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113682 messaggi.
x assetato, il socio finale da x assetato, il socio finale pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 20:19
Quindi il 40% di Asa al gruppo Iren, fusione di Iride ( Liguria e Piemonte ) e Enia ( Emilia Romagna ) , il 31% di Enia è di Acea: Azionisti Comune di Roma - 51% GDF Suez S.A. - 11,525% Francesco Gaetano Caltagirone - 15,026% Mercato - 22,459% Fonte Acea - Maggio 2011 Consiglio d'amministrazione Consigliere: Francesco Caltagirone. Nel 2006 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Nello stesso anno, Caltagirone è stato nominato Vice Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena di cui è peraltro il secondo azionista privato, nonché il primo persona fisica. Nel 2007 è stato nominato Consigliere di Assicurazioni Generali. Caltagirone è sposato con Luisa Farinon (sorella della ex conduttrice tv Gabriella) e ha tre figli: Francesco Jr, Alessandro, e Azzurra, moglie di Pier Ferdinando Casini. Alcune partecipazioni nel settore idrico di Acea: Acque (Pisa) - 45% Publiacqua (Firenze) - 40% Umbra Acque (Perugia) - 40% Nuove Acque (Arezzo) - 46% Acquedotto del Fiora (Siena) - 40% Nel settore idrico il Gruppo Acea è il principale operatore nazionale con un bacino di utenza di oltre 8 milioni di abitanti. È gestore del servizio idrico integrato - acquedotto, fognatura e depurazione - negli Ambiti territoriali ottimali di Roma e Frosinone e nelle rispettive province. È presente, inoltre, nelle aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. Regolata dai Patti Lateranensi, la fornitura idrica allo stato del Vaticano è garantita e gratuita; non così però le spese connesse alla manutenzione del sistema idrico. Il Vaticano rifiuta di pagare all'Acea contributi per circa 25 milioni di euro.
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Uno che non segue la massa da Uno che non segue la massa pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 19:46
che bello...il quorum è stato raggiunto ed ha stravinto il si!!! d'ora in poi ecco cosa cambierà: - l'Italia continuerà a comprare il 90% dell'energia elettrica dalla Francia che la produce con le centrali nucleari costruite sul confine, pagando(NOI) bollette 3/4 volte superiori agli altri paesi (e chissà per quanti altri decenni ancora dureranno.........) - l'acqua sara gestità sempre peggio e le bollette saranno sempre più salate (però rimarrà pubblica è........) che soddisfazioni... 😮
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campese doc da campese doc pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 19:43
e con oggi un'altro pezzo di storia campese se ne andato......ciao Adria riposa in pace
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X Antonio da X Antonio pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 18:37
Caro Antonio, ti ringrazio, ma non devi inviarmi niente, il comitato si sta organizzando e poi si vedrà se e quanto ci sarà da pagare, e tutti i partecipanti pagheranno in base alle loro possibilità. Comunque per aderire alle class-actions contro le barriere e per i posti riservati a prezzi garantiti sulle navi, rinnovo l'invito a scrivere all'email: [EMAIL]comitatoelbatraghetti@gmail.com[/EMAIL] Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio-No alle Barriere
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m. da m. pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 17:00
Cerco lavoro da subito come cassiera ,banconiera di gastronomia,pulizie e baby sitter .Ho 46 anni sono elbana e abito nel comune di residenza, haaccp ,automunita referenze settore commercio ventennale.Massima serietà.Per informazioni contattatemi al n.3294218582grazie
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x Romana 7G da x Romana 7G pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 16:19
