[COLOR=darkred][SIZE=4]
RIO MARINA: MAGGIORANZA, OPPOSIZIONE, PARCO MINERARIO. [/SIZE] [/COLOR]

La Giunta Galli è in carica da venti mesi, il bilancio è nero, non lo possiamo nascondere, e il rischio di sprofondare in un declino senza più ritorno, almeno per i prossimi venti anni, è concreto.
Si avvera dunque la facile profezia che qualcuno aveva formulato all'inizio.
L' atto della Provincia, che mette in vendita proprie quote (75,4%) della “Parco Minerario srl” senza alcuna comunicazione al Socio istituzionale di minoranza, il comune di Rio Marina, ci dice molto sull'inconsistenza politica di quest'ultimo.
Sarebbe auspicabile una più attenta e presente opposizione consiliare in quanto, come cittadini, ci sentiremmo più garantiti.
A questo punto l'Amministrazione non può fare altro che esercitare il diritto di prelazione e diventare proprietaria al 100% della “Parco Minerario srl”.
Questo però confligge con il patto di stabilità che come è noto, impedisce di incrementare ai Comuni quote societarie nelle partecipate.
Il comune di Rio Marina, dovrebbe quindi, immediatamente dopo, mettere in vendita più quote possibili.
Nella nota del sindaco Galli, relativa alla “Parco srl”, si legge che con l'entrata di privati si potrebbe “generare una manovra predatoria” poiché chi compra, una volta visto, potrebbe “svuotare tutto, vendere e chiudere i battenti”.
Questa è una affermazione incomprensibile visto che il Sindaco potrà conferire alla “Parco Minerario srl” i beni demaniali ricevuti con la legge sul federalismo demaniale,
capitalizzandola, anche per eliminare il passivo di circa 300mila euro.
A questo punto il privato che volesse acquistare le quote, dovrebbe corrispondere cifre consistenti, per cui non avrebbe alcun interesse a chiudere i battenti.
Piuttosto occorre osservare che la vera azione predatoria accade oggi dove (pare) che un bene comune (minerali) venga sistematicamente estratto e sottratto alla collettività in assenza di autorizzazione, configurando la fattispecie di danno erariale.
Ricordo che il compendio minerario è area Demaniale e sulla medesima insistono dei vincoli strettissimi di tutela patrimoniale e paesaggistica.
Le Aree dell'ex Compendio minerario furono sottoposte ad ingenti opere di messa in sicurezza per circa 7 milioni di euro che oggi, gravi carenze manutentive, rischiano di vanificare.
La manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata, dal Demanio, al comune di Rio Marina che riceve 195mila euro di cui 90mila assegna, con delibera consiliare, alla “Parco Minerario srl” per la manutenzione ordinaria e la vigilanza, attività queste, che praticamente non vengono svolte.
L'intenzione del sindaco Galli di voler mantenere in mano pubblica la società è un sogno o un incubo?
La Provincia ha fatto un passo indietro nella consapevolezza che finanziariamente non è più sostenibile; Rio Marina vuol fare un passo avanti nella in-consapevolezza che sarebbe un grosso azzardo impiegare risorse dei cittadini in una operazione molto discutibile.
Dovremmo essere grati ad un eventuale privato che dia garanzia di investimenti ma al tempo stesso, introduca nuove professionalità che garantiscano maggior vigilanza e manutenzione al fine di accrescere l'appeal turistico favorendo così, l'intero paese. Ciò renderebbe remunerativo il proprio investimento.
Ma può esistere che un privato faccia tutto questo se non ha il controllo della società?
Io ne dubito fortemente, quindi sarebbe opportuno che il Sindaco abbandonasse l'idea di detenere la maggioranza del quote.
Positiva sarebbe l'entrata in quota societaria del comune di Rio nell'Elba, come ha pubblicamente manifestato il sindaco De Santi. Ciò determinerebbe una pluralità di soggetti pubblici e privati (con pari quote) partecipanti al capitale della società che ne garantirebbero una vera governance, anche configurando maggioranze variabili.
Nelle foto, la dimostrazione di quanto sia di primaria importanza la manutenzione ordinaria e straordinaria nell'ex-compendio minerario:
come si presentava il parcheggio antistante il Comune a seguito di evento piovoso, prima che venisse effettuata la messa in sicurezza;
mancato svuotamento terroso delle vasche di decantazione e ostruzione canali di smaltimento delle acque.
Il portavoce
Petronio
Nelle foto, la dimostrazione di quanto sia di primaria importanza la manutenzione ordinaria e straordinaria nell'ex-compendio minerario: come si presentava il parcheggio antistante il Comune a seguito di evento piovoso, prima che venisse effettuata la messa in sicurezza; mancato svuotamento terroso delle vasche di decantazione e ostruzione canali di smaltimento delle acque.
Il collettivo Piaggese si propone di dar vita, nelle prossime settimane, ad una serie di interventi che riguardano il comune di Rio Marina.
Collettivo Piaggese