Chissà se l'impresa artigianale che ha mandato il mess.33865 il21/10/2011 ha risposto al messaggio cerco lavoro!!sicuramente la persona sarà elbana?non venite ha dire che noi elbani non abbiamo voglia di lavorare siete voi che vi siete fatti furbi...
113736 messaggi.
Esatto Dante, abitiamo su una miniera d'oro, tipo il Trentino, possiamo sfruttare il territorio quasi tutto l'anno, preservandolo e mantenendolo a modo, abbiamo il mare e le spiagge, ma anche possibilità di praticare e far praticare sport invernali, trekking, passeggiate a cavallo, mountain bike, escursioni a piedi, esplorazione della nostra isola, reperti storici, etruschi, romani, della seconda guerra.......................!!!!!!!!!!
Se ben organizzato, potremmo avere turismo tutto l'anno, alberghi sempre pieni, attività aperte, ristoranti, negozi, noleggi.......
L'idea di diventare autonomi non è sbagliata, con i soldi che entrerebbero da tasse locali e turistiche potremmo creare un paradiso...anche fiscale!
salutoni e rifletteteci.....
ciao
Mi sembra di sentire il tuo caro Silvio: all'Elba va tutto bene.
Ma se tutti si lamentano della crisi del turismo...
Di quale bottino parli? .....
Dante
Ti sei svegliato dal sogno di cinquant'anni fa?
L'Elba è diventata una miniera d'oro turistica ed è scoppiata una guerra anche fratricida con la Toscana,
per la spartizione del bottino.
Grazie per le sue risposte,però è vero che non possono avere gli ormeggi nel porto commerciale,ma e anche vero che se avessero gli ormeggi nel lato dove era prima il cantierino avrebbero le imbarcazioni nelle vicinanze dei loro uffici vabbè buona giornata a tutti i camminatori
Per tutti coloro si sperticano, compreso il Mazzarri a volerci propinare la bontà del referendum sul Comune Unico, faccio una proposta seria.
Chiedano ai Sindaci di effettuare un referendum senza il coinvolgimento della regione e di proposte di legge. Questa sarebbe democrazia, il resto solo continuare a prendere in giro gli elbani e spesso purtroppo da altri elbani, per cui è lecito sorga il dubbio essi guidati da interessi politici.
Un referendum tutto elbano!!! Caro Orsini, Lei è consapevole che avrebbe maggior consenso ed adesione, eppure evita di parlarne, perchè purtroppo è consapevole che gli elbani NON VOGLIONO IL COMUNE UNICO!!!!!!!
Quindi applichiamo la "democrazia" quella vera, ormai proprio questa contraddizione di fondo, che si è tentato fin dal primo momento di nascondere, ha se serviva, definitivamente demolito la fiducia, e la fiducia è una cosa seria.
Si tenta ancora una volta di abbindolare il popolo elbano, ma l'incredibile è vedere al lavoro sempre i soliti e sempre la solita parte politica, disposta anche a farsi del male pur di rispondere alle chiamate di partito. Vedere per credere!!!!! E fateci caso chi viene a chiedervi di firmare ed ascoltate cosa dicono, i soliti bla bla bla dei periodi elettorali e della nascita del PNAT, pari pari. Come dice Renzi questi in venti anni hanno cambiato venti volte il simbolo, ma fosse mai cambiata una persona!!!!!!!
Morale della favola: è politica!!!!
Finalmente; finalmente un po’ di positivita’, finalmente qualcuno che ha capito che la nostra Elba non e’ solo vacanze per mamme con bambini per 40 gg. l’anno.
Si, l’Elba potrebbe diventare una miniera turistica, ma ci vuole una organizzazione condivisa tra tutti (privati, amministrazioni, Parchi ecc.). Basta guerre fraticide, soprattutto verso quelli della costa.
Stamattina sono rientrato da Volterra a Firenze; nonostante la giornata oggettivamente brutta, ho trovato per lo strada di tutto: gente in bicicletta ed a piedi (con le bacchette) che facevano trakking, il nuovo tratto della Via Francigena (da poco inaugurata tra S.Gimignano e Monteriggioni) piena di “navigatori” a piedi; autobus alla partenza ed autobus in attesa all’arrivo. Nonostante la giornata brutta.
Ho chiuso gli occhi ed ho pensato alla nostra isola; tratti turistici sul Volterraio, sui Sassi Tedeschi, sul Giove, sul Perone, piazzole di sosta attrezzate nei parchi minerari e cosi’ via. Stradelli puliti, con segnalazioni.
