[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL PROF. MARCELLO CAMICI CI INVITA ALLA SCOPERTA DI GORGONA [/COLOR] [/SIZE]
L’associazione amici di Montecristo continua nel suo sforzo di approfondimento sulla conoscenza del territorio dell’arcipelago toscano. Dopo pubblicazioni sull’isola di Montecristo( “Montecristo,isola del tesoro”-Aracne editore- “Abbazia e monastero di San Mamiliano nell’isola di Montecristo”-Seneca editore-) e sull’Elba (“Elba tra il medioevo e il rinascimento”-Bentivoglio editore- “Morte di Napoleone Bonaparte”-Minerva Medica editore-),ora tocca all’isola di Gorgona che insieme a Montecristo è la più inaccessibile di tutto l’arcipelago toscano.
Dell’opera edita col titolo “Escursione all’isola di Gorgona. ,Vicenza) ne è autore Marcello Camici con la collaborazione del Comitato Abitanti isola di Gorgona ed Associazione Amici di Montecristo.L’opera è classificata dall’editore come “guida” ma gli autori sperano che per chi legge sia qualcosa di più di una “guida”.
Le pagine scritte prendono spunto da una escursione che l’autore ha compiuto molti anni orsono su questa isola restandone affascinato per la bellezza.L’opera è suddivisa in capitoli:premessa, come avvicinarsi a Gorgona,come arrivare a Gorgona,escursione,cenni di orografia-idrografia-inquadramento geologico,notizie di storia,comunità civile gorgonese-comunità penitenziaria,flora,fauna,ambiente marino,monumenti d’interesse storico.
Ogni capitolo è arricchito con immagini fotografiche suggestive che documentano quanto scritto.
Gorgona è un’isola-carcere dove una piccola comunità di civili vive relegata. Il comitato abitanti isola di Gorgona è coinvolto nella redazione dell’opera per spiegare le difficili condizioni in cui si trova a vivere ed è autore di tutte quelle notizie che riguardano questa piccola comunità.
E’ infine doveroso ricordare che “Escursione all’isola di Gorgona.Contributo alla conoscenza dell’isola” è opera nata dall’amore che l’Autore,l’Associazione Amici di Montecristo e il Comitato Abitanti isola di Gorgona nutrono per la loro terra,l’arcipelago toscano, e non ha avuto promozione ,patrocinio,contributo né “culturale” né economico pubblico o privato,pur richiesti a molti soggetti pubblici e privati.
Marcello Camici è nato a Portoferraio (isola d’Elba) nel 1946. E’ Coniugato con Maura ed ha una figlia,Gioia.E’ medico e docente universitario presso l’ università degli studi di Pisa.
Il libro è in vendita al prezzo di euro 10
Per l’acquisto, da subito disponibile al seguente sito internet:
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Oppure,tra qualche giorno,anche nelle principali librerie online ai seguenti recapiti internet:
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113687 messaggi.
[SIZE=9]X[/SIZE] Brand Reputation & Lupi
Che peccato.. Non hai capito una mazza di quello che ho voluto dire.
Hai piantato gli occhi sul dito, hai fatto di tutta l'erba un fascio e ti sei perso il vero senso della mia ultima occasione persa per stare zitto... ( oppure vomitare sentenze dietro un Nic. )
Con tanto affetto
Giovanni 🙂
Nuove concessioni sulla spiaggia dell'Inamorata,lettini ombrelloni e OMBRELLATE!!!!!!!!!!!AHH AHH!!!!!!!!!
ma..mi spiegate stò orzini chi è e cosa vole...?
ir comune unio...?
ma dà dove viene..vesto vi...?
ma che vole qui all'elba...
certamente se l'elbani voteranno pè ir comune unio..
spero che armeno ir sindao sia elbano...?
o che viene lui a comandà...????
ma che cerca dall'elba vesto vi..?
ma di dovè..? di pisa...?
ma perchè unfà un comitato pè fà raddrizzà la tore...
che sò anni che pende.....!?!?!?
ma ti levi dè.....
