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113396 messaggi.
“Il soldato di Napoleone” da “Il soldato di Napoleone” pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 15:14
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Domenica 15 Giugno al Teatro Flamingo va in scena “Il soldato di Napoleone”. [/SIZE] [/COLOR] Un concerto della compagnia “Oltre Le Nuvole” insieme al “Piccolo coro dei bambini”, che ripercorre noti testi della canzone italiana dedicati al grande condottiero, in linea perfetta con l’ispirazione che lega tutte le manifestazioni capoliveresi: ironica, irriverente e assolutamente anti napoleonica. “A Capoliveri un ce lo volemo”. Riecheggiano ancora per le vie del centro le parole profferte dal consiglio dei maggiorenti poche sere or sono durante il primo appuntamento commemorativo del bicentenario napoleonico. Adesso è la volta di uno spettacolo musicale, basato su notissimi testi della canzone italiana firmati da Sergio Endrigo, Pier Paolo Pasolini, Franco Battiato, Fabrizio De André, ma anche canti popolari ottocenteschi toscani. L’appuntamento è fissato per domenica 15 giugno al Teatro Flamingo alle ore 21.30, dalla compagnia Oltre le Nuvole insieme al Piccolo coro dei bambini di Capoliveri. Il concerto si configura come un omaggio, ma in chiave irriguardosa e contro corrente, al grande imperatore che nel 1814 sbarcò all’Elba. La compagnia capoliverse con ironia ed estro ha raccolto e rielaborato testi e musiche di brani che saranno eseguiti insieme ad un piccolo coro composto dai bambini delle ultime tre classi della scuola elementare del paese. Interpreti: Compagnia Oltre le Nuvole Tiberio Pangia Carlo Ridi Alessandra Puccini Alessandra Emprin Gilardini Jacopo Baroni Guido Salvatori Paola Scappini Coro dei bambini della Scuola elementare di Capoliveri Testi a cura di Tiberio Pangia e Paola Scappini. E’ possibile acquistare i biglietti (Euro 10,00) c/o Museo del Mare Per Informazioni: Ufficio Stampa Tel. + 39 0565 96.76.43 Fax. + 39 0565 96.80.60 Website: [URL]www.comune.capoliveri.li.it[/URL] e-mail: [EMAIL]ufficiostampa@comune.capoliveri.li.it[/EMAIL]
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PARCHEGGIO PERICOLOSO da PARCHEGGIO PERICOLOSO pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 15:12
Ma quelle auto parcheggiate a tutte le ore del giorno sulla strada a scorrimento veloce, che va dall'entrata della Chiesina di S.Antonio fino all'altezza della sede del campo sportivo e a ridosso di una curva, che invadono la corsia per almeno un metro, ( quando di piccole dimensioni ) recando pericolo agli automobilisti che a sua volta devono invadere la corsia opposta o addirittura fermarsi quando si incrocia un mezzo un po più grande, non sarebbe il caso che parcheggino alla " BOA " peraltro sempre vuoto e a poco più di 50 metri? Non si capisce che questo modo di parcheggiare è estremamente pericoloso?
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Per la Capitaneria da Per la Capitaneria pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 14:41
Quello della pesca di frodo è una altra cattiva abitudine. Si annida fra i pescatori professionisti e non meno fra molti pseudo/subacquei che ormai ogni notte imperversano sulle coste, con bombole o senza, facendo razzia di tutto. Poi ci sono quelli che ormai per professione fanno le "lampade" ed i ricci, ripulendo totalmente la specie, da vendere ad alcuni ristoranti che poi propongono come piatto ai clienti riservati, veri fornitori paralleli con guadagni puliti, al nero e lauti. Poi ci sono quelli che si definiscono sportivi ma iniziano ben prima della data stabilita la pesca dei tonni, regolata per ripopolamento. Infatti da mesi i vanti di catture nelle acque elbane non si contano, documentati con foto e vanteria. Forse un maggior controllo delle forze dell'ordine, discreto e silenzioso con mezzi nautici non riconoscibili, anche la notte, porterebbe giustizia e qualche bella sanzione salata. Ghiozzo
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ANDAR PER SENTIERI da ANDAR PER SENTIERI pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 14:26