Sopratutto gente "amichevole" verso quelli di fori...
Non puo’ essere solo un sogno.
Dante
COMUNICATO del CTP di Porterraio
Corsi A.S. 2011-12
Sono sempre aperte le iscrizioni ai corsi del Centro Territoriale di Educazione degli Adulti (CTP) di Portoferraio, sia formali sia non-formali:
CORSI FORMALI
• Corsi di lingua italiana per stranieri , anche con certificazione finale CILS delle competenze raggiunte, titolo riconosciuto a livello europeo rilasciato dall’Università per Stranieri di Siena, di cui il CTP è sede d’esame convenzionata.
• Corso MONOENNIO “ORION”, in collaborazione con ITCG Cerboni: Si segnala in Particolare il[COLOR=red]Corso MONOENNIO “ORION”, in collaborazione con ITCG Cerboni[/COLOR] : corso che in un solo anno permette di [COLOR=red]conseguire le competenze del primo e secondo anno del corso SIRIO dell'ITCG Cerboni e consentire all'utente di essere, l'anno successivo, inserito nella classe 3^ del corso serale SIRIO.[/COLOR] presso l’ITCG CERBONI.
• Corso per il conseguimento della LICENZA MEDIA, corso rivolto sia ad italiani che non abbiano conseguito il titolo sia a stranieri
• corso 5^ Dir. Com. ELSA MORANTE
CORSI non FORMALI
Corsi aperti ad italiani e stranieri su varie tematiche:
Informatica a vari livelli; arte; inglese, tedesco, spagnolo, francese a vari livelli; att. motoria, patchwork, pizzo a tombolo, cucina ecc.ecc.
[COLOR=red]Da Mercoledì 9 novembre 2011 ( orario 15.00-17.00 e 17.30 -19-30) inirieranno due corsi di Patchwork e altri due da venerdì 11 Novembre 2011 (orario 15.00-17.00 e 17.30-19.30): per informazioni sui livelli dei corsi od altro contattare la segreteria del CTP al n° 0565914375.[/COLOR]
Per le iscrizioni è aperto uno Sportello Informazioni ed Iscrizioni, presso la sede dell’Istituto Comprensivo di Portoferraio in Viale Elba n° 23/25, dalle ore 9 alle ore 13 dal lunedì al venerdì, inoltre il sabato mattina è comunque aperta la segreteria del CTP: tel 0565 914375.
Si può consultare anche il sito: [URL]www.ctpportoferraio.it[/URL]
[SIZE=4][COLOR=darkred]COMUNE UNICO, TERRA PROMESSA O “BIDONE UNICO “ ? [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Giovanni Muti [/COLOR]
Il Lions’ s club ha organizzato un secondo dibattito sul Comune Unico. Trattandosi di una associazione importante erano presenti politici importanti i quali hanno discusso a lungo sul tema. Il Lions ha poi emesso un comunicato che termina con queste sorprendenti parole.
“Ma infine sembra doveroso far notare l’intervento del dottor Tiberio Pangia che, con la frase evidentemente provocatoria “io non ci ho capito proprio nulla”, ha voluto richiamare l’attenzione di amministratori e rappresentanti di enti e categorie presenti sulla necessità di fornire alla popolazione, prima che venga chiamata alla consultazione su una materia così complessa, una comprensibile e capillare informazione.”
Dunque Il Dott. Pangia, dopo due ore di spiegazioni fatte dal fior fiore dei politici elbani non ci ha capito nulla e noi, poveri cittadini che non siamo neanche del Lions Club, ci dovremmo capire qualcosa? Vogliamo comunque fare un tentativo ragionando terra terra tenendoci lontani dalle nubi dei tecnicismi e del politichese avanzato
Allora .. incominciamo dal Referendum. Secondo me, molta confusione nasce dall’ambiguità di questo termine. Quello sul comune unico, di fatto, non è un Referendum. Almeno come, normalmente, lo si intende . Dove, cioè, viene posta una domanda ai cittadini e la volontà della maggioranza viene assunta dal governo per decidere. ( vedi l’aborto , divorzio ecc)
Prima di andare avanti, per vedere dove ci porta questo ragionamento, facciamo un esempio semplice semplice . Immaginiamo che Berlusconi , per aumentare il consenso nel paese e superare l’attuale calo di popolarità, volesse socializzare il “bunga bunga “ e, per dargli anche un lubrificata democratica, volesse introdurlo con un bel referendum.
Bene. Poniamo che la domanda fosse questa: siete d’accordo che il Servizio Sanitario Nazionale passi una diciottenne tunisina al mese e due confezioni di viagra agli ultra sessantenni ?
