Come al solito leggete i post dergli altri e ne capite solo il 10% . Molte piscine sono ad acqua di mare e quella non si beve , la maggior parte poi sono alimentate con acque di pozzi privati che magari non sono potabili ma sono solamente dolci . Gli sprechi li fanno altri , il gestore della rete che perde oltre il 45 % di acqua dolce nel mare e altra % nelle reti di distribuzione o nelle perdite evidenti non riparate in tempi normali come dimostrano le numerose lagnanze di cittadini che denunciano stillicidi stradali che vanno avanti per mesi.
Infine ho un gran rispetto per l'acqua personalmente e mi dispiace che all'elba ve ne sia poca e non potabile e mi creda sono parco sia nel farmi le docce che altro . Ma qusta guerra contro le piscine la trovo anacronistica e un poco schiocchina con tuti problemi elementari che avete sull'isola che anche nel terzo mondo hanno superato .
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X MERAVIGLIA
Io di certi personaggi non mi meraviglio,ma questa non è politica,questo è solo voler fare il Sindaco a tutti i costi e con chiunque,destra,sinistra,lega pur di riuscirci.Ricordi i "gorani"?E poi a Portoazzurro che lobby ci sono?Scusa ma non capisco.
Io chiedo a qualcuno che è più informato sulla questione Sanità....ma il Dott. Scelza sa di essere nell'occhio del ciclone? Io stamani ero in un bar, quindi si sentono molte chiacchere, ma è possibile che un Consigliere Comunale di Portoferraio abbia da giorni mandato alla stampa (tutta) un articolo dettagliato chiedendo le dimissioni del Dott. e di conseguenza una nuova ricostruzione della Sanità Elbana che ad oggi fa schifo, non venga ancora pubblicato? Allora le cose sono 2: o il Consigliere a c@@@@to fuori dal vaso o la stampa sta dalla parte del Dott.
PECCATO CHE LA LISTA ROSA NON ABBIA UN PROPRIO SITO INTERNET. HO PROVATO A RACCAPEZZARMI UN PO' TRA LE PAGINE PRESENTI IN RETE RICONDUCIBILI ALLE TRE NEBULOSE LISTE CHE SI DEFINISCONO CIVICHE. IN PARTICOLARE HA ATTIRATO LA MIA ATTENZIONE LA SECONDA,IL CUI CAPOLISTA,CONTRARIAMENTE AGLI ALTRI CONCORRENTI ALLA MASSIMA CARICA,FA UN PRECISO DISTINGUO E LA DEFINISCE NON DI SINISTRA.
(COME SE ESSERE DI SINISTRA SIA UN MALE O QUANTOMENO CONTROPRODUCENTE E SVANTAGGIOSO).
QUALCUNO SA ALLORA SPIEGARMI COME MAI SI SONO SCOMODATI I VERTICI ELBANI DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' E PUBBLICAMENTE GLI HANNO DATO IL LORO PIENO APPOGGIO UFFICIALE? IN ATTESA DI RICEVERE LA BENEDIZIONE ANCHE DAI VERTICI DEL PARTITO DEMOCRATICO,COME MAI ALLE FINESTRE DELLA SEZIONE DEL PD DI PORTO AZZURRO SONO BEN ESPOSTI 2 MANIFESTI: UNO CON UN PRIMO PIANO DEL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO,E L'ALTRO CON I NOMI DEI CANDIDATI.
SE NON E' FUORI LUOGO,NON E' QUANTOMENO ANOMALO?
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE CHI RISPONDERA'.
Forse a Marina di Campo resteremo sempre uno scalino sotto, perchè l'amministrazione impiega 7 mesi per Non rimuovere una rastrelliera che impedisce il passaggio su di un marciapiede.
Ed invece di criticare chi brontola, sarebbe più utile intervenire.
Ma è chiedere troppo.
