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113881 messaggi.
barbara from barbara
13 Dicembre 2011 at 19:28
scusate torno a chiedere se qualcuno ha visto e preso la mia gattina nera zona ponticello piazza virgilio.ho due bambini che la piangono ormai da 5 giorni..............il mio cell 3803806651 grazie
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X romana 7g from X romana 7g
13 Dicembre 2011 at 19:22
Cara Romana, Mi sono riproposto di dare un parere dopo il decreto, in modo che si decantino tutte le ipotesi. Dante
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Pd porto Azzurro scrive su tenews from Pd porto Azzurro scrive su tenews
13 Dicembre 2011 at 17:32
[COLOR=firebrick]Il Pd di Porto Azzurro scrive: "Giocandosela con un proverbio si potrebbe dire che il Sindaco tenti di farci prendere lucciole per lanterne. Purtroppo la situazione è ancor più grave e il modo con cui questa storia viene raccontata non è proprio corrispondente alle indicazioni che il Tar ha sancito con la sua recente sentenza. Il Tribunale Amministrativo Regionale, a seguito di un ricorso da parte della società Ahetalia Marine Service, nella sentenza 162/2011 ha annullato l’affidamento diretto alla società D’Alarcon dei servizi portuali in quanto tale procedimento e tale scelta si configurava come illegittima, poiché non rispettosa dei principi e delle normative europee in tema di libera concorrenza e dei principi di evidenza pubblica. L’Amministrazione comunale, non ottemperando al disposto della sentenza, ha però nuovamente affidato alla società D’Alarcon in via immediata e temporanea la gestione dell’approdo turistico e del relativo specchio acqueo in attesa della gara per la selezione del socio privato da espletarsi entro il 31 dicembre 2011. Senza volersi sostituire né all’avvocato del Comune e tanto meno alla giustizia amministrativa, la sentenza del Tar esplicitamente recita “…mentre rientra nella legittima discrezionalità amministrativa dell’ente attivare il procedimento di trasformazione della D’Alarcon in società a capitale misto (procedimento che non si è ancora concluso e di esito incerto), appare elusiva del giudicato la scelta di affidare nuovamente, in via immediata, a società attualmente qualificabile come in house, la gestione dell’approdo turistico e del relativo specchio acqueo”. Pare quindi evidente che, anche a giudizio del Tar, un conto è la procedura per la privatizzazione della società D’Alarcon che teoricamente potrebbe terminare anche con un esito negativo (ossia senza la selezione del socio privato per mancanza di partecipanti o di requisiti degli stessi) e un altro conto è l’affidamento della concessione. A tale ragione il Tar aveva dato sette giorni al fine dell’indizione della gara per la scelta del concessionario e non per l’individuazione del soggetto privato all’interno della futura società “mista” D’Alarcon che, come detto precedentemente è cosa ben diversa. Da sempre abbiamo cercato mettere in guardia l’Amministrazione sottolineando che ricorsi di questo genere, quando si procede con affidamenti diretti a società in house come la nostra, sono all’ordine del giorno se non vengono rispettate le norme relative alla libera concorrenza e i principi di evidenza pubblica. Puntualmente l’Amministrazione ha giocato nel considerarci “nemici” della società D’Alarcon, dei suoi dipendenti e del paese. Non è così, abbiamo sempre cercato di difendere Porto Azzurro da scelte che nel breve periodo sembrano la migliore delle soluzioni possibili, ma che alla lunga, si pagano a caro prezzo. [/COLOR]
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Lavoro from Lavoro
13 Dicembre 2011 at 16:03
Ricerchiamo autista patente b per furgone tentata vendita settore freschi,azienda radicata nella vendita sul territorio da moltissimi anni. Lavoro stagionale con la possibilità di prolungare il contratto anche per l'inverno. [EMAIL]Danieldgelba@gmail.com[/EMAIL]
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fiorella from fiorella
13 Dicembre 2011 at 15:49