osvardo
Di seguito posto un' interessante diffida con quesito di Italia Nostra maremmana e pongo un quesito ai tanti che sbandierano l'idea di un'isola "nera" sbranata dalla cattiva Regione "Rossa"... Bargone, presidente Sat è amico di D'Alema, è stato sottosegretario allo stesso ministero di Matteoli, doveva marcare Di Pietro, allora Ministro. Bargone oggi è nominato da Matteoli... nell'affare costruiscono i Caltagirone (Casini UDC)... ci sono i soldi del Monte dei Paschi... vi sembra che la politica Toscana o del Governo facciano i conti con gli elettori? I conti se li fanno sempre tra di loro.
Sanità e Trasorti... la fede politica non c'entra, c'entrano solo i soldi da spartire, spendere e i giochi di potere!
ecco il pezzo di Italia Nostra.
Italia Nostra: «Verificare il ruolo di Bargone»
L'associazione sospetta conflitti di interesse legati al presidente di Sat
orbetello +-
zoom ORBETELLO. Anche Italia nostra all'autostrada Tirrenica si dice «contraria in modo intransigente, ritenendola eccessivamente costosa e dannosa per il paesaggio della Maremma e l'economia di una zona basata su agricoltura, turismo e commercio». «Ci riserviamo di presentare osservazioni più complete entro i termini stabiliti», scrivono al sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, per la sezione Maremma Tuscia di Italia Nostra, Luigi Ambrosini, Nicola Caracciolo, Loreto Gigli e Giuseppina Pietromarchi. «Basti dire che Italia Nostra ha diffidato le autorità dello Stato a portare avanti un progetto che riteniamo illegale: alla Sat sono stati attribuiti poteri e responsabilità tipici dello Stato e dell'Anas. Riteniamo - accusa Italia Nostra - che l'Aurelia debba rimanere strada Statale a tutti gli effetti e che tutto ciò che serve per l'ammodernamento sia affidato all'Anas, per legge delegata». Italia nostra dice d'aver saputo da fonte attendibile che Antonio Bargone, presidente della Sat, «è stato nominato anche commissario governativo per il Corridoio Tirrenico. Come cittadini di Capalbio - insistono - possiamo chiedere di verificare se la cosa è vera? Se lo fosse sarebbe un tipico caso di controllore che controlla se stesso, un caso clamoroso di conflitto di interesse». La legge - chiariscono - non attribuisce al Comune responsabilità dirette in materia. «Ma riteniamo che le conseguenze dell'impostazione sbagliata data dalla Sat, dal Governo, dalla Regione Toscana e dalla Regione Lazio possano gravemente minacciare il benessere, la bellezza e l'economia di Capalbio e di tutta la Maremma». Le obiezioni sono molte. «Da un punto di vista finanziario la situazione è estremamente complicata. La Sat - come dice la diffida - che fino a pochi mesi fa aveva previsto per l'autostrada un traffico di 50mila veicoli di media giornaliera su base annua di 18milioni e 250mila, ha senza vergogna riconosciuto di aver clamorosamente sbagliato la previsione. L'ha quindi ridotta a circa 31mila veicoli al giorno pari a 11 milioni 315mila veicoli all'anno. Una diminuzione del 40%». Questa riduzione ha fatto sì che la Sat ha rinunciato ad altri più costosi progetti per scegliere, per l'autostrada, la sovrapposizione sul tracciato dell'Aurelia». «Ma è lecito concedere a una società privata gratis l'uso ai fini di profitto di un bene che appartiene al demanio indisponibile dello Stato?». 12 luglio 2011
[COLOR=red]CTP di Portoferraio - Corsi A.S. 2011-12[/COLOR]
Sono aperte le iscrizioni ai corsi del Centro Territoriale di Educazione degli Adulti (CTP) di Portoferraio, sia formali sia non-formali:
CORSI FORMALI
• Corsi di lingua italiana per stranieri , anche con certificazione finale CILS delle competenze raggiunte, titolo riconosciuto a livello europeo rilasciato dall’Università per Stranieri di Siena, di cui il CTP è sede d’esame convenzionata.