Dice che ir prossimo comizio di cecchi è all'olimpico di roma. Dopo ave' riempito ir belmare e la piazza c'è gente da castellammare che lo vole vota ma i traghetti costano troppo pe' venì a sentillo a Porto Azzurro.
c'è poi fidel castro che s'ascolta le su registrazione perché dice che è i su erede in tema di comizi!
C'è Mauriccio invece che c'ha na voglia di fagli una tirata di capelli...ma vedrai che gli tocca prima della fine delle elezioni!
Ragazzi armeno divertimoci co du' battute!
La lista civica “INSIEME” , per Marciana Marina incontra gli Artigiani , gli Edili e i Professionisti .
Vogliamo comunicare quale è il nostro programma in merito alle problematiche legate al lavoro nei settori importantissimi per l’economia del paese quali l’artigianato, l’edilizia e le professioni.
La lista e il proprio candidato a Sindaco vogliono discutere insieme a tutti i partecipanti sulle problematiche legate a tali professioni ed aprire un punto di ascolto e di contributo con tutti i partecipanti.
Interverranno ad esporre le idee programmatiche Il sindaco ed alcuni componenti della lista insieme.
Si parlerà di Urbanistica , di edilizia e di lavoro con tutte le leggi e le regolamentazioni comunali , regionali e nazionali legate a tali attività .
Vogliamo chiarezza , vogliamo trasparenza e soprattutto burocratizzare e accelerare determinate procedure che troppo spesso frenano la nostra vita e la nostra economia.
Per questo chiediamo la partecipazioni di tutti imprese , professionisti e cittadini .
MARTEDI 24 APRILE 2011 ore 18.00
Sala Consigliare del Comune di Marciana Marina
LISTA CIVICA “INSIEME” PER MARCIANA MARINA
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Isola di Pianosa [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Passeggiando tra colori e profumi [/COLOR] 24 Aprile : Pianosa auf Deutsch! Visita di Pianosa in Tedesco! Buchung: (+39) 328 7334361
[COLOR=darkred]25 Aprile Percorso Storico con spaghettata finale: [/COLOR] alla scoperta della storia di Pianosa, dai pirati al 41 bis, con una passeggiata che dal paese ci porterà alle diramazioni dell’Agrippa e del Sembolello, attraverso la zona del pollaio e della caserma Bombardi.
Alla fine della passeggiata ci aspetterà una bella spaghettata nel Ristorante gestito dalla Cooperativa San Giacomo
Escursione + spaghettata 16€ (bevande escluse)
[COLOR=darkred]29 Aprile Percorso Fitness [/COLOR] : in bicicletta tra i colori e i profumi della primavera pianosina, visitando le diramazioni del Sembolello e del Marchese, passando dal Belvedere e dalla strada costiera.
Per informazioni e prenotazioni(+39) 328 8541878
Per il passaggio barca da Marina di Campo a Pianosa e ritorno più tassa d'ingresso area protetta telefonare a [SIZE=3][COLOR=darkblue]Aquavision (+39) 328 7095470 [/COLOR] [/SIZE] A piedi nel Parco
Per informazioni: (+39) 328 8541878
Caro forse operatore e forse fai date, sappi che un paese civile non spreca acqua per putt@nate assolutamente non necessarie che portano solo qualche euro all'ancora meno civile soggetto che la spreca fisicamente. Vedi di essere consapevole che c'è mezzo mondo che soffre la sete e per questo diversi milioni di esseri umani, bambini soprattutto, muoiono di sete e non per il prurito da meduse. E bada bene che questa gente soffre e muore perchè l'acqua, viene accaparrata, rubata e usata per farci quattrini piuttosto che resa disponibile per l'ambiente, animali e uomini compresi. E' chiaro che non ti accuso per crimini contro l'umanità, ma i tuoi discorsi, da cui non traspare la pur minima preoccupazione per un uso incivile di una risorsa limitata, un bene sempre più prezioso, indispensabile e strategico qual'è l'acqua, mi fanno più paura che rabbia.
