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113678 messaggi.
Elba nella lirica e giovani talenti da Elba nella lirica e giovani talenti pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 15:18
Grande successo ieri sera al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per l'orchestra ed il Coro del Maggio. Il direttore Oleg Caetani proponeva un’impaginazione rara con la ballata Die erste Walpurgisnacht di Mendelssohn e la sinfonia Manfred di Tchaicowsky. Nel lavoro di Mendelssohn il coro ha una parte predominante e quello del Maggio, uno dei primi d'Europa ed a detta di molti il primo fra gli italiani, ha cantato meravigliosamente bene. E l'Elba che c'entra? c'entra eccome: nella sezione dei contralti del coro fiorentino canta un'elbana di notevole talento: la giovane, bella e brava campese, della Pila, Sabina Beani. Di più: a marzo i complessi fiorentini saranno in turnée in Giappone, diretti da Zubin Mehta, con Tosca di Puccini e La forza del Destino di Verdi. E anche lì con Sabina ci sarà un pezzo di Elba ed una tradizione di canto (penso all'indimenticabile Renato Cioni dei tempi d'oro e non solo) che continua. Ad maiora dunque. E magari ogni tanto cerchiamo di ascoltare qualcuno dei nostri giovani talenti anche a casa nostra: "fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza".
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Piccioni.... da Piccioni.... pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 15:05
Di solito in ore tranquille della giornata tipo dalle 13 alle 16 nella zona viale elba e piazza pietri passa un signore in macchina ( tipo fiorino ) e butta il mangime ...basta fare una foto e portarla dai vigili... si può ?
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TOSCANA GRANDUCALE da TOSCANA GRANDUCALE pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 14:28
[SIZE=4][COLOR=darkred]PORTOFERRAIO IN BALIA DI UNA BANDA DI VANDALI RAGAZZINI... [/COLOR] [/SIZE] E' SINCERAMENTE ORA DI FINIRLA E PRENDERE PROVVEDIMENTI SIA PER QUESTI MINORENNI SIA PROVVEDIMENTI DI NATURA PENALE PER LE RISPETTIVE FAMIGLIE PER INDUBBIA RESPONSABILITA' OGGETTIVA. IL GRAVE ATTO DI VANDALISMO ALL' ENOTECA LE FORTEZZE, DENUNCIATO DAL TITOLARE, E' L' ENNESIMO OLTRAGGIO A QUESTA CITTA' ED AL SUO PATRIMONIO CULTURALE E SOCIALE. IL SINDACO E L' AMMINISTRAZIONE NON POSSONO PIU' ESIMERSI DAL DARE UNA DECISA STRETTA A QUESTI CONTINUI EPISODI DI VANDALISMO CHE DANNEGGIANO IN MODO SERIO L' IMMAGINE TURISTICA DI PORTOFERRAIO E DELL' INTERA ISOLA . QUESTI EPISODI DENUNCIANO ANCHE LO STATO DI GRAVE DEGRADO SOCIOEDUCATIVO CHE AFFLIGGE MOLTE FAMIGLIE, PALESEMENTE INCAPACI DI EDUCARE I FIGLI ALLA LEGALITA' ED AL RISPETTO DEL COMUNE VIVERE SOCIALE. UNA EMERGENZA EDUCATIVA CHE DEVE FAR RIFLETTERE ANCHE SULLO STATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ALL' ISOLA D'ELBA.
