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Il “Museo dei mestieri” è patrocinato dallo Stato, ma non esiste da Il “Museo dei mestieri” è patrocinato dallo Stato, ma non esiste pubblicato il 12 Luglio 2015 alle 9:32
Il “Museo dei mestieri” è patrocinato da Quirinale, Palazzo Chigi e sette ministeri. Ma non esiste Abbarbicato sui colli toscani di Sasso Pisano, piccolo borgo medievale di Castelnuovo di Cecina, il museo doveva ospitare un eclettico inventario di manufatti in terracotta, spartiti di Bocelli, oggetti spaziali, un corpetto da marinaio del 1800, il mezzo busto di Giovanni Paolo II. Nel 2011 fioccano i patrocini delle più alte istituzioni dello Stato. Ma quattro anni dopo non esiste e i reperti deperiscono in una chiesa C’è un museo che per quattro anni ha ricevuto tutti i più importanti patrocini italiani, dalla Presidenza della Repubblica in giù. Peccato che non esista. E’ il Museo dei mestieri artigiani della Toscana, uno dei più fulgidi esempi del cortocircuito tra arte e politica. Se ne sta abbarbicato sui colli toscani di Sasso Pisano, piccolo borgo medievale di Castelnuovo di Cecina, 470 anime. Si propone al mondo come “esposizione permanente di oggetti riferibili a tutte le più alte espressioni della creatività toscana” grazie a un inventario piuttosto eclettico: raccoglie sotto lo stesso tetto vasi in terracotta donati da storiche aziende della zona, spartiti e inediti di Andrea Bocelli che è di quelle parti, oggetti spaziali della Nasa, un corpetto da marinaio del 1800 e il mezzo busto di Papa Giovanni Paolo II. Insieme ad altri pezzi unici c’è anche la scacchiera autografa del campione di dama alla cieca Michele Borghetti. Tanta roba insomma, pure troppa. Il museo viene inaugurato l’11 giugno 2011, alla presenza delle autorità locali e delle telecamere della Rai che accorrono per il lieto evento (qui l’invito ufficiale). Alla vigilia, del resto, erano fioccati patrocini delle più alte istituzioni dello Stato italiano: la Presidenza della Repubblica riconosce l’Alto Patronato e fa stampare alla Zecca di Stato una medaglia di rappresentanza in oro (foto). Non manca il francobollo celebrativo e neppure una maglia della nazionale di calcio che la Figc ha fatto realizzare appositamente. Concede il patrocinio anche Palazzo Chigi e pure le presidenze di Camera e Senato, insieme a ben sette ministeri, compreso quello dei Trasporti. Plaudono i ministri Giancarlo Galan e Mara Carfagna che inviano felicitazioni e per par condicio si fa vivo pure Pierluigi Bersani, allora segretario del Pd, con una lettera nella quale auspica che il taglio del nastro coincida con il 150esimo dell’Unità d’Italia. Insomma, mobilitato tutto l’arco politico d’Italia. Non è bastato: a distanza di quattro anni e nonostante le adesioni, l’esposizione esiste solo sulla carta.