Comunque, anche se il tuo orrizzonte sull'argomento non va più in là del profitto stagionale, quando sarà inverno, trascorse le vacanze, prova a vedere come vanno le cose nel mondo a proposito dell'approvvigionamento idrico. Ti accorgerai che il diritto all'acqua è qualcosa di diverso dal poter far affari con le piscine ed i prati inglesi.
Elbano
CARA MISS MARPLE
ma di cosa ti meravigli? questa è la politica.
Per cercare spazio si parla con le parti.
Se no, che requisiti si devono avere per fare politica?
I partiti non ci sono più.Esistono solo le lobby.
E tu dovresti saperne qualcosa.
A questo punto, meglio non fare parte dei soliti contenitori.
Tanto anche loro fanno "ammuìna", come si dice a Napoli e anche a Porto Azzurro.
[SIZE=4][COLOR=orangered]APPUNTI SU UNA STRAORDINARIA MAPPA ANTICA DELL’ELBA [/COLOR] [/SIZE]
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di Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Di recente “Lo Scoglio” (n. 94) ha opportunamente pubblicato una carta dell’Elba che può essere definita ‘nuova’ in quanto ignota ai più. Si tratta di una pergamena ‘sciolta’ di cm 20 x 29 conservata nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Essa accompagna l’Isolario di Cristoforo Buondelmonti (1386-1430 circa), ma non ha niente a che fare con l’umanista e geografo fiorentino, le cui cartografie sono di ben altra qualità. L’Elba vi è rappresentata in modo schematico, con una larga gobba a occidente, due profonde insenature a sud e a est, mentre quali siti antropizzati e fortificati compaiono Marciana e la Torre della Marina di Marciana, il Volterraio e Grassera, la Torre del Giove e Rio nell’Elba, la Torre della Spiaggia di Rio e Capoliveri. Di fronte, in basso, sta il litorale piombinese con Populonia e Piombino. Non c’è dubbio che l’elementarità dell’insieme e l’incertezza del tratto, al pari di inedite denominazioni di luoghi come Verifare (Rio nell’Elba) e Gresiri (Grassera), a prima vista diano l’impressione di un’alta antichità.
L’articolo sulla ‘scoperta’ è di Umberto Gentini e si intitola “Una pergamena, tante domande”. Bisogna riconoscere che è piuttosto forte, da subito, la tentazione di attribuire il disegno a un momento iniziale del XV secolo (ossia alla prima epoca appianea) e di qualificarlo come la più antica mappa dell’Elba finora conosciuta. E occorre ammettere, altresì, che sono di un certo peso le argomentazioni addotte in tal senso. Fra di esse spiccano le seguenti:
1) nella carta non c’è traccia di Cosmopoli, com’è noto edificata nel 1548;
2) compare invece Grassera, distrutta definitivamente dal pirata ‘Barbarossa’ nel 1534;
3) manca, a Piombino, il cosiddetto Rivellino convesso, costruito nel 1447.
Ergo la carta dovrebbe registrare una situazione architettonica anteriore al 1447.
