Ulrico Cosimi
da Ulrico Cosimi pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 9:17
[COLOR=green][FONT=tahoma][SIZE=2]C' era una volta Porto Azzurro[/SIZE] [/FONT] [/COLOR]
[URL=http://img28.imageshack.us/i/49022547.jpg/][/URL]
Un paese e la sua gente nel profumo delle vecchie immagini.
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santilariese
da santilariese pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 9:09
A Sant'Ilario è stata fatta una bellissima manifestazione, il 1° MERCATINO DI NATALE, che nonostante la pioggia ha richiamato tantissime persone nel ns. paese per passare una giornata diversa dalle altre. Sembrava di vivere dentro una fiaba natalizia. Hanno cantato i cori di San Piero, con i bambini, e di Marina di Campo. C'era il Babbo Natale che raccoglieva le letterine e tante altre cose. Ecco i nostri giornali locali, escluso IL TIRRENO, non ha fatto nemmeno un piccolissimo articolo. Grazie dell'attenzione!!!!!
toro seduto
da toro seduto pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 8:34
E' incredibile x avere queste luminarie abbiamo speso circa 14000 euro(26 milioni..).Ma come si fa..ma perche' non viene eletta una consulta per il decoro e l'arredamento urbano..permanente ,apolitica ma con persone scelte per le loro capacita' professionali vedi architetti,ingegneri..anche se per dare un po' di vita a portoferraio "un' bisogna esse ingegneri" ma persone capaci..!e questa provinciale che collega il centro ed il porto con la periferia tutta buia..ma dai..!p.s. complimenti per la nuova rotonda..!
NON SONO UN SOCIO COOP
da NON SONO UN SOCIO COOP pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 8:32
Caro Copista, non sono un socio Coop. Normalmente vado alla Conad e mi ci trovo bene. Però sono dell'avviso che quando si fanno affermazioni che ledono l'immagine di altre persone (specie se sono lavoratori dipendenti), bisognerebbe firmarsi.
MOB
da MOB pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 8:32
Io sò che da quando hanno realizzato i primi ipermercati i prezzi per i medesimi prodotti sono , come per incanto , calati immediatamente del 25% e se prima andavamo una volta al mese alla Coop di Salivoli, adesso non più.
Se poi qualcuno, che adesso critica, ha dovuto cambiare mestiere , mi dispiace per lui, ma evidentemente aveva scelto il mestiere sbagliato e non ricorda bene l'igiene dei negozi preesistenti.
per coopista rio marina
da per coopista rio marina pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 7:51
Ma in quale coop sei abituato/a a fare la spesa ?io tutto sto disastro non lo vedo sempre pronti a criticare per quanto riguarda i carelli non sono certo i dipendenti a ridurli in quel modo ma purtroppo di maleducati in giro sempre troppi
Porto Azzurro
da Porto Azzurro pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 4:44
Martedi 7 dicembre è stato ritrovato un cane di razza meticcia,piccola taglia,di pelo lungo tricolore all'interno del territorio del comune di Porto Azzurro.Se qualcuno avesse smarrito questo cane o conoscesse il proprietario è pregato,gentilmente,di contattare l'ufficio di Polizia Municipale di Porto Azzurro al numero telefonico 0565/957969.Si ringrazia per la collaborazione.
[EMAIL]portoazzurro.vigili@elbalink.it[/EMAIL]//
MULTATO
da MULTATO pubblicato il 11 Dicembre 2010 alle 0:07
Gent. Vigile,
eravamo arrivati a un punto in cui eravamo tutti d'accordo che io avevo ragione e lei torto...
Si parlava di cenere... di mea culpa... ricorda?
Ora che fa? Ritratta?
Peccato... perché se m'avesse versato l'obolo nelle casse comunali... sono sicuro che il Lungo ne avrebbe fatto un buon uso...
Uhm, uhm... è capace che ci comprava altri du' ballini di cemento...
Tutto sommato, ripensandoci... forse è meglio se restano in tasca sua...
Mi raccomando, faccia attenzione quando parcheggia la moto...
🙂
Luminarie
da Luminarie pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 23:43
Ho letto che qualcuno critica le decorazioni natalizie della Città.
