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Per msg 82660 da Per msg 82660 pubblicato il 2 Gennaio 2017 alle 12:06
Caro amico del msg 82660, ti sei domandato sotto quale governo, non certo Prodi ne tantomeno Renzi, é stato permesso vergognosamente ai commercianti, al passaggio tra lira ed euro, di speculare sui prezzi, contrariamente ai francesi e tedeschi, che furono molto vigili? Il governo era del tuo amico Berlusconi, grande amicone a suo tempo di Grillo. 1000 lire = 1 DM, quindi se un DM passa ad 1 euro, la lira non puó fare diversamente; ció non toglie che per noi era una scommessa, poi sempre disattesa, di entrare in Europa dalla porta principale e fare una politica economica coerente. Poi, tu hai una logica veramente originale; i beni che sono diminuiti di prezzo in valore assoluto ""non ti interessano" (televisore, telefoni, elettronica varia), parimenti potrei dirti che io non prendo il caffé al bar, ma con le mie cialde lo pago l'equivalente di 400 lire (-50%), la pizza la compro surgelata al supermercato a meno di 2 euro e così via. Ma mi sorge un dubbio: come fai a scrivere su un Blog con un vecchio Mac oppure con un PC con processore 286? Non si va su Internet con quei ferri vecchi. Sono d'accordo con te che tra poco bisognerà recuperare almeno 700 mld dal debito pubblico e anche tu, ahime', lo pagherai non solo con le tasse ma anche per la mancanza di servizi, a meno che non ti ritiri in campagna a zappare l'orto e diventare autosufficiente. Ma chi ci chiederà agli italiani 700 mld? Renzi, Berlusconi, Grillo? No certo, perderebbero le elezioni e soprattutto il consenso della gente; ci vuole uno che ha le palle. Per quanto riguarda la serie storica dell'inflazione vorrei farti notare che nel 1993 é stato fatto un artificio statistico, riportando la base a 100 e da li ripartire, forse per addolcire la pasticca ai lavoratori a cui era stata tolta di fatto la scala mobile, dimostratasi fino ad allora indirettamente un acceleratore dell'inflazione. Infine, per favore non scrivere in stampatello, perché dimostri un nervosismo non giustificato e quindi poco pacato nei giudizi. Saluti.
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Tassi e Euro da Tassi e Euro pubblicato il 2 Gennaio 2017 alle 11:08
Anche quella dei tassi e l'euro è una balla alla Berlusconi, facendo una ricerca su internet il tasso euribor il 03 gennaio 2000 con la lira era 3,100, il 02 gennaio 2002 con l'euro 3,317, il 01 dicembre 2016 - 0,381. Ci sono ditte che dal 2001 non hanno più investito perchè non guadagnano, sono pochi quelli che guadagnano, per esempio anche il prezzo del grano è diminuito ( per la pancia meglio il grano del tv piatto e dello smart-phone ) , ma il prezzo della pasta è aumentato tanto e il pane anche triplicato-quadruplicato, il pane costava un euro al kg il 01 gennaio 2002, ora non mi sembra proprio. Oggi 02 gennaio 2017 anche se mi fai il mutuo a tasso zero la casa non me la compro perchè non ho lavoro, infatti io non ho casa ma non posso comprarmela, le tasse per chi ha un'attività sono molto aumentate e non si guadagna più niente, chissà perchè tante attività hanno chiuso in questo quindicennio, come è bello trasferire l'attività dove si pagano meno tasse. Facendo una buona politica l'economia va bene, anche i politici e i funzionari devono guadagnare il giusto e i corruttori, corrotti e ladroni in galera restituendo il malloppo, e l'Italia è salva, ma se ci pensa l'Europa ... Auguri, finchè la barca va ...
