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Cosa eliminare all'Elba da Cosa eliminare all'Elba pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 13:26
Nella diatriba dei confini del parco, cosa fare dei cinghiali etc , voglio dire la mia. All'Elba bisognerebbe eliminare tutto quanto segue , anche se inserito non in ordine di importanza: i cinghiali , i mufloni, l'arsenico e il boro dall'acqua potabile, la tarsu per mettere la tia, le discariche sparpagliate sul territorio, i pini infestanti , almeno quelli vicini alle case, le fosse biologiche per mettere impianti più moderni, il monopolio nei trasporti a favore di un sistema più equo e sostenibile, i fautori di una edilizia selvaggia visto che l'isola è già piena di seconde e terze case, gli affitti in nero , l'ignoranza e la maleducazione di certi ristoratori e albergatori, le buche nelle strade, i cartelli stradali equivoci ed ingannatori, il gas radon da sotto tutte le case, la delinquena minorile e non emergente senza tanti buonismi e cerchiamo di capirli , le moto e le auto assordanti ed inquinanti lasciando solo quelle dalla classifica euro 4 in sù, le gabbie di conigli e polli vicini alle abitazioni, le barche semidistrutte dalle spiaggie , i rovi e altra vegetazione che nasconde i sentieri , i politici corrotti ed incapaci. Mi fermo sennò credo che l'Elba sia destinata a diventare un nuovo sahara ! 🙂
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Amici di Montecristo da Amici di Montecristo pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 13:14
[FONT=comic sans ms][COLOR=blue][SIZE=5]Pescatori di Montecristo ed immigrazione ponzese all'Elba[/SIZE] [/COLOR] [/FONT] L'immigrazione all'Isola d'Elba, proveniente dall'isola di Ponza, nasce a seguito dell'interesse dei pescatori ponzesi per l'Isola di Montecristo e la pescosità del suo mare. Dalla metà del 1800 molti pescatori partivano da Ponza per andare a pescare al nord, nel mare a sud dell'Isola d'Elba, nel triangolo fra Montecristo, Pianosa e l'Africhella. Agli inizi erano una 3-4 barche ma col tempo aumentarono fino ad essere oltre una ventina nel periodo dal 1950 al 1970. Divennero più numerose con il passaggio dalla piccola pesca alla media e grande pesca. La maggior parte provenivano da di Le Forna ma anche da Santa Maria e Scotti. Fra i primi a Montecristo troviamo Giovanni e Stefano Sandolo, Silverio Sandolo (La tramontana), Aniello Vitiello (Aniello-Aniello), quindi Aprea, Feola, Iodice, Romano, Vitiello, Calisi, Mazzella, Avellino e successivamente vennero Aversano, De Martino, Di Meglio, Pagano, Balzano, Rivieccio, Scotti, Morlé, Coppa, Cristo, tutti con barche ponzesi simili alle feluche nordafricane. Le barche da pesca venivano costruite, con criteri e tecniche particolari, a Terracina come pure a Ponza nei cantieri di Sant'Antonio e Santa Maria. Alcuni pescatori partivano da Ponza navigando verso nord con l'intenzione di proseguire verso la Sardegna (La Maddalena, Santa Teresa di Gallura, Porto Torres, Isola Rossa), altri facevano lo stesso percorso ma poi si fermavano a Montecristo, attratti dal mare pescoso. I pescatori, per andare in Sardegna, percorrevano altre rotte verso ovest (Arbatax, Siniscola) e sud (Carloforte) con navigazione diretta e portando le loro barche su bastimenti aragostai che le sbarcavano appena arrivati a destinazione. Quando le barche facevano scarsa pesca in Sardegna risalivano verso nord in direzione dell'Elba pescando poi nel mare di Montecristo e ritornando a Ponza, a fine Stagione, con rotta verso sud. Le barche rimaste a pescare in Sardegna, per il ritorno a Ponza, utilizzavano sempre i bastimenti facendo navigazione con direzione inversa. Almeno agli inizi, la maggior parte dei pescatori ritornavano all'isola di provenienza e pochi passavano l'inverno a l'Isola d'Elba o a Montecristo o in Sardegna. Negli anni successivi molti pescatori spostarono le loro famiglie da Ponza nei porti dove usualmente stavano nella stagione estiva. E nacquero i primi flussi migratori che si diressero anche verso il mare nordafricano (la Galite). Fu nel 1938 che le prime quattro famiglie ponzesi (Sandolo e Vitiello) si spostarono all'Elba