ASA SPA
Il capitale sociale è detenuto per il 40% dal socio privato AGA S.p.A. del gruppo Iride
L'amministratore delegato è del socio privato cosiccome i due terzi del consiglio di amministrazione.
ISTANTANEA
Gruppo multiservizi sorto nel Maggio 2010 dalla fusione di Enìa, attivo principalmente in Emilia-Romagna, e Iride, attivo principalmente in Piemonte e Liguria. I suoi settori di attività rimangono: acqua, luce, gas e rifiuti.
STRUTTURA E SETTORI
Al Giugno 2010 la struttura del gruppo Iren è ancora in via di definizione. Si può solo dire che Enìa e Iride comprendevano complessivamente 47 società, Enìa orientata principalmente ad acqua, rifiuti, energia e gas, Iride ad energia, acqua e gas.
Acqua
La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 3° posto tra i gestori del servizio idirico a livello nazionale dietro Acea ed Hera.
Iride operava attraverso la filiale Mediterranea delle Acque, per la gestione del servizio idrico della Provincia di Genova. Inoltre era presente, con quote più o meni rilevanti, nelle aziende di gestione idrica di: Piemonte (Asmt, Acos, Atena, Sap, Asp Asti, Mondo Acqua, Acque Potabili); Liguria (Idro Tigullio, Amat, Aiga, Am.Ter, Acque Potabili); Toscana (Asa); Marche (Astea); Sardegna (Domus Acqua); Sicilia, Lazio (Acque Potabili).
Enìa gestiva il servizio idrico di gran parte dei comuni delle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Inoltre partecipava ad altre aziende idriche tra cui Aciam in Abruzzo e Acquaenna in Sicilia. Era presente anche all'estero tramite il possesso del 30% di Aguas de San Pedro SA de CV, che gestisce il servizio idrico della città di San Pedro Sula in Honduras. Da notare che un altro 31% della società è detenuto da Acea.
Inceneritori e discariche
Assorbendo le attività di Enìa, Iren si colloca al 3° posto tra i gestori del servizio rifiuti a livello nazionale dietro Hera ed A2A.
Il principale di territorio di riferimento è Parma, Piacenza e Reggio Emilia, dove Enìa gestiva il servizio per circa un milione di abitanti. A tale scopo possedeva e gestiva non solo discariche, ma anche due inceneritori a Piacenza (Tecnoborgo) e Reggio Emilia.
Enìa era presente anche in Calabria tramite le partecipate Fata Morgana e Piana Ambiente ed in Abruzzo tramite la controllata Tema.
Energia
La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 6° posto tra le aziende dell'elettricità (dietro Enel, Edison, Eni, Acea e A2A) e al 1° tra le aziende del teleriscaldamento.
Iride era proprietaria di16 centrali, di cui 12 idroelettriche, localizzate principalmente in Piemonte e 4 a combustibile fossile, localizzate sia in Piemonte che in Liguria. Le centrali piemontesi producono anche calore che viene distribuito attraverso il teleriscaldamento nella città di Torino. Oltre che della produzione, le società del gruppo si occupano anche della vendita ai consumatori finali.
Iride deteneva quote di minoranza nei gruppi Edipower (10%) e Tirreno Power (5%), tra i maggiori produttori nazionali di elettricità.
Enìa produceva energia e calore in quattro centrali di proprietà a combustibile fossile, installate in Emila-Romagna. Si dedicava anche alla vendita al dettaglio tramite “Enìa Energia”.
Gas
La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 3° posto tra le aziende del gas, ia pari livello di Hera, dietro Eni ed Enelgas.
Iride distribuiva gas naturale nel territorio di Torino, Genova, Grosseto (tramite GEA Spa) e altri comuni del Lazio. Insieme al gruppo E.On partecipa alla costruzione del rigassificatore al largo delle coste di Livorno.
Enìa distribuiva gas naturale in una settantina di comuni delle Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
FATTURATO
Nel 2009 la somma del giro di affari di Enìa e Iride è stata pari a 3 miliardi di euro.
PROFITTI
Nel 2009 i profitti complessivi sono stati circa 50 milioni di euro
DIPENDENTI
Il nuovo gruppo Iren impiega complessivamente 5 mila persone (2009).
PROPRIETA'
All'atto di nascita, il capitale di Iren Spa è suddiviso per il 60% fra enti locali di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, raggruppate in un patto di sindacato: Comune di Torino 18%, Comune di Genova 18%, Comune di Reggio Emila 9%, Comune di Parma 7%, Comune di Piacenza 2% e altri 68 comuni, ciascuno dei quali detiene quote minori allo 0,2%.
Fra gli altri proprietari compaiono: Intesa Sanpaolo con il 3%, la fondazione Cassa di Risparmio di Torino con il 2%, e il fondo statunitense Amber Capital con un ulteriore 2%.
La restante parte del capitale è frammentato tra migliaia di azionisti ognuno dei quali ha meno del 2% (Giugno 2010).