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Linda Del Bono da Linda Del Bono pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 13:26
Gentile Sig. Catastrofista, non voglio entrare in polemica con lei...la sua posizione è talmente distante dalla mia che sarebbe un' inutile perdita di tempo, però una cosa gliela vorrei dire: si ricordi bene che gli extracomunitari (termine cmq desueto, perchè oramai gli immigrati sono quasi tutti comunitari) e i clandestini (le ultime stima parlano di 4 milioni, ovvero il 7% della popolazione) abitualmente svolgono i lavori che noi italiani non ci sognamo di fare da almeno 20 anni. Non mi dite che "tolgono lavoro" perchè lavorano di più e sono sottopagati perchè non è esattamente così: studi di settore hanno evidenziato che anche le aziende italiane più grandi preferiscono nei settori di produzione l'impiego di personale NON-italiano perchè ci reputano troppo: assenteisti, fannulloni, ritardatari, stessati. In ultima (e stupida analisi) ringrazi il NON mio Presidente del Consiglio per l'immagine "tarocca" dell'Italia che continua a propagare anche tramite le sue tv...lei espatrierebbe in un paese dove c'è miseria? perchè parliamoci chiaro...l'Elba sarà anche un 'isola felice, ma in "Italia" c'è una miseria che divora! P.S: Io non ospito nessun clandestino in casa mia, ma le assicuro che se avessi la disponibilità economica non esiterei un attimo ad aiutare le persone in difficoltà, siano queste italiana, straniere, ecc...siamo tutte persone, e nessuno di noi ha scelto dove nascere; essere nata dalla parte fortunata del mondo non mi fa scordare del resto del mondo. Cordialmente Linda Del Bono
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PARTECIPAZIONE ALLE DISCUSSIONI E DUBBI AMLETICI da PARTECIPAZIONE ALLE DISCUSSIONI E DUBBI AMLETICI pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 12:58
COPIA INCOLLA DA INTERNET ... DUNQUE: La serietà, solvibilità, attenzione, si vede anche da queste cose . Stipendi, è giusto pagarli se hanno lavorato. La nave bella va bene come va bene i tagli all'equipaggio se questa è piu' piccola . Ma almeno le cabine per far dormire l'equipaggio e la cucina per farlo mangiare ci dovrebbero essere . E pero' secondo Voi è giusto che l'equipaggio o parte di loro non parlano italiano? e se ho bisogno di informazioni?' a voi la discussione SINDACATI MOBILITATI PER GLI EQUIPAGGI DI BLU NAVY CHIESTO UN INCONTRO CON L’ARMATORE PER AVERE GARANZIE SUL PAGAMENTO DEI MARITTIMI IMBARCATI SULLA PRIMROSE, MENTRE PER L'ACHEOS I PROBLEMI SOLLEVATI SONO CABINE, RISTORAZIONE E SICUREZZA I sindacati hanno chiesto un incontro con l’armatore di Blu Navy, dopo l’arrivo del nuovo traghetto Acheos che prenderà il posto della Primerose. Nei giorni scorsi i tre sindacati marittimi della Cgil Cisl e Uil hanno organizzato un’assemblea sindacale, preoccupati prima di tutto dell’occupazione, ma anche che ai marittimi della Primerose siano pagato tutti gli arretrati che spettano loro, prima di essere messi a terra. La nuova nave acquistata dalla compagnia ha già effettuato il servizio in canale ed ha già un suo equipaggio di nazionalità greca. “In casi simili, in Grecia – ci dice Agostino Salza della Filt Cigil, in rappresentanza di tutti e tre i sindacati – veniva chiesto di mantenere una parte dell’equipaggio originario. A questo punto vogliamo sapere che cosa succederà con l’equipaggio della nuova nave. Non possiamo impedire che vengano sbarcati marittimi sia italiani che comunitari della Primerose, se l’Acheos ha un numero inferiore di imbarcati, ma chiediamo il rispetto del contratto nazionale dei lavoratori”. Per questo hanno chiesto un incontro con l’armatore e anche per verificare il contratto e le condizioni dell’equipaggio del nuovo mezzo di Blu Navy. “Oltre alle possibilità’ di occupazione dobbiamo verificare le condizioni di sicurezza sulla nuova nave, se ci sono le cabine per l’equipaggio e la possibilità di ristorazione - terminano i sindacati”.
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federalisti? da federalisti? pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 12:10
sì, il bello è che la Lega nord è il partito del federalismo e delle autonomie, e poi lo decidono da firenze, o magari da pontida, come deve regolarsi l'Elba sul Comune unico! bella prova
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caronte2 da caronte2 pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 11:45
Il paese canaglia definito dagli americani e sottoposto a controlli e ora a embargo ospitava migliaia di nordamericani ,più degli italiani "compromessi"con il regime tribale. Sono talmente tanti che il governo americano ha noleggiato due navi passeggeri da 1000/1200 persone ,una greca e una turca per trasportare gli americani e poi,ma poi,cioè dopo la polvere gli spagnoli e gli altri europei a Malta,ove troveranno gli aerei per l'ultima destinazione.900.000 mila dollari a nave per un nolo di tre settimane,211 miglia marine separano Tripoli da Malta 12 ore di navigazione.Verranno scortate da mezzi militari a sei miglia dalla costa fuori il porto ,in una rincorsa contro il tempo perchè "...politicamente non possiamo permetterci un morto americano in Libia."Compagnie italiane hanno rifiutato il nolo troppo pericoloso per i mezzi e gli uomini.
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Per Bacco da Per Bacco pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 11:43
Caro Bacco, anche fra coloro chiedono i soldi davanti al supermercato bisogna fare distinzione. Ieri sera davanti alla Conad maggiore c'era il solito rumeno che è giovane, in salute e non ha nessuna intenzione di cercarsi un lavoro. Preferisce lui ed i suoi familiari sostare davanti ai negozi a chiedere i soldi. A noi può sembrare umiliante, per lui invece è solo un espediente per non faticare. Guarda che queste parole non escono da me, bensì da un suo conoscente o parente ugualmente romeno, che lavora regolarmente alle mie dipendenze da più di un anno. Spiace invece trovare quel signore anziano senza un arto che fuori per terra chiede un aiuto. Per questi veri poveri dovremmo fare molto di più e consentire una vita decente. I miei od i tuoi pochi euro non bastano. Contribuirei volentieri ad una iniziativa in suo favore. Un saluto.
