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Caro Dante,
non mi piace l'ingegnerizzazione che Pansa fa del proprio mal di panza e non perchè il copione sia fuori dalla grazia di dio, ma perchè proprio di mal di panza si tratta, di una analisi fatta col mal di panza insomma. Pansa non si domanda come reagirebbe la gente (la stessa dei recenti quattro rferendum e la stessa che vuole il referendum per l'abolizione del "porcellum") di fronte ad una porcata simile, assisterebbe in silenzio? Pansa lo sa cosa succederebbe, da vecchio volpone qual'è, tant'è vero che non ne fa cenno nella sua analisi più da coyote che da volpe. E' questo che non mi piace di Pansa, come di altri giornalisti sedotti dal padreternismo e dal miraggio del posto in prima fila. Hanno sacrificato la serenità, l'obiettività del testo giornalistica a favore del sedicente messaggio politico-partigiano con la propensione ad intorbidire pittosto che chiarire, ostacolare il lavoro degli altri piuttosto che contrapporne uno migliore. Per quanto riguarda la sitauzione del nostro paese, sono convinto che imbarcheremo ancora tanta acqua, che il peggio debba ancora arrivare, ma non penso che andremo a fondo o sugli scogli. Ci sono segni inequivocabili che dicono che l'equipaggio comincia a svegliarsi dal torpore ipnotico del berlusconismo ed a prendere coscenza della realtà. Già si vede gente che sgotta, altri che riparano le attrezzature di bordo, altri che mettono in chiaro le manovre e tutti che guardano di traverso gli ufficiali a cui non è sfuggita la cosa tant'è che si danno un gran da fare a sbarazzarsi di tutte le scilipoterie. Sanno che qualcuno di loro finirà a mare comunque, ma sicuramente chi continuerà a pisciare fuori dal vasino troppo vistosamente.
E questo credo lo sappia pure Panza.
Ciao Dante
Adriano
Il finanziamento pubblico è illegittimo se si considera ancora la volontà popolare come base di una democrazia. E' già stato abolito nelI'aprile 1993 con il 90,3% di voti favorevoli. Pochi mesi dopo, nel dicembre del 1993, i partiti, per continuare a vivere alle spalle dei cittadini, estesero una legge esistente sui rimborsi elettorali con 47 milioni di euro dati sia nelle politiche del 1994 che del 1996. I partiti, non soddisfatti, provarono ad aumentare il tetto della rapina elettorale con l'introduzione del 4 per mille ai partiti. Il tentativo ovviamente fallì. Chi darebbe i suoi soldi a Mastella, a Casini o a Veltroni con il suo 740?
L'astinenza da euro costrinse i partiti a una legge ad hoc per togliere di mezzo il referendum. I rimborsi, pur cospicui, non bastavano più. Nel 1999 fu reintrodotto senza pudore il finanziamento pubblico per le elezioni politiche, europee e regionali in modiche rate annuali. 193.713.000 euro per ogni legislatura completa per Camera e Senato (i ratei erano interrotti per fine anticipata della legislatura). L'appetito vien mangiando e nel 2002 l’ammontare da erogare, per Camera e Senato viene elevato, senza chiedere alcun permesso ai cittadini contribuenti, da 193.713.000 euro a 468.853.675 euro. Nel 2006, sempre più bulimici, i partiti decidono di darsi il rimborso per i cinque anni di legislatura anche in caso di scioglimento delle Camere. Dalla crisi del governo Prodi del 2008, i partiti percepiscono quindi il doppio dei finanziamenti. Li paghiamo il doppio perché non sono riusciti a portare a termine una legislatura. Meglio di Ali Babà e i 40 ladroni, di Arsenio Lupin e della Banda Bassotti e dei socialisti messi insieme.
FRA QUALCHE GIORNO TIRIAMO LE SOMME DI TUTTI QUESTI SPRECHI E CERCHIAMO DI CAPIRE DA DOVE DEVONO INIZIARE LE MANOVRE ECONOMICHE E SE SERVONO ESPERTI TECNICI PER VEDERE COSA BLOCCA O DISTRUGGE LA NOSTRA ECONOMIA, CHI PRODUCE E CHI SPRECA......
..e riferendomi alla lettera pubblicata dai titolari del libraio esprimo la mia più totale approvazione. In un momento in cui la crisi si fa sentire più che mai, i commercianti, a maggior ragione quelli di un centro storico, dovrebbero invogliare i passanti fossero anche solo tre gatti.