Provi a fare qualche cosiderazione su queste osservazioni, intanto che aspetta. 1) Se un privato può far profitto dalla vendita dell'acqua dovendo provvedere alla gestione (esercizio, sviluppo e manutenzione) degli acquedotti, perchè mai il pubblico non dovrebbe riuscirci, tra l'altro senza fare profitto? 2) La normativa abrogata non è la stessa cosa di quella "Bersani", com lei dice, che non OBBLIGAVA certo a cedere al privato il 40% della gestione. E' patetico manipolare i dati reali dopo che avrebbe dovuto capire che la gente è capace di informarsi nonostante Minzolini, Fede, Vespa e vai... 3) Quali sarebbero socondo lei i guidici che deciderebbero sulla legittimità di un qualsiasi impedimento, quelli che fanno parte della..... squadra di governo? Vediamo di essere seri per favore! 4) Per quanto concerne il nucleare che razza di ragionamento è il suo che siccome i Francesi che sono un passo da noi hanno le bombe atomiche sotto il letto, noi dobbiamo essere più idioti di loro e mettercele in casa nostra per fa loro dispetto? Sandro
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x assetato da x assetato pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 15:37
Ho capito, ho capito, sei uno di quelli con cui non si puo' impostare un discorso con calma e con raziocinio. Bye bye Dante
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x assetato da x assetato pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 15:13
ASA SPA Il capitale sociale è detenuto per il 40% dal socio privato AGA S.p.A. del gruppo Iride L'amministratore delegato è del socio privato cosiccome i due terzi del consiglio di amministrazione. ISTANTANEA Gruppo multiservizi sorto nel Maggio 2010 dalla fusione di Enìa, attivo principalmente in Emilia-Romagna, e Iride, attivo principalmente in Piemonte e Liguria. I suoi settori di attività rimangono: acqua, luce, gas e rifiuti. STRUTTURA E SETTORI Al Giugno 2010 la struttura del gruppo Iren è ancora in via di definizione. Si può solo dire che Enìa e Iride comprendevano complessivamente 47 società, Enìa orientata principalmente ad acqua, rifiuti, energia e gas, Iride ad energia, acqua e gas. Acqua La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 3° posto tra i gestori del servizio idirico a livello nazionale dietro Acea ed Hera. Iride operava attraverso la filiale Mediterranea delle Acque, per la gestione del servizio idrico della Provincia di Genova. Inoltre era presente, con quote più o meni rilevanti, nelle aziende di gestione idrica di: Piemonte (Asmt, Acos, Atena, Sap, Asp Asti, Mondo Acqua, Acque Potabili); Liguria (Idro Tigullio, Amat, Aiga, Am.Ter, Acque Potabili); Toscana (Asa); Marche (Astea); Sardegna (Domus Acqua); Sicilia, Lazio (Acque Potabili). Enìa gestiva il servizio idrico di gran parte dei comuni delle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Inoltre partecipava ad altre aziende idriche tra cui Aciam in Abruzzo e Acquaenna in Sicilia. Era presente anche all'estero tramite il possesso del 30% di Aguas de San Pedro SA de CV, che gestisce il servizio idrico della città di San Pedro Sula in Honduras. Da notare che un altro 31% della società è detenuto da Acea. Inceneritori e discariche Assorbendo le attività di Enìa, Iren si colloca al 3° posto tra i gestori del servizio rifiuti a livello nazionale dietro Hera ed A2A. Il principale di territorio di riferimento è Parma, Piacenza e Reggio Emilia, dove Enìa gestiva il servizio per circa un milione di abitanti. A tale scopo possedeva e gestiva non solo discariche, ma anche due inceneritori a Piacenza (Tecnoborgo) e Reggio Emilia. Enìa era presente anche in Calabria tramite le partecipate Fata Morgana e Piana Ambiente ed in Abruzzo tramite la controllata Tema. Energia La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 6° posto tra le aziende dell'elettricità (dietro Enel, Edison, Eni, Acea e A2A) e al 1° tra le aziende del teleriscaldamento. Iride era proprietaria di16 centrali, di cui 12 idroelettriche, localizzate principalmente in Piemonte e 4 a combustibile fossile, localizzate sia in Piemonte che in Liguria. Le centrali piemontesi producono anche calore che viene distribuito attraverso il teleriscaldamento nella città di Torino. Oltre che della produzione, le società del gruppo si occupano anche della vendita ai consumatori finali. Iride deteneva quote di minoranza nei gruppi Edipower (10%) e Tirreno Power (5%), tra i maggiori produttori nazionali di elettricità. Enìa produceva energia e calore in quattro centrali di proprietà a combustibile fossile, installate in Emila-Romagna. Si dedicava anche alla vendita al dettaglio tramite “Enìa Energia”. Gas La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 3° posto tra le aziende del gas, ia pari livello di Hera, dietro Eni ed Enelgas. Iride distribuiva gas naturale nel territorio