leggo ora della ultima bufala dell'esa e del promesso nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta di marciana marina. il comune dice che il prossimo anno raggiungeranno il 75% di raccolta differenziata.
il numero in se stesso è praticamente un assurdo, in toscana è già buono se si arriva al 40%. ma poi la cosa peggiore di tutte è che una voltafatta la raccolta cosa succederà? il comune paghera di più! si avete capito bene, aspettate la prossima bolletta e vedrete.... a risentirci a la tore....
113738 messaggi.
Quelo che stupisce è la "cattiveria" che fingono di sputarsi addosso da destra a sinistra e viceversa in nome delle ideologie, teoricamente opposte ... poi tutto finisce a tarallucci e vino e super incarichi o pensioni d'oro. La politica italiana ormai divide il mondo non in destra e sinistra ma tra chi è nel Palazzo da chi sta fuori.
Segano 54.000 poltroncine da 100 euro al mese per fare il titolone su i giornali!!! Ma alle loro pensioni non rinunciano. 100 pensioni da parlamentare valgono 6/7 milioni di euro l'anno per non fare nulla... la stessa cifra la prendono globalmente i 54.000 assessori cancellati per fare sicuramente molto nei piccoli comuni.
Aggiungiamo le pensioni degli ex consiglieri regionali (mediamente 2.500 euro al mese) e vedi dove finiscono i soldi sprecati in Italia. Ognuno di queste sanguisughe versa 1 per percepire 13 volte di più.
In pratica il contributo di solidarietà del 3% della Finanziaria sarebbe più che interamente coperto dalle pensioni dei parlamentari nazionali e regionali.
'STI RAZZI
Fatico ha capire e ragionare in termini razionali la politica locale, per essere più distaccato e provare vedere le cose come sono cerco di fare un ragionamento del genere: sono cittadino del mondo poi europeo, italiano, toscano e infine elbano, fino a che rimango in termini generali mi sento a mio agio poi verso gli ultimi tre incomincio ad essere confuso, e qui vorrei essere aiutato dagli amici camminatori. Italiano? Beh ultimamente ci dicano che forse una parte consistente dei miei connazionali ora si sentano, padani, bah, boh? Toscana è in padania o no?. Italia berlusconiana, poi, io mai! Toscana? Mi sento toscano quando passo il canale e tale sono considerato da chi toscano non è, basta andare a Firenze ed essere considerato quasi come una persona antropologicamente diversa tipo indigeno di una terra lontana, come l'Elba fosse in Thailandia, e spesso come tali ci vedano (come è bella, che fortuna vivere lì un posto meraviglioso). Arrivo all'Elba ragiono con i miei amici e alla fine mi sento che forse hanno ragione, siamo più affini ai thailandesi che al resto degli italiani, quanti di noi conosce Roma solo perchè c'è l'aeroporto per andarci, e non hanno visto nient'altro. Ho paura che il nostro isolazionismo ci ha fatto perdere la strada, sembra che non facciamo nulla per cambiare il nostro modo di pensare e ancora più disastroso che chi ci governa nell'amministrazione regionale ci vedono proprio come persone strane: non sono toscani, arrangiatevi. E noi li da arrovellarci, confusi in crisi di identità, pretendiamo tutto perchè europei, italiani, toscani ma non vogliamo chi non è elbano possa dire qualcosa su quello che facciamo noi: chi viene da fuori è sempre ospite, come tutti i turisti del resto, li sopportiamo il tempo di spendere il più possibile poi ognuno a casa sua. Del resto ha questo punto, vedano l'Elba come una mucca da mungere, forse per recuperare il maltolto?!. Boh? I nostri amministratori locali ancora confusi non sanno ha chi santo rivolgersi: Berlusconi ha preso i nostri voti ma ha i suoi problemi, allora chiamiamo il Presidente della Repubblica, e anche lui: Elba, Rio Marina, è in Brasile? Gli unici discorsi politici intelligenti li sento solo da quei pochi imprenditori elbani che veramente controllano e vedano l'Elba come un'entità unica, che di fatto spesso monopolizzando, gli unici che hanno interesse che le cose funzionano, del resto anche loro possano sopravvivere solo sfruttando questo organismo strano che è l'Elba, fuori dall'isola non saprebbero cosa fare: come tutti noi del resto forse sognano di trasferirsi in Thailandia, e magari male vada loro lo fanno da vero.