Fare una passeggiata la domenica, lasciando l'auto parcheggiata al molo gallo, e procedere a piedi verso il centro significa incontrare il tabacchino, praticamente sempre aperto, con la parte del bar chiusa, che rappresenta il primo fondo chiuso di una lunga serie - da quel punto fino appunto al libraio tutti gli esercizi, che siano bar negozi di abbigliamento o altro, sono rigorosamente chiusi spesso e volentieri anche con le luci delle vetrine spente.
Per non parlare invece dei gabbioni appartenenti ormai all'era passata che si trovano in tre punti della Calata, innanzitutto dovrebbero essere puliti, rinnovati, per non dire cambiati. E poi potrei capire se quei determinati esercizi rimanessero aperti, ma praticamente 2 su 3 sono chiusi nel periodo invernale!!
Continuando arrivi in piazza e...e forse è meglio passare con il paraocchi o non passarci proprio. E' inconcepibile chiudere un bar come quello della Gran Guardia. Sicuramente la vecchia gestione non lo aveva più rinnovato, era squallido, ma io non ricordo di aver mai visto quel bar chiudere per i mesi invernali. E nessuno dice niente dei miseri fogli bianchi con cui sono state coperte le sue vetrine e della piccolissima scritta chiuso x ferie senza indicare il giorno in cui riaprirà? Non è un comportamento che può assumere il proprietario di un'attività nel centro storico: hai voluto l'attività, ora la gestisci! Non puoi pensare solo al tuo guadagno, altrimenti ti prendevi un bar sulla spiaggia e non avevi problemi. Sicuramente deve esserci comprensione perché non stiamo certo attraversando un periodo idilliaco, ma tra un mese è Natale e i negozi invece di invogliare a fare acquisti il sabato pomeriggio e la domenica restano chiusi!!! Già la maggior parte delle persone cerca solo di risparmiare, se per di più non viene fatto niente per attrarle, ha voglia il negoziante a dire che non c'è lavoro!
Il libraio, per esempio, resta aperto tutti i giorni, e vede passare la stessa quantità di persone che vedrebbero gli altri negozianti se solo fossero aperti, oppure Calata Mazzini 15 che organizza degustazioni per coinvolgere i passanti e magari convincere qualche indeciso a parcheggiare la macchina e scendere, qualcuno invece punta sullo sport. Io noto sempre più che queste attività che restano presenti e si danno da fare, il loro mucchietto di persone lo vedono. Se nei bar ci fosse un po' di musica magari più persone si fermerebbero a prendere un caffè o un aperitivo.
Se il futuro del nostro paese interessasse un po' di più a chi ci amministra, forse non saremmo a parlare di queste cose e forse la Sig.ra Cristiana avrebbe trovato un bar aperto subito all'inizio della Calata.
Spero che il Sig. Sindaco, o qualche assessore, ogni tanto
passi a leggere questo blog, a leggere l'indignazione dei cittadini. Sicuramente tutte queste parole non produrranno alcun effetto nelle loro coscienze e nelle loro menti.
Io, personalmente, fossi uno di loro non oserei farmi vedere in giro.
...in calata i bar son tutti chiusi.
Uno ha il cartello "chiuso per manutenzione", però non vedo fare alcun lavoro all'interno delle vetrate.
Chissà...magari ad anno nuovo...
Gli altri non hanno ben precisato sen son chiusi per ferie, per manutenzione o che altro ma è ben chiaro che riapriranno ad aprile.
Io son dell'idea che dovremmo premiare quei bar che sono aperti sempre e andarci non solo di inverno quando non ci sono alternative ma anche d'estate quando tutti tornano a far ciccia.
Tanto lo sappiamo bene quali sono i bar che ci garantiscono il servizio tutto l'anno. Non serve fare i nomi degli esercizi.
Facciamoci caso e ricordiamocelo questa estate.
Io andavo spesso a prendere il caffè in uno di quelli trovati chiusi da Cristiana, credo che quando riaprirà avrà perso un cliente. E lo avrà guadagnato quel bar aperto tutto l'inverno, quello che tutti i giorni mi garantisce i miei 90 centesimi di break.
vorrei sapere una cosa,i nostri sindaci elbani che cosa hanno fattox l' Elba?non vedo tutto questo miglioramento e ultimamente ne abbiamo di prove!!!non capisco x quale motivo Orsini non va' bene."forse xchè non c'è trippa x gatti?
Se l’euro crolla.
Le grandi banche e il piano B contro il fallimento europeo
E se l’Europa andasse incontro alla dissoluzione dell’Euro?