Io non mi esprimo, in quanto personalmente non sono una cosa che mi interessa troppo. Però voglio provare a rilanciare un'idea che avevo già suggerito quando, per un breve periodo, ho avuto un incarico politico (e in quel contesto cercavo di valutare le cose con un'ottica che andasse oltre al mio personale interesse o gusto): a quell'epoca (sono passati circa 5/6 anni) mi ricordo che capitò di dover decidere se noleggiare le luminarie ovvero acquistarle, scegliendo tra un costo corrente, relativamente basso, od un investimento, ovviamente più elevato. Si scelse il noleggio poichè non c'erano soldi, e poiché investimenti su tali oggetti erano già stati negli anni affrontati col risultato di ritrovarsi il magazzino pieno di roba che dopo un anno già non funzionava più, senza nessuno che la sistemasse. Il noleggio garantiva (forse...aggiungo col senno di poi) luminarie sempre funzionanti.
La mia proposta era la seguente:
perché non fare un bel progettino in collaboarazione con il locale istituto professionale per far sistemare le luminarie agli studenti (forse farne anche realizzare di nuove) magari coinvolgendoli anche nell'installazione, affiancandoli alle imprese locali cui viene affidato il servizio?
Si otterebbero numerosi risultati: far lavorare i ragazzi su qualcusa di concreto e di utile; rendere i ragazzi partecipi del decoro della propria Città, inducendo un senso civico di appartenenza; mettere i ragazzi in contatto con le imprese, e quindi con il mondo del lavoro; realizzare un risparmio per il Comune; fornire finalmente Portoferraio di una luminaria decente, ma soprattuto funzionante.
Sono curioso di leggere impressioni e commenti, visto che allora i "colleghi" politici mi "non mi c......o nemmeno di striscio"!!!
Ciao a tutti
Renato de' Michieli Vitturi
OttavoNano
da OttavoNano pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 22:07
Il detto dice: Chi tace, acconsente.. ora mi chiedo, a cosa?
Ho avuto modo di Leggere il Signor Falco di cui condivido alcuni suoi punti. Si, bisogna fare chiarezza, in tutto e per tutto.
Però ste barriere.......
x coopista
da x coopista pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 22:06
Cara socia coop, non te la prendere, te giustamente ti lamenti del negozio coop di Porto Azzurro che versa in una situazione pietosa sotto ogni punto di vista e sò benissimo anche che è un vecchio punto vendita.
Noi invece a Rio Marina ne abbiamo una nuova e purtroppo devo dirti che è una cosa sconcia, carrelli rotti, banco del pane e dei salumi tenuti in condizioni igienico sanitarie molto scarse, scaffali non ben forniti e sporcizia per terra. Però devo dirti una cosa indipendentemente dalla vostra che è vecchia e della nostra che è nuova, il problema riguarda solo la gestione, questo vuole dire che i capo negozi se ne fregano e tanto meno i dipendenti. Aspettano solo la fine del mese...... :bad:
BIMBIGIRO - Escursioni nella natura a misura di bambino!
da BIMBIGIRO - Escursioni nella natura a misura di bambino! pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 20:32
Chi vuol esser "BIMBINGIRO"?
Ripartono con il primo appuntamento gratuito le escursioni dei piccoli per scoprire e conoscere la nostra isola divertendosi all'aria aperta!!
Iniziamo con una giornata dedicata ai quiz sull'ambiente che ci circonda con l'escursione "Chi vuol esser "BIMBINGIRO?" sulla spiaggia di Lacona.
Appuntamento per l’ escursione domenica 12 dicembre alle ore 9.15 nel piazzale ATL a Portoferraio o alla fermata Atl "Camping Lacona" alle ore 10.15 con rientro previsto per le ore 14.30 circa.
Per informazioni e prenotazioni chiamate ai numeri 380-4520341 Chiara o 393-9429901 Stefano
Ricordiamo di venire con un abbigliamento comodo e il pranzo al sacco… la merenda ve la offriamo noi!!!
In caso di maltempo l’escursione verrà rimandata, in caso di tempo incerto telefona. Ti aspettiamo!!!
Le foto e i prossimi appuntamenti li trovi anche sù facebook, gruppo "Bimbingiro"!!