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IL BRIGNETTI A MARCO MISSIROLI da IL BRIGNETTI A MARCO MISSIROLI pubblicato il 12 Luglio 2015 alle 8:15
[COLOR=darkred][SIZE=4]ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO [/SIZE] [/COLOR] Marco Missiroli si aggiudica il 43° Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba Raffaello Brignetti realizzato con i contributi di vari sponsors e la partecipazione del Lions Club Isola d’Elba “Sono felice di aver vinto perché gli altri due libri che componevano la terna dei finalisti sono molto belli… mi sento quasi un intruso in mezzo a loro”. Con queste parole Marco Missiroli ha iniziato il suo intervento di saluto e ringraziamento per l’assegnazione del 43° Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba Raffaello Brignetti al suo romanzo “ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO” che, come egli stesso ha affermato, è stato meditato per alcuni anni, ma è stato scritto di getto in soli ventun giorni. L’evento, partecipato da organizzatori, Autorità, critici e da un folto e selezionato pubblico, si è tenuto nella sera di sabato 11 luglio a Portoferraio, ambientato in pieno centro storico nella suggestiva atmosfera offerta dal chiostro del Centro Culturale De Laugier, con la conduzione delle due presentatrici Lisa Mazzoli di Rai e Valeria Altobelli di Mediaset. Non è passata inosservata la partecipazione del Lions Club Isola d’Elba che fin dai primi anni si occupa dell’organizzazione dell’avvenimento e che, oltre ad aver annoverato Brignetti fra i soci del sodalizio, è presente con i due lions Giorgio Barsotti e Luciano Gelli, rispettivamente presidente e vice presidente del Comitato Promotore e membri di giuria, nell’attività preparatoria e conclusiva del Premio. Dopo che il presidente della giuria Alberto Brandani ha dato lettura della motivazione che ha portato all’affermazione il romanzo di Missiroli, approfittando dell’alto tenore culturale del momento, è stato consegnato all’elbano Danilo Alessi un riconoscimento particolare per il suo recente romanzo “La fatica della politica” nel quale l’autore, noto personaggio pubblico del nostro territorio, descrive gli intrecci fra politica e vita di fine ‘900. Sono seguiti gli interventi dei critici presenti sul palco e le numerose domande poste a Missiroli dal pubblico in sala alle quali lo scrittore ha dato risposte complete e intrise di quel particolare spirito ironico che lo distingue.
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Bons parfums.... da Bons parfums.... pubblicato il 12 Luglio 2015 alle 7:54
[COLOR=darkblue][SIZE=4]BALOCCHI E PROFUMI [/SIZE] [/COLOR] Nella città Medicea è ormai triste tradizione lo spandersi di miasmi di fogna, che con l’afa di questi giorni infuocati, rendono oltremodo l’aria irrespirabile e suscitano le vivaci proteste dei commercianti . Potrebbe essere un inconveniente estivo come tanti, se questa assurdità non fosse la spia di altre cose, come forse porre rimedio ai gabbiani padroni indiscussi dei cassonetti , ma il problema fognature a Portoferraio è ormai una piaga che nessuna amministrazione ha mai tentato di sanare nonostante gli accorati appelli dei commercianti che si vedono costretti, novelli Archimede, ad un fai da te artigianale, il più delle volte un foglio di giornale o un cartone è il toccasana , basta coprire con i fogli i tombini maleodoranti e gettarvi sopra dell’acqua affinché il vento non li faccia volare via e voilà il gioco è fatto e la puzza almeno in parte attenuata. Probabilmente prendendo esempio dall'intervento ruspante dei commercianti, chi di dovere, dovrebbe intervenire una volta per tutte, sicuramente le fogne (mai oggetto di una attenta manutenzione ) sono ostruite o manca quello che chiamano il "collo d'oca" ….ma purtroppo niente si muove ed il problema come i miasmi mefitici rimane…. “intanto il vento soffia ancora” diceva una canzone di Bertoli….. speriamo almeno che sia da ovest e non da scirocco 🙁