In linea teorica nulla vieta di accettare che gli Appiano, di fatto padroni dell’Elba a partire dal 1392, abbiano precocemente attuato un dispositivo difensivo misto – d’altura e costiero, in particolare nelle zone di massima estrazione del ferro (Calamita e Rio Marina) e nelle aree boschive a più intensa riduzione del metallo (vallate marcianesi) - per proteggere le popolazioni e i propri interessi economici. A favore di tale ipotesi si può affiancare un’ altra osservazione non irrilevante. In alcuni documenti conservati nell’Archivio di Stato di Lucca si legge di intensi rapporti diplomatici e commerciali che si stabilirono fra l’Elba e Lucca nel primo trentennio del XV secolo. Di particolare interesse è una lettera inviata il 30 aprile 1413 da Paolo Guinigi, signore di Lucca, a Donna Paola Colonna, consorte di Gerardo Appiano, per la sollecita estrazione della vena di ferro di cui era comproprietario. Nell’ambito del commercio del ferro, perno economico che reggeva le sorti di importanti traffici come quelli della seta e del cuoio, compaiono nello stesso periodo una miriade di imprenditori meno altolocati ma idonei per comprendere quali fossero la portata e l’intensità degli scambi. Per esempio alcuni documenti del medesimo Archivio, datati 1418, 1478 e 1481, si diffondono su carichi di ferro (grezzo o semilavorato) che, sbarcati alla foce del Serchio, a Viareggio e alla Marina di Pietrasanta, furono smistati verso le ferriere di Trassilico, di Pescaglia e dell’intera Lucchesia. In altre parole: la correlazione fra apparato difensivo e produzione/ commercio del ferro costituisce un percorso di studio accettabile e da approfondire.
Tuttavia non si può fare a meno di sottolineare che l’ipotesi di cronologia alta della pergamena pseudo-buondelmontiana si scontra con alcuni poi non marginali. Prima di tutto: se è indubbio che nel disegno manca il Rivellino piombinese del 1447, è altrettanto vero che, fra l’altro, non compare nemmeno la Torre campese di S. Giovanni, struttura di avvistamento e di difesa riferibile all’XI secolo. Quest’ultima assenza – domanda retorica – ci autorizza forse a retrodatare la nostra mappa a prima del Mille? Il fatto è che gli ‘argumenta e silentio’ devono essere soppesati con grande attenzione e, possibilmente, devono essere raffrontati con altri elementi meno aleatori. Tanto più che - è risaputo - non di rado mappe del genere riportavano solo quello che interessava al momento, ignorando tranquillamente località o situazioni che non servivano allo scopo.
Analizziamo un altro aspetto del problema finora trascurato. Siamo sicuri che la grafia della pianta riporti agli inizi del XV secolo? A me non pare. Per rimanere nello stesso ‘distretto’ archivistico, direi che essa mostra strette affinità, per esempio, con parecchi documenti dell’avanzato XVI secolo (1540-1550) presenti nel Notarile Antecosimiano dell’Archivio di Stato di Firenze. Perciò potremmo essere di fronte a una copia di un originale più antico, oppure la mappa potrebbe appartenere davvero alla metà circa del Cinquecento e contenere una miscela di raffigurazioni di strutture contemporanee e di monumenti precedenti. Dunque: ancóra condizionali, ancóra ipotesi, ancóra dubbi. In mezzo ai quali una cosa appare certa: il titolo del lavoro di Umberto Gentini, “Una pergamena, tante domande”, è perfettamente centrato.
Per quanto concerne la Torre di Marciana Marina, la cui veste architettonica è del 1560 circa, non dovremo attendere il ritrovamento di più probanti documenti d’archivio per sapere se, sotto l’attuale, ci siano o meno i resti di una struttura precedente. Infatti il Sindaco Ciumei, dopo averne ottenuto l’affidamento temporaneo, di concerto con l’Università di Firenze e sotto la direzione della Soprintendenza di Pisa ha da tempo attivato indagini diagnostico-stratigrafiche propedeutiche alla stesura di un progetto di valorizzazione. Da quanto mi risulta, i dati acquisiti sono già di tutto rispetto.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Buongiorno camminatori
leggevo sulle testate dei giornali elbani,l'intervento della Mancuso,per la sanità,ma non doveva dimettersi ?
Ha avuto un ripensamento?
Dalle ultime righe che ha dichiarato (riporto da tenews).....Sembra che lei voglia continuare a lavorare come sindaco.......
Qui è un vero mistero.anche perchè il 30 dovrebbe essere il suo ultimo giorno in comune----
Sediamoci di nuovo a quel tavolo perché chi ha lavorato fino ad oggi e chi lavorerà domani per una sanità degna di quest’isola sappia che i suoi Sindaci sapranno ancora fare fronte comune perché non ci sono e non ci possono essere distanze degne di renderci fragili di fronte ad altre e più vere battaglie nelle quali possiamo uniti portare il contributo della parte più vera della politica. Caro Vanno, attendo la convocazione della prossima Conferenza dei sindaci.
