ATTENZIONE ANNUNCIO DI RICERCA DA 2 GIORNI MI E' SPARITA UNA GATTINA TUTTA NERA DI CIRCA 9 MESI...CHI L'AVESSE VISTA PERFAVORE FATEMI SAPERE....
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DOMENICA 11 DICEMBRE AL CAMPO SPORTIVO ILSE DI CAPOLIVERI ALLE ORE 14.30 PER IL CAMPIONATO DI CALCIO DI TERZA CATEGORIA ASD RIO ELBA-US CAMPIGLIA SIETE TUTTI INVITATI A SOSTENERE LA SIMPATICA SQUADRA RIESE
Pensioni d'oro e stipendi esagerati: tutti i privilegi dei potenti
Prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, il premier dovrebbe tagliare gli sprechi che proliferano nei Palazzi romani
rima di mettere mano alle pensioni degli italiani il premier Monti e il suo ministro Elsa Fornero dovrebbero soffermarsi un po' su quello che accade in Sicilia. O leggere quel passaggio della relazione della Corte dei Conti riportato oggi dal Corriere della Sera in cui i giudici contabili dicono: "l'opinione pubblica non comprende perché in Sicilia i dipendenti regionali possono andare un pensione con solo 25 anni di contribuzioni o, addirittura, con venti anni se donne, solo per il fatto di avere un parente disabile gravemente disabile mentre questo non avviene nel resto d'Italia". Ci sono casi come quelli di un dipendente dell'ufficio di collocamento di Modica (Ragusa) che è andato in pensione a quarant'anni. Sempre la Corte dei Conti spiega che nel 210 su 751 dipendenti regionali andati in pensione 297 hanno lasciato in anticipo. Alla Regione Sicilia ci sono direttori generali che hanno una buonuscita di oltre 420mila euro anche con pochi mesi di incarico.
Retribuzioni record - A Palazzo Madama le persone assunte prima del 1998 possono andare in pensione prima di tutti gli altri italiani a cinquant'anni o poco più godendo anche del beneficio di due anni di anzianità regalati. I collaboratori di Palazzo Madama hanno tre liquidazioni e due pensioni, a Montecitorio lo stipendio medio annuo è di 131mila euro (mentre in Europa gli onorevoli in media guadagnano 5.000 euro al mese, la metà esatta). Qualche anno fa il settimanale l'Espresso aveva pubblicato i redditi dei barbieri e degli stenografi della Camera: 133mila euro l'anno per i primi, 245mila per i secondo. Ecco, solo se si interviene prima su questi sprechi gli italiani potranno accettare il taglio delle proprie pensioni. Anche perchél la Casta dei Palazzi del potere romani non conosce crisi occupazionale: 1.850 alla Camera, 1.058 al Senato, 1.807 al Quirinale, 349 alla Corte Costituzionale. Per il mantenimento delle due Camere, solo nel 2010, si sono spesi 1,68 miliardi di euro. Non una manovra, certo, ma un bel ceffone alla miseria sì.
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La Casta si ribella a Monti!!!!! No al taglio dei vitalizi[/SIZE] [/COLOR]
Camera e Senato in rivolta: non vogliono ridursi la ricca l'indennità.!!!!!!!! Furia Alessandra: saremo nudi, la gente vuole vederci soffrire sempre di più .....ASCOLATE COSA I NOSTRI ORGANI D'INFORMAZIONE NASCONDONO AI CITTADINI!
[URL]http://youtu.be/ssrUKUrfFSY[/URL]
X LONGONE PORTO...non capisco perchè Hai fatto la precisazione dicendoE LA MINORANZA!!!!!!!perchè x questa giunta e mai contata la minoranza?ora che ci troviamo in questa situazione vi accorgete che c'è la minoranza??
Volevo precisare per coloro che parlano di pulizia dei fossi o meglio dire VALLI ,oggi sono andata Ha fare una passeggiata verso il BOTRO non so se avete visto la valle "no quella che è verso il paese ma, proprio quella che è al BOTRO"è in condizioni (non saprei neanche come dire)....sarebbe il caso di andare a vedere ...POI CON CHE FACCIA CHIEDETE I SOLDI .la pulizia vale fatta a MONTE no a VALLE x far vedere che i lavori vengono fatti!!!!! :bad:
Caro Paolo Franceschetti..........................