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X X X turista da X X X turista pubblicato il 12 Luglio 2015 alle 7:49
Caro elbano importato capisco il suo punto di vista , difficile convivere con certi personaggi, ma capisca anche che un turista non viene al mare per fare battaglie , quelle , sangue marcio incluso, se le fa già a casa sua . Ergo sono le autorità che devono intervenire senza essere stimolate da denunce di privati. La Capitaneria sa benissimo chi sono i punti blu che non rispettano le regole ma anche loro purtroppo devono convivere e intervengono quando gli abusi diventano eccessivi. Purtroppo troppi non hanno la "consapevolezza del loro ruolo " concetto basilare e portante per chi ha delle responsabilità a partire dal semplice vigile urbano che non vede se non stimolato, sino al sindaco e alle autorità richiamate. Siamo il paese delle banane dove i corrotti , i ladri , gli evasori hanno buon gioco , grazie ad una giustizia buonista e ottusa , lenta farraginosa e a volte quasi idiota. Pazienza
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rotatorie da rotatorie pubblicato il 12 Luglio 2015 alle 7:34
SEMAFORI & ROTATOIR Messaggio 73761 del 09.07.2015, 11:01 Provenienza: CAPOLIVERI Amico, informati bene, anche fuori dall'Elba tutti i giorni dove ci sono le "rotatoir" avvengono molti incidenti talvolta anche gravi, e in "continente" dove esistono i semafori no. informati meglio te! 😎 chissà perché in tutti i paesi "del mondo" i semafori li stanno sostituendo con le rotatorie 😀 ..per aumentare gli incidenti? :gren: A parte il fatto che i due semafori (S. Giovanni e Mola) sono ridicoli e non fanno altro che impedire al traffico di scorrere anche quando dai lati non c'è ombra di macchine mentre sugli altri lati le auto sono ferme aspettando soltanto che arrivi il verde e intanto il tappo funziona formando lunghe file di incazz@@@ti, perché sono l'unico motivo delle chilometriche file, ma forse te non sei mai incappato in queste file perché stai in paese seduto su qualche panchina a guardare. Perfino in inverno, sai quante volte mi sono avvicinato al semaforo anche di notte e ... :bad: si accende in rosso senza vedere per tutto il tempo che dura il rosso, una macchina ne da destra ne da sinistra ne davanti ne dietro? :bad: :bad: Lo sai perché sono stai messi i due semafori e il vero motivo? informati presso gli amministratori che l'hanno voluto, chiedilo al tuo sindaco! 😀
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IL CORVO da IL CORVO pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 19:37
[SIZE=1] PER PICCOLO OPERATORE I MARCIANESI CHE SEGNALANO LE FALLE DELLA RACCOLTA PORTA A PORTA DEL COMUNE DI MARCIANA VIVONO SICURAMENTE SUL TERRITORIO E FORSE...( LO SPERO PER LEI) HANNO PIU' TEMPO PER VERIFICARE COSA NON FUNZIONA. QUANDO SARA' MENO IMPEGNATO SI FACCIA UN GIRO PER I PAESI O SEGUA UN FURGONCINO DELLA RACCOLTA E SI RENDERA' CONTO CHE POCO E' CAMBIATO E PUR DI RIPULIRE LE PIAZZE DAI SACCHETTI CARICANO DI TUTTO E MI PIACEREBBE CAPIRE ...POI DOVE LA PORTANO O LA BUTTANO, QUANDO LE ARRIVERANNO LE PROSSIME BOLLETTE CONTROLLI QUANTO HA ' RISPARMIATO E SE HA TEMPO SI FERMI A PENSARE UN P0' ...OLTRE A QUELLO CHE LE DICONO GLI INVENTORI DEL PROGETTO. BUONA ESTATE..... [/SIZE]
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per turista da per turista pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 17:43
Non se ne abbia a male ; noi sull'isola ci viviamo tutto l'anno e non creda che sia tutto oro vivere qui, abbiamo anche noi i nostri bei guai. Per quanto riguarda le denunce non è sempre possibile denunciare qualcuno in un posto cosi' piccolo dove tutti ci si conosce e questa non è connivenza , omertà o mafia , è semplicemente cosi , mi creda la realtà delle isole , elba compresa , non è quella che vede Lei in vacanza , quello è solo un aspetto...Non è facile da comprendere lo so anche io la pensavo come lei , si trasferisca qui come ho fatto io 20 anni fa per lavoro e poi vedrà ... mi darà ragione . Le auguro buona permanenza .