di Torino, Genova, Grosseto (tramite GEA Spa) e altri comuni del Lazio. Insieme al gruppo E.On partecipa alla costruzione del rigassificatore al largo delle coste di Livorno. Enìa distribuiva gas naturale in una settantina di comuni delle Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. FATTURATO Nel 2009 la somma del giro di affari di Enìa e Iride è stata pari a 3 miliardi di euro. PROFITTI Nel 2009 i profitti complessivi sono stati circa 50 milioni di euro DIPENDENTI Il nuovo gruppo Iren impiega complessivamente 5 mila persone (2009). PROPRIETA' All'atto di nascita, il capitale di Iren Spa è suddiviso per il 60% fra enti locali di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, raggruppate in un patto di sindacato: Comune di Torino 18%, Comune di Genova 18%, Comune di Reggio Emila 9%, Comune di Parma 7%, Comune di Piacenza 2% e altri 68 comuni, ciascuno dei quali detiene quote minori allo 0,2%. Fra gli altri proprietari compaiono: Intesa Sanpaolo con il 3%, la fondazione Cassa di Risparmio di Torino con il 2%, e il fondo statunitense Amber Capital con un ulteriore 2%. La restante parte del capitale è frammentato tra migliaia di azionisti ognuno dei quali ha meno del 2% (Giugno 2010). Principali azionistiFinanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. - 35,964% Comune di Reggio Emilia - 8,376% Comune di Parma - 6,602% Gruppo Intesa Sanpaolo - 3,062%, di cui: Equiter S.p.A. - 2,454% Eurizon Vita S.p.A. - 0,340% Banca IMI S.p.A. - 0,140% Sud Polo Vita S.p.A. - 0,099% Fideuram Vita S.p.A. - 0,011% Intesa Sanpaolo S.p.A. - 0,009% Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. - 0,003% Banco di Napoli S.p.A. - 0,002% Banca Fideuram S.p.A. - 0,002% Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. - 0,001% Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. - 0,001% Fondazione Cassa di Risparmio di Torino - 2,506% Dato aggiornato al 6 luglio 2010[3] NOTA: La società Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. è posseduta con quote paritetiche dai comuni di Torino e Genova. Direttore Generale Andrea Viero (Marostica (VI), 7 aprile 1964) è un imprenditore italiano. Laureato in Economia Aziendale presso l' Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano dal 1990 ad oggi è Docente presso SDA Bocconi. Dal 1992 al 1993 Visiting Professor presso la New York University. Dal 1994 al 2001 Docente presso il Master in Business Administration della SDA Bocconi. Dal 1995 al 2004 Professore di Economia delle Amministrazioni Pubbliche e di Sistemi Pubblici Comparati. È tra gli ideatori del progetto N.E.S. (Nord Est Servizi) per l’aggregazione tra le multiutility del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale; Ha partecipato a importanti ricerche e progetti di razionalizzazione organizzativa e gestionale come la riorganizzazione dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ex ANAS) e la ridefinizione dell’assetto organizzativo e del Sistema Contabile ex D.L. 77. È direttore generale di Iren s.p.a., Consigliere di Amministrazione di Edison SpA, Amministratore Delegato di Sinergie Italiane Srl , Membro del Comitato Direttivo di Delmi SpA, Consigliere di Amministrazione di Transalpina di Energia Srl. È stato amministratore delegato di Enìa S.p.A. Nel settembre 1996 diventa Direttore Generale del Comune di Trieste, nel settembre 2001 viene nominato Direttore Centrale del Comune di Milano, nel gennaio 2004 Direttore Generale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il 21 dicembre 2010, la corte dei Conti ha condannato Andrea Viero al pagamento di 504 000 euro per le cosiddette 'beautiful exit' dei dirigenti regionali. Nello stesso provvedimento, per lo stesso illecito, la Corte dei Conti ha condannato assessori e altri dirigenti della ex giunta regionale guidata da Riccardo Illy al pagamento di complessivi un milione 590 000 euro. Illy dovrà pagare 504 000 euro. (dal giornale Il Piccolo, 21 dicembre 2010). amministratore Alberto Clò (Bologna, 1947) è un economista e ex-ministro italiano. Laureato a Bologna in Scienze Politiche. Docente universitario di economia (dal 2006 è professore Straordinario in Economia industriale ed Economia dei servizi pubblici presso l'Università di Bologna) ed esperto di politiche energetiche, è stato Ministro dell'industria, commercio ed artigianato nel Governo Dini. Fa parte