Dopo secoli la chiesina di santa Lucia è rimasta chiusa, spero che sia l'unica volta e che il prossimo anno sia di nuovo aperta e venga celebrata la festa come ricordano i nostri anziani .diamoci tutti da fare
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X DANTE e altri interessati from X DANTE e altri interessati
13 Dicembre 2011 at 14:49
Caro Dante, la Fornero, asciugate le lacrime, ha potuto finalmente vedere altre realtà esistenti; oggi ha dichiarato di voler richiedere un contributo di solidarietà alle pensioni di OLTRE 200.000,00 euro l’anno. Mi chiedo e ti chiedo, se con tale contributo si potranno pagare le indicizzazioni per le pensioni fino a 1.400,00/mese lorde (si spera), quanti potrebbero essere gli italiani che usufruiscono di tali stellari importi pensionistici??? Di conseguenza: quanto hanno guadagnato dal lavoro e per quanti anni??? Pertanto sono preoccupata di conoscere quanti sono i pensionati che percepiscono pensioni superiori ai 200.000,00 euro annui. Non dai miei conti, ma dei conti della serva, come dice mio marito, dovrebbero essere un bel po’. Oggi tutti si chiedono come sia stato possibile far nascere tali e tanti privilegi a discapito di milioni di lavoratori italiani. Più che una manovra fatta da “tecnici qualificati” gli stessi somigliano di più a “Dilettanti allo sbaraglio”. Emendamento sciocco. Perché non pagare il 50% del TFR spettante ad alti funzionari e dirigenti statali anche di enti pubblici, con BOT (scadenza 5 anni con divieto di rivendita). Potrebbe essere un cospicuo risparmio ed un lodevole acquisto del proprio debito, visto un precedente: I dipendenti Alitalia sono stati in parte liquidati con azioni della stessa Compagnia. Vorrei un tuo illuminato parere. Un caro saluto. PS. Non sono assolutamente d’accordo sulle “residenze fittizie” argomento che riprenderò dopo l’approvazione della manovra.
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Guido Retali from Guido Retali
13 Dicembre 2011 at 14:32
Forse, bisognerebbe fare un regalino alla professoressa Elsa Fornero , Ministro del lavoro. Mostrando un po’ di commozione , ha dimostrato una certa sensibilità, pensando ai lati più iniqui della manovra governativa. Definirei il suo piantolino un caso di “ piantolino democratico nell’ esercizio di una funzione governativa”. Nonostante tutto , penso che sia lei sia il prof. Monti sia tutti gli altri componenti del Governo, siano brave persone che vorrebbero fare qualcosa di buono. Ma penso che, di ministri della Repubblica, non ne abbiamo mai avuto, dalla fine della guerra ad oggi, uno che non avesse il desiderio di fare qualcosa di bene per la gente. Ed anche la commozione della Fornero, perché non pensare che fosse sincera? Ma è facile avere buoni propositi ed è altrettanto facile commuoversi. Ci sono però forti probabilità-perché fino ad oggi è sempre stato così- che Mario Monti ed il suo gruppetto non riusciranno a fare granchè, ci sono troppe resistenze( in tutti i campi) e tutti fanno eccezioni. Si vogliono eliminare le Province, o meglio svuotarle dell’attuale contenuto. Giustissimo, è una cosa sacrosanta, ormai si tratta di una istituzione superata, sono, per mille motivi, un non- senso(che costano tanti soldi al contribuente). Il Governo aveva anche messo una data:entro il 30 aprile 2012. Ma chissà, è molto probabile che verrà tutto rinviato, PDL e PD troveranno certamente un accordo per il rinvio. Ed il risparmio ipotizzabile? Ci diranno che “non è questo il problema, risparmiamo in altro modo”. I nostri parlamentari guadagnano, in media, il doppio dei parlamentari europei. L’ on.Fini ed altri hanno subito spiegato che la procedura per ridurre gli stipendi è un’ altra, non quella ipotizzata dal prof Monti, ma comunque “si provvederà subito, senza indugio”. Ma chi ci crede? Ma non dovevano anche ridurli, i parlamentari? C’è intanto chi dice che ,comunque, “ non è questo il problema, risparmiamo in altro modo”. Quanti altri esempi ci sono , di sprechi, sperperi, soldi prelevati dal popolo , che vengono buttati dalla finestra dai nostri rappresentanti. Spero veramente di essere smentito. Comunque , facciamogli tanti auguri al prof Monti ed al suo gruppo. Non perdiamo le speranze.