Sai quanto ti stimo (o non lo sai?) già per simpatia e anche per i tuoi interventi che normalmente ti distinguono per originalità e sincerità.
Ma questi due ultimi scritti sulla non opportunità di documentare un disastro dalle mille sfaccettature li trovo anomali.
Sono tra quelli che disperatamente ma col sorriso in queste settimane si è dato da fare per far si che voi campesi vi sentiste "protetti" e non "da soli"......e dopo 2 settimane di varie attività pro alluvionati il mio sforzo, come quello di altri, è stato di dare massima visibilità ad un evento che i primi giorni è stato oscurato da vicende nazionali e internazionali.
Credere che potesse essere allestito un coordinamento per filtrare le informazioni è cosa utopica in quanto il disastro è stato così scioccante che solo l'istinto di sopravvivenza faceva andare avanti una Comunità colpita.
Elba Alluvione ha fatto molta informazione oltre ché continuare la sua opera di intervento presso le famiglie più colpite e questo continuo pressare l'opinione pubblica ha in parte contribuito a far si che carta stampata nazionale e troupe di giornalisti riaccendessero per giustizia di cronaca l'attenzione su un evento altrettanto drammatico e violento come quello di Genova e Aulla.
Questa sincera e continua richiesta di intervento mediatico, aiutato dalla pagina FB cui facciamo riferimento, ha fatto si che Campo e Marciana abbiano oggi un risultato di intervento diverso da quello che poteva essere lasciando a se stessa la comunicazione.
Certo, i giornalisti sono giornalisti, e non sempre riescono a dare un quadro completo e obbiettivo delle cose, ma Campo aveva bisogno anche di questo e non credo ci sia nulla da nascondere: Campo e molte località di quel versante hanno un grosso problema e questo va risolto.
Gli ospiti che verranno per la prossima stagione avranno desiderio di "vivere"per qualche settimana in un luogo che non sarà mai più lo stesso, sicuramente migliore, un luogo dove una Comunità è risorta con dignità e UNITA.
cON sTIMA
[SIZE=4][COLOR=darkred]PER NATALE REGALATI UN DOLCISSIMO CUCCIOLO[/COLOR] [/SIZE]
Abbiamo una bellissima cucciolata di cagnolini di 2 mesi
di taglia media ,tre maschi ed una femmina , ritrovati in localita'
il Gualdo nel Comune di Capoliveri ,
Chi volesse conoscerli per una possibile adozione puo' contattare
i volontari dell' Enpa al 347/9515534 , grazie
leggo con stupore le cifre previste per la ricostruzione dei danni provocati dall'alluvione del 7 novembre.
ma nn sono pochi 150mila euro per risistemare tutto il lungomare ??
Quando non se ne parla ci snobbano, se se ne parla è dannoso per l'immagine, insomma qui non si sa che pesci pigliare....
Invece di preoccuparci del danno d'immagine che possiamo avere (siamo a dicembre!!) preoccupiamoci di sistemare tutto per marzo, perchè, parliamoci chiaro, c'è da fare tantissimo e non manca poi molto, considerato che ora ci saranno le feste di mezzo, in un attimo saremo a gennaio e nel giro di 2 mesi o poco più dovremmo mettere a posto tutto, visto che i primi turisti sono gli stranieri che arrivano in marzo-aprile. Solo allora si potrà parlare di danno d'immagine non certo adesso. Sono finiti da un pezzo i tempi in cui il turista prenotava mesi prima, quindi per ora quel pericolo non esiste.
Io ho paura invece che ad aprile saremo ancora messi male, con i tempi che abbiamo qui sull'isola, come minimo inizieranno a sistemare il lungomare ad aprile!!!
Spero vivamente di sbagliarmi e di essere smentito per il bene di tutti...