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IL DONO CHE TI DONA da IL DONO CHE TI DONA pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 17:11
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cliente da cliente pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 16:23
Visto i saldi in corso ed il fatto che al bambino servivano ancora dei vestiti giovedi siamo andati all'UPIM. Prima sono passata alla CONAD nel piano di sotto per prendere alcune cose che mi servivano e che non avevo trovato alle Antiche Saline. Alla domanda della cassiera se volevo una busta che risposto con "no". Nel frattempo mio marito ed il bambino erano andati all'UPIM ed avevano gia' trovato qualche vestito che poteva andare bene. Abbiamo scelti 3 articoli, gli abbiamo portato alla cassa aspettando il nostro turno. Arrivato il nostro turno ho chiesto il prezzo di uno dei articoli alla cassiera visto che mancava il cartellino del prezzo nei saldi che avevo visto su un capo uguale ma di una diversa taglia. Poi la cassiera ha passato i capi dallo scanner della cassa e gli ha messo in un sacchetto di carta come aveva fatto sempre quando si comprava qualosa all'UPIM. Alla fine ha cercato il quarto articolo che avevo solo portato per chiedere il prezzo del pezzo uguale. Abbiamo pagato e siamo andati alla macchina che era parcheggiata con tutta la spesa (incluso roba che doveva andare in frigo / congelatore) al sole visto che non avevamo trovato un posto all'ombra. Arrivati a casa e messo via la spesa, ho guardato lo scontrino dell'UPIM e mi sono accorta che ci hanno addebitato anche il prezzo della borsa di carta che non avevamo scelto di comprare e non ci era stato chiesto se ci serviva una borsa, ma la cassiera ci aveva messo tutta la roba dalla sua iniziativa come ha fatto tante altre volte quando abbiamo comprato qualcosa in quel negozio (abbiamo anche la carta fedelta'). Ho sempre qualche sacchetto in borsa visto che ne ho tanti (troppi) a casa e non mi servono altri (specialmente quelli di carta che non sono buoni per fare la spesa al supermercato). Eravamo stanchi, faceva caldo, c'era anche il bambino e non abbiamo pensato di controllare lo scontrino subito. Quando devo pagare una cosa voglio essere chiesto se la voglio o la devo prendere io e darla alla cassiera / metterla sul nastro del supermercato. Non mi va bene che mi viene imposta una cosa che poi devo pagare. C'e' la crisi e devo vedere come arrivare a fine mese. Non ho soldi da sprecare e mi sento fregata dalla persona che mi ha fatto pagare una cosa che non avrei mai presa se mi avrebbe chiesto. Per me sono soldi sprecati anche se sono solo 15 centesimi, ma che col tempo si sommano e mancano. Con questo comportamento (provare di sfiliare di piu' soldi possibile alla gente) perdono dei clienti. Ci sono altri negozi dove si puo' anche ordinare su internet e ritirare il pacco in negozio risparmiando le spese di spedizione.