• Corso MONOENNIO “ORION”, in collaborazione con ITCG Cerboni: corso valido per l’inserimento nella 3° classe del serale SIRIO presso l’ITCG CERBONI.
• Corso per il conseguimento della LICENZA MEDIA, corso rivolto sia ad italiani che non abbiano conseguito il titolo sia a stranieri
• corso 5^ Dir. Com. ELSA MORANTE
CORSI non FORMALI
Corsi aperti ad italiani e stranieri su varie tematiche:
Informatica a vari livelli; arte; inglese, tedesco, spagnolo, francese a vari livelli; att. motoria, patchwork, pizzo a tombolo, cucina ecc.ecc.
Per le iscrizioni è aperto uno Sportello Informazioni ed Iscrizioni, presso la sede dell’Istituto Comprensivo di Portoferraio in Viale Elba n° 23/25, dalle ore 9 alle ore 13 dal lunedì al venerdì, inoltre il sabato mattina è comunque aperta la segreteria del CTP: tel 0565 914375.
Si può consultare anche il sito: [URL]www.ctpportoferraio.it[/URL]
Stamane ero a Livorno per lavoro ed ho seguito la manifestazione della CGIL,tutta un tripudio di bandiere rosse,fischietti e striscioni,uno ha attirato la mia attenzione: FIOM Piombino.
Tutto cio in difesa dei diritti dei lavoratori,ma mi chiedo dov'era la FIOM Piombino quando hanno licenziato i dipendenti ESAOM-CESA S.P.A.?
Dove erano quando la cassa integrazione non è stata fatta a rotazione? Quando non sono state pagate neanche le ultime rate concordate con i lavoratori?
Anzi i lavoratori sono stati invitati dal sindacato ad accettare quell'opportunità.
Ora o gli elbani sono considerati di serie B ,o come dice Andreotti a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!
Ancora i giochi di scambio.
Vi immaginate la regione di destra e l'Elba a sinistra. Guardate come gestiscano la sanità, i trasporti e la cosa pubblica in generale dove governano. Ora direbbero ospedale cosa serve all'Elba? C'è la nave(d'estate)! D'inverno poi potete prendere i pedalò e ripristinare i bastimenti a vela perchè non garantirebbero neanche il carburante. Fino a che non passate ha miglior consiglio e tornare a votare per loro. Questo succede e sta succedendo in Sicilia!
quando scrivi al garante delle comunicazione faccene legge una copia anche qui su camminando......
X Giovanni Fratini
Il Dott. Lavazza deve gestire bilanci e personale superiori a molti comuni elbani (con popolazione nella sua interezza) mi piacerebbe poter fare a cambio con qualche nostro sindaco e vedere cosa succede. Credo che con cambio ci guadagneremo
No, Epicuro, gli elbani non sono sudici, perche’ se vai nelle loro case le troverai dignitosamente linde ed ordinate.
Come dice giustamente in un suo recente post Giovanni (Il Monello), gli elbani mancano di senso civico, come se non sapessero cosa sia il bene comune. Quante volte ho visto spazzare davanti casa ed allontanare lo sporco, invece di buttarlo nel cassonetto …
Questo vale anche per quegli operatori ecologici, che vedendo quell'area attrezzata, anche se non di loro competenza, avrebbero dovuto sentire il dovere civico di portare via l'immondizia.
Poi, i finanziamenti a pioggia sono una specie di droga, in quanto non sono sudati e con la stessa logica se ne aspetta altri per le manutenzioni, piuttosto che acquisirli come bene comune e gestirli di conseguenza.
Sai quanti anni ci vogliono per inculcare nella testa dei ragazzi queste regole?
Dante
All'Elba non li vogliamo!
Prendiamoli a pernacchie... altro che salamelecchi!
Propongo: "Elba Isola parlamentari Free"... facciamogli sentire un po' di disprezzo.
L'Elba sarà presto senza ospedale... però loro si curano, con tutte le famiglie, in cliniche private a spese dello Stato.