Massimo Coradazzi
da Massimo Coradazzi pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 19:57
X Multato
Spett.le sig. Giulio se tutta la questione che ha tirato fuori e stata perchè riteneva che avessi elevato una sanzione a suo figlio per aver parcheggiato il motorino in modo non conforma alla segnaletica devo deluderla purtroppo.
Vede per quanto mi riguarda cerco di sanzionare comportamenti che creino effettivo pericolo od intralcio alla circolazione, quindi sicuramente non sono io l'accertatore della violazione.
Può togliersi la soddisfazione e verificare quanto affermo, si rechi presso il nostro comando e si faccia dire di chi è la firma.
Inoltre sono 4/5 mesi che svolgo prevalentemente servizio in ufficio e visto che le scuole sono iniziate a settembre non posso essere io quello che ha elevato la contravenzione.
Ora però le chiedo io di fare una verifica, si faccia un giro per Portoferraio, dal centro a Carpani e guardi tutti gli stalli di sosta che sono stati realizzati negli ultimi anni e scoprirà che per accedervi bisogna superare una striscia continua e quindi ogni veicolo parcheggiato è passibile di sanzione poichè ha superato questo muro invalicabile come da lei menzionato in un precedente post.
Dubbio amletico ora che faccio? Sanziono o...... non sanziono?
Le auguro una buona serata
Massimo Coradazzi
Toremar a Moby , rischio antitrust assessore Ceccobao ?
da Toremar a Moby , rischio antitrust assessore Ceccobao ? pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 19:34
[URL]http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/politiche_marittime/2010/11/13/AMmhPYFE-antitrust_cordata_tirrenia.shtml[/URL] 13 novembre 2010
L’analisi
Cordata Tirrenia,
rischio Antitrust
Si chiama conflitto d’interessi il grande scoglio che dovrà superare Compagnia italiana di navigazione per conquistare i traghetti pubblici Tirrenia . Mentre il commissario Gianluigi D’Andrea si appresta a varare l’ultima fase della seconda privatizzazione - la prima è fallita - tra le proteste dei sindacati per la cortina di silenzio calata sulla gara, i tre armatori Gianluigi Aponte, Vincenzo Onorato e Manuel Grimaldi stanno limando gli ultimi particolari del piano industriale. Compagnia italiana di navigazione è ad oggi la compagine più accreditata per conquistare Tirrenia proprio per la solidità della cordata, composta dai tre uomini che guidano quattro delle compagnie marittime più prestigiose del panorama italiano. Ma se una di queste - Grimaldi Napoli - non ha nessun interesse diretto nelle linee di cabotaggio dove già opera Tirrenia, per la Moby di Vincenzo Onorato e per la Snav e la Gnv oggi controllate da Gianluigi Aponte la concorrenza è diretta. Come faranno, domani, i due armatori a gestire società che lavorano sulle stesse linee e che hanno gli stessi business? È a questa domanda che il piano industriale dovrà rispondere: il Secolo XIX ha messo a confronto le linee gestite dal pubblico (ancora per poco) e dai privati. Se domani Compagnia italiana di navigazione dovesse conquistare Tirrenia, da Genova partirebbero per Olbia tre traghetti: uno Moby, uno Gnv, un terzo che fa capo a una compagnia che per un terzo fa capo a Moby e un terzo al proprietario di Gnv-Snav. Stessa situazione per la Genova-Porto Torres, mentre sulla Napoli Palermo viaggerebbero sia la nuova Tirrenia che Snav, sulla Civitavecchia Olbia Moby, Snav e Tirrenia.