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UNITI PER CAMPO from UNITI PER CAMPO
13 Dicembre 2011 at 14:32
[SIZE=4][COLOR=darkred]GARA PODISTICA “CORRI IN CENTRO” MARINA DI CAMPO 11 DICEMBRE 2011 [/COLOR] [/SIZE] “Oggi è stato molto bello, emozionante, suggestivo, particolare...Condividere la decisione di correre ed arrivare tutti insieme come in un lungo e grande abbraccio e solidarizzare con il nostro paese dopo la recente alluvione. Un gesto di grande unione per rafforzare ed affrontare tutti uniti il futuro. Tutti insieme ce la faremo sicuramente. Sentire il calore della gente quando siamo passati tutti uniti con lo striscione "TUTTI UNITI PER CAMPO" è stato bellissimo”. Ecco, ho voluto iniziare l’articolo con quanto affermato dall’Atleta Marco Spinetti che è stato il promotore insieme a Silvano, Fabrizio ed al sottoscritto di questo arrivo, a sorpresa anche per gli organizzatori della “CORRI IN CENTRO 2011”, e che racchiude il pensiero condiviso da tutti i partecipanti alla Corsa Podistica, veri attori di questa giornata di solidarietà a favore degli alluvionati di Campo nell’Elba. In una giornata che non prometteva niente di buono dal senso di vista atmosferico ma che è stata riscaldata dagli applausi del numeroso pubblico intervenuto alla manifestazione ,hanno iniziato i piccoli podisti su di un percorso che si è svolto nel centro del paese e che con il loro entusiasmo hanno contagiato e riempito di allegria e che ci ha fatto dimenticare ,per un momento,tutti i problemi inerenti all’alluvione; a seguire la gara degli adulti che si è conclusa come detto sopra e che rimarrà impressa nel cuore di tutti noi. Presenti alla manifestazione anche le Campionesse internazionali Alessia Bulleri e Margherita Battini. A nome dell’organizzazione, il Centro Commerciale Naturale Il Golfo di Marina di Campo, si ringraziano: Il Comune di Campo nell’Elba, lo Studio Greco, l’Agenzia Oasis, Assi Freedom, MVD, Il Giardino degli Esperidi, AVIS, P.A. di Pomonte, Conad, Coop, Confcommercio, Conferesercenti, I Team ElbaBike ed ElbaOvest. Al termine della Manifestazione sono stati premiati con una medaglia ricordo,dal rappresentante il Comune di Campo Andrea Giusti, tutti i giovani podisti ed è stato offerto, dal titolare della Orecchietteria “Da Gianni”,Andrea Ippolito, che ha dimostrato ancora una volta la sua sensibilità, un generoso Pasta Party. [COLOR=darkred] Adolfo Tirelli [/COLOR]
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ELBA RUGBY from ELBA RUGBY
13 Dicembre 2011 at 14:16
[COLOR=green][SIZE=5]A TUTTO RUGBY [/SIZE] [/COLOR] Sul campo degli Etruschi Livorno si è disputato l’incontro di rugby , categoria under 10, fra l’Elba Rugby e la selezione Etruschi Livorno-CUS Pisa. Il match è stato costellato da belle azioni da entrambi le parti e caratterizzato da grande carica agonistica e determinazione. L’Elba Rugby ha condotto la quasi totalità della partita in lieve vantaggio rispetto agli avversari ed è stata costretta a soccombere solo nel finale di partita subendo la sconfitta di misura per 8 mete a 7. “Mi sono divertito molto”, dice il tecnico Dannoli Enzo “ho visto una bella partita di rugby fatta di tanti passaggi, segno di altruismo e ricerca del gioco e ottimi placcaggi, segno di capacità tecniche e coraggio. Insieme a Barsotti Michele stiamo lavorando intensamente per allenare le capacità di base del gioco del rugby e, settimana dopo settimana, vediamo dei miglioramenti significativi”. “Il nostro operato,” aggiunge il tecnico Barsotti Michele “è basato fin dal primo allenamento sui valori tipici del nostro sport, come la disciplina, il rispetto, l’altruismo, il sacrificio, la lealtà ecc., è siamo soddisfatti nel verificare che i nostri ragazzi hanno ben sviluppato queste caratteristiche”. [SIZE=3][COLOR=green]Elba Rugby 48 – Viareggio 7 [/COLOR] [/SIZE] Finalmente un raggio di sole in questa stagione tempestosa nella quale si sta imbattendo l’ Elba Rugby. Domenica la vittoria è stata facile contro un Viareggio che non si curava di placcare gli avversari e non aveva un attacco / difesa organizzato. Fin dai primi minuti di gioco l’ Elba è stata reattiva sfruttando la velocità di capitan Pieretti prima e di bum-bum Morosi dopo segnando subito in successione due belle mete che hanno mandato k.o. il Viareggio permettendo così il dilagare della marea verde-blu Elbana. Viareggio sfortunato presentandosi in 16 giocatori dopo il secondo tempo è stato costretto a rimanere persino in 13 in campo per infortuni vari. Note positive per la squadra dello scoglio è la voglia di portare a casa buoni risultati , questo già visibile negli allenamenti dove si vede sempre più Gruppo e voglia di crescere.
