ma anche per la produttività individuale. Fino al 1992, dove ho creato una società di informatica (25 addetti); poi, nel 2007, sono stato folgorato “sulla via di Damasco” a seguito di questa sofferta considerazione: di fronte al declino industriale e commerciale della nostra Italia (ahimè inarrestabile), quale potrebbe essere un prodotto che non potrà mai essere attaccato profondamente dalla concorrenza internazionale (specialmente cinese)? La risposta è stata il turismo, soprattutto in Toscana, l’unica regione al mondo (si, l’unica, pensate) che è conosciuta (Tuscany, Toskana ecc.) in tutti i continenti senza indicare la nazione a cui appartiene. Non ce l’abbiano i leghisti, ma la Padania chi la conosce? Ma deve essere un turismo del 21°secolo, un turismo che rispetti gli standard qualitativi internazionali (attenzione: non parlo di turismo d’elite) nelle strutture ricettive, nelle infrastrutture (sanità, trasporti) e, non ultimo, nell’ambiente. E’ finito il tempo di “sole e mare” o come, parafrasando mio padre, “Guarda che questo è vino d’uva...”; ora ci vuole marketing a livello globale, internet Wi-Fi, carte di credito ecc. e sopratutto … combattere ferocemente chi “rischia di rovinare il mercato” (Muti, il monello, ne ha individuato alcuni aspetti), con conseguenti recensioni devastanti su TripAdvisor. Mi diceva un tour operator tedesco che basta un articolo negativo su un quotidiano tedesco e ci siamo giocati quei clienti. In questo contesto l’aspetto economico del servizio diventa spesso marginale quando tale servizio è di qualità. Infine l’ambiente, la sicurezza di poter fare passeggiate per boschi e sentieri senza rischi; ho notato che queste richieste vengono da persone anziane (un esercito, credetemi), che prediligono periodi di fuori stagione. Mi diceva una signora inglese che lei ha voluto sperimentare le vacanze anche in Salento ed in Sicilia; bene, è tornata in Toscana per … tranquillità. Mi fermo qui, ci vorrebbe un blog ad hoc solo per queste problematiche. Dante
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cristiana da cristiana pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 9:02
Grazie mille ai Vigili del Fuoco di Portoferraio, che sono riusciti a salvare il gatto del mio nipotino!!! cristiana
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Innocenti Tommaso da Innocenti Tommaso pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 8:37
vendo peugeut 206 xs line nera, 1400 16v 90cv del 2006.. ottime condizioni... 4500 euro trattabili tel. 3384419365
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DICO..PER LA TUA SPESA da DICO..PER LA TUA SPESA pubblicato il 18 Novembre 2010 alle 5:02
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x Yuri da x Yuri pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 23:50
Caro Yuri e p.c. Dante, mi spiace molto che si possa intendere che i miei interventi o gargarismi mentali se preferisci, possano essere condizionati da riferimenti personali. Non intendo certo alludere che Yuri o Marco o Stefano sono dei belzebù che hanno architettato un piano diabolico per chissà quali tornaconto personali. Per mia formazione sono molto più stimolato a cercar di capire a cosa può essere più funzionale una idea/progetto ed a cosa meno, piuttosto di cercar di capire se chi l’ha concepito avesse chissà quali interessi contorti in testa. Questo secondo approccio, palesemente prevenuto, porta nel migliore dei casi a prendere delle cantonate spaventose, ma troppo spesso apre le porte alla cosa più schifosa, la calunnia. ( E’ per questo che sui blog dove in un confronto di opinioni il tasto troppo spesso corre più veloce più della ragione , sarebbe bene “duellare” o sparare se si vuole, in anonimo). Per quanto riguarda la politica poi, hai sicuramente ragione te, non ci capisco una mazza per cui per darmi qualche spiegazione debbo scomodare un po’ di logica. Così, gira e rigira, leggi che ti rileggi sia i messaggi in chiaro che quelli criptati, sui media locali con verifiche di piazza, mi sono convinto che come per gli alleati era indispensabile far capitolare Montecassino per procedere alla liberazione dello stivale, per arrivare ad una “gestione più o meno autonoma” dell’Elba nella sua interezza e senza paletti , è necessario far capitolare questo Parco con tutti i suoi gestori. Il Parco, questo, con la sua gestione è l’unica spina nel fianco per la liberazione visto che i comuni non costituiscono più un problema, ce ne sono solo due che rompono ma sono agonizzanti e sdentati. C’è ancora la Regione che però è troppo in salute per essere attaccata di petto, però è di là dal canale, lontana, e tutto sommato continua a sganciare qualcosa. Su quanto detto fin quì direi che non c’è molto da obiettare se non la mia forma espositiva, si tratta infatti di evidenze e di dati verificabili in centinaia di pagine di interventi anche aspri e proclami inneggianti a specie di autonomismo più o meno spinto ed altre formule. Questa, caro Yuri è la piattaforma da cui partono le considerazioni di tanta gente mie comprese e soprattutto è la chiave usata per decifrare il significato e gli obiettivi di certi interventi riguardo gli assetti della nostra isola che si susseguono a ritmi sempre più incalzanti compresi questi ultimi. Vi saluto Scepale
