Per quanto riguarda l'elisuperficie del nosocomio Elbano ci sarà un solerte magistrato o un funzionario delle forze dell'ordine con forte senso civico capace di ritrovare ove ci siano delle responsabilità al riguardo?
Quanti soldi pubblici sono stati spesi per costruire quell'obrobrio?
Gatta ci cova.....
113669 messaggi.
Cari amici Elbani, sono giorni e giorni che parlate e parlate delle onde della Nave Gialla, l'unico servizio efficente dell'Elba.
Io sono un abituè della spiaggie del versante di Capoliveri (Naregno, Straccoligno, Calanova ecc. ecc.) per capire la parte che guarda il continente. Ma avete mai sentito lamentarsi qualcuno dei bagnanti di queste località delle grosse onde che si infrangono su queste spiaggie provocate dalle navi provenienti dalla Sardegna o dalla Corsica ?????? Mi sembra di no!!!!!!
Allora smettetela di fare delle inutili discussioni, godetevi il mare e il sole.
Buone Vacanze
Guarda caso l'aliscafo è rotto dal primo di luglio....per fortuna di tutti i pendolari che adesso hanno smesso di viaggiare per "riposo estivo" e sfortuna dei pochi fessi che ne avrebbero usufruito lo stesso...si è rotto proprio adesso....
[SIZE=4][COLOR=darkblue]MINATORI DI 4.000 ANNI FA IN UNA GROTTA DI RIO MARINA [/COLOR] [/SIZE]
Di Michelangelo Zecchini
Era la primavera del 1966. Mario Cignoni, un geologo riese innamorato del suo paese e della sua isola, mi telefonò per dirmi che aveva notato, a due passi da Rio Marina, ceramiche e ossa all’interno di una grotta usata come rifugio durante l’ultima guerra. Seguirono nell’immediato un salto da Pisa all’Elba e un sopralluogo nella cavità, che si apre in località il Piano di S. Giuseppe a pochi metri dalla strada provinciale. Ci inoltrammo nella stretta e lunga (circa 30 metri) fenditura rocciosa, pressoché al centro di una collinetta di calcare cavernoso a forma di tumulo. Recuperammo in superficie pochi reperti e fu fatta una prima analisi, che però non riuscì a fugare tutti i dubbi: fu abbastanza facile capire - è vero - che si trattava di resti ossei umani e che le ceramiche risalivano a qualche migliaio di anni or sono, ma non fu semplice, lì per lì, attribuire gli uni e le altre a questa o a quella civiltà preistorica.
Il mistero fu risolto in breve tempo presso l’Istituto di Paleontologia Umana dell’Ateneo pisano, dove peraltro stavo ultimando la mia tesi di laurea sugli insediamenti elbani dal paleolitico all’età del bronzo. Il prof. Antonio Mario Radmilli, nostro ‘capo’, concluse compiaciuto che eravamo di fronte al ritrovamento di una straordinaria necropoli riferibile alla cultura eneolitica di Rinaldone e decise di affidarmi il primo saggio scientifico di scavo per inquadrare la situazione stratigrafica.
Il lavoro non si presentava agevole perché vicino all’imboccatura c’erano da rimuovere alcuni grossi massi crollati dalla volta, ma mi dettero una mano, con la loro giovanile energia, gli amici marinesi di allora (e di sempre). Nino, Mario, Giancarlo, Ilvio, Sergio, Eraldo, condivisero con me le fatiche, le ansie e le aspettative della scoperta. I risultati furono positivi: vennero in luce ossa lunghe e resti cranici pertinenti ad almeno tre individui, parecchi frammenti ceramici di vasi cosiddetti ‘a fiasco’ e due punte di freccia in diaspro. Fu definito, così, che la cavità era stata usata come sepoltura collettiva in un momento tardo dell’età del rame, fra 4000 e 3800 anni fa. Era la conferma tanto attesa e, fin dai primi accertamenti, assunse il colore dell’evidenza la stretta relazione che intercorreva fra gli inumati della grotta di S. Giuseppe, le miniere di Rio, la metallurgia del rame e il suo commercio.