Noi vorremmo essere semplicemente assistiti da strutture pubbliche... purchè esistano ancora sul territorio elbano!!!
plaudo al messaggio del dr. Fratini. Due cose:
1)perchè come amministratore non chiede quanto vengono pagati gli specialisti ortopedici che vengono per 24 ore a portoferraio? si dice sui 1000 €. bisogna controllare.
2) ed i costi relativi al trasporto protetto in continente?
mi sorge un dubbio. Al di là dei proclami questa scelta oltre che disumana è anche antieconomica, a meno che non sia tesa alla chiusura dell'ospedale, ma per cortesia lasciamo stare la razionalizzazione.
[COLOR=darkred]Copio e incollo volentieri le cifre della Sanità dei parlamentari!c'è poi la solita lista dei privilegi (tessere, trasporti gratis, assicurazione morte ecc...) da non dimenticare.
Ma in momenti come questi, l'unica cosa da fare è mandare a cagare qualsiasi onorevole che sbarchi all'isola... Propngo un'isola "Parlamentari Free" 12 aprile 2011 [/COLOR]
Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza
privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che datempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presinente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxo io.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantottomila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.Per curare i problemi delle vene varicose (voce "eclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 606 euro. I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per153mila euro di ticket.
Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventiper chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare". Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibilefornire le informazioni secondo le modalità richieste". Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere adare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.
Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge- basterebbe
semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno".
FANNO FINTA DI LITIGARE MA PER LORO E’ SEMPRE FESTA”
Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parenteo familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
+
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ()
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255
MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2215,00 al MINUTO !!
Oddè Longonesi...se non avete ancora visto le foto delle due serate di 'Scene di Vita Seicentesca', andate sui profili Facebook di Wladimiro Muti e di Carlo Rampini...ci sono quasi 400 foto, a breve il servizio su Teleelba con bellissime immagini...grazie Attì, grazie Wladi, e soprattutto grazie a TUTTI quelli che hanno LAVORATO e collaborato!!!
FACCIAMO A CAPIRCI:
ma secondo voi dove sarebbero le delibere pubblicate?
a parte il fatto che devono starci TUTTI GLI ATTI...
io sono abbastanza pratico di computer e di internet, e sono riuscito a vederne SOLO UNA!
visto che siete così attenti a tappare i buchi (TANTI), cercate di essere ACCESSIBILI, che significa possibilmente non giocare a nascondino ma favorire l'accesso anche a chi non è pratico!
Non pretendo una risposta , ma tenetene conto...finchè scrivemo su camminando unnè nulla, ma se vi scrive il garante della comunicazione sò c@@@i vostri!
p.s.: e gli allegati agli atti METTETECELI!!!
[SIZE=4][COLOR=darkred]E’ assolutamente necessario reagire e con forza contro un progetto sciagurato ed irresponsabile. [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Giovanni Fratini [/COLOR]
Le considerazioni del Dr.Luca Lavazza sulle ragioni che hanno indotto l’Azienda sanitaria livornese a cancellare l’unità operativa di ortopedia lasciano sconcertati.
Deve essere chiusa, per prima cosa, perché gli oneri finanziari sono eccessivi.
Esempio agghiacciante di un approccio con i problemi, per carità non semplici, che comporta l’organizzazione dei servizi sanitari in una territorio insulare, sorretto da una “apertura mentale” tipica di un meticoloso ragioniere, di un vecchio contabile, dotato di manicotti, penna e calamaio.
Il Piano sanitario della Regione comprende tra i programmi di interesse regionale, finanziati con fondi speciali, anche i progetti relativi alla “valorizzazione e qualificazione della assistenza sanitaria nelle zone insulari e montane”.