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COMITATO ELBA SANITA da COMITATO ELBA SANITA pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 22:48
Da COMITATO ELBA SANITA [URL=http://http://comitatoelbasanita.blogspot.com/]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL] [COLOR=red] E DA NOI CHE COSA SI PENSA DI FARE?[/COLOR] CECINA-NASCE LA PICCOLA RIANIMAZIONE Tratto da "IL TIRRENO" [SIZE=3] Nasce la piccola rianimazione[/SIZE] 4 nuovi posti letto di terapia sub intensiva post chirurgica CECINA. L'ospedale di Cecina ha finalmente la sua piccola rianimazione.Quattro posti letto di sub intensiva (in realtà 3 più 1, con quest'ultimo letto in una stanza asettica per pazienti in isolamento), un'isola infermieristica ricavata negli spazi fino ad oggi adibiti alla riabilitazione cardiologica. Qui sono posizionati i monitor attraverso i quali l'infermiere di turno controlla i pazienti. Quelli della nuova area e quelli dell'Utic (terapia cardiologica). Perché secondo il modello dell'ospedale per intensità di cura scompaiono i reparti come tradizionalmente intesi fino ad oggi. In questo caso non si parla più di Utic o anestesia, dunque, ma di livello 1 di assistenza, quello per i pazienti più gravi. Nell'area polivalente di terapia intensiva e subintensiva, diretta da un anestesista - il dottor Paolo Barlettani - lavoreranno 15 infermieri e 4 operatori socioassistenziali, oltre al personale medico, naturalmente: cardiologi e anestesisti. Un lavoro di equipe, una risposta sanitaria fornita non più sulla base della patologia ma sul livello di gravità della stessa.Così, oltre al livello 1, ci saranno un livello 2 suddiviso in area medica, area chirurgica week, area chirurgica long e materno-infantile ed un livello 3 che prevede la riabilitazione e la cosiddetta «cura lenta» (low care) Ieri mattina, in ospedale, è stato il giorno dell'inaugurazione della nuova unità polivalente di primo livello. Per l'occasione era presente il direttore generale dell'Asl 6 Monica Calamai col direttore sanitario Luca Lavazza. Con loro il responsabile dell'ospedale Giovanna Poliseno, il responsabile di zona Paolo Lucchesi, il sindaco di Cecina Stefano Benedetti e i medici Paolo Barlettani (coordinatore dell'area) e Roberto Testa, direttore della cardiologia. Più altri medici delle diverse unità di cura con infermieri e tecnici. Nella saletta della biblioteca anche i rappresentanti delle forze dell'ordine. «L'introduzione nell'ospedale di Cecina - ha detto il dottor Lavazza, direttore sanitario - di una terapia intensiva e subintensiva consente all'azienda di gestire un numero più elevato di posti letto e garantire una terapia intensiva post-chirurgica». Percorso, fino ad oggi, mozzato per il fatto che i pazienti sottoposti a delicati interventi chirurgici dovevano necessariamente migrare verso le rianimazioni di Livorno e Piombino non avendo, Cecina, letti attrezzati per praticare terapie sub intensive ed intensive (eccetto quelle cardiologiche). Così - è stato fatto osservare dai dirigenti dell'Asl e dallo stesso Barlettani - oggi si può dare ossigeno alle due rianimazioni di Livorno e Piombino curando i pazienti in quest'area. Ma al tempo stesso si può pensare di incrementare l'attività chirurgica proprio nel nostro ospedale, come ha sostenuto il diggì Calamai.Sia Poliseno che Lucchesi hanno fatto notare come l'ospedale di Cecina vada intensificando i servizi rivolti ai pazienti, mentre il direttore generale ha ricordato come - superati alcuni «mal di pancia» di una parte del personale (sembra risolta la questione deelle guardie notturne dell'Utic) - oggi la nuova struttura di sub intensiva, «inquadrata all'interno di una rete ospedaliera e di Area Vasta, deve essere vista come un elemento di forza e garanzia per il cittadino». E ha anticipato che l'Asl organizzerà una giornata dell'«ospedale aperto» per far conoscere ai cecinesi come funziona la struttura ed il nuovo modello d'intensità di cure. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Benedetti per il consolidamento dell'ospedale cecinese mentre il dottor Barlettani ha ringraziato l'azienda, lo staff tecnico, i colleghi ed oil personale inferemieristico (guidato da Fiorella Signorini) per l'apporto dato. A.R. 17 novembre 2010 Pubblicato da comitato elba sanità a 14:24
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signora da signora pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 22:17
buonasera gentili lettori dato che sulle notizie locali non viene riportato qualcuno sa dirmi le condizioni di quella sig.di oggi che è stata portata via con il pegaso alle ore1700 per un emorragia celebrale??grazie!!!