Nei tre anni successivi (1967-1969) l’antro fu oggetto di una campagna sistematica di scavo diretta dal prof. Giuliano Cremonesi, il quale successivamente effettuò una serie di approfondimenti esemplari, come sapeva fare Lui, sul notevolissimo complesso di manufatti recuperati. Nell’ambito delle forme vascolari, decorate spesso con bugnette e di rado con motivi ornamentali ‘a spazzola’ oppure con incisioni profonde che disegnano angoli sovrapposti, risaltano i vasi a fiasco con collo subcilindrico e anse tubolari; le ciotole o scodelle emisferiche con prese a linguetta; i kyathoi globulari con o senza bottone all’apice dell’ansa a nastro. Fra gli oggetti metallici è degno di nota un pugnale di rame a lama triangolare e due fori circolari presso la base. Nell’industria litica - composta da circa 50 cuspidi di freccia - sono prevalenti gli esemplari a ritocco bifacciale accurato, mentre l’industria ossea è connotata da punte con taglio sbiecato.
Di pari passo con l’esame dei reperti fittili e metallici procedeva l’analisi, altrettanto importante, dei resti scheletrici, che fu condotta magistralmente dal prof. Francesco Mallegni. La prima pubblicazione del celebre antropologo è del 1972, la seconda (con collaboratori) risale al 1999. Ecco qualche dato mutuato dai suoi studi:
nella grotta di S. Giuseppe furono sepolti almeno 90 individui;
i maschi adulti avevano una statura media di 166 centimetri, le femmine di 150;
di 34 individui è stato possibile calcolare l’ età di morte: i più giovani morirono a 3-9 mesi, i più vecchi a 50 anni;
in tre crani compaiono fori traumatici che, in due casi, furono causa di morte;
si trattava di una “comunità ristretta caratterizzata da notevole endogamia”, ossia da ‘matrimoni’ fra donne e uomini legati da vincoli sociali o familiari;
la dieta alimentare era equilibrata e ricca e “sembra riflettere un elevato status socio-economico”.
Già nel 1974 il prof. Radmilli affermava che, relativamente ai minerali di rame e ai prodotti della lavorazione, per i gruppi di Rinaldone dell’Elba (purtroppo finora non ne sono stati scoperti gli insediamenti) non si può escludere “ l’ipotesi di una diretta fornitura a genti che facevano la spola dall’Oriente all’isola”. E’ un’intuizione che, a distanza di quasi 40 anni, non ha perso il suo smalto: la fama della inesauribilità delle miniere elbane deve aver spinto gruppi di cercatori di minerali - a partire almeno dal 2000-1800 a. C. - a tracciare una frequentata rotta commerciale fra le coste dell’Anatolia e l’Elba. Rotta che, circa 500 anni più tardi, sarà percorsa da Giasone e dagli Argonauti, eroi di quell’epopea di conoscenza e di traffici marittimi cantata, fra gli altri, dal poeta ellenistico Apollonio Rodio.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Cara a.s.a puoi anche togliere il numero verde, serve solo per far perdere tempo alla gente, per farvi muovere bisogna usare minacce di denuncia e soprattutto scrivere su camminando.ops magicamente oggi il tubo è stato riparato.GRAZIE CAMMINANDO.
Mi sembra che questa storia delle onde sia tutta una montatura per mandare via l'unica nave accettabile che abbiamo. A vedere tutte quelle brutte vecchie carrette che fanno da specchio al degrado di questo posto altrimenti bellissimo, penso che quel traghetto sia effettivamente fuori luogo.
la Lora D'Abundo avvistata ieri a Livorno ai lavori .....gli rifanno il look
Per Alzo Zero
Quello che più mi fa strano, relativamente al mio primo intervento del sabato, è che ha suscitato scalpore il fatto d’aver scritto che le navi, quelle viste da me, partivano piene: mentre è passato in secondo piano il fatto che un residente Elbano, perlopiù pendolare, fosse stato lasciato a Piombino perché quella nave non aveva più posto. A tal riguardo faccio presente che non avevo la macchina, ma ero un mero passeggero residente all’elba. Ancor più strano pare, anche se evidentemente alla platea di questo spazio donatoci gratuitamente non interessa, è che una compagnia abbia deciso di aumentare il biglietto residente, per i residenti Elbani, a euro 10 il sabato e la domenica, giustificando tale aumento al poco traffico che gli stessi danno al fine settimana.
La notizia letta online pare vera, ma traccia altrove non c’è.
La tanto sbandierata continuità territoriale, dov’è adesso? Ho letto tante volte di gente che ha perso al nave per le barriere, e giù fiumi di parole contro questo o contro quello, ho letto problemi alle sbarre e giù fiumi di parole contro questo o contro quello… Non dico che avevo bisogno di sostegno da parte di qualcuno, purtroppo per un giorno che potevo arrivare a casa prima ho passato un giorno come tutti gli altri… Anche io come altri ho diritto di tornare a casa, anche io come altri ho il diritto di salire su un mezzo e non avere problemi.. o sono solamente un residente all’elba pendolare, si ma di serie B?