Il Presidente della Regione Rossi, quando era Assessore alla sanità, in una affollatissima assemblea nella sala consiliare di Portoferraio, era l’agosto del 2008 e quindi non molto tempo fa, ci disse che “spesso ad investire nei piccoli ospedali ci si guadagna”, ma il nostro maxi Dirigente della Azienda livornese non sente discorsi. Lui guarda solo i numeri, le statistiche, i grafici e poi i costi. Si spende troppo per mantenere una Unità operativa di ortopedia che “produce” oltre tutto poche prestazioni. Con questa fredda logica ragionieristica dove andremo a finire? Tra qualche tempo ci faranno vedere altri numeri, altre statistiche, altri grafici e così spariranno anche chirurgia, pediatria, ostetricia e ginecologia ecc..ecc. E via tutti in elicottero o in motovedetta verso il continente!! Quando sarà possibile. Quando l’elicottero o la motovedetta saranno disponibili o le condizioni meteo lo consentiranno. L’ Azienda deve risparmiare. Temo che, di questo passo, arriveranno a toglierci anche il cappellano. Tanto chi ne avrà bisogno potrà averlo in diretta da Livorno o da Piombino grazie alla “teleassistenza”.
Spero che la Regione non condivida questa scelta aziendale. Ci sono servizi che non possono essere gestiti con criteri esclusivamente economici. Ai bambini diversamente abili come agli anziani non autosufficienti va garantita tutta l’assistenza necessaria a prescindere dai costi. Così come, a prescindere, va garantito a tutti i cittadini, per quanto possibile, l’accesso ai servizi sanitari.
Sono questi principi fondanti di una società che voglia essere civile e che un Governo regionale di sinistra non può dimenticare, ma ha l’obbligo di far rispettare dalle proprie Aziende sanitarie.
Il Dr.Lavazza ci dice anche che, oltre a quello della spesa eccessiva, c’è anche il problema della scarsa professionalità che inevitabilmente avrebbero i medici che lavorano in un piccolo ospedale; mentre i loro colleghi delle altre strutture del continente, essendo “impegnati ad erogare….. maggiori volumi di attività” mantengono “elevato il proprio bagaglio di esperienza professionale”. A parte il fatto che, per quanto sappiamo, nell’Unità operativa di ortopedia molti interventi sono spesso saltati, in questi anni, per mancanza dei materiali necessari. Ma siamo proprio sicuri che valga sempre l’equazione: casistica elevata=maggiore professionalità? Un artigiano può essere bravo anche se non ha molto lavoro; un avvocato di valore anche se non segue molte cause e un medico capace anche se la quantità delle visite o delle operazioni che esegue non raggiunge alti livelli. Per rimanere nell’ambito della ortopedia possiamo dire che il Dr.Boni come il Dr.Gentini lo hanno sempre dimostrato. Ed allora più che alla quantità degli interventi l’Azienda dovrebbe guardare alla loro qualità. E poi anche riconoscendo che nel campo medico una bassa casistica impedisca l’accrescimento della professionalità, a questo handicap si può rimediare garantendo a chi decide di lavorare in un ospedale “ di periferia” la possibilità di avere frequenti rapporti con cliniche universitarie o con grandi centri ospedalieri; in altre parole non badando a spese per l’aggiornamento e la qualificazione del personale.
Ci viene ripetuto con insistenza che i medici non vogliono venire all’Elba. Certo se la politica della Azienda è, come lo è stata in questi ultimi anni, quella di dequalificare i servizi sarà sempre più difficile convincere un medico ad accettare un incarico nel nostro ospedale, destinato a diventare un pronto soccorso. Ma poi questa tesi della scarsa attrattiva dell’isola è contraddetta dal dato storico che il personale medico, nella sua stragrande maggioranza, non è mai stato elbano. Potrei fare una lunga sfilza di nomi. Per brevità mi limito a ricordare che né il primario né gli aiuti del reparto di pediatria sono elbani. Sono tutti “sciagurati” che hanno deciso di stare in un’isola e, per quanto la casistica non sia molto alta, prestano la loro opera con grande e riconosciuta competenza.
Oltre a bandire concorsi bisogna anche darsi da fare per trovarli i medici; in passato, quando così si è fatto, è spesso accaduto che le risorse umane sono state alla fine trovate. Nel caso di ortopedia, comunque, l’Azienda non si è attivata per indire un concorso, pur sapendo da tempo che il primario sarebbe andato in pensione ed ha pure concesso il trasferimento ad un aiuto. Il tutto con l’evidente scopo di trovare una ulteriore giustificazione alla decisione presa.