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IL PROF. RANDELLI CI HA LASCIATO da IL PROF. RANDELLI CI HA LASCIATO pubblicato il 2 Gennaio 2017 alle 10:24
[COLOR=darkred][SIZE=4]IMPROVVISA MORTE A CAPOLIVERI DEL PROF. GIANNI RANDELLI...IL CORDOGLIO DI RUGGERO BARBETTI. [/SIZE] [/COLOR] Ieri, nella sua amata Elba, ci ha lasciati il Prof. Gianni Randelli, grande medico ma soprattutto grande uomo, cittadino onorario di Capoliveri, conosciuto e amato in tutta l'isola per la sua meritoria opera di consulenze gratuite fornite a chiunque ne avesse bisogno. Non solo a titolo personale, ma anche a nome dell'Amministrazione comunale e dei cittadini di Capoliveri, esprimo a tutta la Famiglia le mie più sentite condoglianze. Ruggero Barbetti
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X Firenze, L'Euro, da X Firenze, L'Euro, pubblicato il 2 Gennaio 2017 alle 9:30
Caro amico, non raccontiamo balle alla Prodi o alla Renzi, nel 2001 l'inflazione era bassa, al due per cento ( fai una ricerca su internet, le bugie hanno le gambe corte ) , come dovrebbe essere anche ora secondo gli scienziati della Banca Centrale Europea, a due cifre era ai tempi d'oro del debito pubblico degli anni ottanta di Craxi e Andreotti. Poi dal 2002, non solo in Italia, è stato fatto il cambio al raddoppio, anche in Germania hanno fatto il cambio uno a uno, un marco un euro, mille lire un euro, raddoppiando i prezzi e anche negli altri paesi. Ma non ti preoccupare il più bello deve ancora venire quando l'Italia, a breve, dovrà dimezzare il debito pubblico, non ti prepari a pagarlo? Ma tanto si mangerà il televisore a schermo piatto o lo smart-phone, di quelli sono diminuiti i prezzi, sai a me che me ne frega, IO NON CE L'HO IL TELEVISORE A SCHERMO PIATTO, C'HO SEMPRE QUELLO CATODICO CHE VA BENISSIMO ANCHE DOPO VENTI ANNI DI VITA A DIFFERENZA DI QUELLI NUOVI, E NEMMENO C'HO LO SMART-PHONE, C'HO SEMPRE IL CELLULARE DI VENTI ANNI FA, NON MI SERVE ESSERE SEMPRE CONNESSO ALLE CAZZATE DI FACEBOOK E TWITTER DEI POLITICI. AUGURI, IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE ...
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EURO-LIRA.. da EURO-LIRA.. pubblicato il 2 Gennaio 2017 alle 7:58
Hai dimenticato il costo del denaro che oggi è pari quasi allo zero, con conseguente notevole risparmio per circa il 70% degli italiani che hanno acquistato una casa sottoscrivendo un mutuo ipotecario, ipoteca che senza l'euro oggi in moltissimi casi sarebbe scattata inesorabilmente, con conseguenze drammatiche per molte famiglie italiane, per cui, quando si scrive a mio avviso bisogna essere più precisi, dopodiché nel prossimo futuro, saranno gli italiani a decidere se restare nell'area euro o uscire come hanno fatto gli inglesi, senza non dire che la nostra economia e il peso politico del nostro paese nel mondo, non sono certo uguali a quelli della Gran Bretagna. Paolino l'arrotino-
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X con euro etc da X con euro etc pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 20:45
Nel tuo forsennato copia/incolla dal Fatto Quotidiano (bisogna sempre citare le fonti) hai guarda caso dimenticato questo capoverso: "... L’unico comparto in controtendenza è quello dell’elettronica, complice lo sviluppo tecnologico e il boom delle vendite online che hanno ulteriormente alzato la concorrenza e abbassato i prezzi. Fare paragoni tra i prodotti di allora e quelli odierni diventa difficile. Ma basti pensare che all’inizio del nuovo millennio una Tv 46 pollici, la migliore sul mercato, costava circa 6,5 milioni di lire, mentre oggi una Tv smart Full Hd 49 pollici costa meno di 500 euro. Nel 2001 per comprare una fotocamera digitale da 1,9 megapixel di risoluzione ci volevano 890mila lire mentre oggi con circa 100 euro si trovano macchine da 20 megapixel. Infine, il Motorola Startac 130, vanto per l’epoca, costava oltre 2 milioni di lire, ben più di qualsiasi ultimo modello di smartphone."
