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Toremar a Moby , rischio antitrust assessore Ceccobao ? da Toremar a Moby , rischio antitrust assessore Ceccobao ? pubblicato il 10 Dicembre 2010 alle 19:34
[URL]http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/politiche_marittime/2010/11/13/AMmhPYFE-antitrust_cordata_tirrenia.shtml[/URL] 13 novembre 2010 Lโ€™analisi Cordata Tirrenia, rischio Antitrust Si chiama conflitto dโ€™interessi il grande scoglio che dovrร  superare Compagnia italiana di navigazione per conquistare i traghetti pubblici Tirrenia . Mentre il commissario Gianluigi Dโ€™Andrea si appresta a varare lโ€™ultima fase della seconda privatizzazione - la prima รจ fallita - tra le proteste dei sindacati per la cortina di silenzio calata sulla gara, i tre armatori Gianluigi Aponte, Vincenzo Onorato e Manuel Grimaldi stanno limando gli ultimi particolari del piano industriale. Compagnia italiana di navigazione รจ ad oggi la compagine piรน accreditata per conquistare Tirrenia proprio per la soliditร  della cordata, composta dai tre uomini che guidano quattro delle compagnie marittime piรน prestigiose del panorama italiano. Ma se una di queste - Grimaldi Napoli - non ha nessun interesse diretto nelle linee di cabotaggio dove giร  opera Tirrenia, per la Moby di Vincenzo Onorato e per la Snav e la Gnv oggi controllate da Gianluigi Aponte la concorrenza รจ diretta. Come faranno, domani, i due armatori a gestire societร  che lavorano sulle stesse linee e che hanno gli stessi business? รˆ a questa domanda che il piano industriale dovrร  rispondere: il Secolo XIX ha messo a confronto le linee gestite dal pubblico (ancora per poco) e dai privati. Se domani Compagnia italiana di navigazione dovesse conquistare Tirrenia, da Genova partirebbero per Olbia tre traghetti: uno Moby, uno Gnv, un terzo che fa capo a una compagnia che per un terzo fa capo a Moby e un terzo al proprietario di Gnv-Snav. Stessa situazione per la Genova-Porto Torres, mentre sulla Napoli Palermo viaggerebbero sia la nuova Tirrenia che Snav, sulla Civitavecchia Olbia Moby, Snav e Tirrenia. ยซIl rischio รจ quello di uno spezzatino postumo - denuncia il numero uno di Uiltrasporti Giuseppe Caronia - sulle linee dove cโ€™รจ concorrenza Tirrenia rischia di sparireยป. La cordata, insomma, potrebbe diventare il mezzo per sbarazzarsi di un concorrente . รˆ cosรฌ? ยซAssolutamente no - si arrabbia Vincenzo Onorato - quelle di Caronia sono le illazioni: manterremo le linee anche dove siamo presenti come concorrentiยป. Una situazione che perรฒ potrebbe far arricciare il naso allโ€™Antitrust . Per questo la compagnia sta lavorando alla costruzione di un organigramma blindato: nominato Vincenzo Morace come amministratore delegato, a giorni dovrebbe essere annunciato anche il presidente. Lโ€™obiettivo รจ creare un management assolutamente separato da Gnv. Moby, Snav, quasi un blind trust, per fugare qualsiasi dubbio di intrecci pericolosi. Basterร  allโ€™Antitrust? ยซHo fiducia e ci sarร  massimo confrontoยป assicura Onorato. Sullo sfondo, intanto, si staglia anche un altro tema non da poco: nella prima privatizzazione, a chi conquistava Tirrenia veniva assicurata per otto anni, senza gara, la convenzione con lo Stato per garantire la copertura delle linee di pubblica utilitร , pari a 72,6 milioni lโ€™anno. Il meccanismo delle sovvenzioni senza gara verrร  mantenuto anche in questa seconda privatizzazione, nonostante gli stessi Aponte e Grimaldi siano stati, nel recente passato, fieri oppositori di questo meccanismo distorsivo della concorrenza? Per ora indicazioni ufficiali non arrivano ma i tre armatori starebbero studiando la possibilitร  di far camminare Tirrenia sulle proprie gambe da subito. Senza aiuti diretti. Sarebbe anche un modo per evitare possibili ricorsi alle autoritร  europee da parte dei concorrenti.
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