del Consiglio d'amministrazione di Atlantia. amministratore Enrico Salza (Torino, 1937) è un imprenditore e banchiere italiano. Diplomatosi geometra, ha ricevuto nel 1993 la laurea honoris causa in ingegneria gestionale dal Politecnico di Torino. Ricopre attualmente la carica di Presidente del Consiglio di Gestione del gruppo bancario Intesa Sanpaolo, in seguito alla sua nomina da parte del Consiglio di Sorveglianza della nuova banca il 2 gennaio 2007. In precedenza, come presidente del Gruppo Sanpaolo IMI, è stato uno dei principali artefici della fusione tra la banca di Piazza San Carlo e Banca Intesa e ha firmato il 28 dicembre 2006, insieme al Presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli, l'atto di fusione delle due banche. Nel passato ha inoltre ricoperto le cariche di Presidente delle Camere di Commercio di Torino e dell'Unioncamere Piemonte, Vice Presidente Nazionale delle Camere di Commercio, Vice Presidente Unione Industriale di Torino, Fondatore e primo Presidente dei Giovani Industriali della Confindustria. È stato Vice Presidente e Amministratore Delegato de "Il Sole 24 Ore" dal 1971 al 1989 e Amministratore Delegato della Cerved S.p.A. fino al 2002 nonché Consigliere della Compagnia di San Paolo, della multinazionale Swedish Match, dell'U.B.S. (Unione Banche Svizzere) Italia e della NOMISMA S.p.A. - Soc. di Studi Economici. Attualmente è Presidente della Tecno Holding SpA., di Italconsult S.p.A. e di Tecno Investimenti S.r.l. È Presidente Onorario ASP (Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte) e Membro del Consiglio Direttivo dell'ICC (International Chamber of Commerce). È Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica.
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x Ant)!onio 2 (che disdetta da x Ant)!onio 2 (che disdetta pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 13:56
non sappiamo se ci sarà la spallata per Silvio e Andrea. comunque ,a noi,c'hanno spallato tutti e due.
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x Dante da volterra da x Dante da volterra pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 13:39
X Dante da Volterra, quindi esiste un privato al 40% giusto? È regolare? Chissà se quell’assegnazione con un privato era ed è regolare? Che Livorno faccia la parte del leone sull’Elba, lo sanno purtroppo tutti gli Elbani e non solo sull’acqua (vedi barriere a Piombino, traghetti, Ospedale,... ecc.ecc). Ma è giusto ? o dipende dai nostri sindaci, in primis di sinistra, visto che Livorno e toscana sono amministr.ati da politici di sinistra, l’assegnazione degli acquedotti elbani chi l’ha fatta? Portoferraio, Rio nell’Elba, Campo nell’Elba o lo ex comunità Montana ? chi era allora il presidente? Il fatto che tu abbia una villa con piscina, alimentata dall’acqua degli acquedotti, mi sembra poco corretto, chissà quante altre ville sprovviste di pozzo proprio, si alimentano con l’acquedotto pubblico anche se “proibito” nei mesi estivi. Tu hai potuto constatarne l’efficacia e la buona professionalità perché ne hai avuto bisogno una o due volte e chissà x quale motivo ti hanno subito risolto il problema, ma non possono dirlo gli Elbani! Perdite che durano mesi, acqua piena di cloro, molte volte dai rubinetti esce acqua marrone, in estate molte zone sono senz’acqua per lunghi periodi, turisti che non riescono a farsi una doccia quando rientrano dal mare, acqua non potabile pagata a prezzo di acqua minerale ecc. Sai quanto spendo per l’acqua da bere ogni anno perché l’acqua dai rubinetti è imbevibile? Quanti hanno nostalgia del vecchio Consorzio Acquedotti Elbani! ogni Comune aveva un rappresentante, si riunivano quasi mensilmente, discutevano, esponevano i loro problemi, li risolvevano! l’acqua costava molto molto meno (e anche oggi lo sarebbe), impiegavano Elbani negli uffici e nelle maestranze, potevi inc****rti con il fontaniere (ogni paese ne aveva almeno uno), erano gentili negli uffici, erano Elbani, conoscevi sempre qualcuno con cui potevi anche inc****rti, rispondevano SEMPRE e intervenivano! Non si facevano le vacanze all’Elba! Oggi tutto questo x noi Elbani è un sogno! Spero tanto che FINALMENTE con questo referendum l’acqua ……e i posti di lavoro, ritornino agli Elbani …ci credo poco, specie con questa classe politica (di destra o di sinistra anche se ne hanno + colpa)!