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Raoul da Raoul pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 11:40
Oggi è una giornata speciale, in poche ore due compleanni in casa nostra, il primo è della nostra "bimba", di cani ne ho avuti tanti, ma lei è proprio speciale. Bau-Bau NORA. L'altro è della DONNA di cui sono perdutamente innamorato a cui gli anni non fanno danni,anzi l'invidia di certe ragazzine mi onora, che rimanga tra noi( un colpo di culo esagerato, sono un uomo fortunato). TI AMO, AMORE MIO. Quale occasione migliore per festeggiare così importante giornata se non all'Aperitivo Solidale che si terrà alla caletta di Porto azzurro, soprattutto per l'iniziativa che sorregge, spesso ci dimentichiamo di chi sta peggio di noi. Essendo una giornata speciale, non si può che essere magnanimi e scusare gli amici lontani del Casentinese, che se dalla testa si togliessero un pò di ricotta farebbero meglio le cose, senza cadere in stupidi tranelli. Spero di incontrare tante persone stasera con cui brindare e come si dice Cin Cin....ar ar!!
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LegaLegaLega da LegaLegaLega pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 10:59
Non riesco a ritrovarlo eppure mi pare di avere letto un comunicato della LEGA NORD fortemente critico verso il Comune Unico, di cui all'Elba un comitato nato spontaneamente si assume l'onere del solo "saggiare il gradiente di noi elbani". Adesso invece nelle notizie pare che delegazioni della LEGA NORD provenienti da altri luoghi si apprestino ad apportare contributo delle proprie esperienze su analoghe situazioni- Almeno dalle forze politiche auspichiamo sempre in ogni occasione, comunicati sereni e pacati e magari in linea ... ed anche sempre una maggiore attenzione quando come in questo caso sono cittadini ed associazioni ad impegnarsi in prima persona, scevri e liberi da secondi fini od interessi. Anty
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Pol. Elba '97 da Pol. Elba '97 pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 10:21
Domenica 27 Febbraio alle ore 16.00 presso la palestra Giusti di Marina di Campo incontro di volley tra la Polisportiva Elba 97 e il Tomei di Livorno. Si tratta delle prime due squadre in classifica nel campionato di prima divisione , quindi si invitano gli appassionati ad assistere all'incontro e a sostenere la squadra elbana.
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LA LETTERA da LA LETTERA pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 10:02
[SIZE=5][COLOR=darkblue]ASSEDIATI DAI PICCIONI [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]Lettera firmata [/COLOR] Sembra impossibile - ci scrive un camminatore - che la nostra amministrazione , dopo le molte e ripetute segnalazioni, non abbia ancora provveduto a prendere seri provvedimenti per la grande quantita’ di piccioni che imperversano in Portoferraio, il caso che espongo e’ quello di Via Puccini, traversa di Viale Elba adiacente alla fatiscente struttura ex teatro Pierti , dove la convivenza con questi animali è divenuta insostenibile e sotto l’aspetto igienico sanitario molto pericolosa. Insomma - aggiunge il nostro navigante - Troppi piccioni e spesso anche malati e ben sappiamo che i piccioni sono portatori di oltre 60 tra infezioni e malattie trasmesse direttamente o indirettamente. Tra le piu pericolose vorrei ricordare : Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Salmonellosi, Toxoplasmosi. Le malattie elencate e sommariamente descritte, sono le più pericolose, e i loro agenti patogeni si trovano negli escrementi dei piccioni. Spesso non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ecc. ed innescando processi infettivi. Ci auguriamo che l’amministrazione si faccia veramente carico di questa minaccia ed intervenga in maniera risolutiva a tutela della salute pubblica. Grazie.