Vedi caro amico ,che mi contesti di sputare veleno, senza avere il coraggio di presentarti;
io le maniche ho cominciato a rimboccarmele 7 anni fa quando certi giovincelli giocavano a tombola nelle serate di pioggia ed io invece ero, spesso da solo, a cercare di contrastare la passata Amministrazione.
Sai quella che ha permessso di costruire questi splendidi PEEP che ci ritroviamo nel piano e tante altre cosucce deliziose.
Non ricordo, in quelle serate fredde, di aver visto la claque che, sempre meno ormai, conforta gli odierni Consigli Comunali e che ha lavorato da subito per buttarmi fuori dalla Giunta.
Io, come chiedi tu,ho provato a fare qualcosa per il Paese nel quale sono nato, ma non è che non sono riuscito a fare qualcosa di buono, mi è stato impedito da una persona, forse gelosa, forse invidiosa, forse frustrata e di esempi ne posso riempire un libro.
Sono stato chiaro?
Cari Saluti.
AD
Ora hai proprio stufato però... Non fai altro che sputare veleno da tutte le parti. Hai detto la tua? Bast!!E non mi toccare Yuri che fra tutti è quello su cui non si può proprio dire niente!!!
Hai voluto provare a fare qualcosa x il tuo paese, non ci sei riuscito e invece di attaccare a parole offendendo a destra e manca rimboccati le maniche e vedi se puoi fare qualcosa usando il cervello e non la lingua, quella ormai sappiamo che la sai usare benissimo...
Lo smantellamento del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Portoferraio segue e precede altri smantellamenti di importanti infrastrutture elbane.
Le ragioni sono note: pare si voglia ridurre l’Elba una realtà marginale, a costo di distruggere quelle strutture in passato realizzate non per simpatia ma per necessità civile, Com’è il caso dell’ospedale al servizio di una comunità isolana di 30.000 residenti che decuplicano d’estate. Smontarlo pezzo a pezzo con la scusa dei tagli al bilancio è follia evidente a tutti, tranne che a queste Autorità.
L’inusuale sortita del Governatore Rossi su Facebook, che tante critiche gli ha attratto, può essere intesa come un “brutale” e diretto esercizio di potere politico per spiazzare tutti, anche i suoi stessi Sindaci elbani di sinistra, costretti ad imbarazzanti ed imbarazzate prese di posizione “contro” – che prevedibilmente “dureranno quanto un raglio d’asino”, dicevano i vecchi - per salvare il consenso elettorale. Ma sono gli stessi Sindaci a favore di quel Comune unico utile solo a consolidare il controllo amministrativo e politico sull’Elba; il colpo di grazia di ogni autonomia.
Comune unico che dubito assai sia apprezzato dalla grande maggioranza degli elbani che dovrebbero votarne l’approvazione nell’urna del referendum.
Che invece il giorno del referendum immagino staranno comodamente a casa facendolo “abortire”, appreso che per la sua validità è necessario che si rechi alle urne almeno il 50%+1 dei residenti con diritto di voto.
Ma allora, si chiederà chi legge, come risollevare l’Elba se il Comune unico sarebbe un danno e la provincia dell’Elba Arcipelago è ormai impossibile per legge di bilancio appena approvata che prevede lo scioglimento di tutte le province italiane? Bella domanda in questa Italia, ne riparleremo.
[COLOR=darkblue] Stefano Martinenghi [/COLOR]
Caro genitore di Marina di Campo,
è da ferragosto che passi davanti alla scuola, e non hai mai pensato che con il tempo che hai impiegato per scrivere il messaggio avresti potuto prendere TU un secchio d'acqua, e in pochi secondi risolvere questo problema che tanto ti attanaglia? O pensi ci sia bisogno di una task force di tecnici con tuta e mascherine a prova di guerra batteriologica?
Avresti così potuto scrivere "... ho dovuto pulire il vomito sul cancello della scuola, perché non se ne occupava nessuno ...", dando un esempio di senso civico concreto, più di quello che dimostri a startene seduto davanti al PC ad ordinare a qualcun altro di farlo.