Se la maggioranza risponde si il governo legifera e gli ultra sessantenni scopano come Berlusconi; se la maggioranza dice no, allora ciccia , e si arrangiano come possono. In questa ipotesi il referendum avrebbe permesso , comunque, alla maggioranza di decidere.
Fin qui tutto chiaro. Adesso torniamo al nostro caso e immaginiamo che la Regione indica un referendum e chiede agli elbani: volete rimanere con otto comuni o volete un comune unico? Ipotizziamo che, a referendum fatto se prevalgono i si la Regione istituisce il Comune Unico, se prevalgono i no, ciccia e rimangono gli otto comuni.
Se il referendum fosse questo, ma chi mai potrebbe opporsi? Ma il referendum sul Comune Unico è la stessa cosa? A sentire il presidente Orsini sembra di si
In una intervista rilasciata a Tenews dice “ è una partita lasciata solo ed esclusivamente alle decisioni degli elbani, i quali finalmente potranno decidere autonomamente se restare così come sono, divisi in otto piccoli comuni, oppure avere un unico centro decisionale”
Purtroppo questo è clamorosamente falso , perché gli elbani non possono “autonomamente” decidere un bel nulla . Perché il risultato non diventerà ,( come nel caso ipotizzato del Bunga Bunga) automaticamente una decisione della Regione . Il risultato è solo l’opinione prevalente della popolazione che la Regione può legittimamente ignorare.
Quindi anche se gli elbani fossero contrari al comune unico la Regione ,motivandolo adeguatamente , lo potrebbe istituire.
Se il nostro ragionamento raso terra fosse giusto, vorrebbe dire che se si fa il referendum , si da la delega alla regione di decidere al posto nostro.
Adesso come dovrebbero comportarsi gli elbani che credono che questa sia la situazione ?
Certo, tutti coloro che sono a favore devono andare la firmare , in modo che si raggiungano le 5000 firme , si faccia il referendum in modo che la Regione possa decidere.
Per i contrari il discorso è diverso è più complicato. Quale è per loro la scelta più razionale, per impedire che si faccia il comune unico ? L’unica possibilità che hanno è che non che non si raggiunga il numero minimo di firme in modo da impedire due cose : il referendum e che il PD fiorentino decida il futuro dell’Isola. E il Pd fiorentino , non ce lo dimentichiamo rappresentato da Rossi, Scaramuccia, Ceccobao, che hanno dimostrato di considerare l’Elba una colonia popolata da indigeni ignoranti e rissosi da mettere sotto controllo .
A questa ragionamento si può obiettare che viene dato per scontato un fatto che scontato non è, e cioè che la Regione non terrebbe conto dell’opinione degli elbani.
E’ vero, questa è una obiezione seria , ma anche se la Regione ne tenesse conto , la scelta che più rispetta il la volontà di chi non vuole il comune unico e che non si faccia il referendum . E per queste semplici ragioni. I casi sono due: o nella popolazione elbana prevalgono si o prevalgono i no.
Se prevalgono i si, allora si troveranno facilmente le firme per il referendum votarlo e vincerlo
Se invece, la popolazione elbana fosse contraria ma comunque decidesse di partecipare al referendum confidando chela Regione terrebbe conto della sua volontà, come dicono quelli dl comitato , il comune unico non si farebbe. Quindi si arriverebbe allo stesso risultato che si otterrebbe senza fare il referendum , solo che si farebbe prima e costerebbe meno.
Privatizzazione strisciante mare di Capoliveri
Leggo e riporto il link,
[URL]http://www.apneamagazine.com/articolo.php/9934[/URL]
Chi ne sa qualcosa ?
Caro Bruno ripensando al Suo post che portava come ipotetica soluzione la vendita dell'oro di proprietà di Bankitalia per rientrare parzialmente dal debito pubblico,ho letto una cosa stamattina e sono caduto dalla sedia.
Anche io come Lei credevo che questo oro fosse una riserva pubblica.
Invece le brutte notizie non vengono mai da sole.
Se le fà piacere,guardi questo post.
Buona domenica a tutti.
[URL]http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2011/11/lassedio-al-caveau-doro-di-bankitalia.html[/URL]
Ma al Comune di Marciana Marina le bandiere le regalano???
Forse sono usa e getta........ !!!!????
solo una domanda, se riescono a fare i tagli che vorrebbero ai servizi ospedalieri dell'elba, in giornate come ieri, quando non partono navi ne' elicotteri, quando uno sta male cosa deve fare????pregare????qualcuno riesce a far capire questo problema a chi prende queste decisioni e continua a considerare l'elba per il numero di abitanti anziché per lo stato di insularità?