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X Con l'euro ... da X Con l'euro ... pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 20:36
Nel 2000 l'Italia viaggiava con una inflazione annua a 2 cifre. Prova fare dei conticini dei vari prezzi dopo 15 anni. Poi, il governo del 2002 in Italia non prese provvedimenti per troncare sul nascere le speculazioni dei commercianti, contrariamente agli altri paesi che monitorarono subito il passaggio fi cambio.
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Con l'Euro salvata l'Italia da Con l'Euro salvata l'Italia pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 17:35
Euro, 15 anni fa l’entrata in vigore. Come sono cambiati i prezzi: caffè da 900 lire a 90 centesimi, pizza aumentata del 123% Dal primo gennaio 2002 l'addio alla lira. Dai dati della Fondazione Nens, ecco com'è diminuito il nostro potere d'acquisto. Raddoppiato il costo dei quotidiani e del Big Mac, anche se l'aumento record spetta alla Margherita: da 6.500 lire a 7,5 euro. Cresciute ben più dell'inflazione, in generale, tutte le spese vive delle famiglie: dall'elettricità al gas alla benzina 1 gennaio 2017 Il caffè al banco da 900 lire a 90 centesimi, il Big Mac da 4.900 lire a 4,20 euro, la pizza margherita da 6.500 lire (3,36 a euro) agli attuali 7,5 euro. Andando a cercare i prezzi di fine 2001, si scopre quanto sia cambiato il costo di beni e servizi negli ultimi 15 anni. Da quando cioè, il primo gennaio 2002, gli italiani abbandonavano la lira e nel nostro Paese entrava in vigore l’euro (quotato al cambio fisso di 1936,27 lire). Non solo cibo e bibite: dalle bollette alla benzina, è lunga la lista dei rialzi, in certi casi molto elevati. Certo ben più dell’inflazione. Ci sono anche casi inversi, soprattutto nel comparto elettronico dove è aumentata la concorrenza e sono diminuiti i prezzi, ma in questo caso più del passaggio dalla lira all’euro hanno contato i passi da gigante della tecnologia. Qualcosa è rimasto immobile nel tempo, come la giocata minima del Lotto, passata dalle 1.500 lire del 31 dicembre 2001 all’euro del primo gennaio 2002 e da lì mai più cambiata. Sono i dati del Nens (Nuova Economia Nuova Società, la fondazione che fa capo a Pierluigi Bersani e Vincenzo Visco) a fornire un termine di paragone fra i prezzi attuali e quelli di 15 anni fa. Tra i grandi classici, quella che ha subito l’aumento maggiore è la pizza margherita: pur con le dovute distinzione territoriali, si passa dai 3,36 euro della media Nens del 2001 agli attuali 7,5 euro, con un rialzo pari al 123%. Sono vicini al raddoppio invece sia il caffè al banco (da 900 lire a 90 centesimi) che il Big Mac (da 4.900 lire a 4,20 euro), come anche i quotidiani in edicola: nel 2001 leggere il giornale costava 1.500 lire, oggi 1,50 euro. Sono i simboli della perdita di potere d’acquisto degli italiani, peggiorata ulteriormente dopo la crisi economica. La lista è lunga: nel 2002 per l’elettricità, spiegava il Nens, si spendevano 647mila lire (circa 334 euro), mentre i dati pubblicati il 31 dicembre dall’Autorità dell’Energia parlano di una spesa fissata a 498 euro (+50% circa). Andamento più contenuto per il gas, con la spesa annua passata da 1 milione e 700mila lire a 1.022 euro (+16%). È salita anche la benzina, per la verità con un percorso decisamente altalenante che l’ha portata a toccare il massimo storico con punte oltre i 2 euro nel 2012. Per un litro di carburante si è passati da circa 2mila lire agli 1,5 euro attuali (+45%).