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X X Turista di portoferraio da X X Turista di portoferraio pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 16:17
Lei dice a me turista "fate " e non protestate solo, ma voi locali che ci state sempre all'Elba e sapete vita , morte e miracoli di tutti , perché non date voi l'esempio e iniziate voi a fare denunce ? Io come turista vengo al mare per rilassarmi e non per bisticciare , voi che ci abitate e fate finta di niente siete i veri colpevoli , qualcuno forse anche connivente. Voi vedete sempre la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nei vostri , dia lei l'esempio, vada in capitaneria a Portoferraio e denunci , tutti gli anni si notano occupazioni abusive e altri scempi , la capitaneria lo sa bene e ogni tanto eleva multe ma evidentemente i guadagni degli abusivi fanno dimenticare le mute stesse. Vada.....vada a denunciare. Turista :bad: :bad: :bad:
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Operazione di polizia da Operazione di polizia pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 15:32
[COLOR=darkred][SIZE=4] Sequestrata marijuana all'Elba [/SIZE] [/COLOR] Tanti interventi della polizia in materia di stupefacenti. Gli agenti hanno anche trovato 25 piante di marijuana che crescevano rigogliose a due passi dal centro di un paese dell’isola. Inoltre la polizia ha denunciato numerosi giovani trovati con dosi di hashish. In particolare: nei pressi dei giardini delle Ghiaie veniva controllato ed identificato un cittadino, minorenne, in possesso di sostanza stupefacente: veniva segnalato alla Prefettura per le consequenziali sanzioni amministrative. A seguito di ulteriori indagini veniva poi denunciato all’utorità giudiziaria l’autore della vendita dello stupefacente sequestrato al minorenne. A Capoliveri, controllando un senese di 56 anni, risultato censito nella banca dati interforze del Ministero dell’interno a causa di numerosi precedenti di polizia, gli agenti della Squadra volante rinvenivano e sequestravano della sostanza solida del peso, 8 grammi, risultata poi essere hashish.. Anche quest’ultimo veniva segnalato alla Prefettura di Siena. Poi sono state trovate le piantine di marijuana, 25 in tutto, che un ignoto coltivatore aveva messo a dimora nei pressi di un annesso agricolo situato a pochi metri dal centro abitato di un comune isolano. Le piante, grazie al clima torrido di questi ultimi giorni, avevano trovato le condizioni ideali per il loro sviluppo. Ulteriori approfondimenti investigativi sono in corso per individuare il responsabile. Numerosi anche i controlli su strada per verificare il rispetto delle norme, soprattutto nel periodo estivo che, giocoforza, mette a dura prova il sistema della viabilità elbana a causa della massiccia presenza di autoveicoli. Così veniva fermato un cittadino moldavo, dopo un breve inseguimento, perché con la sua autovettura effettuava un doppio sorpasso in prossimità di un dosso mettendo a rischio la sua e l’altrui incolumità, tanto da costringere un veicolo proveniente in senso opposto ad una brusca frenata per evitare uno scontro frontale. Il giovane, 21 anni, veniva quindi sanzionato con il conseguente ritiro della patente di guida e la decurtazione di 20 punti dalla stessa in quanto neopatentato.
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Per turista da Per turista pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 14:49
Siamo indignati per gli ombrelloni e sdraio abusivi , e giustamente ci lamentiamo: Vi ricordo che è sufficiente chiamere la Capitaneria di Porto , e DENUNCIARE gli abusi !!!! loro vi chiederanno il nome , si va bene te lo dò poi chiedete il nome dell'operatore che vi ha preso la segnalazione , o fatevi passare l'ufficiale di guardia , FATE !!! smettetela di lamentarvi solo sul blog , fate valere i vostri diritti anche a beneficio di chi per vergogna o timidezza subisce sempre !!!
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Un altro tavolo regionale sull'emergenza cinghiali da Un altro tavolo regionale sull'emergenza cinghiali pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 14:23
In via degli alzi a Marina di Campo adesso la sera alle 9 è ancora giorno, ma se uno deve andare a gettare la spazzatura negli appositi contenitori è meglio che si porti dietro un bel bastone, anche un paio di sere fa mi sono all'improvviso spaventato, ho sentito dietro di me digrignare i denti di un cinghiale che era li' vicino alla strada e alla abitazioni e alle strutture ricettive. Ma ci vogliono ancora tanti tavoli per far mettere delle gabbie per catturarli lungo gli argini del fosso degli alzi ?