DEVE PRENDERE UNA DECISIONE CHIARA,PERCHE' CON TUTTI QUESTI PROBLEMI NON SI AMMETTONO TENTENNAMENTI
SALUTI
Il Cecchi-Lega Nord,attacca sia la maggioranza che l'opposizione, ma si è dimenticato che ad entrambi è andato a proporsi come candidato a Sindaco? E che solo dopo aver ricevuto due secchi NO ha deciso di fare una lista sua?
X LAMPADA DI SCOGLIO,OSSERVATORE ED ALTRI.
Caro/a lampada mi spieghi, come fa un gruppo che prepara una lista elettorale per amministrare un Comune(in caso di vittoria ovviamente)e quindi per fare politica,poichè politica viene dal greco polis ossia città e fare politica significa quindi occuparsi di una città,di una regione,di uno stato,essere APOLITICO?La lista di Correani è una lista civica poichè chi la compone appartiene a schieramenti politici diversi ed è appoggiata da PD,da SEL,e da altri,cosi' come la lista di Cecchi è una lista civica appoggiata dalla LEGA NORD e da altri.Per quanto riguarda il programma di Correani,è spiegato molto bene nel sito VIVERE PORTOAZZURRO e nei volantini che presto inonderanno il paese,ma è chiaro che quello che si potrà fare dipende da quello che si troverà in quel famoso "cassetto".Saluti e che vinca il migliore.
va bene tutto anche quattro liste potevano essere anche di più, saranno dispersive .....ma almeno abbiamo delle persone che vogliono prendere un impegno cosa che a Porto Azzurro non c'è.
La maggior parte della gente rinuncia ad esporsi hanno paura anche ad andare ai comizi, è nata anzi sta per nascere un associazione di attività turistiche formata da persone che vogliono lavorare insieme in qualcosa che non c'è tipo :informazioni turistiche
attività su territorio, manifestazioni, luoghi da visitare, piatti da mangiare ecc... e critichiamo, ma che paese siamo
mai compatti è ??? fai sentire le tue ragioni caro socio alle riunioni dell'associazione ti consiglio vivamente 🙂 🙂 🙂
scusate, ma secondo voi è umanamente accettabile il modo in cui è stato stampato l'orario Toremar?
Vorrei sapere una cosa,ma ve ne siete accorti ,che noi siamo qui ad arrovellarci per come fare ad andare avanti,ci poniamo il problema come POTER pagare le nuove tasse messe dallo stato?OLtre che dover pagare delle cose che ci metteranno sul lastrico.. abbiamo il problema di come? quando? e a chi?...ma siamo diventati matti?
Mentre quei papponi,continuano a far la bella vita,con gli stipendi che neanche si meritano perchè non sanno fare un cavolo e ce lo mettono..scusate il Francesismo da tutte le parti come e quando vogliono...abbiamo le prove lampanti che sono tutti ladri.. hanno tutte le agevolazioni di questo mondo..perfino sui mutui si distinguono da noi...lo volete capire che ci stanno raccontando un sacco di frottole per farci star buoni...ci vogliono far diventare dei burattini e ci stanno riuscendo...la gente si uccide dalla disperazione!Andate indietro con i ricordi..ma voi vi ricordate mai una situazione di queste dimensioni?
Loro fanno il gioco del POCHINO per VOLTA....vi ricorda qualcosa????
ma cosa aspettiamo ...di vedere i nostri figli che non hanno più il mangiare ...ma non abbiamo mica ammazzato nessuno per essere trattati così....