prendendo la residenza a Marina di Campo. Abitavano a Le Scalinate, in Via Case Nuove e al Vapelo. Furono bene accolte dal paese e instaurarono buoni rapporti di amicizia con altre famiglie (Mibelli, Selci, Spinetti, Dini, Battaglini, Colombi, Cocchi, Danesi, Mortula, Galli, Mattera, Baldetti e altri). Negli anni immediatamente successivi immigrarono altre famiglie a Marina di Campo (Mazzella, Aprea), Marciana Marina (Romano, Vitiello) e Porto Azzurro (Calisi). Crebbe così la grande immigrazione per motivi di pesca che andò a rafforzare i grandi flussi migratori di Ponza, dovuti a cause diverse, verso l'Europa e soprattutto verso le terre d'oltre oceano (USA, Canadà). La pesca a Montecristo era di tipo stagionale (usualmente da aprile ad ottobre). Con le reti da posta si pescavano soprattutto scorfani, dentici, occhiate, triglie, cernie, merluzzi mentre con le nasse di giunchi si pescavano aragoste, murene, gronchi, polpi. Inoltre, in particolari fondali, si prendeva il corallo utilizzando uno specifico attrezzo chiamato "ingegno". Prima della inizio della Seconda Guerra mondiale come pure immediatamente dopo, si usavano anche i "palangari" o "palamiti", chiamate "coffe" dai pescatori ponzesi, per la pesca di spigole, orate, saraghi e soprattutto di naselli e pesce spada. Verso il 1945-46 all'Elba, e in particolare fra Montecristo e Pianosa, cominciò a diffondersi la pesca di pesce azzurro di superficie (castardelle) utilizzando reti a circuizione che si tiravano a bordo della barca mentre nello stesso tempo iniziò la pesca di pesce azzurro di fondale (sardine, alici o acciughe, lacerti o sgombri, sauri o sugherelli o saurielli, palamite, tonni) con l'impiego di "lampare", barche da pesca che utilizzavano reti a circuizione e lampade per attrarre il pesce. Qualche anno dopo le barche da pesca chiamate "Cianciole" o "Saccalene" (Saccaleva) cominciarono ad utilizzare tecniche avanzate di pesca con reti a circuizione molto lunghe e alte e l'ausilio di due barche piccole con luci potenti per attrarre il pesce. Nei primi anni la rete ancora si tirava a bordo "a mano" mentre successivamente fu installato sulla barca-madre un sistema automatico con l'uso di verricelli. Con gli ultimi anni, sin dal 1980, vengono utilizzate moderne tecnologie per individuare il pesce. Tutte le varie tecniche di pesca descritte che prevedono l'impiego di palamiti, nasse e reti sono ancore utilizzate nella moderna pesca nel mare attorno all'Elba. L'immigrazione di pescatori ponzesi all'Elba si è praticamente fermata sin dal 1990 essendo venuto meno lo sviluppo della pesca nei mari dell'Arcipelago Toscano. Gli ultimi arrivi (pochi) hanno iniziato l'attività nel commercio e nell'artigianato. Attualmente è proibito pescare presso le coste di Montecristo e Pianosa ma la pesca, fatta da pescatori campesi di origine ponzese, continua nelle acque a sud dell' Elba e permette alle loro famiglie di poter vivere, con difficoltà, nelle alterne vicende della vita legate soprattutto ai continui problemi delle attività sul mare, all'attuale criticità dell'economia elbana e alla crisi del mercato nazionale. Oggi, all'Elba, vivono molte famiglie di origine ponzese. Sono elbani impegnati in attività diversificate. Prevale sempre la pesca ma è sempre più diffuso l'impegno in imprese artigiane e commerciali come pure nei servizi del terziario. Associazione Amici di Montecristo
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cannoncino da cannoncino pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 13:10
Antonio forza ti aspettiamo tutti
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x Valeria 10 e lode da x Valeria 10 e lode pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 13:05
Cara Valeria, mi dispiace dirtelo ma hai toppato, il Faraone Berluskanen non andrà a concimare la terra come faremo tutti noi. Non lo sai che nel suo mausoleo di Arcore si è fatto costruire delle celle criogeniche (per ibernazione) dove lui, Licio Gelli, Marcello dell’Utri, Fedele Confalonieri, Cesare Previti, Emilio Fede ed altri tristi figuri, verranno ibernati per l’eternità o forse in attesa che il mondo sia completamente nero per essere rimessi in vita? Ed inoltre lo sai che l’energia elettrica necessaria per alimentare tutto questo ambaradan è pari a quella che serve per alimentare mezza Arcore, mausoleo escluso ovviamente. Ora si capisce perché si vogliono le centrali Atomiche, per paura che si scongelino! Saluti Giuliano