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x Catastrofista da x Catastrofista pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 9:58
Caro Catastrofista, più del colore della pelle...... fa paura la miseria . Quando i neri sono calciatori id seria A, campioni di atletica mica ce li facciamo i problemi, anzi gli diamo la nazionalità. Se vuoi ti faccio due esempi, ma tanto lo sai da te. A noi ci da fastidio chi chiede l'elemosina per strada, chi staziona davanti l'ospedale,davanti i supermercati aspettando l'euro del carrello della spesa. Delinquenti ce ne sono anche da noi :stupratori di ragazze, drogati che rubano per la dose, assassini che uccidono madre e figlia ( leggi Viareggio) per impossessarsi dei loro beni e tutto il resto che puoi leggere nelle cronache dei giornali. Per me delinquenza è anchè comprare il corpo di ragazzine con soldi e promesse di successo oppure comprarsi parlamentari che dovevano rappresentare gli ideali di chi le aveva votati. Ma questo è un'altro discorso...... volevo dire che ormai viviamo in una società dove valori come solidarietà, accoglienza,coerenza,dignità,giustizia sembrano ormai morti e sepolti. Un giorno avremmo un presidente nero anche qui e tutti questi discorsi non avranno senso. Saluti, Bacco 🙂
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siamo tutti borghezio da siamo tutti borghezio pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 9:37
In Italia la lega nord avrà sempre più seguito perchè la gente è stanca ed ha paura. ha paura quando al semaforo gli chiedono i soldi, ha paura quando alla sera entra in una stazione ferroviaria presidiata da extracomunitari ecc. ci bastano i delinquenti di casa nostra senza bisogno di importarli. Basta buonismo, chi non ha un lavoro deve essere rispedito a casa e se nasconde le proprie generalità deve essere arrestato in quanto clandestino. P.S.I tanti che risponderanno con sdegno a questa mia provocazione sono pregati di darci il nome dei clandestini che, per amore ed altruismo, ospitano a casa propria.
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AUSILIARI TRAFFICO da AUSILIARI TRAFFICO pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 8:55
Altro copia e incolla, se può servire... ********************************* Ausiliari del traffico Giuridicamente la figura degli ausiliari del traffico viene istituita dai commi 132 e 133 dell’art. 17 della Legge 127 del 15 maggio 1997 (Legge Bassanini). Tale disposizione normativa attribuisce ai Comuni la facoltà di “conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta” a due diversi profili di ausiliario del traffico, e cioè: 1. Dipendenti comunali o dipendenti delle società di gestione dei parcheggi (ex c. 132); 2. Personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico (ex c. 133). Le differenze tra i due profili non si limitano solo all’individuazione dei requisiti necessari al conferimento di tale veste giuridica, ma sono anche funzionali. Tutti gli ausiliari del traffico hanno infatti specifiche funzioni di accertamento delle violazioni in materia di sosta, ma agli ausiliari ex c. 133 vengono in aggiunta attribuite “funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico”. La nascita di questa nuova figura, sebbene caratterizzata da tipicità e limitazioni nettamente definite dalla norma che la istituisce, ha fatto nascere fin da subito numerosi dubbi e contestazioni circa le sue effettive attribuzioni e modalità operative, tant’è che di lì a breve il Legislatore ha ritenuto necessario intervenire sull’argomento con i primi tre commi dell’art. 68 della L. 488/99 (Legge Finanziaria 2000). Nello specifico, agli ausiliari del traffico è stata riconosciuta la stessa veste giuridica degli altri soggetti individuati dall’art. 12 C.d.S. per l’espletamento dei servizi di polizia stradale, consentendo loro, sebbene con le limitazioni per materia già descritte, di produrre atti giuridicamente dotati di fede privilegiata ai sensi degli artt. 2669 e 2700 del Codice Civile, e quindi di poter procedere autonomamente alla contestazione delle violazioni accertate. In ragione del riconoscimento di tali attribuzioni veniva introdotto il principio della nomina individuale da parte del Sindaco “previo accertamento dell'assenza di precedenti o pendenze penali”, e veniva loro attribuita “anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, nei casi previsti, rispettivamente, dalle lettere b) e c) e dalla lettera d) del comma 2 dell'articolo 158” del Codice della strada, ovvero dei veicoli in sosta che impediscono l’accesso o lo spostamento di altri veicoli regolarmente parcheggiati, dei veicoli in doppia fila, e dei veicolo in sosta negli spazi riservati allo stazionamento ed alla fermata dei mezzi pubblici. Malgrado tale ulteriore definizione dei contorni giuridici, l’operato degli ausiliari del traffico non ha mai cessato di essere fonte di continue contestazioni e relative precisazioni, sia in ambito giudiziario, sia in ambito ministeriale. Citiamo tra le tante, a titolo esemplificativo, la Sentenza n°7336/2005 della Corte di Cassazione - I Sezione Civile, in cui si precisa che i poteri di accertamento attribuiti agli ausiliari del traffico sono limitati alle violazioni relative alla sosta regolamentata, nonché “nelle aree