Stammi bene e non ti affaticare.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]E.C.C.O. è un comitato permanente che vuole unire tutti i cittadini a difesa dei propri diritti.Organizzato in difesa dei diritti Elbani. [/COLOR] [/SIZE]
Caro Michele,
ti ringraziamo della stima, sappi che è reciproca, ti ringraziamo della tua critica, che ci permette di dare altre informazioni ai cittadini su cosa è E.C.C.O. : Elba Comitato Cittadino Organizzato in difesa dei diritti Elbani.
E.C.C.O. è un comitato permanente che vuole unire tutti i cittadini a difesa dei propri diritti.
Se l’Elba è debole davanti alle istituzioni continentali, è perché è divisa. 8 comuni, 8 Sindaci, tanti piccoli comitati. Noi crediamo che unire le forze sia indispensabile per ottenere il risultato, ti facciamo un piccolo esempio: il comitato contro i tralicci Terna ti ha visto tra i protagonisti di quelli che avevano un interesse personale (dei terreni di famiglia erano soCaro Michele, ti ringraziamo della stima, sappi che è reciproca, ti ringraziamo della tua critica, che ci permette di dare altre informazioni ai cittadini su cosa è E.C.C.O. :
Elba Comitato Cittadino ggetti a Terna) senza l’apporto determinante dei cittadini che non avevano interessi diretti, il comitato dei soli proprietari dei terreni attraversati da Terna avrebbe ottenuto lo stesso risultato?
Come vedi bisogna unirci per ottenere il risultato.
E.C.C.O ha una base organizzativa che risponderà alle seguenti regole: Associazione di cittadini apartitica per la difesa di tutti i diritti negati all’Elba.
Potranno essere associati tutti i residenti e gli ospiti che lo desiderano.
Ogni paese potrà costituire un direttivo locale e essere rappresentato nel direttivo Elbano.
I componenti del direttivo dovranno essere iscritti a E.C.C.O e non avere incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione o in partecipate o essere stipendiati dalla politica.
I soci di E.C.C.O saranno di tipo operativo o sostenitore.
E.C.C.O avrà una forma giuridica con dei soci fondatori che non avranno nessun tipo di privilegio.
Lo scopo principale di E.C.C.O. sarà di fare da collegamento fra i cittadini e le istituzioni nella difesa di tutti quei diritti trascurati o sottovalutati dagli amministratori.
E.C.C.O non potrà mai trasformarsi in partito politico perché casa comune per tutti i cittadini e ospiti dell’isola d’Elba qualsiasi idea politica abbiano.
E.C.C.O difenderà l’interesse generale dell’isola d’Elba davanti a qualsiasi governo non concedendo sconti a nessuno, rispondendo in trasparenza ai cittadini per qualsiasi iniziativa.
Il direttivo E.C.C.O verrà eletto da tutti gli iscritti fra le auto candidature degli iscritti stessi.
Come puoi notare caro Michele, E.C.C.O nasce per rispondere a una richiesta di unità che arriva da più parti e si svilupperà con il contributo di tutti.
Permettici qualche appunto al tuo comunicato:
vista la stima che ci dichiari, non era forse meglio un colpo di telefono prima di un attacco sulla stampa? Non è vero che ci siamo auto referenziati, abbiamo già coinvolto parte dei comitati (compreso il tuo) attraverso Manola e ci risulta che sei stato invitato personalmente, ma non ti sei presentato. Se qualcuno pecca di protagonismo è chi vuol dividere le persone per poter fare il gallo nel pollaio e avere il proprio dominio, chi vuol unire si mette a disposizione dei cittadini, tutti uniti, tutti protagonisti. Se prima di tutto ci riconosciamo come Elbani cittadini della stessa isola, e uniti chiediamo il rispetto dei nostri diritti, possiamo ancora fermare il declino a cui altri ci hanno condannato, Traghetti, Ospedale, Acqua Avvelenata, Scuole, Terna, Gas, Esa, Asa, Tribunale, Apt, ecc., sono tutte facce della stessa battaglia, e solo tutti assieme si possono vincere.
Per finire un consiglio da chi ti stima veramente, dai un'occhiata a quello che scrivi, non tanto per l’attacco ad E.C.C.O. nel tentativo di ucciderlo nella culla, ma per quello che scrivi ci sembra che stai diventando come la Sig.ra Mancuso, un sacco di parole, dove non si dice o non si capisce nulla.