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sempre x capitaneria da sempre x capitaneria pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 13:14
sul sito facebook dell'hotel bel mare c'è una foto eloquente della baia di sant'Andrea , si nota infatti il pontile zeppo di ombrelloni e sdraie tutte uguali ovvero cvd dimostrare per il post precedente : occupazione abusiva di suolo demaniale e guai a protestare con gli addetti ..... turista di prima :bad:
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X Capitaneria di porto da X Capitaneria di porto pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 12:57
A Sant'Andrea c'è un molo ed un pontile perennemente occupati, sin dal primo mattino, da ombrelloni e sedie tutte uguali, evidentemente dotazioni di un punto blu. Ora se un privato cittadino volesse mettersi sul molo o sul pontile troverebbe già occupato già alle 7 del mattino , quando le regole dicono che i punti blu possono occupare il suolo demaniale solo su richiesta e non preventivamente. Sarebbe il caso di dare una occhiata e una regolata a quello che sembra un abuso, tra 'altro perpetrato da sempre , da sempre gli spazi demaniali sono gestiti in modo autoritario e abusivo dai concessionari del punto blu a Sant'Andrea. Turista
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Residente da Residente pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 10:22
Ma La Capitaneria di porto xché non va a vedere il sig del bar a marina di campo che la mattina presto apparecchia la spiaggia come un lido? E poi non dovrebbe affittare dal bar invece di occupare un accesso pubblico??
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poti barca portoferraio da poti barca portoferraio pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 9:28
Passo spesso davanti ai posti barca per residenti , dopo la torre dell'orologio per intenderci ; nonostante abbia fatto domanda per avere un posto , mi si dice sempre che posto non ce n'è.. e sin qui tutto bene : Ma perchè vi sono ormeggiate barche abbandonate da anni ,con tanto di cozze visibilissime attaccate alle cime di ormeggio o sotto la carena ? non usi la barca per due anni? Fuori dalle pa..e .... sarebbe bello , ma siccome chi va via, fa avere il suo posto alla zia o alla nonna compiacente ,non cambia nulla... e le cozze crescono.... anche questa è l'italia .... con la i minuscola... viva l'italia
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Volano volano, volare oh, oh .... da Volano volano, volare oh, oh .... pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 8:57
«La ripresa del turismo noi non la vediamo» I gestori dei camping non condividono le percezioni positive degli albergatori Pochi affari e piazzole vuote: «Il mese di giugno è andato al rallentatore» Volano le presenze all’Elba, +25% nei primi 5 mesi del 2015 Da gennaio a maggio acquistati 21.194 passaggi nave in più rispetto al 2014. Barbetti: “Cominciano a vedersi i frutti della Gestione Associata del turismo” "25% di biglietti in più, ma non sappiamo per quale mese" Barbetti, sindaco del Comune capofila della gestione associata del turismo, torna sui numeri: "Potrebbero riferirsi a ticket che saranno utilizzati dal 10 al 20 agosto e quindi non influenzeranno le presenze, ma il dato è interessante" elbano • 7 giorni fa Peccato che se ci guardiamo attorno giugno e inizio luglio fanno piangere navi vuote... etc... MG • 8 giorni fa Di certo la gestione associata del turismo non può fare che bene, unendo le forze e trovando obiettivi unitari e non dispersivi. Ma prima di entusiasmarsi, sarebbe forse da riflettere anche sul fatto che "maggiori passaggi" non significano automaticamente "maggiori pernottamenti". Là dove una coppia o una famiglia si fermava una settimana, ora si ferma due-tre notti, e un'altra coppia o famiglia "riempie" la stessa settimana con altre due-tre notti. Prima passava avanti e indietro una famiglia, ora, nella stessa settimana, ne passano due. Non è detto che sia un buon segno... Foto : Visto? Gli asini volano !!!