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galli marco da galli marco pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 20:31
mercoledi' prossimo 24 novembre ,presso la ex scuola di la pila, ci sara' una riunione per organizzare dei corsi di inglese alle ore 18.00
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Giovanni Muti (Il monello) da Giovanni Muti (Il monello) pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 20:20
Senta signor Roberto, prediamo la cosa dall’inizio. Io scrivo un pezzo analizzando fenomeno degli affitti estivi criticando chi vi vede solo un fenomeno di rendita parassitaria. Lei interviene e scrive: ”Ritengo le sue osservazioni corrette ma inutilizzabili e prive di valore poichè non hanno tenuto conto di un fattore di cui non si deve non tener conto: la legalità. Un'attività illegale, ed affittare in nero è illegale, è solo da denunziare e da combattere” A chi si riferisce ? Chi vuol denunciare? Non può che riferirsi al fenomeno che io stavo trattando e cioè coloro a che affittano case ai turisti E ancora:” Cosa impedisce a questa gente ( . . . . . . . . . . ) di mettersi regola? Anche qui, di quale gente parla? Ma di coloro che affittano punto e basta. Senza fare alcuna distinzione. Quindi fa delle generalizzazioni. Se invece avesse scritto: “ cosa impedisce a coloro che affittano in nero di mettersi in regola ecc ecc “, allora il significato era diverso: perché vi era il riconoscimento implicito che non tutti erano fuori regola, e non avrebbe fatto una generalizzazione. Se poi ho capito male tanto meglio. E poi, mi creda non sono in grado di manipolare nessuno. Cordialità Ps Vedo adesso che un signora che si chiama Laura mi tira in ballo sul concetto di legalità. Gli risponderò nel merito appena trovo un po’ di tempo. Fin da adesso posso dirle che sono il Giovanni Muti che ha scritto “ AFFARI E POLITICA” e che gli amici di infanzia chiamavano il Monello. Ci risentiamo .
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Claudio Ferrari da Claudio Ferrari pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 18:01
Marco Spinetti è un atleta elbano,corre sulle strade dell'Elba,vive all'isola d'Elba è conosciuto nel mondo dei runners come un atleta elbano. Dobbiamo proprio dargli un "partito" o siamo solo invidiosi? Bravo Marco un abbraccio alla Tua bella Famiglia
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Per SCEPALE da Per SCEPALE pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 17:15
....ma dove vivi.... ma dove sono le regole che salvaguardano l'ambiente e/o il territorio da " potenziali imprenditori speculatori"????? Non è stato certamente il PARCO ha frenare certi interventi cementificatori,che niente hanno prodotto in termini di SVILUPPO SOCIALE/ECONOMICO.... basta andare a RIO ELBA ( vedi la loc.Ginestra e Nisporto) per rendersene conto. Comunque posso dire con " certa esperienza" che i veri imprenditori sono quelli che hanno investito da tempo all'Elba, e che niente hanno avuto a che fare con speculazioni edilizie.
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x Remember da x Remember pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 16:42
Noi a Capoliveri l'imperatore non ce lo volevemo prima figureti li monumenti oggi. Che quando l'imperatore mandava l'esattori a Capoliveri a colpi d'orinale li pigliavemo.Per quello ci voleva bombarda' ..... 🙂
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Piccolo Operatore T. da Piccolo Operatore T. pubblicato il 17 Novembre 2010 alle 16:21
La leggi regionali per regolare gli affitti estivi ci sono già . Il fenomeno degli affitti in nero non riguarda solamente gli elbani ma anche proprietari di case che risiedono in continente. Il fenomeno è più diffuso nelle località balneari più importanti ed è a conoscenza di tutti. A volte non si tratta di 2-3 appartamenti ma di vere attività ricettive con tanto di siti internet ed insegne. I piccoli operatori per lavorare DEVONO comportarsi allo stesso modo per non essere considerati "troppo cari" e tagliati fuori dal mercato. 😎
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