Ora, capisco che occorra strillare per farsi sentire ma ritengo il "terrazzino" dell'aquila (Madonna del Monte) un fatto assolutamente minore. Sicuramente è fastidioso ma il tempo penserà a farlo sparire (spero che nessuno voglia vedere un cantiere in mezzo ad una zona archeologica per demolire quell'oggetto). Quello che non sparisce invece è l'incredibile mancanza di conoscenza del loro territorio da parte degli elbani. 😎
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A proposito del messaqggio sul Massiccio dell'Aquila ed a quel manufatto in mattoni, credo di poter affermare (con quasi certezza) che si tratti di un ex appostamento venatorio risalente a circa 30 anni fa. Detto questo non vorrei che si puntasse il dito contro i cacciatori, perchè a quei tempi (30 anni fa) di manufatti ben più imponenti e impattanti all'Elba ne sono stati fatti molti (case e alberghi sugli scogli e sui monti, più o meno abusivi).
Tornando al Massiccio dell'Aquila e dintorni, vorrei far presente un paio di altre cosette, il Santuario della Madonna del Monte che si sta letteralmente sbriciolando nell'INDIFFERENZA TOTALE di amministratori e ambientologi, i CHILOMETRI di filo spinato arrugginito che cingono il Monte capanne (i pastori sui monti non ci hanno lasciato solo i caprili), le migliaia di bottiglie di vetro sparse ovunque e per finire le brutte quanto (aimè) UTILI antenne sul Monte Capanne con annesse colate di cemento.
Tra una decina di anni i sentieri saranno tutti inghiottiti dalla macchia e dai buscioni, nessuno andrà più per i monti e nessuno vedrà più niente, problema risolto.
Ma 'sto terrazzino tornato alla ribalta dopo 30 anni, non è per caso il casotto che usavano le vedette antincendi della Comunità Montana? Nessuno dice nulla perché probabilmente è abusivo (pubblico ma abusivo).
In ogni caso se ognuno che ci va ne bara un pezzo (è di blocchetti mica di cemento armato) in un paio di stagioni il problema è bell'e risolto. E l'aquila tornerà a volare come prima. O no?
Questa mattina Marcello ha presentato la lista,con sommo dispiacere di chi sperava che ciò non succedesse.
Ed ora FORZA MARCELLO.
[SIZE=5][COLOR=darkred]La zampata di Bosi [/COLOR] [/SIZE]
L’amato sindaco di Rio Marina, in via di smobilitazione, ha voluto mettere l’ultimo sigillo sulla sua opera di amministratore elbano di lungo corso e non contento di aver contribuito direttamente e/o indirettamente al fallimento dell’Unione dei Comuni elbani, ha voluto lasciare in eredità alla sua successora un legato preciso : no al comune unico per continuare a gestire le proprie scelte in famiglia senza tener conto dei problemi comprensoriali e soprattutto della necessità di un “ Progetto Elba “ che non può non coinvolgere tutti gli ormai superati otto comuni dell’isola .
Sa benissimo l’onorevole che la legge sui piccoli comuni non è passata che alla Camera ma bocciata al Senato. Meraviglia poi che la proposta sia partita da Realacci il cui partito propugna specialmente qui da noi in Toscana non solo l’Unione dei Comuni che, fra l’altro diventa obbligatoria per i servizi essenziali nei piccoli comuni, ma addirittura incentiva la “fusione” dei comuni con un contributo una tantum,sia per il contenimento delle spese che per favorire politiche comprensoriali. Nel nostro caso arriverebbero 350 000 euro una tantum da parte della Regione Toscana e i contributi decennali da parte dello Stato pari al 20% dei finanziamenti erogati in precedenza ai comuni “ fusi “ senza peraltro perdere l’eventualità di beneficiare dei contributi previsti per i comuni delle isole minori, in discussione in parlamento ed eventuali agevolazioni fiscali per i residenti nel comune unico. E non saranno certo da confrontare con i vantaggi della pur tramontata legge “ Realacci “ per i piccoli comuni che “fra le attrattive ” prevedeva l’iscrizione dei nati in un ospedale di città all’anagrafe del comune di residenza dei genitori !
Sa anche benissimo l’onorevole Bosi cosa significherebbe un Comune di 30 000 abitanti rispetto agli attuali piccoli 8 comuni sia per il“ peso politico “ in Provincia in Regione in Parlamento sia soprattutto nei confronti dei finanziamenti dell’Unione Europea . Del resto lui stesso ha ipotizzato nel suo libro –memoria della sua esperienza elbana, che pur ha avuto anche apprezzamenti bipartisan, un’isola ad alta densità e allora, sindaco Bosi, non condizioni con la sua autorevolezza e la sua tradizione politica i giovani della generazione “ Facebook “che gli succederanno su una poltrona di grande rilevanza per il futuro dell’Isola d’Elba , per la sua storia e per i personaggi che hanno rivestito quella carica . Sono infatti soprattutto i giovani a volere un’isola vista non più come somma di piccoli interessi locali spesso in contrasto fra di loro ma amministrata con un unico centro decisionale per lo sviluppo della loro Elba . E soltanto il Comune Unico sarà in grado di garantire il cambiamento, senza costringerli ad emigrare, mantenendo nel contempo la ricchezza delle tradizioni e delle storie locali che contraddistinguono il nostro scoglio degli ormai superati otto comuni in tempi di internet e di facilità di spostamenti .