[COLOR=darkred][SIZE=4]IL TEMPO DI RIFLETTERE [/SIZE] [/COLOR] di Giovanni Muti Questa società lascia poco spazio per riflettere. E’ come una macchina complessa che corre troppo veloce. La comunicazione deve ridursi a poche parole. Il cervello dell’uomo si comporta come un algoritmo che si muove su schemi binari . Questo, alla lunga, rischia di avere effetti devastanti sulla nostra potenzialità ad argomentare che tende ad atrofizzassi, come succederebbe ad un braccio se smettessimo di utilizzarlo . Per difendersi da questa che può essere considerata una patologia non rimane che uscire dal flusso infernale della realtà, rallentare il nostro ritmo interno, muoversi all’unisono con la natura e poi, insistendo, adeguarsi al ritmo dell’universo. Questo sarà più facile se ti isoli in un posto dove, nel silenzio , ti puoi mettere in contatto con le bellezze della natura . La cosa sorprendente è che all‘Elba esiste già un posto preparato a questo scopo, dove chiunque può tentare questa esperienza di messa a punto spirituale. E’ il sentiero dell’Enfola che non a caso si chiama “ IL TEMPO PER RIFLETTERE” ideato e curato con amore da un gruppo di volontari guidati dall’ideatore Roberto Fiaschi. In questo spazio dedicato alla riflessione è possibile scrivere i propri pensieri e lasciarli in una bacheca Succede che molte persone, affascinate dalla bellezza del luogo, lo fanno e alcune di queste riflessioni o poesie sono state pubblicate in un calendario. Sono scritte sopra uno sfondo di immagini bellissime che ritraggono paesaggi che è possibile ammirare dal sentiero . IL TEMPO PER RIFLETTERE non è il solito luogo panoramico da cui scattare foto ricordo. E’ qualcosa di molto più profondo: è un invito a fermarsi e iniziare un percorso nella natura che ci porti verso il silenzio e la bellezza. Ma è soprattutto un mezzo che ci aiuti a recuperare un rapporto vero con noi stessi e con il tempo che stiamo vivendo: il tempo presente che dovremmo dilatare liberandolo dai ricordi del passato e dalle paure del futuro. E questo non solo per trovare una serenità interiore, che in ogni caso ci rinchiuderebbe in un sogno dal quale dovremmo svegliarci, ma per raggiungere una serenità vigile ed aperta alla realtà, consapevole che oltre l’orizzonte e la bellezza non ci sono solo sogni e speranze. Ed è questa serena consapevolezza che è indispensabile per rapportarci con gli altri e la realtà che ci circonda. Ed è qualcosa di prezioso che rischiamo di perdere per sempre. Ecco perché bisogna essere grati a Roberto Fiaschi e a tutte le persone del suo gruppo per questo bella iniziativa. E’ auspicabile che altri volontari adottino luoghi simili in altre parte dell’ Elba. Posti i bellissimi, in quest’isola, non mancano.
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Andrea Ciumei da Andrea Ciumei pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 13:50
Per Guido. Ho letto. Scusaci per ora. Asa ha già previsto la sostituzione del tubo e lo farà in settembre per ovvi motivi di traffico: come sai è una strada senza uscita e deve quindi essere chiusa all'incrocio di Via Pavoni fino in cima all'Orzaio. Per il diserbo mi attivo subito con Esa. Saluti A
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Ferrari all'opera. da Ferrari all'opera. pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 13:47
Bravo Ferrari, dimostrazione diretta del fare.....però la prossima volta ricordati le norme di sicurezza (casco ect) valide per tutti! Ti scusiamo per la dimenticanza......questa volta. un simpatizzante
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X Messaggi senza nome da X Messaggi senza nome pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 13:34
Non sono d'accordo che non si debba rispondere ai messaggi in anonimato, quando espongono un problema o una inefficienza del proprio paese o dell'intera Isola, in particolar modo quando non è offensivo e corrisponde alla verità. Vorrei anche far presente che anche quando ci si reca a votare, si fa in modo anonimo. Allora cosa facciamo, non teniamo conto del risultato?
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STREGHE & STREGA da STREGHE & STREGA pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 13:21
Io l'unica/o " STREGA " che conosco, è di colore giallo, d'estate con ghiaccio, e sò anco ghiotto.
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Riccardo Nurra da Riccardo Nurra pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 13:16
Alla mamma ed al signore che mi hanno scritto con messaggi 65494 e 65498 non posso rispondere perchè è una regola che mi sono dato se firmano il messaggio bene, sennò niente. Se però vogliono venire in comune potranno già vedere che cosa è stato avviato in questi pochi giorni. Li aspetto: Riccardo Nurra Consigliere comunale
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apneista diurno da apneista diurno pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 12:51
Era l'ora che questi pescatori di frodo, bracconieri, venissero sanzionati a dovere. mi domando, a quando una punizione esemplare anche a quelli che vanno di notte con o senza bombole che compiono vere e proprie razie di pesci che poi vengono venduti nei vari ristoranti? ai posteri l'ardua sentenza.... La fanno sempre franca, e per colpa di questi criminali ci rimette tutta la categoria dei pescatori sportivi apneisti che si fanno un mazzo tanto per prendere un pesciotto da mangiarsi con la famiglia.