immediatamente limitrofe costituenti lo spazio minimo indispensabile e necessario per compiere le manovre che consentano in concreto l’utilizzo del parcheggio da parte degli utenti della strada”. Tra le diverse circolari ricordiamo invece la n°300/A/1997 del Ministero dell’Interno, che dopo aver esaustivamente riassunto le specifiche attribuzioni funzionali e chiarito alcuni aspetti procedurali, raccomanda tra l’altro che gli ausiliari del traffico dovranno essere dotati di uno specifico abbigliamento distintivo che però, “per non ingenerare confusione, non dovrà comunque contenere simboli o scritte simili a quelli previsti per gli indumenti dei soggetti indicati dall'art. 12 del Codice della Strada”, e che per gli stessi motivi non potranno altresì utilizzare la paletta distintiva prevista dall’art. 12 c. 5 C.d.S., né il “dispositivo supplementare di allarme a luce lampeggiante blu che, ai sensi dell'art. 177 del Codice della Strada, e riservato ai soli organi di polizia”. Inoltre non si può tralasciare il fatto che l’introduzione degli ausiliari del traffico ha innescato per le amministrazioni comunali un giro esponenziale di interessi economici, anche in relazione al sempre crescente impiego delle cosiddette Zone Blu secondo la forzata interpretazione dell’art. 7 C.d.S. di cui abbiamo già parlato. Ciò ha portato alla realtà attuale per cui, in quasi tutte le città italiane, i verbali di contestazione prodotti dagli ausiliari del traffico sono in netta maggioranza rispetto alla contestazione di tutte le altre violazioni del Codice della Strada accertate dai vari Corpi di Polizia Municipale, e si riferiscono quasi sempre a violazioni in materia di sosta a pagamento. D’altra parte bisogna considerare che questo mastodontico vortice di interessi economici non sempre si risolve a favore delle amministrazioni comunali, tant’è vero che anche i ricorsi contro i verbali degli ausiliari del traffico sono la netta maggioranza, sia nel totale di quelli presentati, sia in percentuale rispetto a tutti quelli accolti e quindi annullati. E questo ovviamente con il conseguente danno erariale in termini di lucro cessante, e spesso anche per il pagamento delle spese di giudizio. Per non parlare del fatto che, come recita il già citato comma 133, “la procedura sanzionatoria amministrativa e l'organizzazione del relativo servizio sono di competenza degli uffici o dei comandi a ciò preposti”, con il relativo ingolfamento delle strutture e degli uffici istituzionalmente coinvolti, Prefetture ed Uffici del Giudice di Pace compresi. Anche se, bisogna dirlo, qualunque danno economico subito dalla Pubblica Amministrazione alla fine finirà sempre e comunque per ricadere, prima o poi, sulle spalle dei cittadini. Ma è mai possibile che il Legislatore sia stato così miope da non prevedere l’innescarsi di tali abnormi conseguenze, senza peraltro che il binomio Zone Blu - Ausiliari abbia mai incrementato il numero effettivo di posti-auto disponibili, o abbia mai risolto concretamente i cronici problemi di traffico nelle nostre città? Se si fosse trattato semplicemente di favorire il turn-over delle soste, come sostengono molti Sindaci per giustificare le loro Ordinanze, allora si sarebbe potuto molto più semplicemente far ricorso alla vecchia Zona Disco prevista dall’ art. 157 c. 6 C.d.S., ormai pressoché scomparsa dappertutto, sicuramente molto meno onerosa per gli utenti della strada e, come abbiamo visto, anche per le amministrazioni comunali stesse. A ben vedere però il problema non ha la sua radice nelle Legge, ma nella cattiva interpretazione, foss’anche in buona fede, che di essa è stata fatta. Rileggendo con attenzione il comma 132, appunto, non possiamo tralasciare il fatto che “i comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione”. Ora, se parliamo di “aree oggetto di concessione” in un contesto che si riferisce alla regolamentazione delle soste, è più che ovvio che stiamo parlando di “aree destinate alla sosta dei veicoli”, così come confermato peraltro anche dalla la sentenza n°18186/2006 Cassazione – Sezione I Civile, in cui si osserva che le funzioni degli ausiliari del traffico “riguardano soltanto le violazioni in materia di sosta e limitatamente alle aree oggetto di concessione, poiché la loro attribuzione è apparsa strumentale rispetto allo scopo di garantire la funzionalità dei parcheggi, che concorre a ridurre, se non ad evitare, il grave problema del congestionamento della circolazione nei centri abitati”. Appare quindi chiaro che tutte le attribuzioni conferite agli ausiliari del traffico non possono trovare legittimo campo d’applicazione se non all’interno di tali “aree di parcheggio” date in concessione (ovviamente secondo la definizione data nell’art. 3 C.d.S.). O al limite nelle immediate vicinanze delle stesse, quando i veicoli in sosta occupino “lo spazio minimo indispensabile e necessario per compiere le manovre che consentano in concreto l’utilizzo del parcheggio da parte degli utenti della strada”, come ad esempio sulle corsie o rampe d’accesso a tali aree. Unica eccezione a tale disposizione, e valida solo per gli ausiliari del traffico ex c. 133, le violazioni relative alla circolazione e alla sosta sulle corsie dei mezzi pubblici. L’uso comune tuttavia, soprattutto per quanto riguarda