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Andolfi Elisabetta da Andolfi Elisabetta pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 12:15
Sono Elisabetta la sorella di Antonio "il Topino",ho stampato i vostri pensieri e li ho portati a lui,li ho letti,ci siamo commossi, con un filo di voce vi ringrazia.Io li dico sempre che tutti lo pensano e che anche se qui con lui ci sono solo io è come se ci foste anche tutti voi.Vi ringrazio con il cuore anche da parte della mia famiglia. Andolfi Elisabetta
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PER SILVIO B. da PER SILVIO B. pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 12:08
:bad: LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO E' STATA LA DECISIONE DI NON ACCORPARE I REFERENDUM ALLE AMMINISTRATIVE. E PATETICI SONO STATI TUTTI I TENTATIVI DI BOICOTTARLI. LA COMICA FINALE E' STATA QUELLA DEI DUE MAGGIORI TELEGIORNALI (SI FA PER DIRE) ITALIANI TG1 E TG2 CHE SBAGLIANO LE DATE DEL VOTO. TIRA UN BEL VENTICELLO NON FACCIAMOLO FERMARE TUTTI A VOTARE IL 12 E 13 GIUGNO. 🙂
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Germana da Germana pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 11:50
Forza Topo,ti aspettiamo con Simone a S.Ilario!
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x silvio b. da x silvio b. pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 11:42
Caro silvio b. se è per i soldi per il referendum che t'indigni, sappi che 300 milioni di Euro il tuo omonimo e Rais li ha già sputtanati evitando di accorparlo alle amministrative, pertanto sei poco furbo oltre che disinformato a portare certi argomenti. Detto questo, del tuo signore di Arcore non me ne frega proprio niente, anzi, fra un po' anche lui sarà concime come lo saremo tutti noi e finalmente farà un po di bene all'ambiente, quindi non esiste proprio, per me è solo un brutto ricordo e basta. Mi interessa e dimolto invece che non passi il nucleare e l'acqua data per obbligo di legge in gestione ai privati i quali possono trarne profitti dalla vendita. Il Nucleare e l'acqua non più bene comune, al contrario di silvio, non sarànno solo dei brutti ricordi da cancellare, ma delle tristi sciagure per noi e per chi verrà dopo di noi. Ma è mai possibile che i paesi che hanno già fatto esperienze sugli argomenti chiudono un ciclo facendo marcia indietro e ne aprono altri più virtuosi e noi per cieca faziosità ed ignoranza dobbiamo sottostare a logiche mafiose? Mafioso si perchè una tale insistenza quasi all'arma bianca, malgrado il parere contrario dei paesi compreso il nostro, può derivare solo dalle enormi pressioni esercitate da organizzazioni che in cambio del voto hanno avuto promesse di commesse miliardarie. Non esistono altri motivi. Anche per questo, se non soprattutto per questo, io vado a votare e voto SI SI SI SI, uno per me, uno per mio figlio, uno per chi sarebbe costretto a subire la scelta, uno per il Padreterno che ci ha consegnato una natura meravigliosa. Valeria
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GIULIO da GIULIO pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 11:38
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Gli impianti nucleari da Gli impianti nucleari pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 11:35