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E io pago!!!!!!! from E io pago!!!!!!!
13 Dicembre 2011 at 13:27
Sprechi militari L'impegno dell'Italia nella produzione e nell'acquisto (ne ha ordinati 131 senza sapere quanto salato sarà il prezzo finale) dell'aereo Lockheed Martin. Un pozzo senza fondo Un programma costosissimo, sostenuto da uno schieramento bipartisan, che il governo Monti non metterà in discussione visto che il ministro della Difesa ne è il maggiore sostenitore La crisi economica, documenta il Censis, ha colpito in Italia soprattutto i giovani, un milione dei quali ha perso il lavoro negli ultimi tre anni. Aumentano quindi le preoccupazioni per il futuro. Tranquilli, a loro e ai loro figli ci pensa la Lockheed Martin: «Proteggere le generazioni di domani - assicura nella sua pubblicità - significa impegnarsi per la quinta generazione di oggi». Si riferisce all'F-35 Lightning II, «l'unico velivolo di quinta generazione in grado di garantire la sicurezza delle nuove generazioni». Sono stati dunque lungimiranti i governi che hanno deciso di far partecipare l'Italia alla realizzazione di questo caccia (prima denominato Joint Strike Fighter) della statunitense Lockheed Martin. Con il sostegno di uno schieramento bipartisan, il primo memorandum d'intesa venne firmato al Pentagono nel 1998 dal governo D'Alema; il secondo, nel 2002, dal governo Berlusconi; il terzo, nel 2007, dal governo Prodi. E nel 2009 è stato di nuovo un governo Berlusconi a deliberare l'acquisto di 131 caccia che, a onor del vero, era già stato deciso dal governo Prodi. L'Italia partecipa al programma dell'F-35 come partner di secondo livello, contribuendo allo sviluppo e alla costruzione del caccia. Vi sono impegnate oltre venti industrie: Alenia Aeronautica, Galileo Avionica, Datamat e Otomelara di Finmeccanica e altre tra cui la Piaggio. Negli stabilimenti Alenia verranno prodotte oltre mille ali dell'F-35. Presso l'aeroporto militare di Cameri (Novara) sarà realizzata una linea di assemblaggio e collaudo dei caccia per i paesi europei, che verrà poi trasformata in centro di manutenzione, revisione, riparazione e modifica. A tale scopo sono stati stanziati oltre 600 milioni di euro, presentandolo come un grande affare per l'Italia. Ma non si dice quanto verranno a costare i pochi posti di lavoro creati in questa industria bellica. Non si dice che, mentre i miliardi dei contratti per l'F-35 entreranno nelle casse di aziende private, i miliardi per l'acquisto dei caccia usciranno dalle casse pubbliche. Per partecipare al programma, l'Italia si è impegnata a versare un miliardo di euro, cui si aggiungerà la spesa per l'acquisto dei 131 caccia. Allo stato attuale, essa può essere quantificata in circa 15 miliardi di euro. Va inoltre considerato che l'aeronautica sta