E che cosa dovrebbero fare sti bimbi che in questo paese non c'è niente trovatemi un altro posto dove farli giocare e le mamme saranno le prime ad essere contente!Dove li dobbiamo portare ai giochini mezzi rotti e col sudiciume?Che tra l'altro 9 volta su 10 ci organizzano i compleanni e sembra diventato un parco privato?Dai rispondi dove dobbiamo andare con i bambini?
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Black out qualcuno sta Indagando ? [/COLOR] [/SIZE]
di Giovanni Muti
Se la sala operatoria di un ospedale rimane senza corrente,gli strumenti che tengono in vita il paziente si spengono e con loro rischia di spegnersi anche la vita del paziente, non è solo un fatto indicativo della situazione di estremo degrado in cui versa la sanità elbana, ma vi è qualcosa di più che attiene ai comportamenti e responsabilità individuali, che in uno ospedale possono avere conseguenze drammatiche. Per essere sicuri di essere capiti prendiamola alla larga
Il 5 giugno 2010 alle 9.45, dopo una breve camera di consiglio è stata letta la sentenza: il dott. Alfredo Laudonio, è stato condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione. Nei confronti del dott. Laudonio pendeva l’accusa di omissione in atti d’ufficio, falso ideologico commesso nell’esercizio delle proprie funzioni e favoreggiamento personale.
Ma chi è e che cosa aveva combinato?. Ecco i fatti :
Il 19 gennaio del 2007 una ragazza di 16 anni , Federica Monteleone, entra in sala operatoria dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia per farsi l’appendicite. Uscirà in coma e dopo un settimana morirà. Nel corso dell’operazione vi era stato un Black out che aveva mandato in tilt tutti i macchinari.
Appena venuto a conoscenza della cosa il direttore sanitario dell’Asl dell’epoca, il dottore Alfonso Luciano, avverte immediatamente il Procuratore della Repubblica Dott. Laudonio il quale assegna il fascicolo al Pm Fabrizio Garovalo, ma non immediatamente , ma solo il giorno dopo.......
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Caro Scepale,
Ti scrivo perchè ho bisogno di comunicare con qualcuno che rispetto, con qualcuno che che ha detto " dammi retta", esci dal dal complesso di inferiorità verso persone più acculturate che usano il loro sapere per nascondere semplici verità,per confondere con discorsi vuoti di contenuti.
Non è che sono sempre cazzoso e pessimista come direbbe l'amico Dante, fosse così non riuscirei a lavorare.
Chi lavora con le persone ha il dovere di essere di buon umore, chi ha un attività deve credere ed investire in essa,guardare con ottimismo al futuro.
Certo non è facile essere ottimisti quando ti soffermi a pensare sulle notizie riportate oggi dai giornali, le dichiarazioni della Marcegaglia, quelle precedenti di Montezomolo, di Draghi e dei rappresentanti sindacali.
Quando ascolti certi discorsi di persone preposte a governare quest' isola,dove abbiamo avuto la fortuna di nascere ma che non sappiamo mantenere.
In più, nella mia attività lavorativa, quando rispondo a decine di richieste senza un minimo riscontro.
Certe volte ti assale la malinconia e,se non hai forza interiore, la depressione ti si avvicina.
Allora capita che non riesci a dormire, senti la necessità di svuotare la testa dai pensieri per ricominciare una nuova giornata.
Questa mattina mi è presa così.......... ti saluto.
Domenica 17 aprile in Mountain Bike sulle pendici del Monte Capanne:
Ritrovo ore 07:45 al parcheggio del Conad di Carpani con bici in macchina per trasferimento; ore 08:00 partenza per il parcheggio della cabinovia di Marciana (per chi non parte da Portoferraio ritrovo ore 08:30 al piazzale della cabinovia).
Con le bici partenza su asfalto in direzione Monte Perone, e Valle della Nivera (sentiero impegnativo ma bello e molto panoramico).
Si prosegue sulla Via Crucis per la Madonna del Monte; arrivati al Santuario sosta per il pranzo, dopo fatto rifornimento d'acqua partenza per Serraventosa, il Troppolo e discesa molto impegnativa per Pomonte.
Il ritorno al punto di partenza è su asfalto in direzione Chiessi.
Il ritmo sarà prettamente escursionistico, si gioca, si scherza, si fanno foto e video lungo il percorso.