Grazie a te, certi di essere nella giusta strada.
[COLOR=darkblue] E.C.C.O.
Elba Comitato Cittadino Organizzato
in difesa dei diritti Elbani [/COLOR]
Fino a quando deve stare ancora il vomito davanti (e probabilmente sul) cancello della scuola elementare di Marina di Campo???? C'e' gia' da circa un mese (l'ho visto poco dopo ferragosto quando era ancora piu' fresco). I nostri bambini ci devono passare ogni giorni quando vanno a scuola (specialmente quelli che prendano lo scuolabus). Che s... . E' nonc'e' solo li' ma anche contro il muro di una casa vicino a scuola dove passano i bambini che vengano portati in macchina fino alla zona della coop.
Dobbiamo aspettare la pioggia, per avere il paese piu' pulito?
io unno sò ma..ir popolo tedesco quando viene all'elba pensa di esse ar paese dei balocchi...sò indisciplinati a bestia...!
in macchina..posteggiano dove li capita...senza ompromessi..
in bicicretta teli trovi dappertutto....pedalano sui marciapiedi nelle piazze e nelle zone pedonali...riservate a soli pedoni...e allucchettano stè bicicrette ovunque...!
dè poi un parlamo di barche....ora cò stì chartere..basta che cianno du gambe e dù bracce pè tirà sù le vele... gli danno anche la vespucci....basta che paghino...!
dè...diritti di precedenza unnesistono...mura a dritta o sopravento...è argebra....sò boni solo alzà la mano colla lattina di bira pè salutatti.....e senza parlà dell'ormeggi...
certi colpi a quei poveri pontili galleggianti dà paura...
senza permessi sinfilano in ogni buco...perchè a loro la rada
unni garba....poi la sera si pigliano certi cicloni dà perde la dignità dell'omo...e svomitano e orinano dappertutto....
qui bisogna fà quarcosa....questi si stanno allargando troppo..!!
comitamo unartro omitato... contro i tedeschi indisciplinati..!
effettivamente cominciano a rompe un pò ...!
oswardo da cerboli
Fonte [URL]www.linkiesta.it[/URL]
Siamo un gruppo di cosiddetti “giovani” (così ancora si dice dei 30/40enni), Per lo più professionisti, tutti, fortunatamente, senza il problema della “quarta settimana”. Alcuni di noi, per I’anagrafe tributaria italiana, sono addirittura ricchi, appartenendo a quella piccola porzione di contribuenti (1’I,4%) che appare ai più privilegiata, a qualcuno forse onesta, ad altri solo un po’ fessa. Forse lor signori (così ci rivolgiamo all’intera classe politica e dirigenziale di questo Paese, di maggioranza e opposizione, nessuno escluso) pensano che, per ciò solo, persone come noi non abbiano il diritto di essere arrabbiate, di lamentarsi o, prima ancora, il coraggio di mostrarsi, preferendo stare, comodamente, a curare il proprio “orticello”.
Vi sbagliate. Non siamo solo arrabbiati. Siamo delusi e amareggiati. E proviamo un profondo e sincero disprezzo. Perché ci state togliendo ogni giorno, come in una lenta ma inesorabile agonia, la speranza e la voglia di costruire un futuro migliore. Di fare più e meglio di ciò che ci è stato lasciato.
Noi lo stiamo dicendo, con queste righe. Molti altri lo pensano, anche se non lo dicono. Per mancanza di coraggio, di strumenti, o perché, come servi, sono ormai incapaci di reagire ai soprusi del padrone. Non sapete cosa siano la vergogna e la dignità.
Se aveste dignità e riusciste a provare vergogna, vi togliereste di torno oggi e per sempre, grati che il popolo italiano, troppo abituato a un benessere sostanzialmente diffuso, vi lascerebbe fuggire senza neppure prendervi a bastonate. Siamo stufi e nauseati di sentire di favori concessi a Tizio, soldi dati da Caio, promesse fatte da Mevio e “peripatetiche” concesse a Sempronio. E non c’è alcuna distinzione di colore. È una sorta di arcobaleno politico, in cui ciascuno contribuisce a generare disgusto.