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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 8:46
[COLOR=darkred][SIZE=4] GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA (1737-1801/1815-1860) SALINE DI PORTOFERRAIO. AMMINISTRAZIONE CONTROVERSA TRA PUBBLICO E PRIVATO [/SIZE] [/COLOR] (SECONDA PARTE) Nell’ottobre del 1815 il direttore delle dogane di Livorno,per conto del governo,richiede a Fantoni,commissario regio straordinario dell’Elba, tutta una serie di notizie sullo stato delle Saline di Portoferraio,dalla quale si capisce che il governo non conosce niente sull’amministrazione delle saline e vuole avere chiarezza. Fantoni risponde alla richiesta della dogana di Livorno con una lettera che ha in allegato una “Memoria sull’amministrazione delle Saline di Portoferraio “ scritta dall’Intendente Balbiani. Da questa memoria si apprende che Giuseppe Antonio Rossetti ,negoziante di Milano, divenuto nel 1805 affittuario delle Saline di Portoferraio sotto il governo francese dell’Elba, che era proprietario ,inizia con questo governo un contenzioso giudiziario che coinvolge anche Napoleone Bonaparte dando una sua interpretazione all’art 6 del contratto per la quale le grosse riparazioni delle saline spettano al governo e non a lui . Perciò: “Furono in quello stesso anno-(13 Fiorile anno 13,cioè il 3 maggio 1805: ndscr.)- nominati due periti per render conto dello stato delle Saline che uno per parte del Governo e l’altro per parte del Sig. Rossetti il quale era rappresentato nell’isola da un Procuratore che rea il Sig. Pasquale Pezzella o un suo figlio che conviveva con lui. Questi periti,a forma del decreto di loro nomina distinsero quali dei rifacimenti erano a carico del Governo, come proprietario,e quali a carico dell’Affittuario. Ecco il risultato di questo distinguere tal quale si rileva dalla perizia generale = A carico del Governo = . Mantenimento e riedificazione dei muri che circondano le Saline,detti muri Foranei e dei ponti di pietra,grosse riparazioni dei magazzini e riconversione a nuovo dei piani delle Saline. = A carico dell’Affittuario = . Mantenimento e riedificazione dei muri interni,dei ponti di legno,rifacimento localini alle Case e alle fabbriche e mantenimento dei piani delle Saline Divisero poi la loro perizia nei quattro seguenti capitoli 1° Lavori urgenti a carico del Governo che stimarono a 9345.42 2°Urgenti a carico dell’Affittuario 3357.51 3° Meno urgenti a carico del Governo 2606.72 4°Innovazioni e riedificazioni utili a carico del Governo 15472.00 Il Governo Francese ordinò che si facessero eseguire a sue spese i Lavori del 1° e 3° Capitolo ascendenti a 11952.14 ed ordinò che si ( ) l’Affittuario a far eseguire quelli compresi nel 2° Capitolo. Quanto al quarto che concerneva il secondo Corpo di Saline di S. Pietro ed una Lagaccio al quale non fu fatto alcun travaglio e quelle Saline sono rimaste sempre e sono tuttora infruttifere. Nel corso del 1807 il Sig. Pezzella tanto come aggiudicatario del Governo ,quanto come ( ) del Sig. Rossetti dovè eseguire tanti lavori nelle Saline e fabbriche dipendenti per la ( ) somma di lire 15309 almeno fu certamente pagato di questa somma,e face fare dall’Ingegnere delle miniere Ispettore delle Saline,dei processi verbali di accettazione dei lavori eseguiti,dietro i quali furono rilasciati i mandati di pagamento. Si può dunque bene dire che il Sig. Pezzella fece ben fare i lavori che li furono pagati,le Saline di Portoferraio hanno dovuto essere al primo Gennaio 1808 in ottimo stato se si eccettui solo quella parte compresa come sopra si è detto nel 4° Capitolo. Dopo quell’epoca il Sig. Pezzella à continuato ad amministrare le Saline per il Sig. Rossetti e sembrano doversi supporre che agendo in buon padre di famiglia ed anche per l’interesse del suo committente ,dovesse annualmente cercar di mantenere in buon stato le Saline stesse. L’affitto andava a terminare il 20 febbraio 1815 e parlandosi del cattivo stato delle Saline,Napoleone allora sovrano dell’Isola,nominò nei primi di giugno 1814 una commissione di periti per verificare lo