«Il rischio è quello di uno spezzatino postumo - denuncia il numero uno di Uiltrasporti Giuseppe Caronia - sulle linee dove c’è concorrenza Tirrenia rischia di sparire». La cordata, insomma, potrebbe diventare il mezzo per sbarazzarsi di un concorrente . È così? «Assolutamente no - si arrabbia Vincenzo Onorato - quelle di Caronia sono le illazioni: manterremo le linee anche dove siamo presenti come concorrenti». Una situazione che però potrebbe far arricciare il naso all’Antitrust . Per questo la compagnia sta lavorando alla costruzione di un organigramma blindato: nominato Vincenzo Morace come amministratore delegato, a giorni dovrebbe essere annunciato anche il presidente. L’obiettivo è creare un management assolutamente separato da Gnv. Moby, Snav, quasi un blind trust, per fugare qualsiasi dubbio di intrecci pericolosi. Basterà all’Antitrust? «Ho fiducia e ci sarà massimo confronto» assicura Onorato. Sullo sfondo, intanto, si staglia anche un altro tema non da poco: nella prima privatizzazione, a chi conquistava Tirrenia veniva assicurata per otto anni, senza gara, la convenzione con lo Stato per garantire la copertura delle linee di pubblica utilità, pari a 72,6 milioni l’anno. Il meccanismo delle sovvenzioni senza gara verrà mantenuto anche in questa seconda privatizzazione, nonostante gli stessi Aponte e Grimaldi siano stati, nel recente passato, fieri oppositori di questo meccanismo distorsivo della concorrenza? Per ora indicazioni ufficiali non arrivano ma i tre armatori starebbero studiando la possibilità di far camminare Tirrenia sulle proprie gambe da subito. Senza aiuti diretti. Sarebbe anche un modo per evitare possibili ricorsi alle autorità europee da parte dei concorrenti.
Ruta
da Ruta pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 17:50
Giovani e pensioni.
Insieme alle paghe più basse del mondo occidentale e alla disoccupazione contingente, certo i giovani dovrebbero seriamente preoccuparsi anche delle loro future pensioni da fame.
Mentre la forbice fra rendita da capitali e stipendi dei manager rispetto ai salari degli operai cresce a dismisura, abbiamo governi (bianchi, gialli, rossi, …) che ci ripetono da anni che le ns. pensioni derivate dai ns. miseri stipendi, sono troppo alte.
Credo che la storia dell’evoluzione sia di natura dialettica, quindi dalla storia dovremmo trarre insegnamenti e forza per progredire.
Non ho certo la bacchetta magica per risolvere il problema, però, se hai ancora un po’ di pazienza, ti posso dire cosa ho fatto, quando ero giovane io, per avere la pensione retributiva, con l’80% dello stipendio e 40 anni di contributi,
Brevemente.
Il governo del democristiano Moro, nel febbraio del ‘68 aveva tentato di ridurre la spesa sulle pensioni attraverso l’innalzamento, già allora dell’età pensionabile delle donne da 55 a 60 anni, l’eliminazione delle pensioni d’anzianità,
L. Lama e gli altri sindacati (tanto per cambia’) dopo una notte di estenuanti (sic!) trattative accettarono e firmarono l’accordo.
La nostra reazione costrinse la CGIL a escludere la componente socialista dalla segreteria e a proclamare lo sciopero generale del 7 marzo ’68.
Moro ritirò i provvedimenti.
Furono fatti altri scioperi generali.
Un anno dopo, il 5 febbraio ’69 il governo approvò il provvedimento che annullava le discriminazioni retributive tra uomini e donne, il rapporto tra pensioni e retribuzione salì dal 65% al 74% con l’impegno a portarlo entro il 1976 all’80%; si istituì la pensione sociale per gli ultrasessantenni privi di reddito, si riconfermò l’istituto delle pensioni di anzianità. Cioè era stata fatta una riforma realmente migliorativa del sistema pensionistico.
Quelle successive, controriforme una peggiore dell’altra, sono le seguenti
1992. La riforma Amato; 1995. La riforma Dini; 1997. La riforma Prodi; 2004. la riforma Maroni; 2007. La riforma Prodi-Damiano; 2009. la riforma Sacconi-Brunetta.
Sono state di fatto effettuate senza colpo ferire, senza nessuna opposizione, tutti, ma proprio tutti d’accordo in nome dell’economia nazionale.
La stessa nazione e sistema di governo che consente quello che tutti conosciamo.
Noi e i nostri padri che abbiamo fatto quelle lotte, 14 gg. di sciopero con manifestazioni e picchetti reali per non vanificarne sacrifici sostenuti e obiettivi, avevamo ottenuto miglioramenti sostanziali, … una RIFORMA.
Concludendo, due messaggi
1 - chi pecora si fa il lupo se la mangia;
2 – la storia fornisce sempre gli insegnamenti per ridurre gli errori e migliorare.
Auguri, Ruta