Ci avete spinto sull’orlo di un baratro la cui sola profondità mette paura. E non siete più capaci di riportarci indietro. Ognuno indica una via, strillando in modo disordinato, senza alcuna guida autorevole. Nessuno sa dove sia il riparo sicuro. Né come raggiungerlo. Avete urlato i vostri soliti, squallidi slogan elettorali. Ma non avete fatto niente, non avete messo mano ad alcuno dei disastri che avete creato con le vostre politiche clientelari e affariste. Non avete toccato uno solo dei vostri “maledettissimi” privilegi.
Non ridurrete il numero della poltrone in Parlamento, non eliminerete le province né accorperete i piccoli comuni, non rinuncerete a volare in business class, a non pagare il biglietto del treno e l’autostrada, ad usare auto di servizio per i vostri personalissimi bisogni. Non smetterete di prendere stipendi faraonici e pensioni d’oro, rimborsi multimilionari per le vostre spese elettorali, di dare incarichi ai vostri amici o di godere della vostra sanità speciale. Non smetterete di ritrovarvi proprietari di casa, a vostra insaputa, o di ricevere in dono gioielli, auto, barche, vacanze e persino donne. Avete fatto, una volta ancora, solo “odiose” e patetiche promesse.
Ma non ve ne rendete nemmeno più conto. Perché non sapete neppure cosa sia la vergogna.
Se solo usciste dalla vostre gabbie dorate, capireste come funziona il paese vero, quello della gente "nomale", quello cui avete I’ardire di chiedere ancora sacrifici, mentre cerca di non esalare l’ultimo respiro.
Per mesi avete fatto a gara chi appariva più virtuoso. Cos’è rimasto?
Molte chiacchiere e altrettante promesse. E i “soliti noti”. Gli aumenti: delle accise su alcool e tabacchi, del bollo sui conti di deposito titoli (quasi decuplicato!), del bollo auto (quanta demagogia!), della tassazione sulle rendite finanziarie, dell’Irpef locale, del’irpef dei ricchi (o dei presunti ricchi o dei super ricchi, ogni giorno un’ipotesi diversa e il giorno dopo il suo contrario) e dell’IVA (sì, no, forse, a tempo...) E ancora, la diminuzione delle deduzioni e le detrazioni fiscali. E poi lei, la madre di ogni manovra: I’immancabile aumento delle accise sui carburanti.
Perdonate una piccola digressione perché qui, più che mai, lor signori fanno spregio della vergogna. Per ogni emergenza si ricorre a un “piccolo” aumento straordinario - di emergenza, per l’appunto - del prezzo dei carburanti.
Così è stato per la crisi di Suez (1956), per il disastro del Vajont (1963), per l’alluvione di Firenze (1966), per il terremoto del Belice (1968), del Friuli (1976), dell’Irpinia (1980), per la guerra in Libano (1983), per la missione in Bosnia (1996), per il contratto degli autoferrotranvieri (2004) e, solo pochi mesi fa, per l’afflusso di immigrati dal nord Africa (2011). Introdotti come contributi straordinari, validi solo fino al cessare dell’emergenza, sono diventati tutti parte integrante del prezzo dei carburanti. Nessuno escluso. Li avranno dimenticati?
Forse, se qualcuno glielo ricordasse,li eliminerebbero tutti. E abbasserebbero i prezzi della benzina. E non spenderebbero per indagare sulle compagnie petrolifere, per verificare che non facciano cartello (quante volte l’avete sentito dire?). A proposito, lor signori, avete mai recuperato un solo euro da una compagnia petrolifera, con le vostre inchieste? E, se sì, dov’è finito?
Non sia mai che, del tutto accidentalmente, sia caduto nelle vostre tasche. E intanto, chi pensa allo sviluppo, alla ripresa dei consumi, al rilancio dell’economia, alla fuga dei cervelli all’estero, alla produttività delle aziende e all’efficienza della pubblica amministrazione? Quali le vostre soluzioni? Chiacchiere. E uno spettrale deserto. Ma voi non conoscete vergogna e continuerete perciò a camminare con sguardo alto e fiero. Perché siete forti. Ostinati. Potenti. Noi siamo pochi, deboli e inermi. Abbiamo solo la nostra rabbia, il nostro disgusto.