acquistando anche un centinaio di caccia Eurofighter Typhoon, costruiti da un consorzio europeo, il cui costo attuale è quantificabile in oltre 10 miliardi di euro. E, come avviene per tutti i sistemi d'arma, l'F-35 verrà a costare più del previsto. Il prezzo dei primi caccia prodotti - documenta la Corte dei conti Usa - è risultato quasi il doppio rispetto a quello preventivato. Il costo complessivo del programma, previsto in 382 miliardi di dollari per 2.443 caccia che saranno acquistati dagli Usa e da otto partner internazionali, sarà dunque molto più alto. Perfino il senatore John McCain, noto «falco», ha definito «vergognoso» il fatto che il prezzo dei primi 28 aerei sfori di 800 milioni di dollari quello preventivato. Nessuno sa con esattezza quanto verrà a costare l'F-35. La Lockheed aveva parlato di un prezzo medio di 65 milioni per aereo, al valore del dollaro 2010, ma poi è stato chiarito che il prezzo non comprendeva il motore né i costosissimi sistemi elettronici e all'infrarosso (come andare ad acquistare un'auto, scoprendo che nel prezzo non sono compresi il motore e la centralina elettronica). L'Italia si è dunque impegnata ad acquistare 131 caccia F-35 senza sapere quale sarà il prezzo finale. Anche perché differisce a seconda delle varianti: a decollo/atterraggio convenzionale, per le portaerei, e a decollo corto/atterraggio verticale. L'Italia ne acquisterà 69 della prima variante e 62 della terza, che saranno usati anche per la portaerei Cavour. E, una volta acquistati, dovrà pagare altri miliardi per ammodernarli con i sistemi che la Lockheed produrrà. Un pozzo senza fondo, che inghiottirà altro denaro pubblico, facendo crescere la spesa militare, già salita a 25 miliardi annui. Non ci si può illudere che il governo Monti cambi rotta, sganciando l'Italia da questo costosissimo programma. L'ammiraglio Di Paola, oggi ministro della difesa, è il maggiore sostenitore dell'F-35: fu lui, in veste di direttore nazionale degli armamenti, a firmare al Pentagono, il 24 giugno 2002, il memorandum d'intesa che impegnava l'Italia a partecipare al programma come partner di secondo livello. E l'F-35 Lightning (Fulmine) - che, assicura la Lockeed, «come un fulmine colpisce il nemico con forza distruttiva e inaspettatamente» - è il sistema d'arma ideale per la strategia enunciata da Di Paola quando era capo di stato maggiore della difesa: trasformare le forze armate in uno «strumento proiettabile», dotato di spiccata capacità «expeditionary» coerente col «livello di ambizione nazionale». Che l'F-35 garantirà insieme alla «sicurezza delle nuove generazioni». QUESTO E' UN PAESE DI PAZZI, MONTI COMPRESO..., SIAMO VICINI AL FALLIMENTO MA NON SI RIESCE A FERMARE LA FOLLIA DEI NOSTRI POLITICI, DIFFICILE CON SIMILI NOTIZIE MANTENERE LA CALMA...... CI SALVI CHI PUO'...