MI TROVO PIENAMENTO D'ACCORDO CON FRANCESCHETTI, E' MOLTO RISCHIOSO, DANNOSO DIEREI, CERCARE PUBBLICITA' POSTUMA ALL'ALLUVIONE
( ORMAI UN MESE DOPO); PERTANTO E' BENE NON PERSEVERARE SU QUESTA LINEA ORA, CHE ALTRO NON FA CHE INTACCARE IL POTENZIALE SERBATOIO DI TURISTI CHE INTENDEREBBERO TRASCORRERVI LE VACANZE, GIA' DI PER SE SPAVENTATI DAL CLIMA ECONOMICO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO.
L'AMMINISTRAZIONE E LA REGIONE HANNO GIA' ATTIVATO TUTTI I CANILI POSSIBILI CON IL GOVERNO, AVANZANDO TUTTE LE RICHIESTE NECESSARIE. LA REGIONE STESSA IN QUESTA OCCASIONE, STA DANDO DIMOSTRAZIONE DI ASSIDUA PRESENZA, AVENDO LA STESSA CONTINUI CONTATTI CON IL GOVERNO MONTI.
Pensioni, i privilegi nei palazzi del potere
I vantaggi dei dipendenti di Camera, Senato e Quirinale
rimasti quasi immutati
Non ci provino, a distinguere ancora figli e figliastri. Non ci provino, a toccare le pensioni degli italiani senza toccare prima (prima!) quelle dei dipendenti dei palazzi della politica o della Regione Sicilia. Un cittadino non può accettare di andare in pensione un paio di decenni dopo chi ancora può lasciare con 20 anni d'anzianità. Non solo non sarebbe equo ma, di questi tempi, sarebbe un insulto.
Che esistono qua e là staterelli dai privilegi inaccettabili non lo dicono i soliti bastian contrari. Lo dice, per la Sicilia, lo stesso procuratore generale della Corte dei Conti isolana, Giovanni Coppola, nell'ultima relazione: «L'opinione pubblica non comprende perché in Sicilia i dipendenti regionali possano andare in pensione con soli 25 anni di contribuzioni, o addirittura con 20 anni se donne, solo per il fatto di avere un parente gravemente disabile, mentre lo stesso non avviene nel resto d'Italia».
Errore: anche meno. Come nel caso dell'ispettore capo dei forestali Totò Barbitta di Galati Mamertino, che riscattando dei contributi precedenti, il 1 gennaio 2009 (ma da allora la legge non è cambiata) se n'è andato quarantacinquenne, dopo 16 anni, 10 mesi e 30 giorni. La previdenza, visto «il lavoro usurante», regala ai forestali siciliani un anno ogni cinque di servizio. Diceva di dover accudire un parente affetto da grave handicap: avuto il vitalizio, è partito per la Germania. Stracciato comunque, per età, dal record di Giovannella Scifo, una dipendente dell'ufficio collocamento di Modica (Ragusa) in quiescenza a 40 anni. «Non le pare esagerato?», le ha chiesto Antonio Rossitto di « Panorama». E lei, serafica: «Non le posso rispondere. C'è la privacy».
Fatto sta che, spiega la Corte dei conti, su 751 «regionali» andati nel 2010 in pensione 297 hanno lasciato in anticipo «rispetto all'ordinaria anzianità anagrafica e/o contributiva e, tra questi, ben 286 con le agevolazioni della legge 104/1992 che tanto ha fatto discutere per l'incomprensibile disallineamento rispetto alla normativa nazionale».
Fatto sta che, spiegava giorni fa sul Giornale di Sicilia Giacinto Pipitone, se è vero che nel 2004 la riforma Dini passò, con nove anni di ritardo, anche per i dipendenti pubblici siciliani, l'adeguamento non è mai stato varato per chi ha avuto la «fortuna» di essere assunto dalla Regione. Basti dire che «chi a livello statale ha ancora oggi quote di pensione da incassare col retributivo, fa il calcolo sulla media delle buste paga degli ultimi anni di servizio. I regionali calcolano invece la loro quota di retributivo sulla base dell'ultima busta paga incassata al momento di lasciare gli uffici: sfruttano quindi fino all'ultimo gli aumenti e i vari scatti di carriera». Conclusione? Risposta dei giudici contabili: «Nel 2010 i contributi versati sono diminuiti del 17% riuscendo a coprire appena il 32,2% della spesa».