PER ONDA ANOMALA
La vera tragedia purtroppo c'è già stata.....è averci gente che ragiona come te, tutto qui! 😮
X TV DIGITALE
LO SO ANCHE IO CHE CON TELESAT NON CI SONO PROBLEMI,IL PROBLEMA E' CHE DOBBIAMO SPENDERE ANCORA DA 80 EURO IN SU' PER VEDERE I CANALI NAZIONALI GIA' PAGATI ENTRO LA SCADENZA ALTRIMENTI TI ADDEBITANO LA PENALE DI MOROSITA' !!!
NON VEDO L'ORA DI ARRIVARE SOTTO LE FESTE COSI' QUANDO LE SIGNORINE RAI CI INVITANO A PAGARE IL CANONE,SCRIVO UNA BELLA LETTERACCIA E ANNULLO L'ABBONAMENTO.CHE SI VENGANO A PRENDERE L'ANTENNA QUESTI LADRI !!!!!!!
QUALCUNO PROPONGA UNA BELLA RACCOLTA FIRME,IO SAREI UNO DI QUELLI.
X TSUNAMI
AVREI VOLUTO CHE IERI POMERIGGIO ALLE 18.00 TU FOSSI STATO ALLA SPIAGGIA DELLE GHIAIE.
L'ONDA è ARRIVATA FIN OLTRE MEZZA SPIAGGIA (QUELLO CHE NE è RIMASTA) ED HA COMPLETAMENTE BAGNATO NON SOLO GLI ASCIUGAMANI MA ANCHE I TELEFONINI LE bORSE CIBATTE E CHE GALLEGGIAVANO NELLA GRANDE POZZA D'ACQUA CHE SI è FORMATA AL CENTRO SPIAGGIA. LA SPIAGGIA SI STA ERODENDO SEMPRE DI + E DIVENTA SEMPRE MENO LARGA... MA QUANDO MAI SI è VISTA TANTA SABBIA SULLA SPIAGGIA DELLE GHIAIE... IO CI SONO CRESCIUTO E TI POSSO ASSICURARE CHE MAI COME QUEST'ANNO STà MORFOLOGICAMENTE CAMBIANDO... E NON è SICURAMENTE UN CASO.
DOBBIAMO SALVARE LA NS. COSTA ALTRO CHE CAZZ...TE
E' uscito un BANDO PUBBLICO del Comune di Capoliveri:
PER LOCAZIONE DI PORZIONE DI TERRENO ( Mq 1114) COMUNALE POSTO IN LOC. ZUCCALE DISTINTO AL CATASTO TERRENI AL FG. 15 PORZIONE MAPP. 890.
Base d'asta 2000 euro annui con contratto di sei anni.
Richiesta più che onesta.
X OTTAVO NONO
Purtroppo gli anelli al naso e le palline di vetro colorato,
distribuiti dagli ascari elbani (da noi delegati con il voto, o con il nostro irresponabile silenzio a rappresentarci ),sono ancora molto apprezzati dagli indigeni elbani.
Che l'economia elbana e dell'arcipelago toscano,. da diversi anni sia in crisi è un dato certo. quello che è incomprensibile : come è possibile che un territorio come l'Elba, a cui madre natura niente ha lesinato,piena di risorse sia naturali che storiche , nonchè finanziamenti ,europei statali regionali che non si riescono a prendere,immobili di proprietà dei comuni, provincia,regione compresi quelli sull'sola di Pianosa e non solo, tutti destinati a ruderi.
E'evidente lo scollamento fra istituzioni e imprenditoria indigena. gli ascari sono dei burocrati arroganti e incompetenti altrimenti non saremmo arrivati a tanto.gli indigeni, appartenenti a varie tribù in eterno contrasto , vengono soddisfatti con elargizioni di anelli e perline di vetro colorato.
quanto esposto merita un serio approfondimento, al fine di scendere nei particolari e individuarne le varie responsabilità ed i possibili rimedi.
Naturali le numerose lamentele sulla tv che non funzionava bene ora che serviva vedere il calcio! E' vero, è una roba che ti fa arrabbiare davvero... E' utile però ricordare come puntualmente ogni anno i problemi con i programmi tv abbiano assillato gli spettatori. L'unico canale stabile era proprio Rai 1.
