amici della bonalaccia non penserete mica che a rio elba sono tonti, sono una squadra di polli ma scemi no, avete giocato con daniele frangioni squalificato x 3 giornate ma va bene cosi il risultato del campo è quello che vale io personalmente sarei x fare ricorso ma il presidente non è daccordo buon campionato anco a voi e divertitevi tutti con rio elba
113681 messaggi.
Ottavonano si capisce bene che te con l' Elba c hai poco a che spartire.
Un elbano che sia elbano ,per difendere quelle insulse sbarre, o e' direttamente lui o c ha un parente stretto che ci lavora.
Le sbarre di Piombino sono messe li per dissuadere i turisti a rimanere a Piombino ( i cartelloni, " diventa nostro turista" ecc ecc sono una chiarissima prova mi sembra).
Guerrieri e' da quando era sindaco di Piombino che voleva catturare i flussi diretti all'Elba.
Poi rifaccio la domanda che ho gia' fatto diverse volte:
PERCHE' le sbarre non ci sono anche a Portoferraio, Rio Marina e Cavo??
Il terrorismo o chiisa' quale altra boiata abbiano in capo, va solo a senso unico??
un kamikaze si fa saltare in aria solo da Piombino a Portoferraio, alla rovescia non puo' essere.
Ottavonano se ti dovessi scrivere quello che veramente penso in questo momento, il buon Prianti non solo mi censurerebbe ma me lo vedrei spunta' in casa a picchiarmi.
complimenti al sindaco e alla gente di Cortina che benche'sia localita'turistica, hanno deciso di considerare LELE MORA e il suo circo di falsi e palestrati come "persone non gradite"..finalmente l'Italia si sta piano piano svegliando dall'era della plastica, del finto e del vuoto pneumatico che sembrava essere l'unico valore da un bel po'di anni...( facciamo dal 94????)
Da Berlusconi il ragazzo non si aspettava nulla di eroico, e neanche da Bossi o da Casini. E nemmeno da Fini, tutto sommato. Capiva i tempi, i linguaggi e le esigenze mutate, le necessità della politica, il futuro... Poteva perfino trescare e finanziare la politica con schifose tangenti; ma giocare sulla pelle dei sogni, giocare sulla pelle dei poveri e dei ragazzini che per abitare i loro sogni si erano tolti i due soldi che avevano, no, non è accettabile.
Attingere da quel salvadanaio di emarginate speranze è vergognoso; come vergognoso è lasciare col culo per terra tanta gente capace e fedele nei secoli, che ha dato l’anima al suo partito ed era ancora in attesa di uno spazio per loro, per favorire con appaltoni rapidi e milionari il suddetto clan famigliare. Lui non crede che il senso della vita sia, come dice Bocchino in un’intervista, «Cibo, sesso e viaggi» (si è scordato dei soldi).
Il vero ispiratore e mandante dell’operazione è lui, quel ragazzo di quindici anni. Si chiama Marcello, ma potrebbe chiamarsi Pietrangelo o Marco. Non gl’interessa se Gianfrego debba dimettersi e andarsene all’estero, ai Caraibi o a Montecarlo, o continuare. Lo stufa questo interminabile grattaefini. È pronto a discutere le ragioni politiche, senza disprezzarle a priori. Sentiremo oggi le sue spiegazioni (ma perché un videomessaggio, non è mica Bin Laden). Però Fini non ha diritto di rubare i sogni di un ragazzo, di un vecchio, di un combattente. Non ha diritto di andarsi a svendere la loro dignità, i loro sacrifici, le loro idee. Non può sporcare quel motto di Pound che era il blasone di quei ragazzi; loro ci hanno rimesso davvero, lui ci ha guadagnato. Quel ragazzo ora chiede a Fini solo un piccolo sforzo, adattare lo slogan alla situazione reale e dire: se un uomo è disposto a svendere casa, o non vale niente la casa o non vale niente lui. E la casa valeva.
Bravo Arturo finalmente uno che dice le cose come stanno, ma facciamola finita con questo comune unico non riescono ad amministrare il proprio e vorrebbero amministare l'Elba ma basta ?