Lo scenario sembra lontano, ma evidentemente non abbastanza, se le “banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell’euro”. E’ questa l’ipotesi descritta in un editoriale del New York Times. “Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell’eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha risposto a chiare lettere: è uno scenario che non potrà mai verificarsi. Ma alcune banche non ne sono più così sicure” si legge nell’editoriale. “In particolare – continua – perché la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese”. “Ieri, Standard & Poor’s – ricorda il Nyt – ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l’impossibilità di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedì erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo”. “Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte”, ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell’Autorità dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. “Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall’eurozona” ha aggiunto.
“Banche come Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura – continua l’editoriale del New York Times - hanno diffuso una cascata di rapporti questa settimana che esaminano la possibilità di un crollo dell’eurozona”. “La crisi finanziaria dell’eurozona è entrata in una fase ben più pericolosa” hanno scritto venerdì gli analisti della Nomura. “A meno che la Banca Centrale Europea intervenga per aiutare dove i politici hanno fallito, un collasso dell’euro al momento sembra più probabile che possibile” ha detto la banca. “I principali istituti finanziari britannici, come Royal Bank of Scotland, stanno predisponendo piani di emergenza nel caso l’impensabile viri verso la realtà, hanno indicato i loro supervisori giovedì” riporta ancora l’editoriale di Nyt. “Le authority degli Stati Uniti stanno incalzando le banche americane come Citigroup ed altri istituti, a ridurre l’esposizione verso l’eurozona. In Asia, le autorità di Hong Kong hanno intensificato il monitoraggio dell’esposizione delle banche straniere e nazionali alla luce della crisi europea”.
“Ma le banche dei grandi paesi dell’eurozona che solo recentemente sono stati infettati dalla crisi non sembrano essere così agitate. Banche in Francia e Italia in particolare – si legge ancora sul quotidiano americano – non starebbero creando piani di backup, affermano i banchieri, per la semplice ragione che essi hanno concluso che è impossibile che l’euro possa crollare. Sebbene banche come Bnp Paribas, Sociètè Gènèrale, UniCredit ed altre abbiano recentemente scaricato decine di miliardi di euro di debito sovrano europeo, il pensiero è che ci sono pochi motivi per fare di più”.
Pansa e' un vecchio volpone, ma certe volte le azzecca ...
[URL]http://www.libero-news.it/news/878577/Pansa-o-Mario-o-il-caos-lui-è-l-unica-soluzione.html[/URL]
Ciao Fabrizio qualche tempo fa dopo aver chiamato inutilmente il numero verde dell'ASA avevo segnalato su Camminando una perdita d'acqua in V.le Elba (vicino al semaforo del porto) ma senza foto...oggi mi sono trovata a passare nuovamente di li e casualmente avevo la macchinetta fotografica e ti allego quindi anche le foto con la speranza che l'ASA provveda quanto prima a riparare quella perdita che ormai sono mesi che c'è e mi stupisce che quelli del palazzo vicino non abbiano segnalato la cosa...
.Strano perchè l'acqua è un bene di tutti che si paghi o meno!! Grazie
M.Teresa
Si che leggo i giornali, purtroppo.
No, non sono pessimista, ma realista e anche l’ultima uscita di mister B lo dimostra. Per lui conta solo guerra contro gli … indiani e, ahime’, continua a contare in questo Parlamento.
Mi sono convinto, come ho gia’ detto, che la gente stenta a percepire la gravita’ della situazione: chi ha pagato non vuole pagare ancora, chi ha pagato forse poco non si sogna di pagare altro, chi non ha i pagato niente ha gia’ preso provvedimenti per non pagare.
Non esiste quella solidarieta’ che nasce dalle disgrazie comuni; vedi invece come si e’ mossa la gente per Campo, perche’ ha capito.
Anche Mario Capanna è andato in pensione. Come Cincinnato si è ritirato in campagna a vivere dei prodotti della terra. L'ex leader del Movimento studentesco prende 5.000 euro dalla Regione Lombardia e 4.725 euro dal Parlamento. Fa una certa impressione, per chi ricorda Capanna arringare la folla degli studenti milanesi per distruggere la borghesia e rigenerare la Storia, fa impressione vederlo ora alle prese con i vasetti di salsa di pomodoro e di miele o spaccare la legna per il caminetto. Il suo successore alla guida di Democrazia proletaria, Giovanni Russo Spena, di pensioni ne ha tre: una da ex parlamentare (4.725 euro), una da ex consigliere regionale (3.000 euro) e una da ex professore (3.250 euro). Costa la casta: non hanno rubato nulla, i soldi spettano loro per legge. Volevano cambiare il mondo, hanno cambiato la loro situazione previdenziale.