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x navi furbette from x navi furbette
13 Dicembre 2011 at 13:14
...Hai fatto la scoperta di Cacone! Guarda, te ne voglio dire un altro, simile a questo ma per gli aerei: [URL]http://www.flightradar24.com/[/URL]
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RIFLESSIONI from RIFLESSIONI
13 Dicembre 2011 at 12:03
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ASSEMBLEA DEI LAVORATORI from ASSEMBLEA DEI LAVORATORI
13 Dicembre 2011 at 11:12
[SIZE=4][COLOR=darkred]DOCUMENTO UNITARIO DELL'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DELL'ISOLA D'ELBA INDETTA DA CGIL-CISL e UIL [/COLOR] [/SIZE] Oggi le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti dell'Isola d'Elba hanno incrociato le braccia, aderendo allo sciopero generale indetto da Cgil, Cisl e Uil. L'assemblea pubblica si è tenuta presso la Sala della Provincia di Portoferraio ed ha registrato una presenza importante di uomini e donne delle diverse categorie del mondo del lavoro, riuniti insieme ai pensionati. Particolarmente numerosa e determinata è stata la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola pubblica. Agli interventi introduttivi da parte delle tre confederazioni sindacali sono seguite le riflessioni di chi oggi ha aderito ad uno sciopero giusto ed ineludibile. L'assemblea ha prodotto il seguente documento unitario. L'assemblea riconosce l'urgenza degli interventi in materia economica che il governo guidato dal Presidente del Consiglio Mario Monti sta portando avanti con estrema rapidità. Tuttavia giudica i provvedimenti contenuti nella manovra finanziaria ispirati da un insufficiente senso di equità, denunciando l'impoverimento che gli interventi produrranno sulle classi sociali medio-basse e, sopratutto, sui lavoratori dipendenti e pensionati. I costi della crisi economica e finanziaria vengono scaricati sulle spalle delle famiglie, dei precari, dei disoccupati e delle nuove generazioni, mentre gli evasori e le classi sociali più abbienti vengono toccati solo marginalmente.L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dell'Isola d'Elba chiede al parlamento e quindi al governo Monti, di correggere la manovra e spostare, su chi non ha mai pagato, i costi della crisi. L’assemblea chiede di: 1) tassare i capitali “scudati” dal precedente governo Berlusconi e rientrati in Italia dopo aver pagato un misero 4% di imposizione fiscale; 2) firmare un accordo con la Svizzera per tassare i capitali esportati illegalmente così come fatto da Germania e Gran Bretagna; 3)introdurre una maggiore progressività nel pagamento dell'IMU/ICI sulla prima casa, elevando la franchigia dell'esenzione da 200 a 500 euro; 4) non innalzare ulteriormente l'età pensionabile, rendendo la riforma delle pensioni più equa e non esclusivamente volta al fare cassa; 5) garantire i lavoratori in mobilità con la sicurezza alla pensione; 6) indire un'asta per l'assegnazione delle frequenze televisive; 7)tagliare significativamente i costi della politica ed i compensi milionari elargiti ai dirigenti delle società dello Stato; 8)fare una vera lotta all'evasione fiscale ed al lavoro nero; 9)tagliare i costi delle spese militari, partendo dalla disdetta dell'acquisto di 131 caccia bombardieri F-35 del costo di 16 miliardi di euro. L'assemblea si impegna a continuare la mobilitazione fino a quando il governo Monti non accoglierà le richieste avanzate dal sindacato. [COLOR=darkred]Portoferraio, 12 dicembre 2011 CGIL – CISL - UIL [/COLOR]
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Ex X cittadina perplessa from Ex X cittadina perplessa
13 Dicembre 2011 at 10:53
Il codice fiscale serve in veri e propri atti sia pubblici che privati, sicuramente non serve in casi come questi. Non sarebbe servito nemmeno, come altra bugia che era circolata in paese, per una petizione a sostegno della D.ssa Mancuso in quanto il meccanismo della petizione prevede che per la regolarità amministrativa venga controllato se i firmatari siano iscritti alle liste elettorali del Paese e siano maggiori di età. E' semplicemente stata una presa per i fondelli, calcolata sull' ignoranza, verso la popolazione e chi l' aveva appoggiata. Quanti avrebbero firmato se veramente fosse stato spiegato il motivo reale di quella firma? Penso nessuno. Ultima considerazione: come mai nessuno della sua amministrazione ha firmato? Forse già sapevano tutto......
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NAVI furbette state attente!!! from NAVI furbette state attente!!!