Gianfranco traditore e ladro di sogni
di Marcello Veneziani
Lo confesso: il mandante delle accuse a Fini sono io. Io e tutti quei ragazzi che hanno creduto nella destra, investendoci la vita. Noi, che possiamo comprendere i trasformismi, ma che non gli perdoneremo mai di aver svenduto i nostri sacrifici al "cognato"
Io so chi c’è dietro le carte che accusano Fini. So chi le ispira, conosco bene il mandante. Non c’entra affatto con Palazzo Chigi, i servizi segreti, il governo di Santa Lucia. È un ragazzo di quindici anni che si iscrisse alla Giovane Italia. Sognava un’Italia migliore, amava la tradizione quanto la ribellione, detestava l’arroganza dei contestatori almeno quanto la viltà dei moderati, e si sedette dalla parte del torto, per gusto aspro di libertà. Portava in piazza la bandiera tricolore, si emozionava per storie antiche e comizi infiammati, pensava che solo i maledetti potessero dire la verità.
Quel ragazzo insieme ad altri coetanei fondò una sezione e ogni mese facevano la colletta per pagare tredicimila lire di affitto, più le spese di luce, acqua e attività. Si tassavano dalla loro paghetta ma era solo un acconto, erano disposti a dare la vita. Il ragazzo aveva vinto una ricca borsa di studio di ben 150mila lire all’anno e decise di spenderla tutta per comprare alla sezione un torchio e così esercitare la sua passione politica e anche di stampa. Passò giorni interi da militante, a scrivere, a stampare e diffondere volantini. E con lui i suoi inseparabili camerati, Precco, Martimeo, il Canemorto, e altri. Scuola politica di pomeriggio, volantini di sera, manifesti di notte, rischi di botte e ogni tanto pellegrinaggi in cerca di purezza con tricolori e fazzoletti al collo. Erano migliaia i ragazzi come lui. Ce ne furono alcuni che persero la vita, una trentina mi pare, ma non vuol ricordare i loro nomi; lo infastidiva il richiamo ai loro nomi nei comizi per strappare l’applauso o, peggio, alle elezioni per strappare voti. Perciò non li cita. Sa solo che uno di quei ragazzi poteva essere lui.
È lui, il ragazzo di quindici anni, il vero mandante e ispiratore delle accuse a Fini. Non rivuole indietro i soldi che spese per il torchio, per mantenere la sezione, per comprare la colla. Furono ben spesi, ne va fiero. Non rivuole nemmeno gli anni perduti che nessuno del resto può restituirgli, le passioni bruciate di quel tempo. E nemmeno chiede che gli venga riconosciuto lo spreco di pensieri, energie, parole, opere e missioni che dedicò poi negli anni a quella «visione del mondo». Le idee furono buttate al vento ma è giusto così; è al vento che le idee si devono dare. Quell’etichetta gli restò addosso per tutta la vita, e gli costò non poco, ma seppe anche costruirvi sopra qualcosa. No, non chiede indietro giorni, giornali, libri, occasioni e tanto tanto altro ancora.
Però quel che non sopporta è pensare che qualcuno, dopo aver buttato a mare le sue idee e i loro testimoni, dopo aver gettato nel cesso quelle bandiere e quei sacrifici, dopo aver dimenticato facce, vite, morti, storie, culture e pensieri, possa usare quel che resta di un patrimonio di fede e passione per i porci comodi suoi e del suo clan famigliare. Capisce tutto, cambiare idee, adeguarsi al proprio tempo, abiurare, rinnegare, perfino tradire. Non giustifica, ma capisce; non rispetta, ma accetta. È la politica, bellezza. E figuratevi se pensa che dovesse restare inchiodato alla fiamma su cui pure ha campato per tanto tempo. Però quel che non gli va giù è vedere quelle paghette di ragazzi che alla politica dettero solo e non ebbero niente, quei soldi arrotolati di poveracci che li sottraevano alle loro famiglie e venivano a dirlo orgogliosi, quelle pietose collette tra gente umile e onesta, per tenere in vita sezioni, finire in quel modo. Gente che risparmiava sulla benzina della propria Seicento per dare due soldi al partito che col tempo finirono inghiottiti in una Ferrari. Gente che ha lasciato alla Buona Causa il suo appartamento. Gente che sperava di vedere un giorno trionfare l’Idea, come diceva con fede grottesca e verace. E invece, Montecarlo, i Caraibi, due, tre partiti sciolti nel nulla, gioventù dissolte nell’acido. È questo che il ragazzo non può perdonare.