NON E' LO STIMOLO MASSIMO PER CHIEDERE SACRIFICI, QUESTI DUE NON HANNO RISOLTO I PROBLEMI DEGLI STUDENTI E DEI LAVORATORI, DI CERTO, HANNO RISOLTO I LORO....., ENTRANO A PIENO DIRITTO NEL PARASSITARIO AVANZATO.
Erbivoro :bad:
X BARISTA
in calata erano tutti chiusi,sotto l'arco pure....cristiana
è possibile sapere su quale frequenza trasmetterà tele elba da monte perone?
Caro Dante,
non essere pessimista proprio ora che il cavaliere sta mettendo a punto una strategia infallibile per dare il colpo di grazia al comunismo che ci ha ridotto in queste condizioni! L'ha appena dichiarato, ma non leggi i giornali?
Adriano
Ringrazio sentitamente tutti coloro che si sono prestati ad aiutare chi, come me, è stato colpito dall'alluvione del 07/11/2011. Un grazie particolare alla ditta ILVA di Rio Marina che, con grande generosità, ha lavato gratuitamente biancheria ed indumenti degli alluvionati.
Paola Balestrini
Per Cristiana, ma sabato dove eri!? A Portoferraio? Un ora per trovare un bar? L' unica cosa che non manca a Portoferraio sono i bar!!!!
no stalking?... ma per favore...per favore...!!!
sai la storia del nostro amico che "la chiedeva" a tante...si prendeva tanti schiaffoni, ma ogni tanto..qualcuna la beccava :gren:
anche ai tempi d'oggi, anzi..oggi ne becca di più! figuriamoci se per non mettere una firma uno si deve mettere a discutere... c'è chi discute, c'è chi si allontana, ..e c'è chi ...firma, mal volentieri in cuor suo...ma firma. :bad:
[COLOR=darkblue]Al Commissario Unione dei Comuni Dott. Gabriele Orsini Al Presidente della Provincia di Livorno Dott. Giorgio Kutufà Al Presidente della Regione Toscana Dott. Enrico Rossi [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Pulizia fosso del lecceto: non ci siamo [/COLOR] [/SIZE]
Innanzitutto ringrazio gli operatori che già per due volte hanno ripulito il fosso del lecceto ( affluente del fosso degli alzi ) dopo l'alluvione del 07 novembre, ma volevo fare presente al responsabile, che il fosso non è per niente in sicurezza. Volevo ricordare che il fosso, anche se è stato deviato molto tempo fa, e il nuovo corso passa vicino alla mia proprietà, tende sempre comunque a seguire la sua strada naturale, la più corta e in discesa. Dalla foto che allego si vede come è stato rialzato il terreno a monte e non c'e' l'argine a valle e quindi è a rischio esondazione anche alla prossima copiosa pioggia, tenendo anche presente che pure il fondo come il lato è cementato e porta pochissima acqua. Non è stato fatto neanche un buon lavoro nel tagliare tutti gli argini a valle per arrotondare il fosso come fosse un tubo di terra, infatti gli argini dei nostri vecchi erano fatti con sassi e terra e anche qualche pianta che con le radici sostenevano l'argine stesso a valle dalla piena dell'acqua, infatti anche dal mio argine a valle sono state tolte con le radici alcune piante per arrotondare l'argine, che è stato indebolito. Una Buona Domenica
[COLOR=darkblue]Gimmi Ori [/COLOR]
No Dante, non essere così pessimista vedrai che ne usciremo fuori. Ci sono dei limiti oltre ai quali non è possibile andare ed il buonsenso ci indicherà la strada migliore. Lo ha capito anche il nostro Premier che così non si poteva andare avanti che era necessario un suo passo....... indietro.Lo hanno capito anche alcuni politici che hanno deciso di togliere i vitalizi ai parlamentarari che seguiranno ............ i loro li considerano diritti acquisiti.Vedrai che quando non ci sarà più latte da mungere lasceranno stare in pace la mucca.Sono curioso di vedere quali saranno i prossimi provvedimenti del governo che per me non è di destra nè di sinistra, è un governo di contabili per rimettere a posto i nostri conti disastrati. Purtoppo lo vedo come un governo ostaggio dei parlamentari ed ho paura che a pagare siano sempre gli stessi. Aumenteranno le tasse sugli immobili, aumenteranno l'IVA, aumenteranno ............. e quelli della mia generazione andranno in pensione a 67 anni quando va bene. Pensa che ho visto persone andare in pensione a 40/50 anni ! Che invidia...... Persone che non hanno smesso di lavorare ed alcune si sono create un'attività rigorosamente in nero.