La sanità elbana, i caproni, i caprioli e qualche capriola
Scritto da Ruggero Barbetti Sindaco di Capoliveri
Da TENEWS di Sabato, 21 Aprile 2012 17:30
Dopo la movimentata Conferenza dei sindaci di qualche giorno fa, Roberto Peria è uscito sulle stampa scrivendo che “si è cercato un caprio espiatorio per la sanità elbana”.
Questo è proprio falso, nessuno di noi ha mai pensato ad un capriolo, elegante veloce e grazioso animale. Forse Peria si è confuso e voleva parlare di capro e cioè di chi è da lui individuabile oggi come potenziale capro espiatorio della nostra sanità. Caro Peria, non si dice caprio, come capriolo, ma si dice proprio capro, come caprone!
Detto questo entriamo nel merito della questione.
Il primo e in pratica unico punto all’ordine del giorno era la nomina del Responsabile di zona che scade il 30 aprile.
Legittimamente alcuni sindaci hanno proposto la candidatura di un nuovo medico e questa proposta ha avuto l’appoggio pieno di sei sindaci con la stima per le qualità della persona anche da parte di Danilo Alessi e di Roberto Peria.
Il problema è nato quando il sindaco di Portoferraio ha cercato una via d’uscita meno tranchant per la posizione dell’attuale Responsabile di zona che personalmente stimo e con cui ho sempre avuto ottime relazioni istituzionali e politche.
Per tre ore, dalle 11,00 alle 14,00 la litania continua e incessante da parte del Sindaco di Portoferraio è stata che non si poteva chiudere l’esperienza dell’incarico di Massimo Scelza perché sarebbe apparsa come offrire un capro espiatorio per l’attuale situazione della sanità elbana.
Nessuno di noi ne ha fatto una questione politica, né nei confronti del Direttore Generale, nè nei confronti dell’Assessore o del Presidente regionale. Anzi, colgo qui l’occasione per ringraziarli per aver compreso le difficoltà in cui stava andando la nostra sanità e il loro rinnovato impegno per il raggiungimento di nuovi obiettivi che ci fanno ben sperare per il prossimo futuro.
Io e nemmeno gli altri sindaci siamo entrati nel merito del lavoro del Rappresentante di zona, si è solamente preso atto che il 30 aprile scade il suo mandato e si è ritenuto utile che ne venisse nominato uno nuovo. Tutto qui. Se poi vogliamo parlarne nel merito, persone più autorevoli di noi nei giudizi tecnici, hanno detto che su quattro Rappresentanti di zona della Provincia di Livorno solo uno ha avuto valutazioni positive da parte del’Asl ed è il Rappresentante di zona di Piombino.
Quindi per cui, se valutazioni negative ci sono state, queste sono venute dall’azienda.
Ma la parte più incomprensibile di tutta la riunione è stato l’atteggiamento di Peria che voleva per forza raggiungere l’obiettivo di una proroga di sei mesi per Massima Scelza.
Al di là che si parla di soldi pubblici e non di prebende da regalare a questo o a quello, la cosa che è risultata più stucchevole è stata di voler imporre questa soluzione in considerazione del fatto che Peria è sindaco di Portoferraio e autorevole esponente del PD elbano. E’ proprio lui che ha voluto porre un problema politico invece che tenere un profilo istituzionale che lo avrebbe portato facilmente a seguire le indicazioni di tutti gli altri sindaci.
Voglio proprio vedere come andrà a finire e cioè se vincerà l’appartenenza politica di Peria o il profilo istituzionale dei componenti la Conferenza dei sindaci.
Peria è quello che ha fatto il nome di Scelza due anni fa; fossi stato al suo posto e alla luce della situazione io avrei detto a Scelza di fare un passo indietro. Invece così insistendo Peria è stato l’artefice di un massacro mediatico sulla persona di Massimo che invece meritava e merita tutto il nostro ringraziamento per il lavoro svolto.