[COLOR=firebrick]IL COMUNISTA GIUSEPPE DI VITTORIO INSEGNÒ AI BRACCIANTI PUGLIESI LA DIGNITÀ DI NON TOGLIERSI IL CAPPELLO DI FRONTE AI PADRONI. [/COLOR] Così si legge nella biografia di quel grande uomo che diresse della CGIL nel tormentato dopoguerra. Caro signor Pasqualino, queste cose Lei dovrebbe conoscerLe bene considerato che vede i comunisti anche nelle lasagne alla parmigiana. Casomai si riveda la fiction "Pane e libertà" trasmessa da Rai1 lo scorso anno. Quanto al Vietnam mi permetto di suggerirLe di lasciar perdere perché, come mi ha detto mio padre, andavate insieme per le vie di Pisa a volantinare PER IL VIETNAM LIBERO DALLE TRUPPE D’OCCUPAZIONE AMERICANE. Mi permetta di augurarLe una buona domenica, magari davanti a un bel piatto di tortellini alla bolognese. Desio Corsetti
In paese si dice che il prossimo gestore del porto sarà la blu navy o una società collegata a questa. Sarà un bene o un male, chissa? Speriamo solo che pensino al bene del paese. Si dice anche che porterà le navi da crociera a Marciana Marina ma mi sa tanto che questa è una grande bufala. Comunque i marcianesi se la riprenderanno in tasca di nuovo visto che verrà un padrone di fuori a gestire la loro richezza. E meno male che il sindaco aveva promesso di promuovere l'iniziativa imprenditoriale locale. Grande andrea riesci sempre a fregare tutti. Sei un mito.
MORIRE DA “LIBERI” NEI PAESI COMUNISTI, O VIVERE DA “SERVI” IN QUELLI CAPITALISTI?
Caro Corsetti, forse le centinaia di migliaia di persone che fuggirono dal Vietnam - dal 1975 al 1979 intere famiglie a bordo di minuscole imbarcazioni, i cosiddetti boat people- per sottrarsi alla furia omicida del regime di Ho Chi Minh, la pensavano diversamente. Forse preferivano vivere da "servi" nei famigerati paesi capitalistici, piuttosto che morire da “liberi” in Vietnem.
GRAZIE GRAZIE A LEI CHE MI A PIENAMENTE CAPITA.....QUELLO COSA NE SA' CHE IO POTREI ESSERE DISABILE O AVERE ALTRI PROBLEMI A SCRIVERE E METTERE L'APOSTROFO O LE VIRGOLE O L'ACCENTO ECC....IO HO SOLO SEMPLIFICATO UN'ANNUNCIO METTENDOLO IN CHIARO DATO CHE NON E IL PRIMO CHE METTO.....QUEST'ULTIMO ANNUNCIO L'HO CREATO COSI' X FARE PRIMA A SCRIVERE XCHE' L'ALTRO ANNUNCIO CHE AVEVO FATTO ERA UN POEMA...QUASI IL MIO CURRICULUM....MA DEVO DIRE CHE CERTE PERSONE DOVREBBERO TACERE QUANDO NON SANNO COME STANNO LE COSE ....
GRAZIE DI CUORE GLUIGI
TI DICO SOLO 1 COSA.....VERGOGNATI....COME TI PERMETTI DI PARLARE COSI'....NON SEI MICA MIO PADRE O UN MIO PROFESSORE.....NON DEVO DARE A TE LE SPIEGAZIONI DI COME METTERE UN ANNUCIO O SU COME SCRIVERLO....IN QUESTO BLOG TUTTI SCRIVONO COME GLI PARE.....NON GUARDARE SOLO COME IMPOSTO IO LA SCRITTURA....CE NE SONO ALTRI CHE SCRIVONO PEGGIO DI ME...GLI ACCENTI,LE VIRGOLE ECC....SCUSAMI SE NON SIAMO PRECISINI COME TE....!!!!!!!!!!!