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ERRATA CORRIGE.. da ERRATA CORRIGE.. pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 16:00
Causa (forse) del troppo pieno di liquidi e alimenti, ho errato dicendo (abolizione del senato). Naturalmente volevo scrivere non più stipendi dei senatori con il senato che sarebbe rimasto. Tanto dovevo.. Paolino l'arrotino-
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VERBA VOLANT.. da VERBA VOLANT.. pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 13:45
X AUGURI e CASTA- Scusa l'intrusione, ma te in occasione del referendum ti sei schierato per l'abolizione del senato con conseguente risparmio per noi italiani di 320 stipendi (e che stipendi!!!) vitalizi, auto blu e benefici vari? No perché come saprai, le chiacchiere se le porta via il vento. Paolino l'arrotino-
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BUON ANNO 2017 da BUON ANNO 2017 pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 13:26
[COLOR=darkred][SIZE=5]IL BAGNO AUGURALE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE VIVIAMO PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR] Ore 12;00 del 1° gennaio 2017...... alle Ghiaie in una giornata primaverile e mare cristallino per augurare un Buon 2017 tuffo e brindisi in acqua...con Mario Ferrari, Adalberto Bertucci, Vincenzo Enzo Fornino, Roberto Marini, Luciano Rossi, Flavia Boni [COLOR=darkred][SIZE=4]BUON ANNO 2017... [/SIZE] [/COLOR]
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Auguri dalla Casta Renziana! da Auguri dalla Casta Renziana! pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 9:40
1 Gennaio 2017 Una buonuscita per i parlamentari #BuonNataleDallaCasta Al ritorno dalle vacanze natalizie verrà approvata in Parlamento la prima norma porcata del 2017, un vero e proprio colpo di coda della Casta Renziana. Il tema è quello scottante dei vitalizi: con la scusa della sua definitiva abolizione dal 2018 la maggioranza a guida Pd garantirà agli attuali deputati e senatori una buonuscita intorno ai 50 mila euro a testa, consistente nei contributi versati dal 2013 ad oggi. Il movente di questa ennesima manovra di palazzo è politico: Renzi vuole andare ad elezioni il prima possibile con una legge anti-M5S nel vano tentativo di evitare i referendum contro il Jobs Act e cercare di capitalizzare il fango gettato in queste settimane contro la giunta Raggi. Il segretario del Pd sa, però, che la maggioranza dei parlamentati non ha alcuna intenzione di staccare la spina prima del 15 settembre 2017, data in cui maturerà il diritto al vitalizio essendo passati 4 anni, 6 mesi e 1 giorno dall’inizio della legislatura. Con la ricca buonuscita Renzi spera quindi di placare gli appetiti di partito e di terminare la breve esperienza del burattino Gentiloni. La manovra è articolata: il Pd presenterà alla Camera una norma transitoria che consentirà ai parlamentari di incassare i contributi versati all’istante (50 mila euro) con buona pace di qualsiasi logica pensionistica (salario differito). A quel punto verrà presentata la proposta di abolizione del vitalizio a partire dal 2018, con i parlamentari che potranno iniziare a versare i contributi nella cassa professionale di riferimento o all’Inps. Con questo meccanismo da politicante (soldi subito in cambio del voto anticipato), Renzi potrà andare ad elezioni fingendo di aver abolito per sempre il vitalizio dei parlamentari. Nel caso vincesse le elezioni, però, nulla vieterebbe al suo Governo di reintrodurre surrettiziamente l’odioso privilegio. L’unica certezza, infatti, sarà la buonuscita per i parlamentari. Che dire? Buon Natale dalla Casta!