l’operato della quasi totalità delle amministrazioni comunali, si è rivolto sin dall’inizio verso una direzione completamente diversa dalle considerazioni sopra esposte. Conseguentemente, anche tutta la ponderosa giurisprudenza che si è prodotta in merito, a partire dalle innumerevoli sentenze dei Giudici di Pace fino ai pronunciamenti della Corte di Cassazione, ha sempre manifestato un atteggiamento piuttosto “neutrale” nei confronti di tali aspetti. Persino le circolari ministeriali, intervenendo sull’argomento, non hanno lesinato dettagliate precisazioni sul “cosa” possono fare gli ausiliari del traffico e perfino sul “come”, ma quasi mai sul “dove”. La presente disamina tuttavia nasce da un’attenta lettura delle norme che regolamentano tali materie, fondando il libero convincimento dello scrivente su un’analisi interpretativa delle disposizioni normative vigenti che si sforza di essere quanto più fedele possibile. E per superare eventuali contraddizioni concettuali si è partiti dal presupposto che la nostra lingua italiana è una bellissima lingua che consente sempre di esprimere concetti di senso compiuto e di significato univoco, ammesso però che la si voglia e la si sappia utilizzare correttamente. Capacità, questa, di cui non fa certo difetto il nostro Legislatore, che usa appunto il linguaggio codificato in forma scritta per rendere manifesta e certa la propria “intenzione”, nel rispetto del principio di organicità con l’ordinamento giuridico dello Stato. Ed è proprio per questi motivi che l’art. 12 delle “Disposizioni sulla Legge in generale” che introducono il Codice Civile, in primo luogo ricorda espressamente che “nell’applicare la Legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore”. E allora, come si fa a pensare che l’immenso business scatenato per mezzo dell’esercito degli ausiliari del traffico, con le innumerevoli problematiche burocratico-amministrative ad esso connesse, sia stato voluto (o anche solo previsto) da chi ha redatto la L. 127/1997, che reca invece l’eloquentissimo titolo di “Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo”? Basta guardarsi attorno e riflettere onestamente: era davvero questa l’intenzione del Legislatore?
Attendi...
Il catastrofista da Il catastrofista pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 8:54
Donna ieri violentata da nordafricani a Roma donna rapinata ieri a Livorno dopo la rottura del vetro dell' auto, mentre era ferma al semaforo, abitanti di Lampedusa in rivolta contro il continuo sbarco di clandestini, impossibilità di uscire più tranquillamente la sera in città anche piccole come Pisa e Livorno. Ma vi rendete conto a che punto siamo arrivati? E adesso dove andranno a finire queste altre decine di migliaia di clandestini che si riverseranno nel nostro paese, e qui rimarranno perché nessun altro stato europeo li vuole? E poi perché proprio adesso che si sono liberati dai loro dittatori? Non dovrebbero anzi finalmente essere felici di vivere in un paese finalmente libero e prossimamente democratico? Non saranno in buona parte quei detenuti liberati dalla rivoluzione nei loro paesi? Già non sappiamo oggi come dare un lavoro e un alloggio alle migliaia di clandestini che ci sono in Italia, come faremo con questa altra marea di sbandati che ci inonderà? (Mi scusi l' illuminato filosofo che ha criticato la mia espressione al proposito ritenendola eccessiva e che ha fatto una gran bella lode del popolo libico ! Non si può fare di tutta l' erba un fascio! Naturale!). Dovremo guardarci alle spalle ogni volta che usciremo di casa, come faccio già io quando vado a Firenze o a Pisa? Che ne direbbero gli accomodanti umanitari dell' accoglienza, se invece che vivere in un' isola solo per il momento tranquilla e senza questi problemi,abitassero a Lampedusa o se avessero avuto violentata la figlia o la moglie? Bene il presidente della Repubblica: "Niente vittimismi"
Attendi...
toremar e esa , due pesi e due misure da toremar e esa , due pesi e due misure pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 8:53
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/02/25/news/rifiuti-esa-verso-lo-scioglimento-3537301[/URL] Rifiuti, Esa verso lo scioglimento Il sindaco Peria: con il gestore unico tariffe più basse sull'isola Nel caso dell'Elba di tratterebbe di liquidare Esa, l'Elbana servizi ambientali. Mercoledì a Livorno si è tenuta l'assemblea dei Comuni dell'Ato Costa che ha deliberato l'intenzione di affidare i servizi a un gestore unico individuato non tramite gara (in questo caso europea) ma per affidamento diretto. Quindi, necessariamente, una società pubblico privata di cui facciano parte le amministrazioni comunali dei territori dove andrà a svolgersi il servizio e un partner privato (selezionato tramite gara) in possesso del 40% delle azioni. l'Elba che, nella partita del gestore unico «avrà indubbiamente dei vantaggi - spiega Peria - sia rispetto alla migliore gestione, in un quadro allargato, del sistema della raccolta e dello smaltimento, sia perché l'obiettivo della nuova società è quello di andare a definire una tariffa unica di ambito». Che per l'isola significherebbe una riduzione del costi oggi pagati per i rifiuti su quali incide in maniera non secondaria il trasporto in nave della spazzatura
Attendi...