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dreamer da dreamer pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 13:11
Esco un attimo dai temi correnti per pregare vivamente e pubblicamente la Capitaneria e gli altri Corpi che dispongono di mezzi naviganti , di fare un minimo di sorveglianza costiera perchè domenica scorsa era un via vai continuo di gommoni a tutta velocità a pochi metri dalle spiagge. Qualche verbalino a inizio stagione serve anche ad evitare gli incidenti peggiori e visto che le ordinanze ci sono, facciamole anche rispettare.
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Arriveranno nuove nominations per il premio Pinocchio 2011? da Arriveranno nuove nominations per il premio Pinocchio 2011? pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 12:46
Certo che se si avverassero le ultime notizie da " Radio Banchina Giglio Porto " con uno scambio di navi tra le compagnie operanti, sarebbe un ulteriore successo dell'assessore Ceccobao, nave più nuova, da pagare, che consuma di più, occhio al caro-carburante, e ha pure problemi di altezza del garage per il trasporto di mezzi pesanti, che rimangono a terra. Quindi anche al Giglio pensiamo che potrebbero chiedere chiarimenti al parlamentare del territorio On. Luca Sani, "per la Maremma in Parlamento", che aveva scritto del salvataggio della Toremar, del miglioramento del servizio per le isole e del concessioniario per i prossimi 12 anni, del tipo che vende e compra le navi della concorrenza? Ovviamente potete sempre chiedere chiarimenti anche al Ministro Matteoli, ex-Sindaco di Orbetello, anche se ci sembra che già alle recenti elezioni comunali si sia impaludato nella laguna con il delfino designato come suo successore, in ogni caso da Alitalia a Tirrenia sempre un successone e secondo l'Espresso, "nel 2009 il figlio di Matteoli sarebbe stato assunto nella nuova Alitalia scavalcando centinaia di colleghi, nel 2002 fu anche l'ultimo pilota ad essere assunto a tempo indeterminato nella vecchia Alitalia". In ultimo siamo in febbrile attesa del tavolo "Tortolini", che risolverà magari il problema del guasto all'Oglasa con il nostro "salvatore", l'armatore Vincenzo Onorato.
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Per Comitato Traghetti da Per Comitato Traghetti pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 12:00
Caro Gimmi, purtroppo il referendum distrae da problemi maggiormente concreti e che ci riguardano da vicino. Lunge da me il voler pensare che i trasporti e le barriere sul porto rappresentano in toto i problemi dell'Elba, ben più gravi e con notevoli "nostre" responsabilità. Ciò nonostante percepisco stavolta nel comune cittadino la presa di coscienza che la nostra classe amministrativa è distratta e lontana dalla realtà, presa più al proprio interesse personale che alla collettività. Diciamo ritengo oramai ci si debba auto difendere magari coalizzandosi, Per rispondere a Manola ed altri su cosa si debba fare, almeno provare a contribuire ognuno per quanto possibile pur simbolicamente, per le spese necessarie ad una azione legale collettiva, oggi sulle barriere, domani se serve su altri a mio parere soprusi. Per questo, invierò a Gimmi Ori come già scritto, cento euro, in forma anonima onde evitare fraintendimenti e senza nessun vincolo di resa. Credo siano pur importanti e lavorati, soldi ben spesi. Pregherei il Comitato comunque voler istituire un conto corrente ove possano pervenire le adesioni. Ancora una volta stimolo i frequentatori ad esprimersi, anche criticamente se utile. Antonio
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x Romana 7G da x Romana 7G pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 11:39
Cara Romana, lei stia pure seduta in riva al mare canticchiando "aspetta e spera", ma ogni tanto provi a rivedere la teoria dei 26 milioni di italiani non in grado di intendere quelle quattro porcate di leggi e di volere la loro abrogazione. E poi rifletta anche sul fatto che questa volta gli ignoranti ed anche un po' cretinetti, non sono solo i comunisti. Giuliana