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PENSIONI MINIME... da PENSIONI MINIME... pubblicato il 1 Gennaio 2017 alle 9:33
Da notizie fresche, pare che il capo di un partito oggi in piena crisi di voti, abbia detto che se ritornerà ad essere capo del governo, porterà le pensioni minime a 1000€ mensili. Dobbiamo essere franchi ed intellettualmente onesti nel dire che lo stesso nella legge di stabilità del 2000 (anno finanziario 2001) le pensioni le aumentò ad un milione di lire al mese, e da quel momento nessuno si è più ricordato dei pensionati al minimo che vivono una esistenza al limite, e in moltissimi casi al disotto della soglia di povertà. Certo se l'attuale esecutivo anticipasse questo tipo di aumento, sarebbe proprio il caso di dire; anno nuovo vita nuova, senza dover aspettare il 2018 (forse) anno di elezioni, per niente scontate per il maggiore partito politico attualmente al governo. Paolino l'arrotino-
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AUGURI AI NOSTRI MILITARI da AUGURI AI NOSTRI MILITARI pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 20:05
Auguri a tutti i Militari, le Forze dell'ordine,Polizia ,Carabinieri..che stasera saranno impegnati per la nostra sicurezza nelle piazze e nelle città.. ma soprattutto, auguri ai Loro Famigliari. Grazie Buon Anno Stefano
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Vincenzo Enzo Fornino da Vincenzo Enzo Fornino pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 18:34
[COLOR=darkred][SIZE=4]UN GRANDE GRAZIE CHE SIA DI BUON AUGURIO PER L'ANNO A VENIRE [/SIZE] [/COLOR] Cari Amici, Un altro anno sta per finire, Cosa dire..... Ci sono stati momenti belli e momenti da dimenticare,pero' per quanto riguarda il mio percorso non posso che esserne fiero e soddisfatto. Si sa che dalla vita non si puo avere tutto e neppure accontentare tutti pero' chi ha avuto bisogno di me ha sempre trovato un amico pronto e disponibile . Con queste righe voglio ringraziate tutti dal primo all'ultimo dal profondo del cuore per il supporto e lo sprone dato nel mio cammino in tutte le attivita' svolte sia Comunali che nel volontariato . Concludo Augurando un fine Anno scintillante e un felice e sereno 2017. Un Ricordo agli amici che non saranno qui con noi per poter festeggiare l'arrivo del nuovo anno ma che saranno sempre presenti nei nostri cuori. Vincenzo Fornino
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Speriamo che sia un buon anno da Speriamo che sia un buon anno pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 17:10
Quello che dicono Pier e Massimo spero che non sia un preludio di un anno avvenire peggiore di quello ormai agli sgoccioli! Speriamo di no e auguriamoci invece che tutto vada per il meglio. Ci può confortare il fatto che la tensione e la instabilità in altre parti del mondo, mete turistiche per tanti Europei, facciano approdare ai nostri lidi più gente e quindi portino più risorse a noi Elbani. Occorrerebbe però che ulteriori aggravi fiscali non venissero a dare il colpo di grazia ad attività che ancora riescono a reggere anche se con affanno sul mercato.