stato ed indicare la somma che era necessaria per rimetterle in buon grado. Questi periti fecero la loro perizia che divisero in due parti. Posero nella prima i lavori da farsi a spese dell’affittuario che valutarono a 9405.8 E nella seconda quelli a carico del Governo che portarono a 36664.64 Somma totale 46070.46 Ricercato l’affittuario Sig Rossetti ,che si è spostato in Portoferraio per liquidare i conti della lunga amministrazione del Sig. Pezzella ,a far eseguire i lavori indicati nelle relazioni dei periti e a depositare la somma suddetta,oppose che la perizia non poteva affliggerlo perché non era stata fatta ( ) con lui e perché i periti si erano ingannati nelle valutazioni e nel ( ) la natura dei rifacimenti a di lui carico,domandò una nuova perizia tanto per rivedere la sopradetta come pure per considerare alcuni lavori che disse aver fatti a sue spese di quelli che erano a carico del Governo e di cui reclamava il rimborso e nelle stesso tempo promosse varie altre prestazioni contro il Governo. Napoleone con sua decisione ordinò che fossero nominati degli arbitri per decidere sulle domande del Demanio e dell’Affittuario,questi aderì al compromesso e perciò nel 23 novembre 1814 fu stipulato l’atto nel quale e col quale furono nominati Giudici arbitri i signori Bani Presidente del Tribunale Civile per parte dell’Affittuario e Natalini allora ( ) Imperiale per parte del Demanio,in tale loro facoltà di procedere a nuove perizie di nominare a quest’effetto i periti e di decidere ogni questione senza appello ,a cui fu espressamente rinunciato dalle Parti ,in quel termine che era fissato dal compromesso e che poteva anche prolungarsi dagli arbitri. La prima sentenza del 11 dicembre 1814 decise alcuni dei Capi di questione ma in quanto a quelli che riguardavano i rifacimenti si limitò ad ordinare la nomina dei periti per procedere alle perizie legali. La seconda sentenza del 28 giugno 1815 condannò in conformità della nuova perizia il Sig. Rossetti a pagare al Governo franchi 3459.55 che a tanto furono fissati i rifacimenti che mancavano alle saline di quelli che erano a di lui carico e condannò il Demanio in favore del Sig. Rossetti il pagamento di lire 1772 l’importare i rifacimenti che erano a carico del Governo e che l’Affittuario aveva fatto eseguire a spese proprie ed ordinò la compensazione dei crediti e rispettivi debiti fra le parti. Finalmente la ( ) sentenza del 26 luglio 1815 condannò il Demanio a favore del Sig Rossetti a pagarli 685.70 per l’importare delle riparazioni a carico del Governo state fatte dal Sig Rossetti predetto. Dopo tali sentenze inappellabili per convenzione esplicita il Sig. Rossetti dimandò la liquidazione dei suoi debiti e crediti al Demanio,alfine di far liberare dalle loro obbligazioni i mallevadori che aveva dovuto dare per garantire l’interesse del Governo. Tal liquidazione fu fatta col decreto dell’Intendenza del dì 10 agosto 1815 ed il Sig. Rossetti risultò creditore in ultima analisi di lire 1459.59 “ ( Dalla “Memoria sull’amministrazione delle saline di Portoferraio” scritta dall’intendente Balbiani il 17 ottobre 1815) (Affari generali del Commissario straordinario dell’isola d’Elba dal 1°stemmbre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2.Carta 239.ASCP) Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL] ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
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PAOLA da PAOLA pubblicato il 11 Luglio 2015 alle 7:49
Per FABIO FASOLA Caro Fabio, nessuno ha espresso apprezzamenti per il tuo bel gesto,donare le piantine per i vasi di Portoferraio, vorrei ringraziarti pubblicamente. L'opposizione è sempre pronta a criticare la giunta Ferrari anche quando fatti non sono di sua competenza, vedi BIKE SHARING. Sarebbe il momento di esprimersi favorevolmente per questo fatto. Adesso vorrei che anche i commercianti che hanno avuto il piacere di vedersi" rifiorire" i vasi di fronte loro, pensassero di annaffiare le piantine , senza sempre dire : ci deve pensare il Comune!
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