13 Dicembre 2011 at 10:15
Vi segnalo un sito internet che ci permette di avere informazioni sui porti e le navi in tempo reale. Si può sapere la posizione di ogni nave del MONDO con informazioni su rotta, velocità, dimensione, classe (passeggeri, cargo, cisterna ecc..), nazionalità e foto. Magari ci potrà tornare utile per rintracciare le navi furbette che scaricano le sentine, liquami e catrame difronte le nostre bellissime coste. :bad: il sito è questo: [URL]www.marinetraffic.com[/URL]
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LA MONTAGNA SACRA from LA MONTAGNA SACRA
13 Dicembre 2011 at 9:33
[SIZE=4][COLOR=darkblue]LA MONTAGNA SACRA DEGLI ETRUSCHI E LA DEA LUNA [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]di Michelangelo Zecchini [/COLOR] Imboccando la strada del Cotone molti si chiedono quale relazione possa mai avere quell’angolo di paradiso con il tessuto ricavato dalla lanuggine del Gossypium. Che, infatti, con l’antico borgo marinese non c’entra nulla. Secondo l’interpretazione scientificamente più valida il toponimo deriva dall’etrusco Cothu, forse una famiglia che più o meno 2500 anni or sono gestiva l’ area occidentale di riduzione del ferro e i relativi traffici marittimi. Ma c’è pure chi pensa che Cotone significhi ‘grossa cote’ riconducendo l’etimo alla lingua latina. La mia preferenza va alla prima ipotesi non solo perché ne ha la paternità il compianto prof. Riccardo Ambrosini, uno dei più raffinati glottologi di tutti i tempi, ma anche perché, se dovesse prevalere la seconda, mi sentirei un po’ a disagio essendo costretto a riconoscere che sono affettivamente attaccato a uno ‘scoglione’. Se dai ‘rochers’ del Cotone si volge lo sguardo verso occidente, la linea dell’orizzonte terrestre appare disegnata da un declivio montano che, partendo dal lunato Monte Giove (c. 852 m.), si china verso il Monte Catino, si distende in una lieve concavità fra le sorgenti della Madonna del Monte e il Masso dell’Aquila, e infine scoscende sul mare dopo aver formato una larga V fino all’Omo Masso. Una volta visitati quei siti uno per uno, e analizzato l’insieme, ti ritrovi con la nitida convinzione di avere di fronte uno straordinario ‘sistema’ sacrale etrusco. Checché ne pensi Mister F. il quale, riesumando una vecchissima ipotesi ormai seppellita dall’evidenza archeologica, ha affermato pochi mesi fa, in modo sorprendente, che l’Elba fu “occupata non stabilmente dagli Etruschi, ma semplicemente sfruttata per la ricchezza dei suoi giacimenti metalliferi”. Terminata questa doverosa digressione, arrampichiamoci sul Giove, che per la sua conformazione a giogo - o a spicchio di luna - richiama alla mente alture consimili venerate nell’antichità. Il monte bicorne si svelò all’archeologia sul finire degli anni Cinquanta del secolo scorso, allorché Giorgio Monaco scavò nella sella fra le due cime una fossa ellittica da lui definita a ragione “stipe votiva”. Essa era stracolma di manufatti litici e di ceramiche lisce o decorate (macine e macinelli, brocche, scodelle, coppe, tazze, tegami, bicchieri, pentole), che una comunità ‘protoetrusca’ di circa tremila anni fa lasciò lì come offerta a un dio. Ma a quale divinità erano destinati i doni? A dare una risposta concorre il sottostante Monte Catino dove, fra il 1982 e il 1988, in due antri a forma di tumulo naturale furono recuperati in parte i corredi di due sepolture etrusche (buccheri, ceramiche d’impasto, coppe a due anse, una serie di aryballoi globulari, fibule e altri oggetti di bronzo) risalenti al 600 circa a. C. e riferibili a personaggi di elevata condizione sociale. L’oronimo con ogni probabilità si riferisce a Catha (o Cath), dea lunare etrusca nominata a Pyrgi come consorte del dio sole nonché, come importante divinità di culto, perfino nel celebre fegato bronzeo di Piacenza e nell’iscrizione del sarcofago tarquiniese di Laris Pulena. Alla Madonna del Monte, sede di devozione mariana dal Medioevo ai giorni nostri, la montagna di Monte Giove/Monte Catino partorisce una sorgente che alimenta il fosso dei Pizzenni, nome di chiara matrice etrusca. Non distante, a conferma della marcata impronta lasciata dagli Etruschi nel comprensorio marcianese, compare il toponimo