Ridimensionate le accuse per il traffico di posidonia individuato dal Reparto Navale della Guardia di Finanza di Portoferraio tra il 2001 e il 2004 nel comune di Marciana. La sentenza di primo grado emessa ieri pomeriggio dal Giudice del Tribunale di Livorno, infatti ha visto tre condanne, tutte di un anno e sei mesi per Maurizio Succi, Romano Quarrata e Gabriele Restituta per l'operazione chiamata Poseidon. L'inchiesta iniziata nel 2004 ha visto all'inizio indagate per presunte irregolarità nello smaltimento della posidonia spiaggiata 47 persone. Al processo, iniziato nel 2007, ne sono andate 23. Coinvolti nelle indagini anche l'allora sindaco di Marciana Luigi Logi, tutta la giunta comunale e il funzionario Gabriele Mazzarri. Per tutti i reati sono caduti in prescrizione. Sono invece stati assolti con formula piena gli altri tre funzionari pubblici indagati: Giovanni Fratini, Sandra Maltinti e Federica Messina. Assoluzione anche per Bernardo Chiappo, all'epoca presidente dell'Elbana Servizi Ambientali e per il biologo Massimo Correani. La sentenza di ieri esclude l'ipotesi di un'associazione dedita al traffico illecito di posidonie e fa chiarezza sulle norme che stabiliscono le modalità di trattamento di questa pianta marina.
Le attuali guardie che ci sono alle sbarre del porto di Piombino sono armate, hanno una bella 92/S "se non erro. Giornalmente passo quelle sbarre e nessuno si è mai permesso n'è di spararmi, n'è di fermarmi, basta essere civili e rallentare un pochino. Ribadisco questo concetto anche nei periodi estivi dove MAI e POI MAI, ho perso il traghetto.
Certo, se arrivo sia in estate che in inverno 2 minuti prima che parta la nave, la perdo si, ma non per colpa delle barriere di piombino.
Carissimo Serse attento attento come sei ti sei dimenticato di segnalare l'errore sul -CE- al posto di un corretto -C'E'-.
E a te che cerchi lavoro consiglio di seguire.. ogni mercoledi gli annunci di lavoro all'interno del quotidiano IL TIRRENO e recarti presso il CENTRO PER L'IMPIEGO di Portoferraio.
Non è facile,ma nemmeno impossibile! 🙁 purtroppo la stagione lavorativa elbana è molto lontana! MAI DIRE MAI.
Gentile Sig Libero,
io studio a Firenze, e nei giorni di sciopero ed occupazione ero in aula a seguire le lezioni, i tirocini ed i laboratori, questo perchè la mia facoltà prevede una sessione di esami proprio a Dicembre e chi è nella mia "condizione" non può permettersi sconti. La mia "condizione di borsista" prevede che io raggiunga un totale di crediti annui (crediti netti, ovvero che non comprendono laboratori e tirocini) tale da non potermi permettere di "perdere" nemmeno un esame, figuriamoci una sessione intera.
Essere borsista significa per me, e per altre migliaia di ragazzi, l'UNICA possibilità di accedere alla formazione universitaria a costo zero, di poter beneficiare di un alloggio e della mensa a costo zero (o cmq contenuto).
Fatta questa premessa, sono in completo accordo con Simona, che magari non avrà prodotto "prove schiaccianti" per far capire quello che la Riforma Gelmini di fatto propone, ma ha espresso chiaramente quello che noi studenti pensiamo (a mio avviso a stragrande maggioranza) sopratutto gli studenti borsisti.
Io della Riforma non so niente, non l'ho nemmeno letta, e sa perchè?
Perchè dalla già citata riforma Gentile in poi, della "scuola e dell'istruzione" se ne è scritto tanto, ma tanto davvero, mi creda. E' stato tutto un susseguirsi di Leggi, Riforme, Decreti Legge, Circolari Ministeriali, ecc.
Il problema non è la norma e quanto saggio e bello e innovativo sia ciò che vi è espresso a parole. Il problema è nell'incapacità di applicare la Legge, leggerla con occhio critico e lungimirante, dare alle parole un senso etico.
E mi perdoni, ma questo Governo di "etico" non ha niente, pertanto dubito che sia in grado di produrre "qualcosa" dotato di senso.
Cordialmente
Linda
Cara Simona, anche io studio a Pisa, però io nei giorni di sciopero ero in aula a studiare. Io della riforma so tutto, ho letto tutto il testo e ti devo dire che sono totalmente daccordo con la Gelmini.