Non conosco bene le dinamiche interne la PD ma essendo stato presente alla riunione mi viene quasi da credere che Peria abbia fatto finta di voler salvare Scelza solo per affondarlo definitivamente. Chi, travisando la realtà dei fatti, lo ha messo alla berlina sulla stampa locale è stato proprio il Sindaco di Portoferraio, a differenza degli altri sindaci che avevano tenuto riservato il contenuto della riunione.
Mi auguro che il Direttore generale Dott.ssa Calamai provveda al più presto alla nomina di un nuovo responsabile di zona, chiunque esso sia, puntando esclusivamente sulla meritocrazia e non su indicazioni di parte.
Ruggero Barbetti
Concordia, così rimuoveremo lo scafo dal Giglio
La gara d'appalto per la rimozione del relitto della nave dall'isola del Giglio e' stata vinta dalla societa' Titan Salvage, in collaborazione con la societa' italiana Micoperi. Lo comunicano Costa Crociere e la struttura del Commissario delegato per l'emergenza per il naufragio della Costa Concordia. I lavori, soggetti ancora all'approvazione finale da parte delle Autorita' italiane, inizieranno a maggio 2012, con una durata precauzionalmente stimata in circa 12 mesi.
Titan Salvage e' una societa' statunitense, appartenente al gruppo Crowley Group, leader mondiale nel settore del recupero di relitti. Micoperi e' una societa' italiana specializzata, che vanta una lunga esperienza nella costruzione e ingegneria subacquea. La protezione dell'ambiente avra' la massima priorita' nel corso di tutta la durata delle operazioni. Una volta completata la rimozione, si provvedera' alla pulizia dei fondali e al ripristino della flora marina. Il piano prevede anche misure per la salvaguardia delle attivita' turistiche ed economiche dell'isola del Giglio. La presenza del personale che lavorera' alle operazioni di rimozione non avra' conseguenze significative sulla ricettivita' estiva dell'isola. La base operativa sara' fuori dall'isola, nei pressi di Civitavecchia, dove verranno raccolte apparecchiature e materiali necessari per gli interventi, in modo da evitare qualsiasi impatto sulle attivita' del porto turistico del Giglio. Una volta riportato nelle condizioni di poter galleggiare, il relitto sara' trainato in un porto italiano.
Ogni altra decisione successiva riguardante il relitto sara' presa nel rispetto di quanto richiesto dalle Autorita' italiane. Il piano e' stato scelto da un comitato tecnico di valutazione, composto da esperti in rappresentanza di Costa Crociere, Carnival Corporation & plc, London Offshore Consultants e Standard P&I Club. Nonostante tutti i 6 piani, giunti entro la scadenza del 3 marzo 2012, fossero di elevata qualita', il comitato tecnico di valutazione ha preferito quello di Titan Salvage/Micoperi perche' risponde maggiormente ai principali requisiti richiesti: rimozione intera del relitto; minor rischio possibile; minor impatto ambientale possibile; salvaguardia delle attivita' turistiche ed economiche dell'Isola del Giglio; massima sicurezza degli interventi.
"Siamo molto soddisfatti di poter annunciare un altro passo importante nelle operazioni di recupero del relitto dall'Isola del Giglio - ha dichiarato Pier Luigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A. - Come gia' successo per la rimozione del carburante, abbiamo cercato di individuare la soluzione migliore per salvaguardare l'isola e il suo ambiente marino e restituirla al piu' presto alla sua innata vocazione turistica. Vogliamo inoltre ringraziare le societa' Smit Salvage e Tito Neri per il successo nelle operazioni di defueling e caretaking." La rimozione sara' l'ultima fase delle operazioni di recupero del relitto. Il "defueling", ovvero l'estrazione del carburante dai serbatoi, e' terminato con successo lo scorso 24 marzo; il "caretaking", che prevede la pulizia del fondale marino e il recupero di materiali e detriti usciti dalla nave in seguito all'incidente, continuera' sino a quando Titan Salvage e Micoperi non inizieranno i loro lavori
Saluti