Il tracciato è sconsigliato ai principianti e a coloro che praticano solo bitume (strada), richiede molti tratti bici a spalla e a spinta (circa il 30-40 % del percorso, dipende dalla preparazione tecnica individuale).
Km totali 35 circa
Dislivello circa 1150 metri.
Per chi non si fa problemi a spingere la bici il divertimento è assicurato, i luoghi dai quali passiamo sono alcuni tra i più suggestivi e panoramici dell'Elba.
Consiglio a chi partecipa uno zaino con almeno un panino e un frutto, più camera d'aria, o kit riparazione per chi monta i tubeless, naturalmente l'uso del casco è obbligatorio.
Per ulteriori informazioni: 328 7242289
Gian Piero Mocali
Cicli Brandi Elba Team.
Oggi, sono andata a Laconella, non la conoscevo, se non per una puntata via mare, che un Amico, forse consapevole della mia ignoranza, ha provveduto a colmare tempo fa ; per questa sua sensibilità sarò sempre grata.
Ho provato a raggiungerla via terra, non esiste una seppur piccola indicazione di come arrivare a quella piccola deliziosa caletta. al di fuori di cartelli che indicavano divieti di vara natura, omettendo però l'indicazione di come arrivarci.
Fortunatamente, una gentile signora con passeggino, ha indicato il sentiero da percorrere.
Ho trovato una comitiva di Firenze, che frequentava il sito da tanti anni e si lamentava dello stato di abbandono.
Mi sono sentita gratificata nell' aver conosciuto questa piccola chicca solo ora, almeno non sono stata costretta a far antipatici paragoni.
Ciao a tutti
.
X AUTISTA. Oh mio Dio!!!! Spero di non trovarla mai sulla mia strada! Il babbo carabiniere? 20 anni di patente? Mai un incidente? Ad ogni rotonda che ha fatto vada ad accendere un cero! 😮
Levali anche la piazza a sti bamboli poi li mandamo a giocare? Non avete ancora compreso che in questo paese non c'è più uno spazio fruibile ne per i giovani ne tantomeno per i meno giovani? E poi la piazza la pagheranno anche loro quando inizieranno a lavorare, tanto il finanziamento durerà ancora per 20 anni
Sono interessata a frequentare un corso di danza del ventre.Qualcuno all'Elba è in grado di tenerlo? 🙂
ULTIMORA: Marcello Barghini ha dato forfait. Non trova kamicase. La contesa sarà fra le due avvocate: Paola e Cesarina
----- Original Message -----
From: gimmi.ori
To: [EMAIL]luca.ceccobao@regione.toscana.it[/EMAIL]
Cc: [EMAIL]enrico.rossi@regione.toscana.it[/EMAIL]
Sent: Sunday, April 10, 2011 8:04 PM
Subject: Dimezzamento delle corse per l'Elba dal 01.11.2011?
Tra l'altro nessuno e sottolineiamo nessuno ha ancora detto una parola sul fatto che negli opuscoli le corse Moby sia su Portoferraio che su Cavo cesserebbero dal 31.10.2011, in ogni caso la gente, che ci incontra per strada o altrove, è molto preoccupata dal dimezzamento delle corse e ovviamente per niente contenta, anzi.....
Gimmi Ori
portavoce del
Comitato Elba Caro-Traghetti
X RADIO RIO E LIBERTA' : NE HA TOPPATO ALMENO DUE... 😎
la nuova piazza di porto azzurro è ormai in mano a ragazzini dai 7/8 anni ai 15 che scorazzano con biciclette, skateboard, giocano a pallone di continuo infischiandose di bambini e anziani che passeggiano facendo lo slamon fra bici e pallonate.
Ma non era tutto vietato? chi deve controllare? addirittura la sera prendono le sedie dei bar e ci fanno le porte per giocare a calcio, in mezzo ai turisti che magari si gustano un gelato
per radio rio
l'ultimo nome che hai fatto nel tuo ultimo post e' errato............
Si comunica che in questo periodo è stata avviata la campagna di disinfestazione prestagionale da blatte (Blatta orientale - Blattella germanica - Periplaneta americana) in tutti gli esercizi commerciali ed attività alberghiere che somministrano alimenti e bevande.
Tali interventi - in ossequio alle procedure di prevenzione e controllo H.A.C.C.P. - sono opportuni al fine di prevenire contaminazioni nei cibi ad opera di vettori patogeni. Essi consentono di ridurre sensibilmente le popolazioni infestanti e di effettuare un monitoraggio sulla reale situazione in atto, per poter affrontare con una certa tranquillità al riguardo la stagione estiva.
Per informazioni e preventivi rivolgersi ai seguenti numeri:
- Tel. ufficio 0565.915954 - Fax 0565.918400
- cell. 335.7543404 /5 - e-mail [EMAIL]info@igieneservice.net[/EMAIL]
- sito web [URL]www.igieneservice.net[/URL]