Nelle università ci sono troppi sprechi e per questo motivo pago un sacco di soldi per frequentare. Tu saprai quanto costa vero? (oppure......)
[SIZE=1]X UN CITTADINO SONO D'ACCORDO
VOGLIO ESPRIMERE LA MIA SOLIDARIETA' AD UN CITTADINO AL RIGUARDO DI QUELLE SIGNORE CHE OGGI DAVANTI AL SUPERMERCATO SUPERSTORE CHIEDEVANO DI COMPILARE UN QUESTIONARIO PER IL COMUNE UNICO.
E' VERO TI SENTI VERAMENTE PRESO IN GIRO......CREDO CHE DOVREBBERO INIZIARE AD AMMINISTRARE QUESTO COMUNE....NON VEDONO LA SPORCIZIA CHE C'E'? LE STRADE DISSESTATE CON LAMPIONI ROTTI E PALI ARRUGGINITI? STRADE AL BUIO....ERBACCIA SUI MARCIAPIEDI...PER NON PARLARE DEL CENTRO STORICO...ABBANDONATO A SE STESSO....
ORA MI DOMANDO...MA QUESTI SIGNORI NON SONO CAPACI AD AMMINISTRARE UN COMUNE E VORREBBERO AMMINISTRARE TUTTA L'ISOLA?? COSì ROVINANO ANCHE QUELLO CHE DI BUONO E' STATO FATTO IN ALTRI COMUNI DELL'ISOLA....
MI HA COLPITO POI L'ATTEGGIAMENTO DI UNA DI QUELLE SIGNORE....QUANDO LA TROVI IN GIRO NEANCHE TI SALUTA...POI QUANDO HA BISOGNO TI VIENE INCONTRO E FA L'AMICONA....INCREDIBILE!!! DOVREBBERO STARE PIU IN MEZZO ALLA GENTE....PARLARE E CAPIRE E SOPRATUTTO AVERE L'UMILTA' DI CONFRONTARSI ED ASCOLTARE LA GENTE COMUNE........
CON RISPETTO.........ARTURO[/SIZE]
Scusa compagno , ma ci siamo dimenticati del hotel 4 stelle con congressi e spa in centro a capoliveri non è crollato, ma quanto è costato?
In quanto ad avvocati, consulenti, e condoni, non ci siamo fatti mancare niente neanche noi o no.
un compagno deluso
SBARRE AL PORTO ?
Caro Attilio , ci vuoi spiegare meglio ?
Io quando sono passato ho trovato sempre le sbarre alzate per l’imbarco dell’ Elba e non ho avuto nessun controllo.
Se le cose cambiano vorremmo saperlo.
C’è un preciso accordo tra Sindaci e APP .
Grazie FALCO.
Sindaco, o chi per te, le guardie in aggiunta usale non solo per fare le multe alle macchine ,usale per andare in periferia dove ci sono costruzioni abusive stalle o case contadine trasformate in appartamenti senza un minimo di dia o richiesta edilizia; baracche a gogo' eludendo le casse comunali non occorre citare l'elenco di tali elusioni.mi sembra che c'è una finanziaria di stato che ti aiuta ad esercitare o no.oppure ti manca. il tempo di leggere la gazzetta ufficiale
Stamattina davanti ad un supermercato, delle signore invitavano i cittadini a riempire un questionario.
1 domanda: perche' riempire dei fogli?
Non sarebbe piu'civile che i nostri amministratori scendessero le scale del palazzo,incontrassero i loro cittadini colpevoli di averli eletti, e parlassero con loro?
Riempire dei fogli e poi fare esattamente quello che piu' Vi piace, permettetemi di dirVi a tutti Voi, che io mi sento preso per il culo, e la cosa mi disturba.
PROPONGO a tutti i cittadini di buona volonta' di far sentire la propria voce e dire E' L'ORA DI FINIRLA, non potete fare sempre quello che Vi pare.
Se si facesse un REFERENDUM SERIO (prendiamo il caso Gattaia)sono sicuro che il 90% dei Portoferraiesi direbbe: BUTTIAMO GIU' QUEL TROIAIO.
Mancano parcheggi e i nostri amministratori cosa fanno?
Assumono Vigili che ti rifilano multe a randa e rianda,NO CARI, AMMINISTRARE COSI' SAREBBE CAPACE ANCHE IL POVERO ANCIOLLE.