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Fu vera dimenticanza? Ai posteri l'ardua sentenza. da Fu vera dimenticanza? Ai posteri l'ardua sentenza. pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 11:16
"""Il 1º gennaio 2002, con l'entrata in circolazione delle monete e banconote in euro, si aprì una fase di doppia circolazione: le monete e banconote in LIRE vennero RITIRATE DEFINITIVAMENTE il 1º marzo 2002.""" ----- BARBETTI risponde a Tozzi a riguardo delle dune di Lacona: Io non ero sindaco da giugno 2004 fino a giugno 2009. -Ma Tozzi non aveva detto che la convenzione firmata tra privato e amministrazione comunale, per la costruzione di bar e discoteche ( mc a iosa nel parco a Lacona) comprendeva l'acquisto delle DUNE per una cifra simbolica di 1000 lire ( ...dico lire e non euro) . Caro Barbetti non penserai mica che il sindaco giunto nel 2004 avesse saputo tutte le schifezze fatte dalla precedente ammministrazione? Se l'avesse saputo, stanne certo che conoscendolo..., avrebbe preteso il dovuto per il bene dei cittadini. Ora se si parla di lire vuol dire che "l'affare" fu fatto prima del 2002 e che, come tutti sanno, l'iter amministrativo è automaticamente consequenziale agli atti autorizzativi urbanistici ed edilizi. Come al solito Barbetti scarica sugli altri le proprie colpe ed allora mi sorge un dubbio: .. FU vera dimenticanza? La corte dei conti avrebbe qualcosa da ridire? Il vento è cambiato, "per i furbi" sarebbe opportuna un'attenta fase di riflessione. La furbizia paga solo al momento... poi, si rischia la fine della RANA delle ben note favole fedriane (o fonteniane). Furbizia, arroganza, impunita'…: sono i soli valori dominanti della vita di oggi. VOGLIAMO ANDARE AVANTI COSI???????
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Per Romana 7G da Per Romana 7G pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 9:50
Cara amica, Se circa 26 milioni di italiani hanno preso una posizione chiara sui quesiti proposti, non puoi liquidarli con una battuta “… io aspetto …”, perche’ in questo modo offendi la loro intelligenza. Certo, c’e’ stato un grande battage a favore, ma chi era contro non erano … 4 bischeri: televisioni di stato e non, giornali, governo. Al di fuori dei risultati e sul contenuto dei referendum, che come dici tu, cercheranno di sterilizzarli legiferando ad-hoc (sempre i soliti 4 bischeri), bisogna domandarsi perche’ 26 milioni di italiani, di qualunque colore politico, sono cosi’ … incazzati. Ultima notizia della Banca d’Italia di un’ora fa: il debito pubblico ha toccato un nuovo record, alla faccia del ragionier Tremonti che dice che “bisogna tirare la cinghia”; siamo in un cul de sac: l’economia e’ stagnante nonostante il sommerso (evasione fiscale), ma non possiamo combattere l’evasione fiscale perché l’economia si deprimerebbe ulteriormente. E allora? Ci vuole coraggio ed intelligenza (leggi: politici con le palle), ma non e’ il caso dei nostri governanti. Credimi: non vale la pena di difenderli … non lo meritano, nonostante la nebulosa delle opposizioni. Qui ci vuole lo … stellone italico che nei momenti difficili esce sempre fuori; chiunque sia. Dante
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campese da campese pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 9:41
In effetti è abbastanza scandaloso che la politica e i nostri sindaci in primis se ne sbattano altamente delle barriere piombinesi, del caro traghetti e del monopolio. ci fosse una volta una, che qualcuno ne parli, MAI! sono d'accordo, gimmi ci rappresenta molto più che questi otto sindaci silenti. Ah già ora che ci penso loro passano gratis, a loro alle barriere chi li ferma? vorrei però ricordar loro che dopo 5 massimo 10 anni dalla poltrona passano sul divano di casa propria.