Non basta: «lo stesso sistema più vantaggioso si applica anche sul calcolo della buonuscita. Per la maggior parte dei regionali viene calcolata moltiplicando il valore dell'ultimo stipendio». Risultato? Scrive Antonio Fraschilla: i direttori generali «vanno in pensione incassando un assegno medio di 420.133 euro, come certificato dalla Corte dei Conti, anche se hanno ricoperto l'incarico solo negli ultimi mesi della loro carriera».
Lo ricordino, Mario Monti ed Elsa Fornero: se non obbligano la Sicilia a eliminare immediatamente questi bubboni ogni loro sforzo per spiegare che la crisi planetaria è così grave da obbligare a pesantissimi sacrifici sarà inutile. Peggio: grottesco. Vale per i privilegi dei dipendenti regionali siculi, vale per quelli degli organi istituzionali.
Certo, al Senato non godono più dello stupefacente dono che fino a qualche anno fa veniva fatto da ogni presidente che, andandosene, regalava loro, a spese dei cittadini, due anni di anzianità. Ma ci sono ancora, a Palazzo Madama, persone che, assunte prima del 1998, possono andare in pensione prima di tutti gli altri italiani, a cinquant'anni o poco più, godendo anche di quella regalia. È giusto? È un diritto acquisito e quindi intoccabile anche quello?
È accettabile che, 16 anni dopo la riforma Dini, nonostante i ritocchi, non ci sia ancora un dipendente del Senato (quelli arrivati dopo il 2007 possono andarsene con qualche penalità ancora a 57 anni) che accantoni la pensione col sistema contributivo? Così risulta: dato che dal 2007 non è entrato alcuno, i primi soggetti al «contributivo» (peraltro maggiorato con un «aiutino» intorno al 18%) dovrebbero essere sette funzionari in arrivo nel 2012. Come possono capire, gli italiani, che quei fortunati godano di 15 mensilità calcolate sul 90% dell'ultima retribuzione e trasmesse intatte al 90% alla vedova se ha figli minori di 21 anni? Ma non basta ancora: nonostante le polemiche seguite alle denunce del passato come quella dell'«Espresso» che quattro anni fa rivelò che al Senato uno stenografo arrivava a 254 mila euro l'anno e un barbiere a 133 mila, le retribuzioni sono cresciute ancora dal 2006, in questi anni neri, del 19,1%. Arrivando a un lordo medio pro capite di 137.525 euro. Centodiecimila più di un dipendente medio italiano, il quadruplo di un addetto della Camera inglese (38.952) e addirittura 19 mila più della busta paga dei 21 collaboratori principali di Obama, che dalla consigliera diplomatica Valerie Jarrett al capo dello staff William Daley, prendono al massimo (trasparenza totale: gli stipendi dei dipendenti, nome per nome, sono sul sito della Casa Bianca) 118.500 euro. Lordi.
Sia chiaro: Palazzo Madama può contare su collaboratori, dai vertici fino agli operai, di eccellenza. Sui quali sarebbe ingiusto maramaldeggiare demagogicamente. Loro stessi, però, discutendo del loro futuro con l'apposita commissione presieduta da Rosi Mauro (sindacati di là, una sindacalista di qua) non possono non rendersene conto: di questi tempi, la loro trincea con tre liquidazioni (una interna, una dell'Inpdap, una del «Conto assicurativo individuale») e le due pensioni (una del Senato e ora ancora dell'Inpdap) è indifendibile. Tanto più che anche nel loro caso, il peso delle pensioni sui bilanci è cresciuto in modo spropositato.
Vale per Palazzo Madama, vale per il Quirinale dove troppo tardi la presidenza ha introdotto «misure dissuasive» con la previsione di «significative riduzioni» dei trattamenti pensionistici come un limite per l'anzianità «a regime» (campa cavallo...) di 60 anni con 35 di contributi (da leccarsi i baffi...), vale per Montecitorio, dove lo stipendio lordo è poco più basso che al Senato: 131.586 euro. Con tutto ciò che ne consegue sulle pensioni. Non sarà facile rompere certe incrostazioni. Verissimo. Ma è troppo facile far la faccia dura solo con i piccoli...
questi ci prendono per il c..o!!!!!!!!!!!!!!!