STRISCIA BLU da STRISCIA BLU pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 8:22
Copia e incolla da internet ************************ L’art. 7 del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la potestà di regolamentare, per mezzo di ordinanze del Sindaco, la circolazione all’interno dei centri abitati. Tra i vari obblighi, divieti e limitazioni che i Sindaci hanno facoltà di istituire vi è anche la sosta a pagamento sul suolo pubblico, e specificamente il comma 1 lettera f) dispone che è possibile “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”. Un elemento fondamentale di tale disposizione, che però sfugge alla maggior parte delle amministrazioni comunali che la attuano, è il fatto che è possibile istituire la sosta a pagamento solo in apposite “aree destinate al parcheggio”. A questo punto, a scanso di equivoci, e opportuno ricordare che spesso il Legislatore chiarisce preventivamente le definizioni ed i significati della terminologia utilizzata, cosa che per quanto riguarda l’area di parcheggio fa con l’art. 3 c. 1 n°34 C.d.S., dove la stessa viene definita come “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata (o non) dei veicoli”. E ancora, nell’art. 2 c. 3 C.d.S., lett. E ed F, in cui si definiscono rispettivamente le “strade urbane di scorrimento” e le “strade urbane di quartiere”, vengono previste apposite aree “esterne alla carreggiata” per la sosta dei veicoli, con immissioni ed uscite concentrate e relativa corsia di manovra. Ad una lettura approssimativa di tali disposizioni sembrerebbe quasi che nei centri abitati il Codice della Strada non ammetta la sosta se non fuori dalla carreggiata, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 157 c. 2 C.d.S., dove si afferma invece che la sosta si effettua posizionando il veicolo “il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”. Così, per sanare tale apparente discrasia, alcuni disattenti interpreti del Codice della Strada sostengono che i veicoli parcheggiati secondo le modalità descritte nell’art. 157 C.d.S. siano fuori dalla carreggiata, rifacendosi forzatamente alla definizione di carreggiata data nel già citato art. 3 C.d.S.. Ma la “carreggiata” è in realtà tutta la “parte della strada parte destinata allo scorrimento dei veicoli”, comprendendo tra le attività complessive che definiscono la scorrimento del flusso veicolare non solo la marcia, ma anche le sue eventuali interruzioni più o meno protratte nel tempo, e definite dall’art. 157 c. 1 C.d.S.. Con tale definizione essa viene distinta concettualmente e funzionalmente dal “marciapiede”, che è invece quella parte della strada destinata esclusivamente al transito dei pedoni (art. 3 c. 1 n°33 C.d.S.). E per ribadire e rafforzare ulteriormente tale distinzione, nel comma 6 del succitato art. 7 C.d.S. il Legislatore enuncia espressamente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata, e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. Inoltre, anche se per i più non sarebbe affatto necessario, vale comunque la pena di ricordare qui il valore logico-semantico del lemma “margine”, in considerazione del quale il margine della carreggiata è inconfutabilmente una parte del tutto definito “carreggiata”, e come tale si trova, appunto, sulla carreggiata. Ricapitolando, sappiamo ora con certezza che: 1. le “aree di parcheggio” devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali, fra la quali (ma non solo) il fatto di essere ubicate fuori dalla carreggiata; 2. i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”; 3. i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto “aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada). Da ciò ne deriva quindi che le cosiddette “Zone Blu”, ovvero gli stalli di sosta a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare, sono di fatto giuridicamente illegittime. Per completezza dobbiamo infine prendere atto che alcuni pervicaci sostenitori delle Zone Blu ne fanno proditoriamente discendere la legittimità da un ardito escamotage interpretativo. L’art. 7 c. 1 lett. a), infatti, attribuisce ai Comuni la facoltà di “adottare i provvedimenti indicati nell'articolo 6 commi 1, 2, e 4”. Ma nell’art 6 C.d.S., che regolamenta la circolazione fuori dai centri abitati, in realtà troviamo sostanzialmente tutte le disposizioni poi riprese dal successivo art. 7, con la differenza però che nei commi 1 e 2 l’autorità preposta ad adottare i provvedimenti è il Prefetto, mentre nel comma 4 è l’ente proprietario della strada, che, nel caso di strada comunale, coincide appunto col Comune. L’art. 6 c. 4 lett. d, specificamente, riflette