Principali azionistiFinanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. - 35,964%
Comune di Reggio Emilia - 8,376%
Comune di Parma - 6,602%
Gruppo Intesa Sanpaolo - 3,062%, di cui:
Equiter S.p.A. - 2,454%
Eurizon Vita S.p.A. - 0,340%
Banca IMI S.p.A. - 0,140%
Sud Polo Vita S.p.A. - 0,099%
Fideuram Vita S.p.A. - 0,011%
Intesa Sanpaolo S.p.A. - 0,009%
Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. - 0,003%
Banco di Napoli S.p.A. - 0,002%
Banca Fideuram S.p.A. - 0,002%
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. - 0,001%
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. - 0,001%
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino - 2,506%
Dato aggiornato al 6 luglio 2010[3]
NOTA: La società Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. è posseduta con quote paritetiche dai comuni di Torino e Genova.
Direttore Generale
Andrea Viero (Marostica (VI), 7 aprile 1964) è un imprenditore italiano.
Laureato in Economia Aziendale presso l' Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano dal 1990 ad oggi è Docente presso SDA Bocconi. Dal 1992 al 1993 Visiting Professor presso la New York University. Dal 1994 al 2001 Docente presso il Master in Business Administration della SDA Bocconi. Dal 1995 al 2004 Professore di Economia delle Amministrazioni Pubbliche e di Sistemi Pubblici Comparati.
È tra gli ideatori del progetto N.E.S. (Nord Est Servizi) per l’aggregazione tra le multiutility del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale; Ha partecipato a importanti ricerche e progetti di razionalizzazione organizzativa e gestionale come la riorganizzazione dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ex ANAS) e la ridefinizione dell’assetto organizzativo e del Sistema Contabile ex D.L. 77.
È direttore generale di Iren s.p.a., Consigliere di Amministrazione di Edison SpA, Amministratore Delegato di Sinergie Italiane Srl , Membro del Comitato Direttivo di Delmi SpA, Consigliere di Amministrazione di Transalpina di Energia Srl. È stato amministratore delegato di Enìa S.p.A.
Nel settembre 1996 diventa Direttore Generale del Comune di Trieste, nel settembre 2001 viene nominato Direttore Centrale del Comune di Milano, nel gennaio 2004 Direttore Generale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il 21 dicembre 2010, la corte dei Conti ha condannato Andrea Viero al pagamento di 504 000 euro per le cosiddette 'beautiful exit' dei dirigenti regionali. Nello stesso provvedimento, per lo stesso illecito, la Corte dei Conti ha condannato assessori e altri dirigenti della ex giunta regionale guidata da Riccardo Illy al pagamento di complessivi un milione 590 000 euro. Illy dovrà pagare 504 000 euro. (dal giornale Il Piccolo, 21 dicembre 2010).
amministratore
Alberto Clò (Bologna, 1947) è un economista e ex-ministro italiano.
Laureato a Bologna in Scienze Politiche.
Docente universitario di economia (dal 2006 è professore Straordinario in Economia industriale ed Economia dei servizi pubblici presso l'Università di Bologna) ed esperto di politiche energetiche, è stato Ministro dell'industria, commercio ed artigianato nel Governo Dini.
Fa parte del Consiglio d'amministrazione di Atlantia.
amministratore
Enrico Salza (Torino, 1937) è un imprenditore e banchiere italiano. Diplomatosi geometra, ha ricevuto nel 1993 la laurea honoris causa in ingegneria gestionale dal Politecnico di Torino. Ricopre attualmente la carica di Presidente del Consiglio di Gestione del gruppo bancario Intesa Sanpaolo, in seguito alla sua nomina da parte del Consiglio di Sorveglianza della nuova banca il 2 gennaio 2007.
In precedenza, come presidente del Gruppo Sanpaolo IMI, è stato uno dei principali artefici della fusione tra la banca di Piazza San Carlo e Banca Intesa e ha firmato il 28 dicembre 2006, insieme al Presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli, l'atto di fusione delle due banche.
Nel passato ha inoltre ricoperto le cariche di Presidente delle Camere di Commercio di Torino e dell'Unioncamere Piemonte, Vice Presidente Nazionale delle Camere di Commercio, Vice Presidente Unione Industriale di Torino, Fondatore e primo Presidente dei Giovani Industriali della Confindustria.
È stato Vice Presidente e Amministratore Delegato de "Il Sole 24 Ore" dal 1971 al 1989 e Amministratore Delegato della Cerved S.p.A. fino al 2002 nonché Consigliere della Compagnia di San Paolo, della multinazionale Swedish Match, dell'U.B.S. (Unione Banche Svizzere) Italia e della NOMISMA S.p.A. - Soc. di Studi Economici.
Attualmente è Presidente della Tecno Holding SpA., di Italconsult S.p.A. e di Tecno Investimenti S.r.l. È Presidente Onorario ASP (Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte) e Membro del Consiglio Direttivo dell'ICC (International Chamber of Commerce).
È Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica.