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massimo da massimo pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 15:47
[COLOR=red][SIZE=3]Si sta chiudendo questo 2016 con le voci che l'hotel la Primula la prossima stagione resterà chiuso. Non sono buone notizie, non solo per i dipendenti, ma anche per il paese tutto che si troverà con circa 20.000 presenze in meno. Ci sono voci in paese, ma, nessuna indignazione nemmeno da parte delle forze politiche (se esistono ancora). Forse il Saint Claire non è servito come esempio.[/SIZE] [/COLOR] [URL=http://img131.imagevenue.com/img.php?image=199393812_loc1_b_122_226lo.jpg][/URL]
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2016 / 2017... da 2016 / 2017... pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 8:07
Tra poche ore e per sempre (era l'ora...) ci lascerà il 2016. Che riposi in pace, in attesa (forse) di un 2017 migliore. Buon anno da Paolino l'arrotino-
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pier da pier pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 7:38
Grazie Faber per tutta la pazienza che hai per tutti noi più o meno brontoloni, lamentatori ecc. è vero che agli elbani fra un pò gli leveranno anche l'osso di bocca, la polpa ormai è da un pezzo che non 'è più. Speriamo almeno che alla fine del 2017 siamo ancora qui a leggerci. Un saluto a tutti
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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 31 Dicembre 2016 alle 7:33
[COLOR=darkred][SIZE=4]FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA L’ALBA DELL’UNITA’ D’ITALIA ALL’ELBA (1859-1860) VITTORIA DI MAGENTA.SALVE DI CANNONE E ILLUMINAZIONE NOTTURNA DELLA CITTA’ DI PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR] Il 4 giugno 1859 a Magenta le truppe franco-piemontesi sconfissero quelle austriache. Il 7 giugno 1859,il gonfaloniere di Portoferraio,Squarci, scrive al Governatore dell’Elba per chiedere il seguente permesso: “Al Sig. Governatore militare e civile Dell’isola d’Elba Portoferraio Ill.mo Signore Interprete del Pubblico Voto,il Municipio seguendo l’esempio della Capitale e della Città di Livorno,gradirebbe che la vittoria di Magenta fosse salutata con una salve di ventun colpo di cannone. A quest’effetto a voler abbassare gli ordini opportuni ond’abbia luogo alle ore dodici meridiane di questo giorno. Colgo la favorevole opportunità ( ) con tutto l’ossequio. Di VS Ill.ma Dal Palazzo Comunale Portoferraio Lì 7 giugno 1859 Dev.mo Obbl.mo Servitore Squarci” ( Affari Generali del governo dell’isola d’Elba 1859-1860.Doc 101-260.Carta 235.Archivio storico comune Portoferraio) Sempre nello stesso giorno 7 giugno,il Gonfaloniere Squarci invia altra missiva al governatore per chiedere il seguente permesso: “Al Sig. Governatore militare e civile Dell’isola d’Elba Portoferraio Ill.mo Signore Sempre nell’intendimento di solennizzare,conforme si è fatto sul Continente,la prima vittoria della Guerra della nostra indipendenza,riportata dall’esercito Italo-Franco a Magenta,il Municipio si propone invitare con Avviso Pubblico ad illuminare in questa sera la Città. Nel porgo preventivo avviso a VS Ill.ma onde si compiaccia,se lo crede al proposito ,ordinare che anche le fabbriche del Governo siano illuminate . E con profonda stima ho l’onore ne ripetermi Di VS Ill.ma Dal municipio di Portoferraio Lì 7 giugno 1859 Dev.mo Obbl.mo Servitore Squarci” (Idem come sopra)) Il governatore appena ricevuta la richiesta del gonfaloniere ne fa subito partecipe il governatore militare e civile di Livorno il quale così risponde dopo due giorni “Governo Militare e civile di Livorno Al Sig. Cav Colonnello Governatore dell’Elba Portoferraio Ill.mo Signore Questo Governo non ha che osservare in contrario alle manifestazioni di gioia che hanno avuto luogo in codesta Città nel dì 7 giugno stante occasionalmente alla notizia della vittoria di Magenta riportata dagli Eserciti Alleati. Tanto in riscontro della stimata sua del 7 predetto,mentre Le rinnovo le assicurazioni della mia perfetta stima Livorno Lì 9 Giugno 1859 Il Governatore Annibaldi Biscossi” (Idem come sopra) Marcello Camici mcamici@tiscali.it
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