sul Sindaco la facoltà di “vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli”, facoltà questa che viene ripresa e più specificamente normata dal successivo art 7 c. 1 lett. f che abbiamo già dettagliatamente analizzato. Ora, dopo che una superficiale interpretazione di tali norme ha fatto si che un massiccio ricorso all’istituzione delle soste a pagamento negli ultimi anni mettesse in moto mastodontici interessi economici, alcuni tentano, con una forzata giustificazione giuridica a posteriori, di farne risalire la legittimità su una presunta differenza semantica tra i termini “parcheggio” e “sosta” utilizzati nell’art. 6 c. 4, attribuendo al termine parcheggio il significato di sosta all’interno di un area di parcheggio, ed al termine sosta quella effettuata sul margine della carreggiata secondo i dettami dell’art. 157 C.d.S.. In tal modo vengono di fatto aggirate tutte le precise disposizioni che limitano la sosta a pagamento solo alle aree di parcheggio con le caratteristiche che abbiamo già analizzato, per estenderla a tutti i siti in cui è possibile effettuare la sosta. Ma tale distinzione è sicuramente una forzatura ingiustificata, e per diverse ragioni. Innanzitutto sul piano linguistico, perché se è vero che il sostantivo “parcheggio” indica indifferentemente sia il luogo fisico in cui si effettua il parcheggio che l’atto del parcheggiare, è pur vero che nella lingua italiana i sostantivi “parcheggio” e “sosta”, quali nominalizzazioni rispettivamente dei verbi “parcheggiare” e “sostare”, vengono indifferentemente usati per indicare l’azione di sospendere la marcia di un veicolo lasciandolo fermo per un periodo di tempo indeterminato, anche con l’allontanamento del conducente dallo stesso, a prescindere dal sito scelto. Diversamente si potrebbe dire, parafrasando la faceta definizione del noto caratterista Nino Frassica, che “si parcheggia nel parcheggio e si sosta nel sosteggio!” Siccome la faccenda che stiamo trattando è alquanto più seria, torniamo a considerarne gli aspetti giuridici, e ci accorgiamo che anche il Codice della Strada stesso usa indifferentemente i due termini come sinonimi, anche quando deve definire il “parcheggio” nella sua accezione di luogo fisico con determinate caratteristiche. Infatti, anche la stessa definizione di “parcheggio” che troviamo nell’art. 3 C.d.S. è espressa in termini di “area destinata alla sosta dei veicoli”, mentre il già citato art. 2 c. 3 recita che “per la sosta sono prevista apposite aree esterne alla carreggiata”. Assodato quindi che la sosta non si effettua solo sulla carreggiata, perché anche l’atto di parcheggiare all’interno di un area di parcheggio può essere definita “sosta”, appare chiaro che laddove l’art. 6 c. 4 C.d.S. indica “il parcheggio o la sosta dei veicoli” in realtà sta usando due sinonimi in senso tautologicamente rafforzativo, e che la “o” che li unisce è usata in questo caso come congiunzione senza alcun valore disgiuntivo. Non vi è pertanto alcun motivo obiettivamente valido, né giuridico né di altra natura, che possa invalidare le precise disposizioni in materia di sosta a pagamento contenute nel successivo art. 7 del Codice della Strada.
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ABUSI e SOPRUSI ? da ABUSI e SOPRUSI ? pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 8:05
[SIZE=5][COLOR=darkblue]"PARCHEGGI BLU ILLEGALI ? " [/COLOR] [/SIZE] Piombino ha aperto gli occhi mentre Portoferraio come sempre tace, quindi sarà bene provare ad alimentare il nascente casus belli di quello che sembra fino ad oggi un abuso perpetrato reiteratamente ai danni degli automobilisti: Se vi dovesse arrivare una multa per non aver pagato la sosta sulle strisce blu potrebbe non essere valida. O meglio non è valida e quindi contestabile se il parcheggio si trova all’ interno della carreggiata. Così recita il codice della strada [COLOR=darkred]articolo 7 comma 6 d.l.30 aprile 1992 n. 285 [/COLOR] “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico “. Quindi se sono in una rientranza del marciapiede, allora sono validi, ma se sono a bordo marciapiede non lo sono. Gli automobilisti quindi che decidono di ricorrere al giudice di pace potrebbero avere buone possibilità di vincita. 🙁 Vi riproponiamo il filmato delle iene che hanno sollevato la crescente querelle.
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PROSPERO da PROSPERO pubblicato il 26 Febbraio 2011 alle 6:37
AUDACEEEEE VINO NERO, AUDACEEEEE VINO NERO. FORZA BIMBI CHE SI FA LA CHAMPIONS LIGUE. DAGGNENENE GAPOLIVERI
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