Gli impianti nucleari sono costruiti e progettate con due criteri fondamentali . 1) essere a prova di scemo; 2) resistere a determinate sollecitazioni esterne. Tutte le altre questioni sono intrinseche dei progetti e infatti nel mondo gli incidenti occorsi sono veramente pochi . Per l'Italia il punto 1) è quello più pericoloso perchè il livello di scemenza è quasi sconosciuto ma, ad occhio, se un paese non sa gestire i rifiuti, non è capace di garantire l'acqua potabile ai cittadini, non riesce ad avere un sistema di trasporto sicuro ed economico , non capisce che la scuola e la ricerca sono elementi basilari e fondamentali per suo futuro , se tutto lo sport è marcio e in mano alle organizzazioni criminali e via discorrendo , il punto 1 è il suo fusibile e allora meglio rinunciare già in partenza, rischio troppo elevato. Certo Trino Vercellese, Caorso, Garigliano sono stati gestiti per anni senza incidenti ma questo fa parte del " culo" che a volte ci caratterizza.. A Chernobil hanno fatto casino, a parte un sistema oggettivamente poco sicuro, perchè stavano facendo delle prove e avevano rimosso tutte le sicurezze oggettive volontariamente eppoi la cosa è sfuggita di mano. In Giappone, siamo al punto2 ,avevano ipotizzato terremoti sono ad un certo grado e non considerato uno tsunami di quel livello e questa è stato un errore progettuale ma occorre ricordare che l'energia in gioco tra un livello 5 o un livelo 6 Richter significa moltiplicare per migliaia di volte le sollecitazioni e quindi i costi per la sicurezza intrinseca. Conclusione: l'Italia è un paese pasticcione e superficiale dove non si può contare sempre sulla fortuna ( leggi culo) , dove le mafie si intrufolano a ti fanno costruire con poco ferro e poco cemento sennò se ti opponi ti ci ritrovi annegato dentro e questo, al di la dei terremoti ( l'Italia è sismica) , è gia più che sufficiente per dire no al nucleare ovvero votare Si al referendum. Saluti ai navigatori
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BALDO da BALDO pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 11:21
Topo.....mira che devi ancora aprì il negozio co li pezzi di granito lavorati a mano....che li sai anco fa..... quindi lascia stà li pantografi, tamburo....e cerca di unne rompe tanto li coglioni e di tornà alla svelta!! Lorenzo Baldetti
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diritto cittadino da diritto cittadino pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 10:42
caro silvio b., che hai paura che ti fanno fuori il berlusca!!!! Perchè allora non vai a votare e fai una bella croce sul NO? Di cosa hai paura? Non ti costa mica nulla a te, è un tuo diritto e dovere andare a votare...... lo sai questo, o devi andare a cercare un link per saperlo?
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per Silvio B. da per Silvio B. pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 10:32
Ru ritieni L'acqua pubblica e le energie rinnovabili un bene della sinistra ???' Nel mondo Reale Questi sono beni di tutti i cittadini , e ti dico di più ..ti confermo che Bersani in passato ha sostenuto il nucleare e la privatizazione dell'acqua ...,io elettore di Sinistra ho deciso comunque di votare SI e non me ne faccio un problema ,non sono un elettore devoto a nessuno ...che ci vuoi fare ? 🙂
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Gluigi da Gluigi pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 10:15
[SIZE=3]Caro vecchio Topino, so che stavolta è dura, ma sei tosto come il granito di San Piero.. ci vuole ben altro per fregarti... [/SIZE]
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Laura Teleelba da Laura Teleelba pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 10:05
[COLOR=darkred]VOTA LO SPOT [/COLOR] Fino al 30.09.2011 i migliori spot di Teletirreno Elba sono online sulla nostra pagina Facebook. Clicca MI PIACE sul tuo preferito e, a fine concorso, il più votato riceverà un premio. E se lo spot che ti era piaciuto non è stato inserito, segnalacelo Laura Berti Teletirreno Elba
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silvio b. da silvio b. pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 9:40
questo referendum e solo per far fuori silvio berlusconi con il legittimo impedimento ...... bersani e un voltagabbana perche lui anni fa era a favore del nucleare : [URL]http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/10/con-bersani-litalia-dice-si-al-nucleare.html[/URL] e anche dell'acqua ai privati: [URL]http://www.ilgiornale.it/interni/acqua_privati_si_anzi_no_a_quale_bersani_bisogna_credere/bersani-acqua-referendum-privati-legge-pd-grillo/03-06-2011/articolo-id=527175-page=0-comments=1[/URL] QUINDI NON ANDIAMO A VOTARE questo referendum e il solito sperpero di denaro pubblico...