Perchè trasmesso in VHF. Gli altri canali trasmessi invece in UHF hanno sempre sofferto il fenomeno che si verifica nella stagione estiva: il "fading", accompagnato in alcune zone esposte verso nord anche da un marcato effetto "Fresnel"; tutte cose ben note agli addetti del settore, ma che con l'avvento del digitale terrestre (DVB-T) si manifestano con effetti molto più "pesanti".
C'è da aggiungere inoltre che in alcune zone dell'Elba, in alcune ore della giornata è stata rilevata la presenza di un canale analogico con a bordo una tv tunisina in antenna VHF e "appoggiata" sul mux1 M. Serra che ci porta proprio la Rai 1,2,3 ed altro... Conclusione: montare Tivusat e i problemi ce li dimentichiamo. Vedi [URL]www.tivusat.it.[/URL] Saluti
Eccomi di nuovo..... questa volta per una buona notizia!
Ho ritrovato la mia bici....e, a questo proposito, vorrei ringraziare Simone dell'autonoleggio Twn che l'ha "miracolosamente" individuata nel fosso a Val Carene. Ringrazio tutti coloro che hanno diffuso il messaggio anche tramite Facebook e Camminando per avermi dato la possibilità di lanciare anche qui il mio appello. Grazie E.M.
[SIZE=5][COLOR=darkred]Tassa sbarco a Giglio e Giannutri, 1 euro a turista
Esclusi residenti e proprietari di abitazioni sulle 2 isole [/COLOR] [/SIZE]
Migliorare la qualità dell'ambiente, mantenere la rete sentieristica, conservare il decoro urbano e paesaggistico, investire nel miglioramento qualitativo dell'offerta turistica.
Con questi obiettivi da ieri e' entrato in vigore il contributo di sbarco sulle Isole di Giglio e Giannutri.
Un euro a persona - con esclusione dei residenti, dei proprietari di immobili sulle due isole per questo equiparati ai residenti, e dei lavoratori - che saranno applicati sul biglietto di imbarco alle biglietterie di Porto Santo Stefano e Isola del Giglio.
Quan'ero bimbo tutte le vorte che c'era scirocco col mi babbo s'andava a lacona perchè c'erano dell'onde immense, ci ho lasciato canotti, magliette, costumi, ma non c'è mai stato nessun pericolo. Alla padulella ci sono sempre state l'onde, un ve ne venite fori che la corsica ferreis fa le onde più alte più alte dell'altri perchè volete solo denigrare il nuovo operatore.
[SIZE=4][COLOR=green]I PADANI DALLA PELLE NERA...[/COLOR] [/SIZE]
Da questa prima foto (presa dalla mia pagina fb da me scattata) si dovrebbe già capire che chi mi accusa di razzismo sta facendo un buco nell'acqua poichè è un mio collega di lavoro che ho iscritto alla Lega Nord. Su Balotelli datemi il tempo di riuscire a far rifunzionare il mio vecchio pc ove si trovano le foto della finale di Coppa Campioni dove siamo immortalati con la maglietta di Mario. Adesso veniamo a chi ha voluto a tutti i costi manipolare un mio messaggio e siccome non credo di essere poi così ignorante ho espresso con quella parola ciò che si trova sul dizionario, ovvero persona dalla pelle nera, con questo non voglio trovare giustificazioni ma mi sembra che si sia voluto ed è dimostrabile che il segretaria del PD di Rio Marina pur sapendo che non ho più incarichi nel movimento ha colto l'occasione per ricamarci sopra, mi verrebbe da utilizzare una frase oramai d'uso comune ma che riaprirebbe chissà quali altre polemiche.( fare il f........... col c... degli altri).Per quanto riguarda la mia posizione all'interno del Movimento mi prendo il tempo necessario per riflettere e siccome a differenza di altri preferisco affrontare le cose di persona e non a mezzo stampa vaglierò quello che è meglio per me. Scusate lo sfogo ma essere accusati di ciò che non mi appartiene e utilizzare per secondi fini espressioni apparse su fb mi sembra troppo. Se mi fossi dovuto indignare per tutto quello che viene scritto, che ne so sulla mia squadra del cuore o sul mio movimento o altri temi, probabilmente fb avrebbe finito di esistere.
[COLOR=green]
Raoul Buratti Volponi [/COLOR]
Caro Andrea di Porto Azzurro, ASA non è un azienda Elbana.
Loro sono di Livorno e gestiscono questo servizio sull'Isola solo perchè l'Elba li porta tanti soldini.
L'Elba è una colonia e viene gestita solo per far fare le vacanze al personale livornese.
Lara vai col cacciucco