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Epicuro da Epicuro pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 12:43
Il peggior difetto della maggioranza di noi Elbani è sempre quello di giudicare tutto e tutti in modo manicheo: quello che è bello e geniale per uno, necessariamente dev'essere orrendo e idiota per altri. La verità, spesso, più che nel mezzo sta in tutte e due le posizioni: si tratta solo di saper conciliare le cose. Io detesto le spiagge, non ci metto piede da almeno trent'anni, tanto meno andrei mai a pagare per una sdraio e un ombrellone appiccicato ad altri duecento, con annessi bambini urlanti, cicce unte e sputacchi di semi di cocomero. Concepisco il mare solo da una barca. Ma non per questo contesto l'esistenza di stabilimenti balneari ben attrezzati, sicuri per i bimbi (urlanti o meno) di cui sopra, comodi per chi riesce a stare 12 ore a far niente senza annoiarsi a morte. In un ottica appena appena tollerante, quindi, ben vengano aree protette dalle meduse, purché posizionate possibilmente solo al bisogno (le meduse in genere alternano "ondate" di presenza massiccia a periodi di totale assenza) e naturalmente, in spiagge destinate al turismo ombrellonistico classico: non certo al Colle o a Pianosa. Diciamoci le cose come stanno: le meduse sono oggettivamente molto fastidiose, e in certe situazioni possono rappresentare un ostacolo oggettivo al buon funzionamento balneare di un'isola che resta - che piaccia o meno - frequentata al 99,99% da amanti del bagnetto in acque basse e fondo vellutato. Non è nemmeno vero quanto dice l'amico Dotto: le meduse hanno ucciso, e uccidono, con assoluta continuità. Shock anafilattico. Raro, ma non rarissimo. E normalmente è impossibile sapere prima se si è allergici o meno. Questo nel Mediterraneo: altrove, le cubomeduse sono veri e propri killer, infinitamente più letali degli squali. Bene quindi le barriere, come detto meglio se limitate ai momenti di effettiva necessità, e ancor meglio abituarsi a fare il bagno con maschera e boccaglio: si evitano dolorose punture, e ci si può beare di un ambiente straordinariamente ricco e interessante. 😎 Ps: per Carlo Dotto. Ti riporto i link di un divertente scontro di qualche anno fa tra un amico comune e un integralista medusiano.. 😀 [URL]www.giglionews.it/2010/07/16/la-lav-ai-sindaci-qnon-maltrattare-le-meduseq/[/URL] [URL]www.giglionews.it/2010/07/17/qsulle-meduse-tesi-demenzialiq/[/URL] PPS: sempre per il D8: la questione "panoramica" è, come immagini, molto complessa per la molteplicità delle competenze. Ti anticipo però che è argomento di approfondito studio da parte di persone molto competenti... e forse, anche nel breve periodo potrebbero uscire notizie confortanti al riguardo... 🙂
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i have a dream da i have a dream pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 12:38
PERCHè LE STRADE DELL'ELBA OGNI ANNO FANNO SEMPRE PIù SCHIFO?
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dante alighieri da dante alighieri pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 11:43
PER R.SPINETTI: va bene una volta L'HA e non LA errare è umano ,ma perseverare è diabolico
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la verità sulle streghe da la verità sulle streghe pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 10:55
la leggenda legata alle streghe di capoliveri è in parte vera poi bisogna dire che leggenda e storia si fondono con i chiacchiericci e le dicerie ma non si può nel 2014 andare nei sentieri del paese sperando di trovare chissà cosa!!! ma dall'800 a oggi quanti anni sono trascorsi? dai su...
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Carlo Dotto da Carlo Dotto pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 10:48
Un' appendice a quanto ho scritto prima, dopo che ho letto l'ennesima notizia di pescatori presi a depredare i fondali di Pianosa. I famosi operatori turistici che si danno da fare per lavorare di più, dovrebbero smettere di comprare pesce di provenienza sospetta ( sospetta una sega, tanto si sa chi sono da sempre) perchè qui non si tratta di " arrotondare" in nero con qualche pesciotto fuori via (che è ed è sempre stata una cosa umanamente tollerabile) ma della sistematica depredazione di uno dei fondali più belli del Mediterraneo. Avrebbe molta più eco mediatica di una rete antimeduse.