Guarda Matto è come" batte l'acqua nel mortaio", l'hanno inculcato che Berlusconi era il male di tutto e non glielo levi dal capo. D'altra parte Silviuccio è quello che gli ha sfilato la sedia da sotto il c..o quando stavano per accomodarcisi e quindi l'ha in parte pagata ed in parte dovrà ancora pagarla. Fino ad oggi il fine è stato quello senza curarsi d'altro, la politica del tanto peggio tanto meglio l'hanno inventata tanto tempo fa e funziona ancora bene, che importa se il paese va allo sfascio l'importante è abbattere il Berlusca e rimontare sul seggiolone.
Quando fu proposto di abolire le pensioni di anzianità ed andare tutti a sessanta anni, successe il finimondo.
Ora godranno ad andare a sessantasette.
L'ici ,l'ici .... Berlusconi ha levato l'ici ora gliel'hanno fatta rimettere e anche lì chissà come godono, ma sai ognuno ha i suoi gusti.
Ricordiamo a tutta la popolazione campese ed elbana che la Lega Nord Toscana e Arcipelago sono a Marina di Campo, Ristorante da Gianni, zona Aeroporto il 10 dicembre ore 17,00 per premiare il giovane Davide Calisi protagonista del gesto eroico di salvataggio dell’anziana signora, durante l’alluvione del 7 novembre u.s.
L’eurodeputato Claudio Morganti a nome di tutta la Lega Nord Toscana consegnerà la simbolica onorificenza al Calisi. I filmati delle fasi del soccorso, e quello relativo alla ricostruzione ambientale, curata quest’ultima da Carlo Gasparri, verranno proiettati ai presenti a testimonianza di un accadimento tragico e una preventività possibile. Al termine verrà offerto un momento di ristorazione, con i piatti tipici del Ristorante Da Gianni.
La Lega Nord Toscana Arcipelago in questa occasione, raccogliendo le molte insistite richieste provenienti dalla società civile, di chiarimenti sui reali effetti di una semplificazione amministrativa riguardante l’Elba, comunicherà la data prevista per l’incontro pubblico su questo argomento, vista anche la pressante disinformazione che il comitato promotore propina sul territorio elbano. L’ultimo episodio il comunicato ultimatum inviato alla stampa dal Comitato promotore a firma Gabriele Orsini (Teletirreno new- venerdì 9 dicembre 2011 ore 13,52) rivolto ai recalcitranti del no al CU dell’Isola d’Elba. Infatti comanda l’Orsini, “deponete le vetuste armi e collaborate con noi”. Calato com’è il Presidente del comitato in un clima guerresco, parlando di armi e quindi di nemici, vuole sul campo di battaglia la resa dei conti. Non ci sono né festività dell’Immacolata Concezione, né Natale, Santo Stefano o Capodanno che tengano, non c’è da rispettare per l’Arcangelo “Gabriele” annunciatore del Comune Unico, il clima di serenità e religiosità faticosamente ricercato dalle famiglie elbane in questi giorni. Tutto deve essere sacrificato ossessivamente al Comune Unico. Ma quando si riposa il tenace Orsini, quando si distende su una comoda poltrona e si gusta un bel limoncino. Con grinta e disprezzo del pericolo, l’indomito Orsini, ci ricorda l’odiosa manovra economica di Mario Monti, dove anche in quel provvedimento “salva Italia” e macella popolo, si dispone che i piccoli comuni devono unirsi per forza, con costrizione di legge.
Circa le verità sul procedimento di attuazione della fase raccolta firme, referendum popolare e legge regionale istitutiva, rimandiamo a quanto hanno efficacemente più volte commentato l’On.le Bosi, il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi e Roberto Marini esponente UDC, con i quali ci troviamo pienamente d’accordo. Possiamo solo aggiungere che la corazzata Potionchin della sinistra e gli altri compagni di opportunismo su essa imbarcati, mentre raccolgono firme ai gazebo, non riescono a convincere, diffondere una credibilità da toccar con mano, circa l’effettivo miglioramento delle condizioni di vita degli Elbani, dopo l’istituzione panacea di tutti i mali del Comune Unico. Insomma chi ci guadagna in questa operazione del C.Unitario, soltanto Mario Monti e l’Arcangelo Gabriele o il popolo dell’Isola d’Elba. Noi siamo per la prima ipotesi, gli stessi che somministrarono a questo territorio l’inutilità di un Parco Nazionale gattopardesco e sperperatore ed Enti carrozzone, ora meditano un salto di qualità e vogliono tutta l’Elba assoggettata ad un’unica volontà, per deciderne politica e strategie a loro esclusivo piacimento.