E bravo Lelio, insisti, prendiamo quel che ci danno in religioso silenzio perchè potrebbe andarci peggio! Guai a pensare e contraddire! Non credi che codesto modo di propagandare la sottomissione e di conseguenza l'ignavia, abbia già prodotto in abbondanza i suoi miseri effetti? Non vedi dove ci ha portato? Vuoi convincerci che quello che ci sta succedendo, vergogna e preoccupazione per tutto il mondo civile, è frutto di gargarirsmi intellettuali della sinistra cattiva e non timorata di Dio che non ha permesso a Silvio di "lavorare" in pace?
Vediamo di esse propositivi e non sempre attenti, da buon obbediente, a castigare idee ed iniziative .
Valerio
Non molti giorni fa ho letto su tenews un articolo del sempre puntuale Roberto Marini a proposito della prossima chiusura del tribunale di Portoferraio.
Qua se non erro la notizia non è stata commentata.
Cosa ne pensate gente?
E se la chiusura del tribunale fosse l'ennesimo tentativo di smantellare la nostra isola????
meditate.....meditate...
[SIZE=4][COLOR=darkred]Mario Monti: prepariamoci al salvagente di piombo [/COLOR] [/SIZE]
Il quadro politico italiano è abbastanza chiaro per guardare al di là di Berlusconi. Secondo le indagini demoscopiche gli italiani si sono lasciati coinvolgere in un generalizzato (e giustificato) rancore per la politica. Perciò chi non rivoterebbe Berlusconi oggi sta alla finestra, guardando gli sviluppi. Ma quali sono gli sviluppi all’orizzonte? esiste uno scenario generale, ossia la nascita di un governo “tecnico”. Le forze politiche non sono però concordi nell’immaginarne la durata. C’è chi vorrebbe un governo in grado di fare la riforma elettorale e andare al voto, c’è chi pensa ad un governo che arrivi sino al 2013. Nelle ultime settimane sta prendendo corpo questa ipotesi.Le ragioni sono semplici: nessun partito se la sente di affrontare la crisi economica con la sua faccia, meglio che i sacrifici vengano chiesti da dei tecnici. Il candidato principale, le cui quotazioni sono in ascesa è Mario Monti.
—Mario Monti
Pochi italiani sanno bene chi è questo signore. L’ipotesi di averlo come Presidente del Consiglio piace a d’Alema e al resto della eterogenea compagine che dovrebbe (infine) mandare a casa Berlusconi e le sue follie senili (da ultimo il partito della gnocca). Cosa cambierebbe per noi umili cittadini? Niente.
Perché Mario Monti è un uomo allineato con l’Europa (intesa come BCE) e fautore delle sue ricette economiche che hanno distrutto quel che rimaneva del welfare state. Tanto per capirci Monti è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller. In più è sul libro paga della Goldman Sachs. Monti è in piena sintonia con Draghi e con tutte le teorie che ci hanno condotto allo sfascio di questi ultimi anni. Anche se magari lo avete visto in televisione, coccolato dai vari Gad Lerner di turno, non pensate ad un suo porsi neutrale. Monti non è un tecnico e basta. Monti è un neoliberista che non ha mai realmente contestato la finanziarizzazione dell’economia. Le sue decisioni saranno decisioni di carattere eminentemente tecnico ma saranno avvolte dalla ideologia suggerita dalla BCE.
Cosa sta accadendo in Italia dunque? Se mi permettete il parallelo oggi siamo nelle stesse condizioni dell’Argentina al tempo (1999) della fine del secondo mandato del presidente Menem. Ho sempre pensato che Menem abbia avuto delle grosse similitudini con Berlusconi (o viceversa) non solo fisiche. Anche Menem aveva un ministro dell’economia incompetente come Tremonti, si chiamava Domingo Cavallo. Tuttavia le similitudini finiscono qui, perché dopo la distruzione del Paese per colpa della coppia Menem-Cavallo, non arrivò un governo tecnico ma l’Argentina prese coscienza che la ricetta neoliberista era omicida verso il Paese. Se da noi – come sembra quasi certo – arriverà Mario Monti la ricetta neoliberista sarà adottata esattamente come vuole la BCE. Perché, mettiamocelo in testa, noi non siamo governati da chi eleggiamo. Chi ci governa realmente è un organismo sovranazionale, la BCE appunto, che non è mai stato eletto da nessuno.