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LIBERO da LIBERO pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 10:41
Con queste onde anomale, ha ragione Cervini...........ma non avete da pensare a cose più serie? Smettetela sembriamo isolani che non abbiamo visto niente. Altrimenti rimettiamo le berche a remi, va bene? Almeno così siete contenti.
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Carlo Dotto da Carlo Dotto pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 10:28
A me sembra che siete diventati tutti matti. Ora ci mancavano le reti antimeduse. Sarebbe meglio che l'impegno e l'investimento profuso per istallare tale oasi venisse usato per fare quello che ogni gestore dovrebbe: la cura del territorio. Tenere pulito, sistemare e non aspettare sempre un aiuto dall' alto che spesso non arriva. Vi faccio un esempio, una cosa che da anni mi provoca uno sconquasso all'intestino ogni volta che passo: la strada Portoferraio-Procchio, un capolavoro assoluto di bellezza e viste mozzafiato, di tramonti con le isole in vista, le Apuane bianche nelle giornate più limpide e splendida cartolina per chi è appena sceso dalla nave, ridotto ad una foresta incolta, con i turisti che si accalcano a fare foto nelle due piazzole di tre metri che si sono formate in modo naturale. Ecco, fate qualcosa per queste cose, le meduse non hanno mai ucciso nessuno.
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A proposito di reti antimeduse da A proposito di reti antimeduse pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 9:48
Indubbiamente quelle barriere antimeduse non sono piacevoli a vedersi, ma almeno chi viene solo per pochi giorni e porta con sé bambini e gli capita un periodo in cui è pieno di meduse, potrà fare il bagno agognato tutto l' anno. Una settimana di ferie con grande sacrificio economico e poi doversene stare sulla battigia con il retino a fare il pescatore di meduse e bruciare dal caldo sulla sabbia scottante senza potersi rinfrescare? Io che pensionato vado al mare per tutta l' estate, ho potuto costatare come in certi periodi per giorni e giorni e a volte settimane, bagnarsi significa rischiare di farsi male per il contatto con queste apparentemente miti creature. Quante volte mia moglie esclama: "Ah, meno male oggi meduse non ce n'è!" e prende il largo con la sua nuotatina...dopo poco un urlo "M'hanno pizzicato!" E di corsa a riva. Esteticamente orribili, è vero, ma quanto funzionali!
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motociclista da motociclista pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 9:43
che la viabilità all'isola d'elba è in condizioni pietose ormai non è più un caso sporadico di alcuni tratti (purtroppo) ma che a stagione iniziata non ci sia nessuno che tagli almeno l'erba lungo le strade è veramente assurdo :bad: Ma quelli della provincia non hanno una moto o un figlio, un parente in sella? provateci e vi renderete conto che ogni curva tocca stare quando va bene in mezzo alla corsia... roba da matti :angry: PS a Voi della Provincia: provate con due ruote a fare la strada giù dal capannone verso Procchio o in senso opposto ..... avete messo due giorni fà una mestolata di asfalto.....siete ridicoli.... :bad: :bad: :bad:
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Nuovo Centro Destra da Nuovo Centro Destra pubblicato il 11 Giugno 2014 alle 9:41
[COLOR=darkred][SIZE=4]Gambetta Vianna (PT/Ncd): “Possibile che Giurlani debba andare a pescare due assessori all’Elba e nel pratese?” [/SIZE] [/COLOR] «Mi domando quanto possano essere presenti a Pescia due assessori che provengono uno dal pratese e uno addirittura dall’Isola d’Elba. Possibile che in tutta Pescia non ci fosse alcuna persona qualificata per fare l’assessore al Bilancio e al Personale e quello ai Lavori Pubblici?». È ciò che si domanda il capogruppo in Regione di PT/Nuovo Centrodestra, Antonio Gambetta Vianna, sulle notizie che vedono l’ex sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, e l’ex primo cittadino di Vernio, Paolo Cecconi, nuovi assessori della Giunta Giurlani a Pescia. «A quanto pare a Giurlani – affonda Gambetta Vianna – piacciono gli amministratori in trasferta. D’altronde lo stesso sindaco di Pescia è stato sindaco di Fabbriche di Vallico e assessore di Stazzema. Ma il problema riguarda non tanto Cecconi, che comunque vive nel pratese, quanto Peria, che deve venire dall’Elba ed ha delle deleghe molto importanti» L’esponente del Nuovo Centrodestra resta dell’idea che «Giurlani avrebbe potuto cercare i membri della sua Giunta nei paraggi. Mi suona davvero strano che la maggioranza pesciatina non riesca ad esprimere degli amministratori made in Pescia».
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