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Romana 7G da Romana 7G pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 9:17
Ho deciso di restare al mare, siedo sulla riva e…..aspetto. Prima o poi risulterà evidente l’inutilità di questi Referendum. L’Acqua – Era e resterà pubblica. La gestione tornerà nelle mani di Organi Pubblici, che dovranno provvedere a trovare risorse per pagare privati che guadagneranno facendo infrastrutture e manutenzione. Altro giro, altra corsa, altre poltrone, gare, barriere. Aspetto che Bersani rammenti che la normativa abrogata è stata legiferata da lui, Prodi Primo Ministro Legittimo impedimento – Di fatto già cancellato dalla Consulta, che ha attribuito ai Giudici la facoltà di decidere sulla legittimità di qualsiasi impedimento. Nucleare – Aspetto che finalmente qualcuno, dopo il quorum raggiunto, mantenga la ventilata promessa di togliere le bombe da sotto il letto dei Francesi che rischiano di far saltare anche il nostro. Pare che fino a ieri nessuno se ne sia accorto, oggi la maggioranza degli Italiani ha deciso che essere seduto su tale vulcano può essere pericoloso.. Nel frattempo, ancora per anni pagheremo per simile concessione. (chissà se ora campi eolici e fotovoltaici incontreranno il favore degli ambientalisti?) Aspetto……
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I topi e le lamiere da I topi e le lamiere pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 9:15
Caro amico, ma ti ricordi quante proteste per la discarica di rifiuti edili , spacciati per materiali da lavoro , all'ingresso di Sant'Andrea? beh ci sono voluti 10 anni per farli rimuovere ma mica sono stati portati in discarica..macchè imboscati sotto gli alberi e mimetizzati con un telo ma sempre presenti , esattamente la stessa tecnica per nascondere i detriti edili in via serone davanti a casa sua , più idioti di così . Questa mentalità di lasciare i rifiuti nelle proprietà perchè " nel mio ci faccio quel che mi pare" ucciderà l'Elba e il turismo perchè dimostra una mentalità retrograda e deleteria che sarebbe da perseguire e combattere con severità . Invece i vigili fanno le notifiche, minacciano a vuoto , la proprietà è sacra e quell'idiota del suo vicino potrà tenere i suoi ammassi rugginosi per l'eternità alla faccia dell'ordinanza del Sindaco ( N°12?) fatta un paio di anni fa ma che nessuno rispetta e che nessuno fa rispettare per paura o forse per semplice connivenza tra una popolazione vecchia fatta tutta di parenti e amici. E non si salvano neppure i giovani , un vero peccato e pensare che il morso di una pantegana o i suoi escrementi liquidi e solidi possono infettare ed uccidere una persona. Questo comportamento sarebbe da studiare a Marciana Scienza non le pare?
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x Assetato da x Assetato pubblicato il 14 Giugno 2011 alle 9:07
Non capisco perche' la mia risposta al tuo post non sia stata pubblicata. Probabilmente un refuso del blog, nessun problema. Volevo solo dirti che sul sito ASA spa troverai la risposta su chi sia il socio privato al 40%. Se non ti basta, posso approfondire le ricerche societarie collegate a questo socio. Riguardo alla esigua rappresentanza sulla compagine societaria dei 3 comuni elbani, probabilmente cio' e'dovuto in proporzione alla popolazione dei singoli comuni e quindi e inevitabile che Livorno faccia la parte del leone, anche se minoritaria su tutto l'assetto. Queste sono le regole economiche; non puoi pretendere che Rio Elba pesi quanto Livorno. Riguardo alla soddisfazione degli elbani sul servizio ASA non ho nulla da eccepire; per mia esperienza diretta (sono residente a Volterra) ho constatato una buona professionalita' nella riparazione delle perdite in campagna. Ti potrei dire che una estate ho avuto bisogno di "rabboccare" la piscina (proibito) e dopo 2 ore sono piombati a casa perche' il computer "gli segnalava una perdita anomala in zona ...". Che dire? esperienze diverse. Dante
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