Il tramonto del regime di Berlusconi e la sparizione dei suoi accoliti più fedeli non arriverà mai abbastanza presto. Probabilmente la scomparsa politica del Cavaliere della Gnocca sarà da festeggiare stappando bottiglie di champagne e spumante. Ma dopo non illudiamoci: continuerà la macelleria sociale questa volta guidata da un tecnocrate allineato con le centrali di comando neoliberiste. Mario Monti è un salvagente ma di piombo.
Il primo novembre 2011 si è svolto presso il campo sportivo di San Giovanni a Portoferraio il 2° Trofeo Tamma, corsa campestre organizzata dall'associazione sportiva Atleticaelba. La partecipazione dei giovani atleti è stata cospicua, con la presenza di molti giovani atleti elbani e di un nutrito gruppo di giovani atleti provenienti da Piombino.
Ecco tutti i ragazzi che hanno sostenuto la prova sportiva:
GIACOMINI ELENA, GRILLANDINI IRENE, MAIORINO ILARIA,GIANNELLA ALESSANDRO, MEZZALUNA UMBERTO, FANTOZZI BRYAN, FRASCOLLA GIOVANNI, MACII SIMONE, VACCARI MIRIAM, DANNOLI SARA, CUNICO ILARIA, ZAMBONI MARCO, DE MARCO GIACOMO, FERRARA ALESSIO, CARUSO MICHELE, CALISE LORENZO, DE MARCO CRISTIANO, LEONE DENNY, BULLERI MATTEO, PUNIS TOMMASO, MAIORINO TOMMASO, GASPARRI LORENZO, BIANCHI LORENZO, ROMEO ALESSIO, CARDELLA MARTINA, DE MARCO CARLOTTA, GORI ALESSIA, MONTAGNANI ELISA, MALINVERNO NICOL, PUNIS SILVIA, SAMBUCO VITTORIA, PERIA NINA, VACCARI MARCELLO, TRAPANESI ELIA, PUCCINI RICCARDO, CALVARUSO RICCARDO, BALESTRI MASSIMILIANO, STELLINI NICOLA, IANNELLO FRANCESCO, DI MAIO LUIGI, FORTUNA ANDREA, BRUNDU GIANPIERO, PARRELLA MARCO, TINTORRI LUCA, GENTILI DAVIDE, MAGRO EDUARDO, MANCINI JACOPO, CIAMPINI MATTEO, MANSANI CATERINA, MAGRO LORENZO, GIULIANETTI LEONARDO, MARTORELLA ANDREA.
l'Atleticaelba ringrazia e si complimenta con tutti i partecipanti, le associazioni sportive intervenute, i genitori e tutti quanti hanno contribuito con sostegno ed aiuto alla realizzazione della manifestazione.
L'Atleticaelba vanta un settore giovanile molto numeroso ed agguerrito, promuovendo l'educazione allo sport senza tralasciare il divertimento e l'amicizia.
Vi aspettiamo presso l'impianto sportivo di San Giovanni a Portoferraio.
[URL]www.atleticaelba.it[/URL] [EMAIL]info@atleticaelba.it[/EMAIL]
SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON PIERO. SE L'ELBA E' CONSIDERATA UN "PROBLEMA" DALLA REGIONE TOSCANA LASCIATECI ANDARE PER LA NOSTRA STRADA E AMMINISTRIAMOCI DA SOLI. ELBA AUTONOMA! QUESTA E' LA SOLUZIONE PER LA QUALE MERITA ESEGUIRE UN REFERENDUM!!! :bad: :bad:
x SCONSOLATO.
LA CURVA DI PROCCHIO?? SIAMO SERI: NON SOLO SI FERMANO LE MACCHINE, MA ANCHE I CAMION!! NON SOLO IN CURVA, ANCHE SOPRA I MARCIAPIEDI. PERCHè? PER BERE IL CAFFè, L'APERITIVO, COMPRARE LE SIGARETTE, ECC.. NON SI DICA CHE NEL "PICCOLO PARCHEGGIO" MANCA IL POSTO IN INVERNO!!! IL COMMERCIANTE FORSE CREDE SIA UN VANTAGGIO IN QUANTO OCCASIONE DI VENDITA, MA FORSE VENDEREBBE DI PIù SE IN QUELLA ZONA NON CI FOSSE UN COSTANTE "MURO" DI AUTO CHE DISINCENTIVANO LA SOSTA NEL PAESE. LA SOLUZIONE: SIAMO ITALIANI, QUINDI TELECAMERE E MULTE PER I TRASGRESSORI.