Dalle mie parti ci sono pensionati che fanno un lavoro simile al mio. Loro saranno esentati dalla tassa di soggiorno qualora venisse recepita dal mio comune. Vaglielo a spiegare al Tedesco o allo Svizzero che a casa mia deve pagare la tassa di soggiorno e alla casa della signora x o dal signor y la tassa non va pagata. Per loro gli appartamenti sono tutti uguali........... perchè da me dovrebbero pagare di più ?
Situazioni simili ci sono in tutti i comuni,non solo qui.
Addiruttura ci sono persone che abitano in continente e vengono d'estate ad affittare le loro villette.
Speriamo che i sindaci ci pensino bene, almeno quelli che conoscono il loro territorio ed i loro abitanti, così come dovrebbe essere nei comuni piccoli.
A parte questo mio problema sono preoccupato per i ragazzi di venti anni. Non vedo per loro un grande futuro. Alcuni si sono diplomati, alcuni sono andati all'università, altri hanno abbandonato la scuola ma tutti hanno problemi a trovare un lavoro. Li vedi fare lavoretti stagionali e girovagare per grande parte dell'anno. Alcuni non vogliono neanche sentire nominare la parola lavoro perchè si sentono protetti dalle" mura familiari" e non si vogliono impegnare. E' triste perchè perchè è una generazione cresciuta con falsi miti,dove l'apparenza conta più della sostanza, e per loro la vedo dura.
Queste mie riflessioni prendono spunto dalla vita quotidiana di questi paesini dove si vive in funzione dell'estate, spero che dalle parti di Volterra/ S. Gimignano la vita sia diversa.
Buona domenica
Piccolo operatore turistico.
P.S.
Quando ero bambino mi dicevano che i matti si mandavano a Volterra 🙂
GENS INSOLENS VERSUS POPOLUS INSULAE
(da un antico documento dell'Elba dei Comuni)
Si legge in un documento dall'archivio del XXI sec.
Gabriel Orsinus: "una battaglia di retroguardia che potrebbe anche costarvi cara", rivolgendosi ad Anna Bulgaresi e qualche "pucincus" come fanno solo i veri messeri.
Cosa intendeva il Signor Commissario Unico inviato dai dominatori fiorentini ad acquietare le genti dell'Elba? Sappiamo che Dama Bulgaresi era il Sindaco della storica Comunitas Marcianensis, ma chi erano questa gente che il Signore chiama qui “populus pucincus”? Non ci risultano infatti dai documenti arrivati ai giorni nostri che esistesse nessuna comunità con questo nome, si trattava probabilmente di un gruppo di nomadi, oppure di una congrega di ribelli sovversivi alla Signoria.
E poi sempre Orsinus: "il disastro nel Campese dimostra proprio la necessità, anche per le emergenze, di un unico centro decisionale", invece, da altri documenti dell'epoca risulta che gli elbani, seppero organizzarsi come già in tempi passati, senza bisogno di commissari marciarono compatti contro le avversità, e il giorno stesso della storica alluvione di Campo si unirono in un comitato di cittadini occupandosi degli aiuti e dei volontari, mentre a Campo non furono imbanditi i tipici banchetti della Signoria per la schedatura della popolazione a cui veniva intimato l'alt e quasi obbligati a farsi riconoscere e ad apporre una firma; venivano persuasi facendogli credere che era loro libero arbitrio scegliere di rinunciare alla propria identità comunitaria per “il sommo bene delle genti ilvatiche”.
Nei giorni successivi al terribile diluvio da nessun documento ci risultano le presenze in loco dei messeri di Sua Signoria Altissima, destructori dell'Unione dei Comuni: Alexis, Fratines, Periae et Orsinus.
Così ancora Orsinus nella stessa lettera alla Dama Bulgaresi, coi suoi toni alla Carlo Magno: "...come si vocifera in Regione...", appare ovvio che pur dicendosi ilvatico e dalla parte delle genti egli fosse assolutamente al corrente di cosa si tramava nelle stanze della Signoria, in factum fu un ordine dalla Signoria Fiorentina a far si che si promuovesse la LEX per la fusione dei comuni ilvatici. Indi, come riporta uno storico volgare dell'epoca, conchiuse lo discurso suo con un umore che nemmanco ne le vulgar comaedie: "i tempi son cambiati e non solo quelli metereologici", sic sta testa di carsum quod ironia de alluvio seco concessit – commenta l'anonimo scribano.
Si trovava incisa su una lapide di granito resa illeggibile dal tempo:
Mille et mille volte dirò:
Io sono il Signore, tuo Unico Sindaco
Non avrai altro Comune all'infuori del Mio 🙁