Vorremmo però che in tanti leggessero queste misere parole e che tutti quelli che, come noi, sono delusi e arrabbiati, scrivessero di proprio pugno altrettante parole, più nobili o più eleganti delle nostre, con cui inondare I’intero paese. Per indurvi, signori senza dignità e senza vergogna, ad andarvene. Spinti solo dalla forza delle parole. Dalla forza deI disprezzo che saremo capaci di farvi sentire. Niente altro. Nessuna violenza. Nessun insulto. Solo il disprezzo più forte e sincero. Per lasciare a noi una speranza.
Firme:
Jacopo Antonelli Dudan, Chiara Bazzigaluppi, Gianpaolo Bestetti, Marco Cartera, Riccardo Corbetta, Ilaria Curino, Glauco Gasperini, Laura Mandelli, Emiliano Michelutti, Silvia Orsi, Eleonora Pauletta d’Anna, Alessandro Ripa,Roberta Villa, Natalia Zorzoli.
per a d hai veramente tanta rabbia in corpo per essere cosi cattivo e sputare cattiverie su persone perbene cerca di moderare le parole e non offendere peccato che sei uscito dal giro altrimenti campo la salvavi tu il +bravo il +intelligente il+ lavoratore di tutti
Comunicazione wery wery important!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
DA DOMANI 17 SETTEMBRE 2011 L'I.V.A. PASSA AL 21%
Si prevedono eventuali multozzi a chi è distratto e se la dimentica al 20%
Poveri noi consumatori finali..... 🙁 🙁 🙁
Per "cinghiali in gabbia": come dice giustamente l'amico Alessandro Dini, almeno per quanto riguarda Campo e 1/12 del Consiglio Direttivo del Pnat (o 1/10, attualmente... e si fa per dire, visto che la composizione del Consiglio del Pnat è molto vaga... e con molti rischi per chi si fida troppo di avere la maggioranza... 😎 ), fra una vignetta (fatta: ora posso passare ad altro..) e l'altra dedico un po' del mio tempo ad occuparmi di problematiche ambientali, fra le quali attualmente spicca la cinghialesca questione.
Da lunedì prossimo (e difficilmente non mantengo quanto prometto..) sarà mia cura avviare una lunga e dettagliata campagna informativa al riguardo, con le relative interrogazioni "ufficiali" a chi di competenza.
Finché la disinformazione regnerà sovrana, difficilmente si porranno rimedi efficaci alle problematiche esistenti.
Ps: A tal proposito, e a titolo di anteprima, chi dovesse aver letto on line, a firma di un noto "esperto pontificatore" locale, la seguente frase "Atteso che i mufloni non si fanno trappolare", comunico che in base ai dati ufficiali, il Pnat ha tranquillamente "trappolato" 188 mufloni nel 2009 e 132 nel 2010. Ma evidentemente, non sempre gli "esperti" ci azzeccano.
Sempre per corretta informazione, negli stessi anni, sono stati invece "fucilati" dai selecontrollori e dagli Agenti della Polizia Provinciale rispettivamente 241 e 123 esemplari di Muflone.
A chi interessasse una personalissima valutazione dei dati, rimando al mio intervento su Camminando del 09.08.2011 - fermo restando che senza censimenti affidabili, si parlerà sempre di pura aria fritta.
Saluti 🙂
Il rally storico a Capoliveri e Campo perde ancora una opportunità di immagine e di prolungamento della stagione senza una spiegazione plausibile ,i nostri amministratori hanno fatto tutto alla zitta e nessun campese si è lamentato di questo, forse perchè tutto deve avere una fine come tante altre manifestazioni che sono nate e morte per volere di pochi ma i Campesi sempre zitti , forse sono io che sbaglio , forse va tutto bene cosi .
Saluti a quelli bravi , meglio il palio dei somari.
Era il 16 Settembre del 1943 e l’improvviso rombo di aerei in avvicinamento, scosse la Città, ma le sirene d'allarme aereo non vennero azionate.
Sette aeroplani tedeschi da bombardamento piombano su Portoferraio e colpiscono il centro della Città con bombe da 500 kg. e da una tonnellata...
In poco più di un attimo Portoferraio è ridotta in macerie con un incalcolabile numero di morti, di feriti, di mutilati.