Dunque dalla metà di settembre, per le urgenze, avremo un solo ortopedico, che non potrà certo garantire una presenza di 24 ore su 24. Nel periodo estivo, grazie ai turisti, che fanno andare in su il grafico delle prestazioni, avremo un potenziamento del servizio. In che modo non è ancora dato di sapere. Poi per tutto il resto dell’anno, in particolare d’inverno quando torniamo ad essere soli e il grafico torna giù in picchiata, dovremo solo sperare che non ci succeda nulla; o, se disgraziatamente ci capita qualcosa, che l’elicottero possa prendere il volo o la motovedetta raggiungere Piombino. E poi “non ci resterà che piangere”, dovendo aggiungere alla sofferenza e alla preoccupazione per quanto ci può essere accaduto anche le difficoltà e i disagi, non solo di natura economica, di un imprevisto e forzato trasferimento in continente. Ma il Dr.Lavazza ( e la Direttrice Dr.ssa Calamai ), avendo fatto quadrare i conti, saranno soddisfatti.
E’ assolutamente necessario reagire e con forza contro un progetto sciagurato ed irresponsabile. Dobbiamo mettere in campo una grande mobilitazione a livello istituzionale con il sostegno di tutta la comunità elbana.
[COLOR=darkblue]Giovanni Fratini [/COLOR]
Stiamo raccogliendo alcune centinaia di questionari sulla vacanza percepita dai clienti dei nostri negozi ( i nostri clienti sono anche possessori di seconde case o in sosta in barca).
I risultati saranno definitivi ed elaborati per ottobre.
Dalla lettura dei primi questionari emerge comunque una discreta "tolleranza" a tutti i nostri mali, tale tolleranza porta in ogni caso a far rispondere al turista in massima parte all'ultima domanda che "SI" ritornerà.
Ciò ovviamente non deve tranquillizarci.
Il Team dell'imbattibile Ferrari di Schumacher e Todt si riuniva dopo ogni vittoria per analizzare cosa era andato storto!
Un momento di verifica è opportuno farlo sempre.
a ottobre per i risultati.
Paolo Franceschetti
Sui 206 Km di autostrada c'è il solito conflitto d'interessi... pure strapagato dallo Stato. Antonio Bargone è il Commissario per l'opera... peccato che sia anche il Presidente della società che costruisce l'opera !!!
Il controllato che è controllore medesimo, pagato pure 214 mila euro dallo Stato per autocontrollarsi !!!
Roba da matti.
leggete questo articolo di domenica scorsa su Bargone:
"Oggi è un personaggio quasi mitologico, corpo di manager e testa di Stato. Non solo infatti è da alcuni anni presidente della Sat, la concessionaria per l’autostrada tirrenica, ma è anche commissario straordinario, nominato dal governo, per la realizzazione dell’opera. Alcuni parlamentari (Ermete Realacci del Pd, Elio Lannutti e Fabio Evangelisti dell’Idv) hanno fatto notare che ci sarebbe un certo conflitto d’interessi tra il presidente della società realizzatrice e il commissario del governo per l’opera. Ma Bargone non ha fatto una piega. Già due anni fa, al momento della nomina, fu disarmante: “Concessionaria e commissario non hanno interessi in conflitto, ma convergenti, cioè realizzare l’opera”. Adesso, di fronte alle nuove polemiche, precisa il concetto: “Il decreto di nomina parla chiaro: io non ho alcuna funzione di controllo sulla concessionaria, ma solo quello di accelerare le procedure e di rimuovere gli ostacoli di ordine burocratico per garantire il rispetto dei tempi”. Questa logica ferrea gli consente di aggiungere allo stipendio di presidente della Sat quello non trascurabile di commissario: 214 mila euro l’anno che lo Stato paga a Bargone per fare in modo che lo Stato non intralci troppo gli affari della società di cui è presidente."
da Il Fatto Quotidiano