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COMUNE UNICO..AVANTI TUTTA da COMUNE UNICO..AVANTI TUTTA pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 9:38
[SIZE=4][COLOR=darkred]Il Comune Unico alla ribalta della festa di SEL di Carpani[/COLOR] [/SIZE] Interessante dibattito ai giardini di Carpani nell’ambito della festa di SEL per il progetto del Comune Unico Isola d’Elba con lo sguardo puntato a quello che succederà a Ischia dove domenica si svolgerà il referendum per la medesima iniziativa. Presente il Comitato con Serini, De Simone, Nannoni guidato dal coordinatore Orsini che ha illustrato al folto pubblico presente lo stato di attuazione del progetto lanciato in gennaio. L’iter programmato, ha detto Orsini, è ormai vicino alla prima importante tappa della validazione della proposta di legge d’iniziativa popolare, depositata recentemente al Comitato in Regione ed in attesa del confronto per la definizione e l’avvio della raccolta delle 5 000 firme richieste per l’esame di detta legge in Consiglio Regionale e di conseguenza l’indizione del Referendum. Al dibattito erano presenti i tre sindaci elbani che ad oggi sostengono l’azione del Comitato, Peria di Portoferraio e Alessi di Rio nell’Elba che hanno confermato l’appoggio anche perché fa parte del loro programma di mandato e Barbetti di Capoliveri e pur con alcune puntualizzazioni su vari aspetti del progetto, si sono detti fiduciosi del successo dell’iniziativa anche se occorrerà un notevole impegno da parte di tutti, associazioni in prima linea che hanno lanciato il progetto. L’attenzione dei sindaci e degli intervenuti nel dibattito dopo l’illustrazione del percorso ancora da fare descritto da Orsini, si è rivolta soprattutto a far risaltare la necessità di valorizzare la partecipazione popolare a questa ipotesi del Comune Unico. Sì dunque alla istituzione degli otto municipi che garantiscano, come era nell’oggetto del dibattito alla festa di SEL, “ Per un’Istituzione più vicina alla gente“, la partecipazione popolare e soprattutto il legame anche affettivo al proprio paese a garanzia del mantenimento delle tradizioni, della identità e dell’assistenza dei cittadini verso il nuovo Comune, sì anche alla elezione diretta dei rappresentanti dei vecchi comuni nei Municipi e all’assegnazione di funzione importanti anche se queste ipotesi non hanno riscosso l’unanimità degli intervenuti, alcuni dei quali prevedevano invece una rappresentanza indiretta con funzioni meno rilevanti. Tutti d’accordo però nel valorizzare la partecipazione popolare alle future scelte cui il Comune Unico sarà tenuto a provvedere per svolgere la più importante delle funzioni per cui è nata l’iniziativa e a cui sono chiamati a rispondere tutti gli Elbani: un unico Centro decisionale che possa finalmente provvedere ad avviare a soluzione tutti i problemi dell’isola d’Elba ad oggi rimasti irrisolti e che il fallimento dell’UNIONE dei Comuni e l’eliminazione dell’APT hanno reso ancor più indilazionabili.
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Io la penso così da Io la penso così pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 9:37
In democrazia il cittadino ha il diritto di esprimersi ed il dovere di farlo. Non esiste in democrazia il diritto di non esprimersi per le scelte comuni dato che ha il dovere di farlo e da un punto di vista morale tutto è meno che un diritto! Fulvio
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Per Realista da Per Realista pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 9:27
Credo che prima di inserire Pianosa in uno dei possibili siti per una centrale Nucleare il governo le sue valutazioni sulla fattibilità le abbia già fatte , poi consideriamo quanto conta il nostro parere : zero , la nostra è una regione da sempre di Sinistra (ottima occasione per punirci ) , L'Elba con tutti i suoi sindaci non ha potere politico , vedi Sanità , Trasporti , Scuole, Strade , Acqua ....Anche se tutta l'Elba si rivoltasse Quanti siamo ???? Siamo due gatti spelacchiati rispetto alla terra Ferma ...e Quante cose hai visto in questi anni che prima non credevi possibile ???? io troppe .
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THE SHOW MUST GO ON da THE SHOW MUST GO ON pubblicato il 9 Giugno 2011 alle 9:24
[SIZE=4][COLOR=darkblue]SIGNORI… LO SPETTACOLO STA PER COMINCIARE [/COLOR] [/SIZE] Qualche malalingua asserisce da tempo immemorabile che Portoferraio non ha un cinema teatro perché il monumentale Cinema Teatro G.Pietri è ormai da anni abbandonato. Ci permettiamo di dissentire da tali pettegolezzi ed a riprova di quanto scritto , come il compianto “Tista” vi invitiamo tutti in sala l'ingresso è gratuito ….. [COLOR=darkblue] [SIZE=3]LO SPETTACOLO INIZIA [/SIZE] [/COLOR] Avete visto quanto guano ? E pensare che una volta questo fertilizzante si andava a reperirlo con i vascelli nell'america del sud...adesso lo abbiamo in casa, ma......Troppi piccioni e spesso anche malati e ben sappiamo che i piccioni sono portatori di oltre 60 tra infezioni e malattie trasmesse direttamente o indirettamente. Tra le piu pericolose vorrei ricordare : Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Salmonellosi, Toxoplasmosi. Le malattie elencate e sommariamente descritte, sono le più pericolose, e i loro agenti patogeni si trovano negli escrementi dei piccioni. Spesso non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ecc. ed innescando processi infettivi. Una domanda sorge spontanea diceva Lubrano - Cosa penserà da lassù, il grande maestro Giuseppe Pietri , che tanto dette alla sua isola, nel vedere la sua immagine posta a fronte dell’omonimo Teatro così abbandonato al degrado? 🙁
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