Assieme alle bombe i nazisti criminali gettano sulla Città migliaia di manifestini, minacciando bombardamenti a tappeto se non sarà avanzata domanda di resa.
E viene subito innalzata "bandiera bianca" anche Portoferraio diviene "terra di conquista" del brutale invasore.
Ma quanti sono i Martiri di quel criminale bombardamento? Non lo sapremo mai, poiché molti corpi umani, centrati in pieno, vennero polverizzati, moltissimi, lanciati in mare dallo spostamento d'aria, scomparvero nei flutti.
“Occorre coltivare un dovere della memoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilità per la difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica, culturale e sociale anche per le nuove generazioni”. E’ quanto affermato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Ma ecco, come allora, le sirene non sono state azionate.
Non un comunicato stampa, non un manifesto commemorativo
In una Piazza Gori appositamente sgombrata dalle auto il deserto assoluto:
non un’autorità civile e militare, non una rappresentanza scolastica per mantenere viva quella citata memoria, la Giunta e il Consiglio comunale erano rappresentati solamente dal Vice Sindaco, che ha deposto la corona e l’onnipresente Nunzio Marotti con affianco un Vigile Urbano.
A chi leggerà queste poche righe chiedo un attimo di riflessione in memoria di chi ha pagato un simile tributo e a chi è credente una breve preghiera.
Complimenti.....hai ragione e forse anche di +.
Però tu non mollare,continua a differenziare i rifiuti.
Prima o poi capiranno anche quelli che se ne strabattono.
Grazie per quello che fai. 🙂
Negli ultimi giorni si è parlato molto della questione dei CINGHIALI e più marginalmente anche dei MUFLONI, e mi sembra di aver capito che:
1) Vanno eradicati (dire sterminati suona male un po come dire "escort" al posto di "pu...na");
2) il metodo ritenuto migliore dal P.N.A.T. e Mazzantini per "eradicare" sono le gabbie.
Detto questo io mi domando un paio di cose:
In inverno e autunno quando i cinghiali e i mufloni migrano sulle vette più alte dei nostri monti, chi ci va e come si fa a metterre le gabbie (pesano qualche sentinaio di kg) per i monti visto che i sentieri (grazie al P.N.A.T.) sono scomparsi?
Quanto ci costa la cattura con le gabbie? In futuro per eradicare gli animali "alloctoni" il servizio di cattura verrà sicuramente potenziato con conseguente lievitamento dei costi a carico del P.N.A.T.
I cinghiali ed i mufloni catturati che fine fanno? Nessuno si è mai degnato di dircelo, forse nemmeno il P.N.A.T. lo sa. Voci dicono (si parla di indiscrezioni da prendere con le molle) che i cinghiali ed i mufloni catturati all'Elba vengono VENDUTI (e anche a caro prezzo) messi nei recinti e poi chi vuole (pagando naturalmente) va e li ammazza.
Ma se tanto sti cinghiali e mufloni gira che ti rigira alla fine vengono ammazzati lo stesso, perchè non si trova il modo fi far andare i cacciatori nel P.N.A.T.? Loro non ci costerebbero nulla e magari rimetterebbero a posto (gratis) i sentieri.
Ricordiamoci che per procedere all'eradicazione saranno necessari dei censimenti degli animali per conoscerne il numero esatto, il P.N.A.T. non è stato neanche capace di mantenere "aperti" i sentieri principali, figuriamoci se trova le risorse e magari i volontari che vanno per i monti tra mucchi e buscioni a contare i cinghiali.
Trovare un accordo con i cacciatori non sarebbe male il P.N.A.T., l'ATC, la Provincia e la Regione se vogliono possono trovare il modo di mandare i cacciatori nel Parco e potrebbero stipulare un accordo del tipo: i cacciatori fanno il censimento e ripristino dei sentieri gratis ed in cambio possono andare a caccia nel parco accompagnati magari dalla Forestale o dalla Polizia Provinciale.
Infine io mi auguro che prevalga il buon senso di chi oggi è chiamato a prendere delle decisioni importanti, mi auguro che vengano messi da parte i rancori e le ideologie che ci hanno portato alla crisi odierna e che si riesca finalmente a trovare una soluzione che metta tutti d'accordo.