Pólina - segnalato da Silvestre Ferruzzi - la cui etruschicità, peraltro rafforzata dall’accento che cade sulla terz’ultima sillaba, risalta nel caratteristico suffisso -ina/ena. Le grotte, le strutture dolmeniche, i ripari rocciosi del vicino Masso dell’Aquila nascondono stupefacenti testimonianze etrusche (ceramiche dipinte prodotte a Vulci, buccheri, fibule d’argento e di bronzo) inquadrabili in epoca orientalizzante (600 a. C. o poco dopo). Non è difficile condividere la calzante immagine del prof. Giuseppe Centauro, secondo il quale l’Aquila “… è luogo dotato di intrinseca bellezza, non disgiunta da una sacralità promanata dalla vetta della montagna alla quale appartiene…”. Concludo questa breve rassegna con l’Omo Masso, la cui sommità è stata connotata per millenni da una spettacolare scultura naturale androcefala. Osservandolo da sud, da una decina di metri di distanza, l’Omo appariva come una grande testa per l’appunto molto somigliante, nella capigliatura e nel profilo, alla testa fittile trovata a Pyrgi e attribuita da molti studiosi alla dea Catha/Luna. Poi, nella notte del 17 dicembre 2004, un fulmine la colpì, abbattendola. Due grotte a igloo, situate a ridosso del Masso ora non più Omo, restituirono verso la metà degli anni Ottanta preziosi manufatti del 1000 circa a. C., fra i quali vanno ricordati tre vaghi d’ambra di tipo miceneo e un vaso decorato con un motivo ‘a sole’ incorniciato da punti impressi. Gli scavi archeologici nella suddetta dorsale del Monte Capanne, cominciati decenni fa, oggi sono pressoché al punto di partenza. Per di più l’eccezionale valenza delle sue architetture etrusche (tafoni e tor plasmati da madre natura ma adattati dalla mano dell’uomo), peculiari dell’Elba, rimane sconosciuta perfino alla maggioranza degli addetti ai lavori. Tuttavia, chi si spingesse fin d’ora a chiamare “Montagna sacra degli Etruschi” l’allineamento Monte Giove-Monte Catino-Madonna del Monte-Masso dell’Aquila-Omo Masso, luoghi che, peraltro, fungono da altrettanti marcatori dell’orizzonte terrestre, di certo non userebbe un’iperbole. Sono sicuro che sarebbe d’accordo anche Dante Simoncini, ottimo conoscitore della storia elbana e toscana. [COLOR=darkblue] Michelangelo Zecchini [/COLOR]
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per Lorenzo from per Lorenzo
13 Dicembre 2011 at 9:15
Grande Lorenzo, non sò chi sei ma hai pienamente ragione. I gestori del porto di M.M. e il comune ci hanno preso per i fondelli, ma quali navi da crociera..... Mi spiace dirlo ma quei quattro ragazzi del consorzio locale avevano ragione su tutta la faccenda e non gli abbiamo creduto. Il prossimo anno abbiamo le elezioni e speriamo di mandare a casa chi ci ha ingannato. Mario
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cittadina perplessa from cittadina perplessa
13 Dicembre 2011 at 9:08
Un po di tempo fa a Rio Marina ,mi avevano chiesto se sostenevo la lista Mancuso,circa l'incompatibilità e mi avevano detto se potevo mettere una firma come sostegno informale alla dottoressa Mancuso,la cosa che mi è sembrata strana pero' di tutto questo.è stata la richiesta anche del codice fiscale.Non ho firmato perchè mi è suonata particolarmente anomala questa richiesta!Mi domando e se potete rispondetemi,perchè se è una firma informale dovevo fornirgli il codice fiscale?Qualcuno puo' rispondermi!? Grazie M
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C.R. from C.R.
13 Dicembre 2011 at 9:04
La Valle di Monserrato (Porto Azzurro) è completamente invasa dalle canne e dai rovi. [URL=http://imageshack.us/photo/my-images/803/valley.jpg/][/URL] altre foto qui: [URL]https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2488301560174.2117772.1031756821&type=1[/URL] ------------------------------------- Anche quella di Reale è in condizioni pietose: [URL]https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2441461029190.2117179.1031756821&type=1[/URL] E' bello e da soddisfazione vedere come sono stati spesi bene i soldi della tassa sui fossi. (copiate i links per intero)
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LA SAPONERIA from LA SAPONERIA
13 Dicembre 2011 at 8:52
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