[COLOR=green]Movimento Lega Nord Toscana Arcipelago [/COLOR]
a mio parere, senza una linea di comunicazione precisa, è meglio essere prudenti con i giornalisti.
Ancora ieri sera su TG5 delle 20.00 immagini e commenti che in termini turistici sono peggio dell'alluvione.
Su TV7 dopo la mezzanotte ancora intervsite e immagini un po' apocalittiche... eravamo passati inosservati (a questo punto posso dire "fortunatamente inosservati") a furia di voler scalare la Hit Parade della "visibilità mediatica del disastro" ci daremo la zappa sui piedi!
L'unica consolazione aver visto su una rete nazionale un breve spezzone di Davide Calisi in azione di salvataggio.
In un giorno di alta stagione a Campo girano almeno 3,5 milioni di euro di fatturato turistico, già siamo in una situazione di crisi economica, se vogliamo aggiungere anche la crisi turistica scaturita dalla voglia di apparire a tutti i costi, questa estate sarà dura portare a casa qualcosa!
Tornando al Corriere dell'8 dicembre, riportava la chiusura e distruzione di un negozio che in realtà proprio ieri ha riaperto completamente ristrutturato. La vera notizia, buona peraltro, era: "stiamo aprendo" e non "è distrutto".
Oggi su Il Tirreno invece abbiamo la buona notizia di una sostanziosa richiesta danni al Governo.
Nel giro di 2 giorni sono apparse attorno all'Elba, non solo Marina di Campo, immagini e notizie contraddittorie.
Capisco il momento di crisi e di emergenza, forse il presidente Rossi, tra i primi stanziamenti proposti in tema anche di comunicazione e promozione turistica, anche di questo si è avuta notizia nell'immediatezza del disastro, avrebbe dovuto aprire subito un ufficio stampa di crisi che gestisse le notizie. Volendole dare, meglio darle buone!
Ma voi andreste in vacanza in un luogo dove le notizie sono ancora catastrofiche e schizofreniche?
Caro Dante, i conti di questo paese sono chiari ed alla luce del sole, da tempo, conosciamo tutti i perchè ed i percome di una simile vergogna, sappiamo esattamnte dove sono i soldi rubati e conosciamo persino i nomi e cognomi di chi se n'è appropriato. E soprattutto conosciamo coloro che preposti ad amministrare le nostre istituzioni, di fatto sono impegnati solo alla difesa del malaffare, sono stati eletti per questo. Quindi, caro Dante, basta affanarsi a tirar fuori i conti corretti per controbattere alle provocazioni di chi negherebbe pure di essere stato messo al mondo dalla propria madre. Non serve, perchè la soluzione al problema non è tecnica, di tecniche e metodi funzionali allo scopo ne esistono quanti se ne vogliono, il problema invece è culturale e quindi politico per eccellenza. Quello è il fronte nemico su cui indirizzare il fuoco, l'ignoranza e la politica corrotta.
Nel frattempo il polmone artificiale Monti, ci aiuta a stare in vita ancora un po per riprendere piena coscienza, ma credo sia l'ultima chance, dopodichè ci sono solo i botti in piazza.
Questi sono i conti da pubblicare!
Ciao
Valerio
De gustibus non est disputandum.
L'intelligenza sta nel sapere che non si e' mai in possesso della verità' assoluta.
[COLOR=darkblue]Cercasi appartamento, non arredato in affitto tutto l'anno.
Preferibilmente composto da , cucina, sala, due camere da letto e bagno.
Grazie per contatti telefonare al n° di cell. 3495549275 [/COLOR]
